Mario Biondi (scrittore)

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Mario Biondi in Sichuan, Cina, luglio 2009

Mario Biondi (Milano, 17 maggio 1939) è uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista e traduttore italiano. Essenzialmente un narratore, la sua notorietà è dovuta soprattutto al romanzo Gli occhi di una donna, che gli è valso l'assegnazione del Premio Campiello 1985.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Milano, è vissuto lungamente a Como, zona di origine di tre dei suoi nonni. Completati gli studi al Liceo Classico A. Volta di Como si è laureato in economia politica presso l'Università Bocconi di Milano con una tesi su «Rapporti tra incivilimento e progresso economico», quindi ha lavorato cinque anni nell'industria (Burroughs, Nestlé) e poi per sedici anni nell'editoria (Einaudi, Sansoni, Longanesi), dirigendo l'ufficio stampa. In aggiunta si è sempre occupato attivamente di narrativa angloamericana di cui è anche traduttore e recensore per diversi quotidiani, settimanali e mensili come L'Unità, Corriere della Sera, Il Giornale (allora diretto da Indro Montanelli), Europeo e altri. Scrittore professionista dagli anni ottanta, giornalista pubblicista dai Settanta, ha collaborato con pezzi di varia umanità a "7", Europeo, Panorama, Amica, Io donna, Max, Esquire, Vanity Fair, Myster, Class, Specchio, Meridiani, Bell'Europa e altri. Vive a Milano.

Nel 1968 ha pubblicato le prime poesie, cui ne hanno fatto seguito molte altre in varie pubblicazioni letterarie o antologie (vedi sotto).

A partire dal 1975 ha pubblicato quattordici romanzi (vedi elenco dettagliato più sotto).

Nel 2006 ha sottoposto a revisione e riscrittura e ripubblicato presso TEA i romanzi Il destino di un uomo e Due bellissime signore, unificati in un solo romanzo intitolato Destino. Così era infatti nato il progetto, poi sdoppiato in due libri per volontà dell'editore di allora.

Ha tradotto settantuno opere di autori soprattutto americani e inglesi.

Il gigantesco Buddha (26 m) di Bingling-Si, sul Fiume Giallo, Gansu, Cina

Curiosità: Nella primissima gioventù ha anche vestito la maglia azzurra delle nazionali junior e universitaria di atletica leggera, venendo inserito nella squadra dei "Probabili Olimpici 1960" per le Olimpiadi di Roma, cui per altro non è arrivato a partecipare a causa di un infortunio.

Nel 1994 gli è stato assegnato il Premio del CONI per la narrativa.

Viaggi e memorie di viaggio[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003 Biondi, viaggiatore «impegnato» dalla fine dei Sessanta, raccoglie i suoi ricordi di viaggio in Güle güle. Parti con un sorriso. 35 anni di viaggi da New York all'Iran, attraverso Algeria, Albania, Siria, Giordania, Turchia, Egitto. Nel 2004 si rende conto di aver inconsapevolmente percorso gran parte della Via della Seta, quindi completa l'itinerario percorrendo Turkmenistan, Uzbekistan e Kirghizistan, raggiungendo la Cina a Kashgar oltre i Tien Shan (Monti del Cielo) e attraversando il Deserto di Taklamakan fino a Turpan (grotte dei mille Buddha di Bezeklik). Ne nasce: Strada bianca per i Monti del Cielo. Vagabondo sulla Via della Seta.

Amne Machin, montagna sacra per i tibetani Golok dell'Amdo (Maqen Gangri, 6282 m, Qinghai, Cina)

Tra il 2005 e il 2007 Biondi ha poi completato con scrupolo filologico la Via della Seta arrivando fino all'estremità orientale rappresentata dalle antiche capitali cinesi Xi'an e Luoyang e spingendosi da lì a Pechino, Shanghai e Lhasa (con la famosa Ferrovia del Qingzang da Xining, Qinghai), ma soprattutto percorrendo, oltre allo Xizang (Tibet) larghi tratti delle altre Regioni Autonome Tibetane in Gansu (Complessi monasteriali Gelugpa (Berretti gialli) di Labrang-Si e Langmu-Si, Grotte di Bingling-Si sul Fiume Giallo), Qinghai (Complesso monasteriale Gelugpa di Kumbum, luogo natale di Tsongkhapa, monasteri di Tongren-Rebkong etc.) e Sichuan (Grande Buddha di Leshan e Monte Emei). Da queste complesse esperienze è nato nel 2008 Con il Buddha di Alessandro Magno. Dall'ellenismo sull'Indo ai misteri del Tibet, lunga e appassionato itinerario sulle vie dell'arte del Gandhāra, ovvero del sincretismo tra la parola del Buddha e la cultura ellenistica portata da Alessandro fino all'Indo. Un sincretismo che ha spinto i suoi influssi fino all'estremo Oriente.

