Herta Müller

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Herta Müller
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 2009

Herta Müller (Niţchidorf, 17 agosto 1953) è una scrittrice tedesca, nata in Romania e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2009. È nota per aver scritto alcuni libri sulle condizioni di vita in Romania durante la dittatura di Nicolae Ceauşescu.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Herta Müller nasce a Niţchidorf, nel Distretto di Timiş, il 17 agosto 1953. La regione in cui nasce, il Banato, è di lingua rumena, ma lei nasce in una comunità sassone. Studia all'Università di Timişoara, e nel 1976 inizia a lavorare come traduttrice in una azienda ingegneristica, dalla quale sarà licenziata nel 1979 per mancata collaborazione con la Securitate, i servizi segreti del regime comunista.[1]

Si guadagna da vivere come maestra d'asilo e insegnante di lingua tedesca. Nel 1982 pubblica il suo primo libro, che uscirà però solamente in forma censurata, come gran parte delle pubblicazioni dell'epoca. Nel 1987 lascia la Romania per andare a vivere in Germania (dove vive tuttora) insieme al marito, lo scrittore Richard Wagner, e da lì inizierà a ricevere proposte per divenire professore universitario.

Nel maggio 1989 uno dei suoi migliori amici Roland Kirsch, autore de "Il sogno della gatta lunare" , fu trovato impiccato nel suo appartamento. La morte fu derubricata come suicidio, e nonostante il Kirsch fosse un abituale frequentatore dell'abitazione di Herta Müller nessuna traccia delle sue visite si trova nelle 918 pagine del fascicolo della Securitate dedicato all'autrice, nonostante in questo fossero presenti tangibili prove che la Herta Müller fosse sorvegliata giorno e notte.

Müller nel 1995 viene accolta nell'Accademia tedesca di Letteratura e Poesia. Nel 1997 abbandona il PEN Club, come forma di protesta per la decisione di riunire le associazioni che facevano capo alla Germania Est ed Ovest prima del crollo del Muro di Berlino.

Nel 2008 ha inviato una lettera critica a Horia-Roman Patapievici, presidente dell'Istituto di Cultura Romena, che aveva espresso il suo sostegno ad una scuola romeno-tedesca nella quale lavoravano due ex-informatori della Securitate.

L'8 ottobre 2009 riceve il Premio Nobel per la Letteratura, con la seguente motivazione: «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa, dipinge il paesaggio degli spodestati».[2] L'ultimo scrittore tedesco a vincerlo prima di lei fu Günter Grass dieci anni prima nel 1999.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Niederungen, racconti, pubblicato in versione censurata a Bucarest, 1982. Versione non censurata pubblicata in Germania nel 1984. Pubblicato in Italia con il titolo "Bassure".
  • Drückender Tango ("Tango oppressivo"), storie, Bucarest 1984
  • Der Mensch ist ein großer Fasan auf der Welt, Berlino 1986. Pubblicato in inglese con il titolo di The Passport (Il Passaporto), Serpent's Tail, 1989 ISBN 978-1-85242-139-7
  • Barfüßiger Februar ("Febbraio scalzo"), Berlino 1987
  • Reisende auf einem Bein ("In viaggio su una gamba sola"), Berlino 1989. , Hydra Books/Northwestern University Press, 1992.[3]
  • Wie Wahrnehmung sich erfindet ("Come la percezione inventa se stessa"), Paderborn 1990
  • Der Teufel sitzt im Spiegel ("Il Diavolo è seduto nello specchio"), Berlino 1991
  • Der Fuchs war damals schon der Jäger ("Anche allora, la volpe era il cacciatore), Amburgo 1992
  • Eine warme Kartoffel ist ein warmes Bett ("Una patata calda è un letto caldo"), Amburgo 1992
  • Der Wächter nimmt seinen Kamm ("Il guardiano prende il suo pettine"), Reinbek bei Hamburg 1993
  • Angekommen wie nicht da ("Come non arrivare qui"), Lichtenfels 1994
  • Herztier, Amburgo 1994. Pubblicato in italiano con il titolo Il paese delle prugne verdi.
  • Hunger und Seide ("Fame e seta"), saggi, Reinbek bei Hamburg 1995
  • In der Falle ("In trappola"), Gottinga 1996
  • Heute wär ich mir lieber nicht begegnet ("Oggi avrei preferito non incontrarmi"), Reinbek bei Hamburg 1997. Pubblicato in inglese con il titolo The Appointment, Metropolitan Books/Picador, New York/London 2001
  • Der fremde Blick oder das Leben ist ein Furz in der Laterne ("Lo sguardo estraneo, ovvero la vita è un peto in un lampione"), Gottinga 1999
  • Im Haarknoten wohnt eine Dame ("Una signora vive nella crocchia"), poesia, Reinbek bei Hamburg 2000
  • Heimat ist das, was gesprochen wird ("La casa è ciò che viene parlato qui"), Blieskastel 2001
  • Der König verneigt sich und tötet ("Il re si inchina e uccide"), saggi, Monaco (e altrove) 2003
  • Die blassen Herren mit den Mokkatassen ("I signori pallidi con le tazzine"), Monaco (e altrove) 2005
  • Este sau nu este Ion ("C'è o non c'è Ion"), libro di poesia scritto in rumeno, Iaşi: Polirom, 2005
  • Atemschaukel ("L'altalena del respiro"), Monaco, 2009.[4].
  • Cristina und ihre Attrappe oder Was (nicht) in den Akten der Securitate steht, Gottinga 2009. Pubblicato in Italia con il titolo Cristina e il suo doppio.
  • Immer derselbe Schnee und immer derselbe Onkel ("Sempre la stessa neve e sempre lo stesso zio"), Hanser Verlag, Monaco 2011. Pubblicato in Italia con il titolo La paura non può dormire
  • Vater telefoniert mit den Fliegen ("Papà telefona alle mosche"), Hanser Verlag, Monaco 2012.

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito con Placca dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con Placca dell'Ordine al Merito di Germania
— 2010
Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia dell'Ordine di Massimiliano per le Scienze e le Arti
— 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere della Sera dell'8 ottobre 2009
  2. ^ - Premio Nobel per la letteratura
  3. ^ On Google Books Retrieved on 7 October 2009
  4. ^ Everything I Possess I Carry With Me, (New books in German).
  5. ^ Il libro è stato pubblicato in prima edizione con il titolo "In viaggio su un gamba sola", a causa di un refuso sul dorso della rilegatura

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 12324250 LCCN: n86833524 SBN: IT\ICCU\CFIV\067092