Isaac Bashevis Singer

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Isaac Bashevis Singer
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1978

Isaac Bashevis Singer, in yiddish יצחק באַשעוויס זינגער, spesso indicato semplicemente come Isaac B. Singer (Radzymin, 14 luglio 1904Miami, 24 luglio 1991), è stato uno scrittore polacco naturalizzato statunitense, autore di lingua yiddish; fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1978.

Autore di racconti e romanzi, inizialmente in yiddish, poi tradotti in lingua inglese. Tra le sue opere si segnalano i romanzi Satana a Goray (1935), La famiglia Moskat (1950), La fortezza (1957), La proprietà (1969), Nemici: una storia d'amore (1972), Shosha (1978), Ombre sull'Hudson (2000) e le raccolte di racconti Gimpel l'idiota (1957), I due bugiardi (1961), Un amico di Kafka (1970), Una corona di piume (1973) e La morte di Matusalemme (1988).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Isaac Bashevis Singer nasce con il nome di Icek-Hersz Zynger a Radzymin, vicino a Varsavia. Il padre era un rabbino chassidico; Bathsheba, la madre, era figlia di un rabbino. Quando Singer ha tre anni, la famiglia si sposta a Varsavia dove il padre presidia un beth din, o corte rabbinica, in cui è rabbino, giudice e leader spirituale.

Singer trascorre anche diversi anni a Biłgoraj, un villaggio immerso nella tradizione ebraica, dove il nonno materno era rabbino. Riceve un'educazione di tradizione ebraica e studia sui testi in ebraico e aramaico. Tutti nella sua famiglia raccontavano storie e lo stesso Singer, sin da giovane, comincia a inventare racconti propri.

Nel 1908 la famiglia si trasferisce a Varsavia, nella sovraffollata e povera via Krochmalna, dove diventa amico di una ragazza di nome Shosha e gira per il quartiere per commissioni paterne e scorrerie di ragazzo. Nel frattempo però legge molto, studia le lingue e il Talmud. Allo scoppio della guerra torna a rifugiarsi al villaggio materno. Il fratello Israel Joshua intanto va a Kiev, si sposa e inizia a lavorare per diversi giornali come correttore di bozze e autore.

Nel 1920 Singer entra nel Seminario Rabbinico di Tachkemoni, ma presto fa ritorno a Bilgoray, dove si mantiene dando lezioni di ebraico. Nel 1923 si sposta a Varsavia, dove lavora come correttore di bozze per la rivista Literarische Bleter, pubblicata dal fratello Israel, nel frattempo rientrato. Isaac traduce in lingua yiddish alcune opere di Knut Hamsun, Gabriele D'Annunzio (il romanzo Il piacere, nel 1929), la danese Karin Michäelis e Stefan Zweig, poi Thomas Mann e Erich Maria Remarque, e diventa amico di Aaron Zeitlin e di altri giovani scrittori.

Nel 1929 il padre, che si era trasferito a Stary Dzików, muore, e Isaac aiuta il fratello con le ricerche storiche per il romanzo Yoshe Kalb. In quegli anni ha una relazione con Runia Shapira, dalla quale nasce il figlio Israel. Nel 1932 il fratello si stabilisce a New York.

Dal 1933 al 1935 Isaac è condirettore della rivista Globus, dove pubblica racconti e, a puntate, il romanzo Satana a Goray (da gennaio a settembre 1933). Si tratta di un romanzo scritto nello stile del libro medioevale delle cronache yiddish. La storia prende le mosse dagli eventi del XVII secolo che riguardano il falso messia Sabbatai Zevi e offre un quadro della febbre messianica che si diffuse tra il popolo ebraico in quegli anni. In un'opera più tarda, Lo schiavo (1962), Singer ritorna ancora al XVII secolo con una storia d'amore tra un uomo ebreo e una donna cristiana, la cui relazione è tormentata dalle loro diverse tradizioni.