Mario Biondi il giorno del 75mo compleanno a Budhanilkantha, Kathmandu, Nepal, 17 maggio 2014

Nel 2008, ancora in Cina, è stata la volta del Ningxia, la Provincia autonoma dei musulmani Hui, ma soprattutto del Qinghai, diviso nei due grandi territori dell'Amdo e di parte del Kham (Yushu-Jyekundo), abitati rispettivamente da tibetani Amdowa e Khampa.

Nel 2009 è continuata l'esplorazione dei territori di Amdowa e Khampa, più i Golok e i Qiang, ai confini con il Tibet vero e proprio, con la scoperta personale di diversi monasteri Bön (religione del Tibet pre-buddista) e Jonang (tradizione buddista che si riteneva estinta, ma che si sta ripresentando con vigore).

Nel 2010 è il turno delle località sacre del Monte Kailash e del Lago Manasarovar, più l'antico Regno di Guge (estremo Tibet Occidentale), culla del buddismo tibetano. Nello stesso anno e nei successivi i viaggi continuano verso le Feste Sacre del Bhutan (Tsechu e Drupchhoe) e del Nepal (Indra Jatra, Dasain, Tihar).

Nel 2012 è la volta dell'India, con i luoghi dei Moghul (Agra etc.) e le 4 località rese sacre per i buddisti dal Buddha Siddharta Gautama (Bodghaya, Sarnath, Nalanda, Kushinagar).

Opere[modifica | modifica sorgente]

Raccolte di poesie[modifica | modifica sorgente]

« ma lo so bene anch'io, caro il mio Biondi, che ci sarebbero un sacco

di cose, qui, da dire (se dicessimo quel sacco di cose che ci sarebbero da
fare (se facessimo quell'altro sacco di cose (se rompessimo (che sono proprio
da rompere, queste cose, invece, tutte:[...] »

(Edoardo Sanguineti, Dalla Presentazione di Per rompere qualcosa, maggio 1973)
  • 1968 Conclusioni di Orfeo (In "Marcatré" n. 37/38/39/40)
  • 1973 Per rompere qualcosa (Volume, Ant. Ed)
  • 1973 Settecento Watt (In "Altri Termini")
  • 1974 Jazzparola Suite (In "Pianura. Poesia e Prosa degli Anni Settanta". A cura di S. Vassalli. Ant. Ed)
  • 1976 Dissonanza. Poesie d'amore (In Il Verri, Sesta serie, n. 2, settembre)
  • 1976 Varie parole civili. Nove poesie (In "Almanacco dello Specchio Mondadori" n. 5)
  • 1977 Nuova ballata per Newyorkville n. 200 (In "North" n. 5/6, marzo)
  • 1980 Trittico (Tradotto in inglese su "Altro Polo. Italian Poetry today". Editor R. Perrotta, Sydney)

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

« Ma, allegrissima e felice, Emma non badò a loro. Capì di avere visto tutto ciò che si poteva vedere con gli occhi di una donna e corse lontano nella luce del sole con i suoi due ragazzi. »
(Mario Biondi, Gli occhi di una donna)

Narrazioni di viaggio[modifica | modifica sorgente]

