Antonio Pennacchi
Antonio Pennacchi (Latina, 26 gennaio 1950) è uno scrittore ed ex-operaio italiano.
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[modifica] Biografia
Figlio di coloni provenienti dall'Umbria (il padre) e dal Veneto (la madre)[1], giunti nel Lazio per la bonifica dell'Agro pontino, Pennacchi era parte di una famiglia numerosa con sette figli. Si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Ben presto entra in contrasto con i vertici del partito e viene espulso. Dopo una lunga riflessione si avvicina al marxismo, aderisce ai maoisti di Servire il popolo e partecipa alla contestazione del Sessantotto.
Nel frattempo inizia a lavorare come operaio all'Alcatel Cavi di Latina (all'epoca chiamata "Fulgorcavi"), dove rimarrà per oltre trent'anni. Alla fine degli anni settanta entra nel PSI, quindi nella CGIL, dalla quale viene espulso con l'accusa di essere filobrigatista. Entra allora nella UIL, passa al Partito Comunista Italiano e di nuovo alla CGIL, da cui è espulso nuovamente nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l'attività di scrittore.
Il suo romanzo di esordio, Mammut, riceve 55 rifiuti da 33 editori (a qualcuno lo spediva più di una volta dopo averne cambiato il titolo), prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994. Il libro vince il Premio del Giovedì. Nel 1995 arriva Palude, vincitore del Premio Letterario Pisa, dedicato alla sua città, e Una nuvola rossa (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l'anno prima nell'omonima cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale.
Nel 2001 lascia l'editore Donzelli e passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l'autobiografico Il fasciocomunista, vincitore del Premio Napoli. Dal romanzo è stato poi tratto il film Mio fratello è figlio unico con Riccardo Scamarcio ed Elio Germano. La pellicola ha avuto un successo sorprendente al botteghino e ha vinto un premio speciale al Festival di Cannes, ma lo scrittore ha fortemente polemizzato con il regista perché nella seconda parte del film la trama del libro è stata stravolta[2]. Dello stesso anno è la raccolta di saggi Viaggio per le città del Duce (Asefi). Del 2005, invece, i saggi de L'autobus di Stalin (Vallecchi).
Nel giugno del 2006 esce la raccolta di racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni. Pennacchi collabora alla rivista Limes. Suoi scritti sono apparsi anche su Nuovi argomenti, MicroMega e La Nouvelle Revue Française; frequenta inoltre l'Anonima Scrittori.
A partire dal 2007, l'autore è impegnato in un progetto, insieme all'Anonima Scrittori, che prevede la scrittura di un romanzo Cronache da un pianeta abbandonato, attraverso la partecipazione e la collaborazione di autori sconosciuti. Sempre nel 2007 s'iscrive al Partito Democratico.
Nel 2008 è uscito il saggio Fascio e Martello in cui descrive le città di fondazione del fascismo in tutta l'Italia.
Il 2 marzo 2010 è uscito Canale Mussolini, romanzo sulla bonifica dell'Agro pontino. Il libro, definito dall'autore come "l'opera per la quale sono venuto al mondo", ha vinto il 2 luglio la 64ª edizione del Premio Strega[3], il Premio Acqui Storia come "romanzo storico dell'anno", il Premio "Libro dell'Anno" del TG1 ed è stato finalista al Premio Campiello. Il romanzo conquista gran parte della critica e sale in testa alle classifiche di vendita. Il 14 novembre dello stesso anno ha ricevuto ad Asti il premio "Asti d'Appello"[4].
In occasione delle elezioni amministrative del 2011 si schiera a supporto della lista locale di Futuro e Libertà per l'Italia, ponendo come condizione il sostegno di quest'ultima al candidato del centrosinistra per superare la divisione tra destra e sinistra in funzione anti-berlusconiana. Il progetto, presentato come un "laboratorio politico-artistico rivoluzionario", ottiene una notevole risonanza mediatica [5] [6] ma provoca polemiche a livello nazionale e viene bloccato dal partito di Gianfranco Fini[7] [8]. La lista, malgrado l'attenzione dei media nazionali e la presenza di numerosi candidati noti, raccoglie poco più dell'1% dei voti, un risultato considerato decisamente inferiore alle attese[9].
[modifica] Opere
- Mammut, Roma, Donzelli, 1994. ISBN 88-7989-086-7 (riedito nel 2011 da Mondadori).
- Palude. Storia d'amore, di spettri e di trapianti, Roma, Donzelli. 1995. ISBN 88-7989-194-4; 2000. ISBN 88-7989-572-9.
- Una nuvola rossa, Roma, Donzelli. 1998. ISBN 88-7989-381-7.
- I borghi dell'Agropontino, a cura di e con Massimiliano Vittori, Latina, Novecento, 2001.
- Guidonia, Pomezia. Città di fondazione, a cura di, Latina, Novecento, 2003.
- Elogio del minimo, con Edoardo Albinati e Antonio Pascale, Napoli, Libreria Dante & Descartes, 2003.
- Il fasciocomunista. Vita scriteriata di Accio Benassi. Romanzo, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-48822-0.
- Viaggio per le città del duce. I saggi di LiMes ed altri scritti, Milano, Terziaria, 2003. ISBN 88-88825-05-3.
- L'autobus di Stalin e altri scritti, Firenze, Vallecchi, 2005. ISBN 88-8427-116-9.
- Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni, Milano, Oscar Mondadori, 2006. ISBN 88-04-55812-1.
- Fascio e martello. Viaggio per le città del duce, Roma-Bari, Laterza, 2008. ISBN 978-88-420-8720-5.
- Il telefonino, in Anonima Scrittori, Il bit dell'avvenire. Racconti di Baroni, Pascale, Pavolini, Pennacchi e altri, Latina, Tunué, 2009. ISBN 978-88-89613-77-1.
- Canale Mussolini, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-54675-7.
- Le iene del Circeo, 2010
[modifica] Note
- ^ A. Pennacchi, Fascio e martello, Viaggio per le città del duce, Roma-Bari, Laterza, 2010, pag. 137. ISBN 978-88-420-9229-2
- ^ http://www.antoniopennacchi.it/biografia/.
- ^ Premio Strega, trionfo di Pennacchi lastampa.it
- ^ http://www.premioastidappello.org
- ^ http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=735228
- ^ http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_20/pennacchi-show-alla-camera-marangon-190478359363.shtml
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/2011/aprile/05/Giunta_fasciocomunista_sogno_Pennacchi_svanisce_co_8_110405008.shtml
- ^ http://www.online-news.it/2011/04/16/latina-il-fli-presenta-la-lista-pennacchi-ma-lo-scrittore-non-ce/
- ^ http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=38596&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez=
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Antonio Pennacchi
Articolo su Wikinotizie: Premio Strega 2010: vince Antonio Pennacchi con "Canale Mussolini"
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Sito dell'Anonima Scrittori associazione culturale pontina con cui collabora
- Intervista a Pennacchi di Claudio Sabelli Fioretti
- Dichiarazione di voto per le europee 2009
- Intervista a Pennacchi di Giorgio Cappozzo
- Video-intervista a Pennacchi
- Video-intervista a Pennacchi per "Il Fatto Quotidiano" agosto 2010