Gabriele Romagnoli
Gabriele Romagnoli (Bologna, 10 settembre 1960) è un giornalista e scrittore italiano.
[modifica] Biografia
Esordisce nel 1987 con il racconto Undici Calciatori, che pubblica all'interno della raccolta Giovani Blues, antologia facente parte del progetto "UNDER 25" ideato da Pier Vittorio Tondelli per la casa editrice Transeuropa, che si prefigge come scopo quello di dare risalto e lanciare giovani talenti.
Pubblica il suo primo libro, Navi in bottiglia, 101 microracconti, nel 1993. Segue Oggetti da smarrire l'anno successivo, In tempo per il cielo (1995), il libro per ragazzi Videocronache (1997), e Passeggeri - Catalogo di ragioni per vivere e volare (1998).
Dopo una breve pausa pubblica nel 2001 Louisiana blues, a metà fra il diario di viaggio e la galleria di ritratti, nel 2004 L'artista, che ha vinto tra l’altro il premio Garda, e nel 2006 Non ci sono santi (Viaggio in Italia di un alieno).
Nel 2007 pubblica una raccolta di monologhi, Il vizio dell'amore, che verranno poi trasformati in brevi cortometraggi interpretati da famose attrici di cinema e teatro, tra cui Amanda Sandrelli, Paola Pitagora, Isabella Ferrari, trasmessi poi dal canale televisivo satellitare Fox Life. Romagnoli è anche autore di alcune sceneggiature di teatro, cinema e fiction televisive, tra cui Uno bianca e Distretto di Polizia. Ha scritto i testi di Con le mani, un'azione scenica liberamente ispirata a Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Dal 1997 al 1999, è inviato a New York per il quotidiano italiano La Stampa, occupandosi soprattutto della questione della pena di morte; contemporaneamente partecipa in qualità di inviato ad alcune trasmissioni di Gad Lerner.
Romagnoli è editorialista de la Repubblica e collabora con diversi periodici e quotidiani tra cui Vanity Fair, Diario, Avvenire. Dopo aver vissuto a Il Cairo, nel novembre 2003 si è trasferito a Beirut, in Libano.
| « Il mondo può essere girato in dodici ore, dal tramonto all'alba, con uno spostamento minimo eppure immenso: basta andare da Beirut Est a Beirut Ovest, in senso orario. Tutto in una notte: ogni lingua e ogni fede, ogni possibile desiderio e la sua castrazione, il progetto di essere altrove e l'orgoglio di trovarsi qui (esistere è, in parte, resistere), la guerra che continuerà finché un locale ne sfrutterà il ricordo e la pace come oggetto di lusso effimero e trasferibile, Dio e il teorema del seno perfetto, lo sceicco dei corridori e il distratto santo protettore di tutti quelli che si sono imbarcati con il talento che avevano e, yalla!, hanno fatto rotta verso gli scogli. » | |
Nel gennaio 2011 viene nominato direttore del mensile GQ, edito da Condé Nast, al posto di Michele Lupi[1].
[modifica] Opere (elenco parziale)
- Navi in bottiglia, 101 microracconti, 1993;
- Oggetti da smarrire,1994;
- In tempo per il cielo,1995;
- Videocronache,1997;
- AA.VV, Dal grande fiume al mare, Pendragon, 2003, pp. 320;
- Passeggeri - Catalogo di ragioni per vivere e volare,1998
- Louisiana blues, 2001;
- L'artista, 2004;
- Non ci sono santi (Viaggio in Italia di un alieno),2006
[modifica] Note
- ^ Lupi alla vice direzione di ‘Vanity Fair’, Romagnoli direttore di ‘Gq’. Prima Comunicazione.it, 17 gennaio 2011. URL consultato il 25 aprile 2011.