Nel 1935 Singer entra a far parte dello staff del quotidiano yiddish Forverts (in inglese Jewish Daily Forward) come corrispondente estero. Per fuggire alla minaccia antisemita emigra anche lui negli Stati Uniti, separandosi dalla moglie, diventata comunista, e dal figlio, che andranno a Mosca e più tardi in Palestina. Singer, dopo un viaggio travagliato attraverso la Germania e un soggiorno a Parigi, si stabilisce finalmente a New York, dove lavora per il Jewish Daily Forward con diversi pseudonimi (qui esce il romanzo Der zindiker Meskiekh o Il Messia pescatore, a puntate per 5 mesi. Il romanzo non verrà tradotto in inglese né tantomeno in italiano, ma il tema è simile a Satana a Goray, raccontando questa volta del successore di Sabbatai Zevi nel XVIII secolo, tale Jacob Frank).

Nel 1940 sposa Alma Haimann (sposata e divorziata Wassermann), un'immigrata tedesca che lavora presso un prestigioso negozio d'abbigliamento. Lei ha già due figli e non parla yiddish. A Isaac giunge notizia che la prima moglie Runia, denunciata come sionista è stata espulsa dall'URSS e si trova in Turchia, con l'intenzione di spostarsi a Tel Aviv.

In questi anni cominciano ad apparire le prime traduzioni in inglese dei suoi racconti, quando Isaac sfrutta l'occasione per riscrivere intere parti e si fa aiutare da diversi amici e parenti (un'abitudine che manterrà per tutta la vita, anche quando ormai parlerà perfettamente inglese e potrebbe farne a meno; bisogna anche considerare che molti di questo «traduttori» non conoscono neanche l'yiddish).

Nel 1943 diventa cittadino americano. L'anno successivo il fratello Israel muore d'infarto. Sua madre e l'altro fratello Misha durante l'occupazione russa della Polonia sono stati deportati in Kazakistan, dove sono morti. Della famiglia d'origine gli è rimasta solo una sorella, Hinde Esther, sposata Kreitman, anche lei scrittrice, ad Anversa (si vedranno ancora una sola volta in Inghilterra nel 1947, dove lei morirà nel 1954). In quanto al figlio Israel, vorrebbe adottarlo ma Runia si rifiuta.

Nel 1945, a guerra finita, inizia a pubblicare a puntate sul giornale La famiglia Moskat (da novembre 1945 a maggio 1948). Il romanzo viene anche letto per radio, e ha un discreto successo nella comunità ebraica di New York. Verrà pubblicato, con tagli e varianti, in inglese nel 1950 (ufficialmente tradotto da Abraham e Nancy Gross).

La sua prima raccolta di racconti in inglese, Gimpel l'idiota, viene pubblicata nel 1957; il racconto che dà il titolo alla raccolta è tradotto da Saul Bellow. Parte dei racconti pubblicati nel Daily Forward, sono stati successivamente raccolti nelle opere Alla corte di mio padre (1966) e Nuove storie dalla corte di mio padre (2000). In queste memorie di vita familiare, il padre di Singer appare come un uomo devoto e sereno quando si dedica allo studio del Talmud; la madre come una donna pratica che vorrebbe che il marito prestasse più attenzione al denaro e ai problemi quotidiani.

Intanto ha preso l'abitudine di scendere d'inverno in Florida e quando può a viaggiare (visita l'Europa nel 1947 e Cuba nel 1951, Israele e la Francia nel 1969, per esempio) e comincia a essere conosciuto nel mondo anglofono. Nel 1954, infatti, il famoso critico Irving Howe ha incluso due suoi racconti in A Treasury of Yiddish Stories. Le raccolte di racconti e i romanzi seguono l'un l'altro con regolarità, e anche le traduzioni in altre lingue cominciano a uscire (dapprima in francese e spagnolo, in italiano dal 1960 con la versione di Satana a Goray).

Nel 1955 il figlio Israel, durante un viaggio organizzato dal suo kibbutz, gli fa visita a New York. Da questo momento Isaac comincerà a recarsi, quando può e non solo per rivederlo, in Israele.

Con la nomina al National Institute of Arts and Letters, nel 1964, Singer è il solo membro americano a scrivere in una lingua che non sia l'inglese. "Lo yiddish è la saggia e umile lingua di noi tutti, l'idioma di un'umanità spaventata e piena di speranza".

