Antonio Pennacchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Pennacchi

Antonio Pennacchi (Latina, 26 gennaio 1950) è uno scrittore ed ex-operaio italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di coloni provenienti dall'Umbria (il padre) e dal Veneto (la madre)[1], giunti nel Lazio per la bonifica dell'Agro pontino, Pennacchi è parte di una famiglia numerosa con sette figli. Sua sorella è l'economista e politica Laura Pennacchi. Si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Ben presto entra in contrasto con i vertici del partito e viene espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti di Servire il popolo e partecipa alla contestazione del Sessantotto.

Nel frattempo inizia a lavorare come operaio all'Alcatel Cavi di Latina (all'epoca chiamata "Fulgorcavi"), dove rimarrà per oltre trent'anni. Alla fine degli anni settanta entra nel PSI, quindi nella CGIL, dalla quale viene espulso. Entra allora nella UIL, passa al Partito Comunista Italiano e di nuovo alla CGIL, da cui è espulso nuovamente nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l'attività di scrittore.

Il suo romanzo di esordio, Mammut, riceve 55 rifiuti da 33 editori (a qualcuno lo spediva più di una volta dopo averne cambiato il titolo), prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994. Il libro vince il Premio del Giovedì. Nel 1995 arriva Palude, vincitore del Premio Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e Una nuvola rossa (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l'anno prima nell'omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale.

Nel 2001 lascia l'editore Donzelli e passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l'autobiografico Il fasciocomunista, vincitore del Premio Napoli. Dal romanzo è stato poi tratto il film Mio fratello è figlio unico con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano. La pellicola ha avuto un successo sorprendente al botteghino e ha vinto un premio speciale al Festival di Cannes, ma lo scrittore ha fortemente polemizzato con il regista perché nella seconda parte del film la trama del libro è stata stravolta[2]. Dello stesso anno è la raccolta di saggi Viaggio per le città del Duce (Asefi). Del 2005, invece, i saggi de L'autobus di Stalin (Vallecchi).

Nel giugno del 2006 esce la raccolta di racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni. Pennacchi collabora alla rivista Limes. Suoi scritti sono apparsi anche su Nuovi argomenti, MicroMega e La Nouvelle Revue Française; frequenta inoltre l'Anonima Scrittori.

A partire dal 2007, l'autore è impegnato in un progetto, insieme all'Anonima Scrittori, che prevede la scrittura di un romanzo Cronache da un pianeta abbandonato, attraverso la partecipazione e la collaborazione di autori sconosciuti. Sempre nel 2007 s'iscrive al Partito Democratico.

Pennacchi in Piazza del Popolo, a Latina

Nel 2008 è uscito il saggio Fascio e Martello in cui descrive le città di fondazione del fascismo in tutta l'Italia.

Il 2 marzo 2010 è uscito Canale Mussolini, romanzo sulla bonifica dell'Agro pontino. Il libro, definito dall'autore come "l'opera per la quale sono venuto al mondo", ha vinto il 2 luglio la 64ª edizione del Premio Strega[3], il Premio Acqui Storia come "romanzo storico dell'anno", il Premio "Libro dell'Anno" del TG1 ed è stato finalista al Premio Campiello. Il romanzo conquista gran parte della critica e sale in testa alle classifiche di vendita. Il 14 novembre dello stesso anno ha ricevuto ad Asti il premio "Asti d'Appello"[4].

In occasione delle elezioni comunali del 2011 a Latina si schiera a supporto della lista locale di Futuro e Libertà per l'Italia, ponendo come condizione il sostegno di quest'ultima al candidato del centrosinistra per superare la divisione tra destra e sinistra in funzione anti-berlusconiana. Il progetto, presentato come un "laboratorio politico-artistico rivoluzionario", ottiene una notevole risonanza mediatica[5][6] ma provoca polemiche a livello nazionale e viene bloccato dal partito di Gianfranco Fini[7][8].

La lista si presenta comunque con il nome "Pennacchi per Latina - Futuro e Libertà" correndo da sola e sostenendo un proprio candidato sindaco. Malgrado l'attenzione dei media nazionali e la presenza di numerosi candidati noti, raccoglie poco più dell'1% dei voti, un risultato considerato decisamente inferiore alle attese[9].

Nel 2012 si lancia in un nuovo progetto: Pianura Blu per il recupero dei canali di bonifica dell'Agro pontino e per la creazione di una rete ciclonavigabile, con il sostegno della Sapienza Università di Roma e di diverse amministrazioni locali. Sempre nel 2012, partecipa attivamente alla tournée in Germania, per promuovere l'edizione tedesca di Canale Mussolini.

Nella primavera del 2013, l'"Associazione studentesca letteraria Bocconi d'Inchiostro" riconosce allo scrittore il Dante d'oro, nel corso di una speciale cerimonia presso l'Università Bocconi di Milano, in virtù del prestigio della sua opera letteraria[10]. In questa occasione, l'autore annuncia l'imminente pubblicazione di un nuovo romanzo.

Il 20 novembre 2013 esce il suo primo romanzo di ambientazione fantastica, "Storia di Karel", racconto di fantascienza edito da Bompiani.

In questo romanzo Pennacchi abbandona la sua Latina e l'agropontino per stabilire il suo racconto in una lontana galassia dell'universo dove i coloni, centro dell'opera, spinti da audaci personaggi si ribellano al loro misero destino.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Antonio Pennacchi 2010

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. Pennacchi, Fascio e martello, Viaggio per le città del duce, Roma-Bari, Laterza, 2010, pag. 137. ISBN 978-88-420-9229-2
  2. ^ http://www.antoniopennacchi.it/biografia/.
  3. ^ Premio Strega, trionfo di Pennacchi lastampa.it
  4. ^ Premio Asti d' Appello - 13 novembre 2011
  5. ^ Amministrative: 13 candidati sindaco a Latina, per Fli laboratorio politico (4) - - liberoquotidiano.it
  6. ^ Pennacchi: Berlusconi? Nell'era fascista, «sarebbe finito al confino» - Corriere Roma
  7. ^ Giunta «fasciocomunista» Il sogno di Pennacchi svanisce nella sua Latina
  8. ^ Latina, Fli presenta la lista Pennacchi. Ma lo scrittore non ci sarà | Online-news
  9. ^ [1]
  10. ^ Pagina dell'associazione nel sito ufficiale dell'Università Bocconi; [http://www.milanoonline.com/news/ultim-ora/lavoro-e-diritti-se-ne-discute-con-antonio-pennacchi.html notizia del conferimento sul quotidiano telematico «Milanoonline»

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2686697 LCCN: n95013871