Carmine Abate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando Il personaggio della serie Squadra antimafia - Palermo oggi, vedi Carmine Abate (personaggio).
Carmine Abate nel 2008.

Carmine Abate (Carfizzi, 24 ottobre 1954) è uno scrittore italiano, autore di numerosi racconti, romanzi e saggi prevalentemente incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra le culture.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorsa l'infanzia a Carfizzi, un piccolo paese arbëreshë della Calabria, dopo essersi laureato in Lettere all'Università di Bari si trasferisce ad Amburgo presso il padre emigrato. Qui insegna in una scuola per figli di emigranti e inizia a scrivere i primi racconti. Nel 1984 appare la prima raccolta di racconti Den Koffer und weg, a cui segue nel 1984 un saggio in lingua tedesca, scritto in collaborazione con Meike Behrmann, Die Germanesi, tradotto due anni dopo in lingua italiana col titolo I Germanesi, storia e vita di una comunità calabrese e dei suoi emigranti. Successivamente, ritornato in Italia, si stabilisce a Besenello, nel Trentino, dove continua l'attività di scrittore e insegnante. È autore di numerosi romanzi e racconti di successo. Nel 2007 ha tenuto una conferenza al liceo scientifico "Michelangelo Buonarroti" di Monfalcone sulla multiculturalità. Nell'anno scolastico 2008/2009, l'autore è stato proposto nelle scuole italiane tra gli autori di origine calabrese da studiare[senza fonte].

Nel luglio del 2009, con il suo romanzo "Gli anni veloci", vince la terza edizione del "Premio Letterario Nazionale Tropea - Una regione per leggere", organizzato dall'Accademia degli Affaticati, imponendosi su Mario Desiati e Paolo Di Stefano[1]. Il risultato plebiscitario della giuria, composta da un comitato popolare di varia estrazione culturale e da tutti i sindaci calabresi, ha confermato l'affetto e l'attenzione per questo autore della sua regione d'origine [2].

I temi prevalenti nelle opere di narrativa di Abate sono il ricordo delle tradizioni culturali di origine, soprattutto delle piccole comunità arbëreshë, e l'incontro con le popolazioni che risiedono laddove più forte è l'emigrazione del Meridione. I racconti di Abate, emigrato da giovane in Germania per motivi di lavoro, sono frutto dell'esperienza diretta dell'autore in Germania e nell'Italia settentrionale. In alcune opere di Carmine Abate, specialmente nella raccolta di racconti intitolata "Il Muro dei Muri", viene dato rilievo a quello che è il vero nemico della società, il razzismo, la barriera più grande che esiste al mondo e che cerca di dividere gli uomini, motivo d'incomprensione e d'incomunicabilità tra questi ultimi. I temi dell'odio e dell'intolleranza, nell'opera di Carmine Abate, sono trattati in una lingua personale costituita da termini nelle lingue italiana, di arbëreshë e tedesca, con uno stile apparentemente semplice, scorrevole e facilmente comprensibile, ma soprattutto che richiama con piacere alla lettura.

Abate è autore con Cataldo Perri dello spettacolo teatrale Vivere per addizione nelle terre d'andata tratto da Terre di andata e Vivere per addizione[3], presentato il 19 agosto 2011 nel I festival dei luoghi a Soveria Mannelli.

Il 1º settembre 2012 vince la 50ª edizione del Premio Campiello con il romanzo La collina del vento[4].

Attualmente vive a Besenello (TN), è sposato e ha due figli: Michele e Christian.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cittadinanza onoraria del Comune di Crotone - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria del Comune di Crotone
— Crotone, 31 luglio 2013

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Nel labirinto della vita, Roma, Juvenilia, 1977.
  • Den Koffer und weg!, Kiel, Neuer Malik, 1984.
  • I Germanesi. Storia e vita di una comunità calabrese e dei suoi emigranti, con Meike Behrmann, Cosenza, Pellegrini, 1986.
  • In questa terra altrove. Testi letterari di emigrati italiani in Germania, a cura di, Cosenza, Pellegrini, 1987.
  • Il ballo tondo, Genova, Marietti, 1991; Roma, Fazi, 2000. ISBN 88-8112-140-9.
  • Dimore, Cosenza, Pellegrini, 1992.
  • Di noi, Cosenza, Pellegrini, 1992.
  • Il muro dei muri, Lecce, Argo, 1993. ISBN 88-86211-08-2.
  • Shtegtimi i unazës, Pejë, Dukagjini, 1994.
  • Terre di andata, Lecce, Argo, 1996. ISBN 88-86211-71-6; Nuoro, Il maestrale, 2011. ISBN 978-88-6429-030-0.
  • La moto di Scanderbeg, Roma, Fazi, 1999. ISBN 88-8112-097-6.
  • Tra due mari, Milano, Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50062-X. [Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma]
  • La festa del ritorno, Milano, Oscar Mondadori, 2004. ISBN 88-04-52759-5. [vincitore del "Premio Napoli", "Premio Selezione Campiello" e Premio Corrado Alvaro]
  • Il mosaico del tempo grande, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-54470-8.
  • Gli anni veloci, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-57362-3.
  • Vivere per addizione e altri viaggi, Milano, Oscar Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-58541-1.
  • La collina del vento, Milano, Mondadori, 2012. ISBN 978-88-04-60876-9. [vincitore del Premio Campiello]
  • Le stagioni di Hora, Milano, Oscar Mondadori, 2012. [Contiene: Il ballo tondo, La moto di Scanderbeg, Il mosaico del tempo grande]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. M. Greco, Carmine Abate vince il Premio Tropea con i suoi «Anni veloci», in Il Giornale.it
  2. ^ F. Barritta, Risultato plebiscitario per il vincitore della III edizione del premio "Tropea", in Il Gazzettino di Tropea e dintorni
  3. ^ Soveria Mannelli (Cz): 1º Festival dei luoghi
  4. ^ Premio Campiello: vince Carmine Abate con «La collina del vento», Corriere della Sera del 1º settembre 2012

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64044494 LCCN: n84090067 SBN: IT\ICCU\CFIV\034775