Ruggero Cappuccio

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« …Io sono dell'umore che il Ruggero nostro sia un «cortese» discendente di napoletane ascendenze, di orecchie attente al soffio dei venti che ci recano le volgari sguaiataggini di una Napoli pseudo-melodica neo-avanguardese post-giovanilese modernese, amplificata da piazze plebiscite con sinistri e destri consensi. E grazie a Dio c'è qualche sordo Ruggero amico, che ascolta gli echi di un arcaico presente interiore, compresso dal quotidiano perbene, e ne propone un dissenso aristocratico… »
(Roberto De Simone, febbraio 2001, nella presentazione di Edipo a Colono di Ruggero Cappuccio)

Ruggero Cappuccio (Torre del Greco, 19 gennaio 1964) è un drammaturgo e regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la laurea in Lettere all'Università di Salerno con una tesi su Edmund Kean ed un breve esordio come critico teatrale, si cimenta (1996) con Leo de Berardinis e Alfonso Santagata nella co-regia di Re Lear.

Come autore di teatro esordisce nel 1993 con "Delirio marginale". Ulteriore prova di maturità la dà con "Shakespea Re di Napoli" che debutta nel 1994 al Santarcangelo dei Teatri - Festival Internazionale del Teatro in Piazza. In esso, per usare le parole dell'autore, “il più grande drammaturgo di tutti i tempi e quel Basile che Italo Calvino definisce un deforme Shakespeare napoletano, si sono dati appuntamento, una notte, nel labirinto dei sensi e dei suoni”. Nel 1997-98 cura per il Teatro di Roma, diretto da Luca Ronconi, la riscrittura e la regia del Tieste di Seneca e delle Bacchidi di Plauto. Ha curato la regia di Nina pazza per amore nel 1999 e del Falstaff nel 2001, con la direzione musicale di Riccardo Muti. È anche pubblicista sulle pagine della cultura del quotidiano napoletano Il Mattino.

Con “La notte dei due silenzi”- storia d'amore al tempo del Regno delle Due Sicilie - è finalista alla 62ª edizione Premio Strega 2008. Con "Fuoco su Napoli" vince il Premio Napoli 2011.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Delirio marginale, 1994 (Premio IDI Autori Nuovi, 1993)
  • Shakespea Re di Napoli,1994, Roma, 1997 (Premio Speciale Drammaturgia Europea, 1994)
  • Mai più amore per sempre, 1995
  • Desideri mortali, un oratorio profano per Tomasi di Lampedusa, Roma, 1998
  • Tieste e Bacchidi, Roma, 1998
  • Il sorriso di San Giovanni, Roma, 1998 (Premio Ubu Migliore Novità Italiana, 1998, Premio Candoni)
  • Edipo a Colono, Trieste, 1996 e Torino, 2001
  • Paolo Borsellino essendo stato, 2006
  • La notte dei due silenzi, Palermo, 2007
  • Fuoco su Napoli, Napoli, 2010

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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