Gianni Celati
Gianni Celati (Sondrio, 1937) è uno scrittore, traduttore e critico letterario italiano.
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[modifica] Biografia
Gianni Celati passa l'infanzia e l'adolescenza in provincia di Ferrara. Laureatosi in letteratura inglese presso l'Università di Bologna con una tesi su James Joyce, scrive articoli per «Marcatré», «Lingua e stile», «Il Verri», «Il Caffè», «Quindici», «Sigma» ecc. oltre a pubblicare le prime traduzioni, tra cui Futilità di William Gerhardie e Colloqui con il prof. Y di Louis-Ferdinand Céline.
Nel 1971 pubblica il suo primo romanzo, Comiche, per Einaudi (nella collana sperimentale La ricerca letteraria, con una nota di Italo Calvino[1]) mentre collabora a «Periodo ipotetico» e a diverse altre riviste.
Sono questi peraltro gli anni in cui si dedica alla traduzione di classici inglesi quali Favola della botte di Jonathan Swift o Bartleby lo scrivano di Herman Melville e a progettare una rivista con Italo Calvino, Carlo Ginzburg, Enzo Melandri e Guido Neri[2].
Sempre da Einaudi escono i successivi Le avventure di Guizzardi (1972), La banda dei sospiri (1976) e Lunario del paradiso (1978), contraddistinti da uno stile di insistita devianza dalla norma scolastica e dallo sforzo della lingua di rappresentare una realtà più autentica, al di fuori del canone borghese. I tre romanzi saranno raccolti (qui e là con piccole correzioni, soprattutto nel terzo) nel 1989 (presso Feltrinelli) in Parlamenti buffi, con un Congedo dell'autore al suo libro.
Durante un periodo di insegnamento alla Cornell University di Ithaca (New York) escono ancora saggi (poi raccolti in Finzioni occidentali[3] e racconti sparsi (tra cui spiccano i volumetti Il chiodo in testa del 1974 e La bottega dei mimi del 1977).
Ritrasferitosi in Italia prende la cattedra di letteratura angloamericana del DAMS di Bologna (tra i suoi allievi Pier Vittorio Tondelli, Claudio Piersanti, Enrico Palandri, Giacomo Campiotti, Gian Ruggero Manzoni, Andrea Pazienza, Freak Antoni, Beppe Sebaste ecc.), e riprende anche l'attività critica e di studioso della letteratura europea, traducendo James Joyce, Mark Twain, Joseph Conrad, Roland Barthes e ancora Céline (Guignol's Band e Il ponte di Londra) oltre a scrivere articoli per «Alfabeta», «Nuovi argomenti», «Nuova Corrente», «Il manifesto» ecc.
Celati torna alla narrativa nel 1985 con i 30 racconti di Narratori delle pianure che segnano anche il passaggio alla casa editrice Feltrinelli, e che mostrano un forte cambiamento di stile: i picchi d'intemperanza stralunata e comica degli anni settanta si volgono in una lingua volutamente e arrendevolmente semplice che riesce a disegnare le cose con minore numero di parole e in maniera più chiara, quasi come fotografie (inizia in questo periodo la sua amicizia con Luigi Ghirri, Gabriele Basilico e altri fotografi), mentre al contempo svolgono una maniera di racconto legata al «sentito dire» e alla novella tradizionale italiana.
In seguito vengono le Quattro novelle sulle apparenze (1987), dove alla precisione stilistica si accompagna una tematica della fiducia e del disincanto della società contemporanea, e Verso la foce (1989), un itinerario verso le foci del Po (territorio dell'infanzia e dell'adolescenza dello scrittore).
Tra le traduzioni: Stendhal, Jack London, Johann Peter Hebel, Georges Perec, Henri Michaux, Friedrich Hölderlin, nuovamente Jonathan Swift ecc. mentre da ottobre 1988 per un anno raccoglie un'antologia di brani di scrittori prima su «Il manifesto» e poi in volume (Narratori delle riserve, Feltrinelli 1992).
Con Ermanno Cavazzoni, Ugo Cornia, Daniele Benati e altri ha anche diretto - dal 1995 al 1997 per 6 numeri - la rivista «Il semplice» (con il contributo della Fondazione San Carlo di Modena e della casa editrice Feltrinelli).
