Ugo Riccarelli

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Ugo Riccarelli (Ciriè, 3 dicembre 1954Roma, 21 luglio 2013) è stato uno scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cirié, in provincia di Torino, nel 1954, figlio di genitori di origini toscane, e fin da bambino ha cominciato a soffrire di problemi polmonari; ha frequentato la Facoltà di Filosofia presso l'Università degli Studi di Torino.

Sempre a Cirié ha vissuto le sue prime esperienze di lavoro prima nella Biblioteca Civica e poi nell'Ufficio di Collocamento.

Nel 1979 si è sposato la prima volta e da questo matrimonio ha avuto una figlia, nata nel 1985.

Nel 1986, per cercare un clima più favorevole alle sue condizioni di salute, si è trasferito a Pisa dove ha lavorato presso l'azienda dei telefoni di stato, presso la Biblioteca comunale e infine nell'Ufficio stampa del Comune di Pisa.

Nel 1990 si è sottoposto in Inghilterra ad un doppio trapianto di cuore e polmoni che ha segnato fortemente tutta la sua vita.

Ritornato a Pisa dall'Inghilterra, dopo qualche tempo si è separato dalla moglie ed ha cominciato, con la figlia, a far parte di un nuovo nucleo familiare che ha positivamente inciso, in quanto sprone e sostegno, sulla sua produzione letteraria.

Nel 1995, su incoraggiamento di Antonio Tabucchi, ha pubblicato il suo primo romanzo, "Le scarpe appese al cuore", nato dall'esperienza del trapianto.

Nel 1998 ha vinto il Premio "Selezione Campiello" con il romanzo "Un uomo che forse si chiamava Schulz".

Trasferitosi nella capitale, dal 2002 ha lavorato presso il Comune di Roma, prima nello staff del Sindaco Veltroni e dal 2008 all'Assessorato alla Cultura dove ha curato i rapporti con l'Associazione Teatro di Roma.

Nel 2003 si è sposato con Roberta, sua compagna da quattro anni e con la quale è vissuto fino alla fine.

Nel 2004 ha vinto il Premio Strega con "Il dolore perfetto".

È morto il 21 luglio 2013 all'età di 58 anni a Roma dove viveva con la moglie.

Il 7 settembre 2013, poco dopo la sua morte, ha vinto il Premio Campiello con L'amore graffia il mondo che, per la prima volta nella storia del concorso, gli viene assegnato postumo[1].

È stato anche autore di testi teatrali e di spettacoli radiofonici e alcuni suoi racconti sono stati letti in radio.

Ha collaborato con la RAI, con diverse testate giornalistiche e riviste tra le quali La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Diario, Grazia, Il Tirreno, Il Corriere della Sera. I suoi libri sono tradotti in francese, spagnolo, inglese, tedesco, olandese, albanese, lituano, ebraico, coreano, greco e pubblicati in numerosi paesi.

Nel 2014 è stata costituita l'Associazione Ugo Riccarelli (www.associazioneugoriccarelli.it), con la finalità di ricordare Riccarelli sia per le sue opere sia per il suo grande impegno per la promozione della cultura.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Fra i vari premi vinti:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campiello, vittoria postuma per lo scrittore Ugo Riccarelli in La Repubblica, 07 settembre 2013. URL consultato l'08 settembre 2013.
  2. ^ Albo d'oro nel sito ufficiale del Premio Letterario Chianti

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