Il grande Vairocana delle Grotte del Buddha a Longmen, Henan, Cina
« Güle güle, dicono i turchi a chi parte. Significa, più o meno: “Sorridi, sorridi”, ovvero “Buona fortuna”. Lo si vede anche scritto dappertutto. E chi parte risponde Allahaısmarladık: “Dio sia con te”. Un bellissimo modo di salutarsi. In un mio romanzo di ambiente ottomano ho reso liberamente Güle güle come “Parti con un sorriso”: il senso è quello. Adesso lo uso come titolo per questo libro. »
(Mario Biondi, Parti con un sorriso)
« In quasi quarant'anni di viaggi ho percorso decine di migliaia di chilometri su strade di vario genere, e gran parte di essi erano di «strada bianca». Se appena ne incontravo una mi ci buttavo d'istinto con l'auto senza pensarci due volte: mi chiamava a sé come un buco nero dell'universo attira la materia. Dev'esserci, nel mio albero genealogico, un ramo che porta a tempi remoti di antenati nomadi, e qualcosa del mio DNA mi ha sempre fatto intuire per istinto che «strada bianca» significa «buon viaggio». »
(Mario Biondi, Strada bianca per i Monti del Cielo)
« Chi fosse Eracle, con fatiche, amici, nemici, mogli, figli, amanti, amati non credo sia necessario spiegarlo. Quanto a Vajrapani, fu uno dei primi bodhisattva. Protettore e guida del Buddha Sakyamuni, ne simboleggia il potere. Trae il nome dal fatto che regge nella mano il vajra, ovvero una clava di diamante. Una clava che a un certo punto ha cominciato ad assomigliare moltissimo a quella di Eracle. E i due sono diventati parenti tanto intimi da arrivare a fondersi, procedendo insieme dall'Indo fino all'Estremo Oriente. Così io ho cercato di seguire le loro tracce. »
(Mario Biondi, Con il Buddha di Alessandro Magno)

Le 71 traduzioni[modifica | modifica sorgente]

« La sua attività di traduttore ha influito sulla sua creatività letteraria?

Ha influito nel senso di essere stata una grande scuola di scrittura. Una scuola tutt'altro che teorica ma al contrario laboriosamente operativa. Da ogni libro che ho tradotto (sono 71) ho imparato almeno qualcosa (e spesso moltissimo), riempiendomi di gratitudine nei confronti dell'autore. »

(Mario Biondi, In un'intervista)

Ha tradotto settantuno opere di autori soprattutto americani e inglesi, tra cui Bernard Malamud, John Updike, Edith Wharton, Anne Tyler, Peter Carey e i Premi Nobel Isaac Bashevis Singer, William Golding, Wole Soyinka e Orhan Pamuk (dalla prima edizione americana di Kara kitab - Il libro nero per richiesta dello stesso Pamuk all'editore Frassinelli).

L'elenco completo[modifica | modifica sorgente]