Ha anche insegnato all'Université de Caen e alla Brown University di Princeton e attualmente risiede a Brighton, in Inghilterra.
Fra le ultime opere si ricordano la trascrizione in prosa del poema di Matteo Maria Boiardo, L'Orlando innamorato raccontato in prosa (Einaudi, 1994), la trasfigurazione autobiografica Recita dell'attore Attilio Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto (1996, a cui hanno fatto seguito i Sonetti del Badalucco nell'Italia odierna, 2010), il resoconto di viaggio Avventure in Africa (1998), e 9 nuovi racconti raccolti in Cinema naturale (2001), dove alle meditazioni sul presente si alternano i ricordi. Tra gli interventi critici è interessante la Presentazione ai Racconti impensati di ragazzini raccolti (Feltrinelli, 1999) da Enrico De Vivo, curatore del sito Zibaldoni e altri racconti
Nel 2003 Gianni Celati è protagonista del film documentario Mondonuovo del regista Davide Ferrario, girato attraverso i luoghi d'infanzia dello scrittore, in un percorso che costeggia il fiume Po, dalla provincia di Reggio Emilia alla foce.
È egli stesso regista dei documentari Strada Provinciale delle Anime (1991, 58 minuti), Il mondo di Luigi Ghirri (1999, 52 minuti), Case sparse. Visioni di case che crollano (2003, 61 minuti), pubblicati come DVD presso Fandango Libri nel 2011[4], e Diol Kadd. Vita, diari e riprese di un viaggio in Senegal (2010, 90 minuti), pubblicato come DVD insieme ai diari del viaggio da Feltrinelli nel 2011.
Dopo l'uscita del suo Fata Morgana (2005), descrizioni etnografiche di un popolo immaginario, a Celati è stato dedicato il n. 28 di «Riga», rivista a cura di Marco Belpoliti e Marco Sironi, che contiene anche inediti.
Con Vite di pascolanti ha vinto il Premio Viareggio nel 2006. I racconti di questo volume sono stati successivamente inseriti nelle più ampie raccolte di Costumi degli italiani vol. 1 e Costumi degli italiani vol. 2, entrambi pubblicati nel 2008.
[modifica] Opere
- Comiche, Torino: Einaudi, 1971
- Le avventure del Guizzardi, Torino: Einaudi 1972; Milano: Feltrinelli 1989 e 1994
- (FR) Les aventures de Guizzardi, trad. di François Dupuigrenet Desroussilles, Paris: Salvy, 1991
- La banda dei sospiri, Torino: Einaudi 1976; Milano: Feltrinelli 1989 e 1998
- Finzioni occidentali. Fabulazione, comicità e scrittura, Torino: Einaudi 1975, 1986 e 2001
- Lunario del paradiso, Torino: Einaudi 1978; Milano: Feltrinelli 1989 e 1996
- Alice disambientata, Milano: L'erba voglio 1978; Firenze: Le lettere 2007
- Narratori delle pianure, Milano: Feltrinelli 1985 e 1988
- (DE) Erzähler der Ebenen, trad. di Marianne Schneider, Berlin: Wagenbach, 1986; Frankfurt am Main: Fischer-Taschenbuch-Verlag, 1993; Frankfurt am Main: Suhrkamp 1996
- (NL) Vertellers uit de Po-vlakte, trad. di Tineke van Dijk, Amsterdam: Meulenhoff, 1988
- (EN) Voices from the plains, trad. di Robert Lumley, London: Serpent's Tail, 1989
- (FR) Narrateurs des plaines, trad. di Alain Sarrabayrouse, Paris: Flammarion, 1991
- (SV) Berättelser från slätten, trad. di Madeleine Gustafsson, Stockholm: Bonnier, 1995
- (FI) Tasankojen kertojia, trad. di Hannimari Heino, Helsinki: Andalusialainen koira, 1995
- (ET) Õnneliku lõpuga lood, tra. di Hanna Kaal, Tallinn: Perioodika, 2001
- (DA) Fortaellere fra sletten, trad. di Lene Waage Petersen, København: Tiderne Skifter, 2002; København: Gyldendals Bogklubber, 2003