A metà degli anni sessanta, Singer diventa un acceso sostenitore del vegetarismo. Scriverà:

« Il vegetarianesimo è la mia religione, sono diventato un vegetariano stabile circa venticinque anni fa. Prima di allora provavo e riprovavo, ma erano episodi sporadici. Finalmente, a metà degli anni sessanta, ho preso la decisione. Da allora sono vegetariano. [...] Questa è la mia protesta contro la condotta del mondo. Essere vegetariani significa dissentire, dissentire contro il corso degli eventi attuali. Energia nucleare, carestie, crudeltà, dobbiamo prendere posizione contro queste cose. Il vegetarianesimo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente.[1] »

Singer ha pubblicato 18 romanzi, 14 libri per bambini, numerosi saggi, articoli e recensioni, ma negli Stati Uniti è noto soprattutto come scrittore di racconti brevi (l'edizione Collected Stories in 3 volumi, della «Library of America» ne conta 184, ma probabilmente sono di più). Benché le sue opere siano state diffuse e si conoscano nella versione in lingua inglese, Singer ha sempre composto in lingua yiddish. Con l'eccezione di Saul Bellow e, più frequentemente, di Cecil Hemley, ha collaborato con diversi traduttori famosi ma anche sconosciuti o che hanno iniziato l'attività con lui (tra questi il nipote Joseph Singer, la moglie Alma, e Mirra Ginsburg, Elaine Gottlieb, Ruth Schachner Finkel, Dorothea Straus, Evelyn Torton Beck, Martha Glicklich, Herbert Lottman, Rosanna Gerber Cohen, Elizabeth Shub, Aliza Shevrin, Elizabeth Pollet, June Ruth Flaum, Chana Faerstein, Curt Leviant, Deborah Menashe, Channah Kleinerman-Goldstein, Eve Friedman, Friedl Wyler, Gertrude Hirschler, Blanche e Joseph Nevel, Duba Desowitz, Ellen Kantarov, Hannah Koevary, Judy Beeber, Joel Blocker, Laurie Colwin, Lester Goran, Nili Wachtel, Leah Napolin, Roger Klein, Leonard Wolf, Marion Magid, Nancy Gross, Norbert Guterman, Rena Borrow, Lester Goran, Rosaline Dukalsky Schwartz, Ruth Whitman, Shlomo Katz e Shulamith Charney, ai quali ha riconosciuto diritti sottraendoli a sé).

Ha pubblicato molti racconti e articoli sotto pseudonimo, usando per la narrativa il nome "Yitskhok Bashevis" e per il giornalismo "Warshofsky", ma anche più raramente "Yitskhok Tsvi", "Tse", "Yitskhok Varshavski" (cioè da Varsavia), "Bashevis" o "D. Segal". Ha recensito alcuni spettacoli, e libri, contribuendo alla conoscenza americana di Bruno Schulz e Scholem Aleichem, oltre che del fratello, e ricevendo molti premi (il primo nel 1962 per Lo Spinoza di via del Mercato) e ammiratori e dediche e saggi (da Ted Hughes a Susan Sontag, da Edmund Wilson a Cynthia Ozick, tanto per dire qualcuno) e interviste (da quella per «Commentary» nel novembre 1963 in poi, comprendendo quella di Philip Roth del 1976).

Fa conferenze e lezioni, riceve lauree ad honorem (8 in tutto, la prima dalla "Texas Christian University" nel 1975), e il 5 ottobre 1978 gli viene conferito il premio Nobel per la letteratura.

Alcuni romanzi di Singer sono stati soggetti a riduzione cinematografica: Il mago di Lublino (1979), diretto da Menahem Golan, Yentl di Barbra Streisand (1983) e Nemici - Una storia d'amore (1989), diretto da Paul Mazursky con Anjelica Huston, Ron Silver e Lena Olin. Mazursky ha scritto la sceneggiatura in collaborazione con Roger L. Simon. Il protagonista è un intellettuale ebreo che riesce a scampare all'olocausto. Si stabilisce a Brooklyn dove apprende, dopo essersi risposato, che anche la sua prima moglie è sopravvissuta e ha trovato rifugio in America.