  1. AA.VV., L'albero solitario (testi americani inediti), Guaraldi (1972)
  2. Auster Paul, Il palazzo della luna (Moon Palace), Rizzoli (1990)
    Nuova edizione Moon Palace, Einaudi (1997)
  3. Begley Louis, Bugie di guerra (Wartime lies), Bompiani (1995)
  4. Bombek Erma, Professione mamma (Motherhood), Longanesi (1984)
  5. Bourke John C., Escrementi e civiltà (Scatologic Rites of all Nations), Guaraldi (1971)
  6. Bowles Paul, La delicata preda (Collected stories 1939/1976 - 39 racconti), Garzanti (1990)
    Nuova edizione (soltanto i 17 racconti della prima raccolta di Bowles, USA 1950), Feltrinelli (2006)
  7. Campion Jane, Lezioni di Piano (The piano) Bompiani (1993)
  8. Carey Peter, Oscar e Lucinda (Oscar and Lucinda), Longanesi (1990)
  9. [id.], Jack Maggs (Jack Maggs), Frassinelli (2000)
  10. [id.], La ballata di Ned Kelly (True History of the Kelly Gang), Frassinelli (2002)
  11. [id.], Estasi (Bliss), Frassinelli (2003)
  12. Davies Robertson, Il mondo delle meraviglie (World of Wonders), Guanda (1991)
  13. De Lillo Don, Rumore bianco (White Noise), Pironti (1987)
    Nuova edizione Einaudi (1999)
  14. Doughty Charles M., Arabia Deserta (Arabia Deserta), Guanda (2003)
  15. Finder Joseph, Poteri straordinari (Extraordinary Powers), Rizzoli (1994)
  16. Galbraith John K., Il professore di Harvard (A Tenured Professor), Rizzoli (1990)
  17. Golding William[1], Gli uomini di carta (The Paper Men), Longanesi (1986)
  18. [id.] Calma di vento (Close quarters), Longanesi (1988)
  19. [id.] (The Scorpion God) (The Scorpion God), Longanesi (non edito)
  20. [id.] La doppia lingua (The Double Tongue), Corbaccio (1996)
  21. Guterson David, La neve cade su Cedars (Snow Falling on Cedars), Anabasi (1995)
    Nuova edizione (CORRETTA) La neve cade sui cedri, Longanesi (1996)
  22. Hamilton Donald, Matt Helm: non fidarsi è meglio (The Interlopers), Gialli Mondadori (1970)
  23. Haslip Joan, Il sultano (The Sultan), Longanesi (1992)
  24. Jaivin Linda, Mangiami (Eat me), Guanda (1996)
  25. [id.], Ragazze dallo spazio (Rock 'n' Roll Babes from the Outer Space), Guanda (1999)
  26. Keneally Thomas, La donna del mare interno (Woman of the Inner Sea), Frassinelli (1994)
  27. Kotzwinkle William, L'uomo del ventilatore (The Fan Man), Longanesi (1978)
  28. Malamud Bernard, Il migliore (The Natural), Mondadori (1984)
    Nuova edizione (RIVISTA REDAZIONALMENTE), Minimum Fax (2006)
  29. Martin Valerie, (A Recent Martyr) (A Recent Martyr), Bompiani (non edito)
  30. McCullough Colleen, La passione del dottor Christian (A Creed for the Third Millennium), Bompiani (1985)
  31. McInerney Jay, Riscatto (Ransom), Bompiani (1987)
  32. Mosley Walter, Farfalla bianca (White Butterfly), Bompiani (1997)
  33. Pamuk Orhan[[2], Il libro nero (Kara Kitab), Frassinelli (1995)
  34. Parker John P., (His Promised Land) (His Promised Land), Frassinelli (non edito)
  35. Singer Isaac B.[3], Shosha (Shosha), Longanesi (1978)
  36. [id.] Passioni (Passions), Longanesi (1979)
  37. [id.] Vecchio amore (Old Love), Longanesi (1980)
  38. [id.] Ricerca e perdizione parte 1 (A Little Boy in Search of Good), Longanesi (1982)
  39. [id.] Ricerca e perdizione parte 2 (A Young Man in Search of Love), Longanesi (1982)
  40. [id.] Ricerca e perdizione parte 3 (Lost in America), Longanesi (1982)
  41. [id.] La luna e la follia (The Collected Stories), Longanesi (1984)
  42. [id.] Una corona di piume (A Crown of Feathers), Longanesi (1985)
  43. [id.] Naftali il narratore e il suo cavallo Sus (Naftali the Storyteller...), Salani (1992)
  44. [id.] L'immagine (The Image and other Stories), Longanesi (1987)
  45. [id.] Il penitente (The Penitent), Longanesi (1988)
  46. [id.] La morte di Matusalemme (The Death of Methuselah), Longanesi (1989)
  47. [id.] Il certificato (The Certificate), Longanesi (1993)
  48. [id.] Anime perdute (Meshugah), Longanesi (1995)
  49. [id.] 18 racconti da Passioni e Vecchio amore in nuova traduzione, Racconti, I Meridiani Mondadori (1998)
  50. [id.] Ombre sull'Hudson (Shadows on the Hudson), Longanesi (1999)
  51. [id.] Nuove storie dalla corte di mio padre (More Stories from My Father's Court), Longanesi (2001)
  52. Smith Scott B., Un piano semplice (A simple Plan), Rizzoli (1993)
  53. Smith Wilbur, Il destino del leone (When the Lion Feeds), Longanesi (1981)
  54. [id.] Un'aquila nel cielo (Eagle in the sky), Longanesi (1985)
  55. [id.] Quando vola il falco (A Falcon Flies), Longanesi (1986)
  56. Soyinka Wole[4], La foresta dei mille demonii (The Forest of a Thousand Daemons), Mondadori (1985)
  57. Spender Stephen, (The Temple) (The Temple), Garzanti (non edito)
  58. Stark Freya, Le porte dell'Arabia felice (The Southern gates of Arabia), Longanesi (1986)
    Nuova edizione Le porte dell'Arabia, Guanda (2002)
  59. [id.] Effendi (East is West), Longanesi (1988)
  60. Tyler Anne, Il turista involontario (The Accidental Tourist), Longanesi (1986)
  61. [id.] Possessi terreni (Earthly Possessions), Guanda (1991)
  62. Updike John, (Too Far to Go ) (Too Far to Go - 8 Racconti), Mondadori (non edito)
  63. [id.] Riposa Coniglio (Rabbit at Rest), Rizzoli (1992)
  64. Uris Leon, Hagi (The Haj), Bompiani (1985)
  65. Watson Larry, Il ragazzo dal cuore di ghiaccio (Montana 1948), Frassinelli (1996)
  66. [id.] (White Crosses) (White Crosses), Frassinelli (non edito)
  67. Welsh Irvine, Ecstasy (Ecstasy), Guanda (1997)
  68. Wharton Edith, Ethan Frome (Ethan Frome), Longanesi (1979 - Revisione completa di ed. precedente)
  69. [id.] Raggi di luna (The Glimpses of the Moon), Corbaccio (1994)
  70. Wright Austin, Tony e Susan (Tony and Susan), Rizzoli (1994)
  71. Yalom Irvin, E Nietzsche pianse (When Nietzsche Wept), Rizzoli (1992)
    Nuova edizione Le lacrime di Nietzsche, Neri Pozza (2006)

