Concita De Gregorio
Concita De Gregorio (Pisa, 19 novembre 1963) è una giornalista e scrittrice italiana. Firma de la Repubblica, è stata direttrice de l'Unità dal 2008 al 2011.
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[modifica] Biografia
Nata a Pisa nel 1963,[1] cresciuta a Livorno, si è laureata all'Università di Pisa in Scienze Politiche e ha iniziato la professione nelle radio e TV locali toscane, passando poi a Il Tirreno dove, per otto anni, ha lavorato nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia.
Nel 1990 approda a la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e politica interna.
Nel 2002 ha pubblicato Non lavate questo sangue, diario dei fatti del G8 di Genova, e un racconto per la rivista letteraria di Adelphi. Nel 2006 ha pubblicato per Mondadori Una madre lo sa, tra i finalisti del Premio Bancarella 2007.
Nel luglio 2008 è al centro di una curiosa polemica. La rivista Prima Comunicazione rende note le anticipazioni di una sua intervista in cui ammette di aver accettato la proposta del neo editore de l'Unità, Renato Soru, di diventare direttrice del quotidiano fondato da Antonio Gramsci; nella stessa intervista Concita De Gregorio espone le linee guida della sua direzione. La notizia suscita clamore in redazione: il comitato di redazione protesta contro la via dell'«annuncio del cambio di direttore attraverso intervista». Il 22 agosto 2008 viene ufficializzata la nomina a direttrice de l'Unità, carica che ha ricoperto fino al 7 luglio 2011,[2][3][4] quando ritorna a la Repubblica.[5]
Il 25 aprile 2010 è stata insignita del Premio Renato Benedetto Fabrizi.
[modifica] Vita privata
È sposata con il giornalista Alessandro Cecioni, ed è madre di quattro figli.
[modifica] Opere
- Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, Bari, Laterza, 2001. ISBN 88-420-6510-2; Milano, Sperling & Kupfer, 2006. ISBN 88-200-4221-5
- Una madre lo sa. Tutte le ombre dell'amore perfetto, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-56050-9
- Postfazione a Rosalind B. Penfold, Le pantofole dell'orco. Storia di un amore crudele, Milano, Sperling & Kupfer, 2006. ISBN 88-200-3828-5
- Malamore. Esercizi di resistenza al dolore, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 9788804583653
- Prefazione a Ascanio Celestini, La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 9788806193249
- Prefazione a Oriana Fallaci, Penelope alla guerra, Milano, BUR, 2009. ISBN 9788817032605
- Prefazione a Elizabeth Lightfoot, Michelle Obama. First lady della speranza, Roma, Nutrimenti, 2009. ISBN 9788895842233
- Un paese senza tempo. Fatti e figure in vent'anni di cronache italiane, Milano, Il Saggiatore, 2010. ISBN 9788842816577
- Prefazione a Anais Ginori, Pensare l'impossibile. Donne che non si arrendono, Roma, Fandango, 2010. ISBN 9788860441430
- Introduzione con Giovanni Maria Bellu a Silvia Sanna, 100 giorni sull'isola dei cassintegrati, Nuoro, Il maestrale, 2010. ISBN 9788864290263
- La velata, prefazione con Nicla Vassallo a Marnia Lazreg, Sul velo. Lettere aperte alle donne musulmane, Milano, il Saggiatore, 2011, pp. 11-48.[6] ISBN 9788842816751
- Così è la vita. Imparare a dirsi addio, Einaudi, 2011. ISBN 9788806205843
- Donne e oppressioni tra Occidente, Oriente, Islam. Sui meccanismi di controllo dei corpi femminili, con Nicla Vassallo, Ragion Pratica, 37, 2011, pp. 403-416.[7]
[modifica] Note
- ^ «Concita De Gregorio alla guida dell'Unità». corriere.it, 22 agosto 2008. URL consultato in data 21 ottobre 2011.
- ^ Renato Soru, Concita De Gregorio. «Comunicato congiunto dell'editore e del Direttore de l'Unità». unita.it, 18 giugno 2011. URL consultato in data 19 giugno 2011.
- ^ «De Gregorio, addio all'Unità». repubblica.it, 18 giugno 2011. URL consultato in data 21 ottobre 2011.
- ^ Concita De Gregorio. «Ragione e sentimento». concita.blog.unita.it, 7 luglio 2011. URL consultato in data 13 luglio 2011.
- ^ «Adiòs Zapatero». ilpost.it, 1º agosto 2011. URL consultato in data 21 ottobre 2011.
- ^ Sul velo. Lettere aperte alle donne musulmane. saggiatore.it. URL consultato il 21 ottobre 2011.
- ^ Ragion pratica. mulino.it. URL consultato il 23 dicembre 2011.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Direttore de l'Unità | Successore: |
|---|---|---|
| Antonio Padellaro | 2008 - 2011 | Claudio Sardo |