Friedrich Hebbel

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Friedrich Hebbel in un ritratto di Carl Rahl (1851)

Christian Friedrich Hebbel (Wesselburen, 18 marzo 1813Vienna, 13 dicembre 1863) è stato un poeta e drammaturgo tedesco considerato l'iniziatore di una visione artistica dell'esistenza umana improntata a una disperante e ineliminabile tragicità che ispirò la concezione filosofica del pantragismo, parola da lui coniata.[1].

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente all'etnia tedesca dell'Holstein, Hebbel, figlio di un modesto muratore visse la sua prima età tra umiliazioni e ristrettezze che s'incisero sul suo carattere che si formò contraddistinto da uno deciso e forte spirito di rivalsa nei confronti di ciò che la vita non gli aveva dato.

Dopo la morte del padre per sopravvivere lavorò come scrivano parrocchiale sino a quando, per proseguire i suoi studi ad Amburgo, nonostante il suo orgoglio, non esitò a ricercare ed ottenere aiuto facendosi mantenere prima della scrittrice Amalie Schoppe (1791-1858), che gli fece pubblicare le sue poesie sull'Hamburg Modezeitung, e successivamente dalla sartina Elise Lensing che lo amò, non sempre contraccambiata, per tutta la vita.[2]

Durante il suo soggiorno universitario ad Amburgo iniziò la sua produzione teatrale ispirata anche dalle lezioni che ebbe modo di seguire della filosofia di Schelling.

Frequentò negli anni 1836-39 per brevi periodi le Università di Heidelberg e di Monaco. Approfittando di una borsa di studio ottenuta dal re Cristiano VIII di Danimarca visitò nel 1842, per completare la sua formazione culturale, le città di Parigi, dove conobbe Heine, Roma, dove rimase per un anno, e Napoli.

Trasferitosi a Vienna lasciò Elise Lensing e sposò la bella e ricca attrice Christine Enghaus che gli diede aiuto spirituale e materiale per progredire nella sua carriera di scrittore.

Gli avvenimenti della rivoluzione del 1848 videro Hebbel, che agli inizi professava idee contestatrici della società dell'epoca, accostarsi a posizioni politiche reazionarie.

Nonostante fosse travagliato da crisi depressive[3] visse abbastanza sereno sino alla morte avvenuta in Vienna il 1863.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le tragedie di Hebbel sono caratterizzate da un senso tragico dell'esistenza umana e della sua storia. Questi temi vengono portati all'estremo nelle tragedie composte ad Amburgo: Judith (1839) e Genoveva (1841), dove i tradizionali protagonisti vengono visti in situazioni tragiche estreme del tutto nuove.

Dopo la prima raccolta di poesie Gedichte (1842), scrisse Maria Magdalena, quello che la critica considera il capolovoro che lo fece annoverare fra i maggiori autori della letteratura tedesca. Nella Maria Magdalene, che riprende i temi trattati dell'Emilia Galotti di Lessing, ovvero della Luisa Millerin di Schiller, non riguardano più i contrasti di classe tra la borghesia e la nobiltà, ma descrivono la crisi all'interno della stessa borghesia portatrice di ottusi pregiudizi morali.

A Vienna Hebbel scrisse due commedie, Der Diamant (1847) e Der Rubin (1851), considerate opere minori, del tutto inferiori alle tragedie, composte dopo la pubblicazione di un nuovo volume di poesie Neue Gedichte (1848), Herodes und Mariamne (1849) - che descrive il dramma dello scontro tra due forti personalità - e Agnes Bernauer (1851) - in cui tratta di personaggi vittime della ragion di stato.

Dopo la pubblicazione della tragedia d'ambiente storico Julia (1851), la tragicommedia Ein Trauerspiel in Sizilien (1851), il dramma Michel Angelo (1855) e la raccolta di Erzählungen und Novellen (1855) Hebbel compose il capolavoro, per padronanza di stile e tecnica, di tutta la sua produzione teatrale Gyges und sein Ring (1856).

Rifacendosi alla leggenda di Gige e Candaule la tragedia s'incentra sulla dignità femminile di Rodope oltraggiata dal marito Candaule di cui la moglie si vendicherà anche a costo di danneggiare se stessa.

Dopo il poemetto in esametri Mutter und Kind (1859), Hebbel scrisse la trilogia dei Nibelunghi (1861) (Der gehörnte Siegfried, Siegfrieds Tod, Kriemhilds Rache), affastellata mescolanza di miti poco consoni alla sua concezione tragica del mondo.

Incompiuta fu l'ultima opera di Hebbel: il dramma Demetrius, pubblicato postumo nel 1864.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedi Treccani Portale online.
  2. ^ Vedi Treccani Portale online.
  3. ^ Vedi La tensione tra l'io e la storia in Corriere della Sera del 7 maggio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Friedrich Hebbel, Diari. Una nuova proposta di Claudio Magris: il drammaturgo tedesco Friedrich Hebbel nella rivelazione dei diari, a cura di L. Rega. Editore: Diabasis, 2009 ISBN 88-8103-547-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutte le poesie di Friedrich Hebbel (in tedesco)
  • Opere di Friedrich Hebbel nel Progetto Gutenberg
  • Sito del Museo Hebbel a Wesselburen
  • Sämtliche Werke. Historisch-kritische Ausgabe, besorgt von Richard Maria Werner. B. Behr's Verlag, Berlin.
    • Serie 1: Werke (Opere), 12 voll., 1901-03.
      • Vol. 1: Judith, Genoveva, Der Diamant.
      • Vol. 2: Maria Magdalena, Ein Trauerspiel in Sicilien, Julia, Herodes und Mariamne.
      • Vol. 3: Der Rubin, Michel Angelo, Agnes Bernauer, Gyges und sein Ring, Ein Steinwurf, Verkleidungen.
      • Vol. 4: Die Nibelungen.
      • Vol. 5: Fragmente, Pläne (Moloch, Die Dithmarschen etc.)
      • Vol. 6: Demetrius; Gedichte (Gesamtausgabe von 1857, Aus dem Nachlass 1857–1863).
      • Vol. 7: Gedichte III (Nachlese 1828–1859).
      • Vol. 8: Novellen und Erzählungen; Mutter und Kind; Pläne und Stoffe 1835–1863.
      • Vol. 9: Vermischte Schriften I, 1830–1840: Jugendarbeiten, historische Schriften, Reiseeindrücke I.
      • Vol. 10: Vermischte Schriften II, 1835–1841: Jugendarbeiten II, Reiseeindrücke II, Kritische Arbeiten I, 1839–1841.
      • Vol. 11: Vermischte Schriften III, 1843–1851: Kritische Arbeiten II.
      • Vol. 12: Vermischte Schriften IV, 1852–1863: Kritische Arbeiten III.
    • Serie 2: Tagebücher (Diarii), 4 voll., 1903.
    • Serie 3: Briefe (Lettere), 8 voll., 1904-07.


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