Bonaventura Tecchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bonaventura Tecchi (Bagnoregio, 11 febbraio 1896Roma, 18 giugno 1968) è stato uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tecchi è stato un famoso saggista, esperto germanista e narratore italiano e laureato in lettere all’univer­sità di Roma. Dopo gli studi classici, nella prima guerra mondiale fu volontario nel 226º reggimento di fanteria della brigata Arezzo, con il grado di sottotenente fu decorato al valore militare. Nell'ottobre '17 nella battaglia di Caporetto riportò una grave ferita al braccio destro e fu preso prigioniero, ricoverato nell'ospedale di Rastatt per le cure alla ferita e fu poi internato al campo per ufficiali(Offizier Lager) di Cellelager, a nord di Hannover ove condivise la prigionia con Ugo Betti,Carlo Emilio Gadda ed altri intellettuali. Questa esperienza (rievocata nel libro Baracca 15C del 1961) lo avvicinò alla germanistica e fu decisiva nella scelta di dedicarsi allo studio di questo mondo letterario.

Ottenne in seguito la cattedra di letteratura tedesca all'Università degli studi di Roma. Dal 1942 fu professore incaricato di Lingua e Letteratura tedesca presso l'Istituto Pareggiato di Magistero "Maria Ss. Assunta" di Roma. Ebbe vari riconoscimenti letterari fra cui il premio Bancarella nel 1959 con Gli egoisti. Fu socio dal 1963 dell' Accademia dei Lincei. Fu presidente della IX Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma (1965).

Pubblicò una serie di romanzi, racconti e prose che avevano per oggetto problemi di natura morale e psicologica analizzati sotto una ottica cristiana.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cordone di gran Croce OMRI BAR.svg Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana -conferimento 27 dicembre 1963

Grande ufficiale OMRI BAR.svg Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana -conferimento 30 dicembre 1952

Medaglia di bronzo al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore militare
«Addetto al comando di una brigata, durante la controffensiva nemica coadiuvò con energia e coraggio esemplare il comando stesso, esponendosi volontariamente, tra l'infuriare del fuoco nemico, per la buona riuscita delle operazioni. Nei momenti più gravi della lotta, si addoperò con ardire per radunare disparsi, riordinarli e condurli sulla linea di fuoco, affrontando con serena calma e fermezza i più gravi pericoli.»
— Flondar-Monfalcone,4-5 giugno 1917


MeritoMilitare.png Croce al merito di guerra

Commemorative Italian-Austrian war medal BAR.svg Medaglia commemorativa della guerra 1915-918 per il compimento dell'unità d'Italia

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Il nome sulla sabbia, Milano, Treves, 1924; 1937.
  • Wackenroder, Firenze, Solaria, 1927.
  • Il dramma del Foscolo, Firenze, Solaria, 1927.
  • Il vento tra le case. Racconti, Torino, Ribet, 1928; Roma, Tumminelli, 1946.
  • Tre storie d'amore, Milano, Treves, 1931; Milano, Bompiani, 1960.
  • Maestri e amici, Pescara, Tempo Nostro, 1934.
  • I Villatauri, Milano, A. Mondadori, 1935.
  • La signora Ernestina. Racconti e fantasie, Milano, Treves, 1936.
  • Amalia, Milano, Treves, 1937.
  • Idilli moravi, Milano, Garzanti, 1939.
  • Giovani amici, Milano, Garzanti, 1940; 1948.
  • Scrittori tedeschi del Novecento, Firenze, Parenti, 1941; Milano, Garzanti, 1944.
  • La vedova timida; Antica terra, Roma, Tumminelli, 1942.
  • Un'estate in campagna. Diario 1943, Firenze, Sansoni, 1945.
  • L'isola appassionata, Roma, Einaudi, 1945; 1961.
  • Vigilia di guerra 1940, Milano, Bompiani, 1946.
  • Carossa, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1947.
  • La presenza del male, Milano, Bompiani, 1947.
  • Giulio Salvadori, con Mario Cingolani, Roma, Istituto di studi romani, 1949.
  • Sette liriche di Goethe, Bari, Laterza, 1949.
  • Creature sole, Catania, Camene, 1950.
  • Valentina Velier, Milano-Roma, Bompiani, 1950.
  • Luna a ponente, Firenze, Vallecchi, 1955.
  • L'arte di Thomas Mann, Torino, ERI, 1956; 1964.
  • Le due voci, Roma, Casini, 1956.
  • Officina segreta, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1957.
  • Storie di bestie, Milano, Bompiani, 1958.
  • Gli egoisti, Milano, Bompiani, 1959.
  • Romantici tedeschi, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959.
  • Scrittori tedeschi moderni, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1959.
  • Baracca 15C, Milano, Bompiani, 1961.
  • Le fiabe di E. T. A. Hoffmann, Firenze, Sansoni, 1962.
  • Morike, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1962.
  • Pirandello e i romantici tedeschi, Roma, Istituto grafico Tiberino, 1962.
  • Storie d'alberi e di fiori, Milano, Bompiani, 1963.
  • Svevia, terra di poeti, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 1964.
  • Gli onesti, Milano, Bompiani, 1965.
  • Goethe scrittore di fiabe, Torino, Einaudi, 1966.
  • Tempesta e sereno, Milano, Mursia, 1966.
  • Antica terra, Torino, Edizioni dell'albero, 1967.
  • Il senso degli altri, Milano, Bompiani, 1968.
  • La terra abbandonata, Milano, Bompiani, 1970.
  • Resistenza dei sogni, Bologna, Boni, 1977.
  • Tarda estate, Milano, Bompiani, 1980.
  • La grazia sottile, Reggio Emilia, Città armoniosa, 1991.
  • Taccuini del 1918. Sulla letteratura e sull'arte, Milano, Mursia, 1991. ISBN 88-425-0942-6.
  • Epistolario, con Manara Valgimigli, Firenze, Cesati, 2005. ISBN 88-7667-202-8.
  • Carteggio 1929-1968, con Marino Moretti, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2009. ISBN 978-88-6372-056-3.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]