Fabrizia Ramondino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fabrizia Ramondino

Fabrizia Ramondino (Napoli, 31 agosto 1936Gaeta, 23 giugno 2008) è stata una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stata autrice di saggi nei quali si riflette l'attenzione per problemi sociali e politici, dalla condizione dei disoccupati napoletani all'esperienza triestina nell'approccio con il disagio mentale secondo il metodo ispirato da Franco Basaglia, alla lotta di liberazione del popolo Saharawi.

Nel 1981 raggiunse il successo con Althénopis e da allora si dedicò prevalentemente alla narrativa, pubblicando numerosi romanzi e qualche raccolta di racconti. L'ultimo libro, il romanzo La via, è uscito il giorno dopo la sua morte improvvisa, avvenuta per un malore durante un bagno in mare sulla spiaggia di Sant'Agostino a Gaeta (LT). Le sue spoglie riposano nel cimitero di Itri (LT), dove da qualche anno la scrittrice viveva, accanto a quelle di suo fratello Giancarlo, prematuramente scomparso nel 2004. Pubblicò anche una raccolta di poesie, col titolo Per un sentiero chiaro, nel 2004.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]