Ermanno Rea
Ermanno Rea (Napoli, 1927) è uno scrittore e giornalista italiano.
[modifica] Biografia
Ermanno Rea ha lavorato come giornalista per numerosi quotidiani e settimanali. Ha vissuto a Milano e a Roma. Il lavoro di giornalista ha permesso a Rea di avvicinarsi alla realtà anche con la concretezza di chi parte dal caso specifico umano. I suoi libri sono prevalentemente inchieste su casi personali. Per La dismissione, Rea è infatti tornato a Napoli per seguire la storia dello smantellamento dell'acciaieria Ilva di Bagnoli, simbolo di una città che cercava nell'industrializzazione la via per uscire dal sottosviluppo. Ermanno Rea è presidente delegato del Premio Napoli di letteratura, istituito nel 2003.
Rea è vincitore del Premio Viareggio nel 1996 con Mistero napoletano e del Premio Campiello nel 1999 con Fuochi fiammanti a un'hora di notte. Un altro suo romanzo, Napoli ferrovia, è stato finalista al Premio Strega 2008.
[modifica] Opere
- Il Po si racconta, GRH, 1990
- L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato, Einaudi, 1992
- Mistero napoletano, Einaudi, 1995
- Fuochi fiammanti a un'hora di notte, Rizzoli, 1998
- La dismissione, Rizzoli, 2002
- Napoli ferrovia, Rizzoli, 2007
- La fabbrica dell'obbedienza Feltrinelli, 2011
[modifica] Filmografia
- L'ultima lezione (2001) di Massimo Martella e Fabio Rossi
- Da La dismissione è stato tratto il film La stella che non c'è (2006) di Gianni Amelio