- Quattro novelle sulle apparenze, Milano: Feltrinelli 1987 e 1996
- (EN) Appearances, trad. di Stuart Hood, London: Serpent’s Tail, 1991
- (DE) Der wahre Schein: vier wahre Geschichten, trad. di Marianne Schneider, Berlin: Wagenbach, 1988; Frankfurt am Main: Fischer-Taschenbuch-Verlag 1994
- (NL) Vier verhalen over de schijn der dingen, trad. di Tineke van Dijk, Amsterdam: Meulenhoff, 1989
- (ES) Cuatro narraciones sobre las apariencias, trad. di Gabriela Sánchez Ferlosio, Barcelona: Anagrama, 1990
- (FR) Quatre nouvelles sur les apparences, trad. di Éliane Deschamps-Pria, Paris: Flammariom 1993
- (FI) Neljä novellia näennäisyyksistä, trad. di Hannimari Heino, Helsinki: Loki-kirjat, 1997
- La farsa dei tre clandestini. Un adattamento dai Marx Brothers, Bologna: Baskerville, 1987
- Verso la foce, Milano: Feltrinelli 1988 e 1992
- Parlamenti buffi, Milano: Feltrinelli 1989
- L'Orlando innamorato raccontato in prosa, Torino: Einaudi 1994
- Recita dell'attore Attilio Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto, Milano: Feltrinelli 1996
- (FR) Dernière représentation de l'acteur Vecchiatto au théâtre de Rio Saliceto, trad. di Caroline Chaniolleau, Paris: Quatre-Vents, 1999
- Avventure in Africa, Milano: Feltrinelli 1998 e 2000
- Cinema naturale, Milano: Feltrinelli 2001 e 2003
- Fata Morgana, Milano: Feltrinelli 2005
- (DE) Fata Morgana, trad. di Marianne Schneider, Berlin: Wagenbach 2006
- Vite di pascolanti, Roma: Nottetempo 2006
- Costumi degli italiani, vol. 1: Un eroe moderno, Macerata: Quodlibet 2008
- Costumi degli italiani, vol. 2: Il benessere arriva in casa Pucci, Macerata: Quodlibet 2008
- Sonetti del Badalucco nell'Italia odierna, Milano: Feltrinelli 2010
- Cinema all'aperto, Roma: Fandango Libri, 2011 (con i dvd di Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri e Case sparse)
- Conversazioni del vento volatore, Macerata: Quodlibet 2011
- Passar la vita a Diol Kadd. Diari 2003-2006, Milano: Feltrinelli 2011 (con il dvd del film Diol Kadd).
[modifica] Bibliografia
- Italo Calvino, Prefazione a Comiche (1971), ora in Saggi, "I Meridiani" Mondadori, Milano, 1995, tomo 1, pp. 1045-48.
- (EN) Rebecca J. West, Gianni Celati. The Craft of Everyday Storytelling, University of Toronto Press, Toronto 2000.
- Marco Sironi, Geografie del narrare. Insistenze sui luoghi di Luigi Ghirri e Gianni Celati, Diabasis, Reggio Emilia 2004.
- Marco Belpoliti e Marco Sironi (a cura di), Riga n. 28: Gianni Celati, Marcos y Marcos, Milano 2008.
- Documentari imprevedibili come sogni, in Il cinema di Gianni Celati, Fandango libri, Roma 2011.
[modifica] Note
- ^ In un colloquio con Ferdinando Camon, Calvino definirà Celati un "vulcano di idee, l'amico con cui ho lo scambio d'idee più nutrito", cfr. Saggi, Mondadori, Milano 1995, tomo II, p. 2785.
- ^ Le carte del progetto sono state poi raccolte in «Alì Baba». Progetto di una rivista 1968-72, a cura di Mario Barenghi e Marco Belpoliti («Riga» n. 14, 1998).
- ^ prima ed. 1975, n. ed. 1986, terza ed. 2001, tutte presso Einaudi.
- ^ Nel cofanetto, oltre ai tre film un libretto di suoi interventi sul cinema, con interviste e saggi di altri, tra cui una preziosa biografia della curatrice, Nunzia Palmieri, pp. 86-124, utile qui come fonte.
| Predecessore: | vincitori Premio Bagutta | Successore: |
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| Sergio Solmi | 1974 | Enzo Forcella |