Tra le opere più note si ricordano La famiglia Moskat (1950), il suo primo romanzo pubblicato in lingua inglese. Il tema della saga familiare ritorna con La fortezza (1957) e La proprietà (1969). Il mago di Lublino (1960), tradotto in svariate lingue, narra di un mago, incantatore lussurioso, e della sua trasformazione verso l'espiazione fino all'auto-reclusione. Con Shosha (1978), una storia d'amore ambientata in Polonia negli anni trenta, Singer ritorna a narrare della via Krochmalna dove è cresciuto. Tra le raccolte di racconti si ricordano Un amico di Kafka (1970), La morte di Matusalemme e altre storie (1988). Tra i racconti e i romanzi autobiografici: Alla corte di mio padre e Ricerca e perdizione (Love and Exile, 1984).

Quella di Singer è una narrativa realistica intessuta di dinamiche storiche e sociali che vengono vividamente rievocate. Singer pone attenzione alla trama ed al mondo interiore dei personaggi, mettendone in luce i travagli e le debolezze, i loro desideri di gloria ed il loro bisogno d'amore, il problema dell'identità in lotta tra un sistema di valori tradizionali e l'inesorabile processo di secolarizzazione e di assimilazione del popolo ebraico alla cultura dominante. Come scrittore, Singer considerava il proprio ruolo marginalmente influente: "Gli scrittori possono stimolare la mente, ma non possono dirigerla. Il tempo cambia le cose, Dio cambia le cose, i dittatori cambiano le cose, ma gli scrittori non possono cambiare nulla".

Durante gli ultimi quattordici anni della sua vita, Singer ebbe come assistente Dvorah Telushkin, conosciuta nel 1975, quando lei aveva ventuno anni. Telushkin racconta del suo ruolo di assistente di Singer e della sua crescita da segretaria a traduttrice nel libro Master of dreams (1997). Il 24 luglio 1991 Singer muore.

Altre biografie e opere fondamentali su di lui sono Il mago della 86ma strada di Paul Kresh (1979), le Conversazioni a cura di Richard Burgin (1986) e il film Isaac in America di Amrak Nowak (1986). In italiano è stata anche pubblicata una scelta di racconti ne «I Meridiani» Mondadori (a cura di Alberto Cavaglion e con un saggio di Giuseppe Pontiggia), nel 1998 e una biografia di Florence Noiville, presso Longanesi (2004).

Traduttori[modifica | modifica sorgente]

I traduttori italiani includono Anna Bassan Levi, Mario Biondi, Francesca Boesch, Bianca Maria Bonazzi, Marcella Bonsanti, Cin Calabi, Maria Dazzi, Adriana Dell'Orto, Riccardo Duranti, Bruno Fonzi, Gabriella Luzzani, Claudio Magris, Bruno Oddera, Mariagrazia Oddera, Pier Francesco Paolini, Rossana Pelà, Marianto Prina, Anna Ravano, Raimondo Siciliano e Adriano Spatola.

Bibliografia italiana[modifica | modifica sorgente]

Romanzi

Racconti

Memorie

Libri per bambini

  • Zlateh la capra e altre storie (1966), Bompiani 1970
  • Mazel e Shlimazel, ovvero Il latte della leonessa (1967), Longanesi 1967, Salani 1995
  • Quando Shlemiel andò a Varsavia (1968)
  • Naftali il narratore e il suo cavallo Sus (1976), Salani 1992
  • Una notte di Hanukkah (1980), Emme 1982, Einaudi 1994
  • Il golem (1982), Salani 1990
  • Storie per bambini (1984), 2 voll., Mondadori 1995-96
  • Storie di un mondo perduto, Mondadori 2002
  • Il sogno di Menaseh e altri racconti, Mondadori 2008

Saggi e interviste

  • Perché fu scelta la colomba (1974), Diki, 1979 Mondadori 2012
  • Introduzione a Israel Joshua Singer, Yoshe Kalb e le tentazioni, Editori Riuniti 1984
  • Le distese del cielo: la storia del Baal Shem Tov (1980), Guanda 1991
  • Come mai Dio non è vegetariano? (intervista di Matteo Bellinelli), Casagrande, 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dalla "Prefazione" di I.B.Singer a: Steven Rosen, Il vegetarismo e le religioni del mondo, trad. Giulia Amici, Gruppo Futura – Jackson Libri 1995.

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