Il lavoro critico[modifica | modifica sorgente]

Decine di recensioni, ritratti, incontri, interviste (ad autori e altro), con particolare riferimento alla narrativa e alla cultura (e/o spettacolo) di lingua inglese, liberamente accessibili nella zona specifica del Sito Web di Mario Biondi

L'attività in Internet[modifica | modifica sorgente]

Mario Biondi ha sempre nutrito un vivo interesse per la tecnologia e i suoi aspetti futuribili, come testimoniano i romanzi Una porta di luce (1998) e Codice Ombra (1999). Logica conseguenza, il suo interesse per Internet. Connesso in rete dalla metà del 1994 attraverso Compuserve, a fine dicembre dello stesso anno entrava nel neonato mondo del Web con un abbonamento presso uno dei primi provider di Milano (micronet.it).

Nell'aprile del 1995 ha creato un suo sito Web, primo scrittore italiano a farlo e forse anche in Europa (erano ancora pochissimi negli stessi USA). Un sito di servizio, che oltre a fornire notizie sullo scrittore e sul suo lavoro — compresa la possibilità di effettuare il downloading di suoi testi narrativi e critici —, e a collegamenti con il mondo della letteratura e della musica, offre alcuni database per l'analisi del testo in svariati grandi classici (Bibbia, Eneide, Divina Commedia, Gerusalemme liberata, Orlando Furioso, Promessi Sposi). A essi si affianca il poderoso Database dell'Opera.

Mario Biondi al Buddha gigante di Leshan (71 mt), Sichuan, Cina, luglio 2006 (autoritratto)

Nel dicembre del 2000 ha creato con il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (allora Gruppo Longanesi) il "Portale del Romanzo" InfiniteStorie.it, un servizio di informazioni sulle novità nel mondo del romanzo, che tuttora dirige (2013).

L'"hobby" di fotografo[modifica | modifica sorgente]

Un hobby semiprofessionale. Si accompagna alla passione per il viaggio che ha sempre animato Biondi, il quale offre in Rete molte migliaia di foto scattate a partire dal 1968 in Italia - Algeria - Turchia - Stati Uniti - Cuba - Siria - Jugoslavia - Albania - Iran - Uzbekistan - Kyrgyzstan - Pakistan - Cina - Nepal - Bhutan, liberamente visibili negli appositi spazi del Sito Web di Mario Biondi

La passione per l'Opera[modifica | modifica sorgente]

Biondi ha sempre coltivato un profondo interesse per l'opera lirica, che gi ha fatto accumulare negli anni migliaia di esecuzioni e creare un semplice ma articolatissimo Database dell'Opera con dati su oltre 2000 titoli di opere di circa 700 compositori in più di 6000 registrazioni, con informazioni riguardanti direttori, musicisti, cantanti, e luoghi e date delle esibizioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ William Golding, Premio Nobel 1983
  2. ^ Orhan Pamuk, Premio Nobel 2006
  3. ^ Isaac B. Singer, Premio Nobel 1978
  4. ^ Wole Soyinka, Premio Nobel 1986

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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