Attilio Bertolucci

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Attilio Bertolucci in compagnia del figlio Bernardo, nel 1975, durante le riprese del film Novecento

Attilio Bertolucci (Parma, 18 novembre 1911Roma, 14 giugno 2000) è stato un poeta italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in una famiglia della media borghesia agraria, Bertolucci trascorre l'infanzia nel podere di famiglia nella grande campagna parmigiana.

Conclusi gli studi secondari a Parma, si trasferisce a Bologna per frequentare l'Università di Bologna, inizialmente la Facoltà di Giurisprudenza, per poi passare a Lettere a frequentare le lezioni di Roberto Longhi, dove si troverà come compagno di corso di Giorgio Bassani.

Pubblica molto giovane le sue prime raccolte di poesie, ovvero "Sirio" (1929) e "Fuochi in novembre" (1934),

Nel 1951 si trasferisce a Roma su invito del suo maestro Roberto Longhi, che lo ospiterà a lungo, in un rapporto profondo di amicizia e stima, e lo inviterà a collaborare con Paragone. In seguito scriverà anche nei quotidiani La Gazzetta di Parma e Il Giorno.

Insegnante di storia dell'arte, documentarista, collaboratore televisivo (nel 1967 collaborò con Anton Giulio Majano nella sceneggiatura dello sceneggiato televisivo La fiera della vanità), ha anche diretto l'importante collana di poesia "La Fenice" dell'editore Guanda.

Ha tradotto dal francese e dall'inglese opere di Honoré de Balzac, Charles Baudelaire ed Ernest Hemingway.

Nel 1955 fu chiamato dal primo presidente dell'Eni, Enrico Mattei a dirigere la rivista aziendale "Il gatto selvatico" (1955-1964) alla quale chiamò a collaborare, accanto a grandi firme del giornalismo, anche poeti e scrittori[1].

Nel 1957 fonda, con la sponsorizzazione di Pietro Barilla, la rivista letteraria "La Palatina", diretta da Roberto Tassi.

Il suo "Viaggio d'inverno" del 1971 raccoglie i testi poetici databili 1955-1970, mentre "La camera da letto" (1984 la prima parte, 1988 la seconda) è un interessante poema di carattere narrativo.

I più recenti volumi pubblicati sono "Le poesie" (1990), "Al fuoco calmo dei giorni" (1991), "Aritmie" (sempre del 1991), "Verso le sorgenti del Cinghio" (1993), "Imitazioni" (1994), "I versi nel tempo" (sempre del 1994) e "La lucertola di Casarola" (1997), ultima opera che il poeta ci ha lasciato prima di morire.

Attilio Bertolucci, che nel 1975 (dopo la morte di Pier Paolo Pasolini) venne chiamato a dirigere la prestigiosa rivista "Nuovi argomenti", è padre dei registi cinematografici Giuseppe e Bernardo.

Nel 1997 sono uscite, edite da Mondadori nella collana "I Meridiani" le "Opere" complete a cura di Paolo Lagazzi.

È sepolto a Parma, nella Cappella di famiglia al Cimitero della Villetta.

[modifica] Curiosità

  • Il 1° settembre 2008 gli è stato intitolato a Parma il Liceo Scientifico e Musicale "Attilio Bertolucci".

[modifica] Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 maggio 1996[2]

[modifica] Note

  1. ^ Paolo Di Stefano: E il gatto selvatico chiamò a raccolta i poeti. Corriere della Sera, 27 aprile 2006. URL consultato il 11-06-2008.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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