Cees Nooteboom

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Cees Nooteboom 2011

Cees Nooteboom (L'Aia, 31 luglio 1933) è uno scrittore olandese, più volte candidato al Nobel.

[modifica] La vita

La sua biografia si intreccia strettamente con la produzione letteraria fatta dell’uso di molti registri narrativi: dal romanzo alla poesia, dal saggio al libro di viaggio, è stato cronista privilegiato di alcuni momenti cruciali della storia europea, nel ’56 è a Budapest, nel ’68 a Parigi e nell’89 a Berlino.

Perde in tenerissima età il padre, morto durante un bombardamento aereo, e con la famiglia è costretto a sfollare in campagna. Forse proprio da questo momento il viaggio e il senso dell’altrove acquisteranno per lui un’importanza così grande da diventare modello esistenziale e metafora letteraria per i romanzi futuri.

Dopo la guerra, all’età di tredici anni, studia in collegi francescani, carmelitani e domenicani. Sarà in quei luoghi che svilupperà quell’amore verso la cultura classica e l’esperienza estetica che troviamo nei suoi saggi e negli articoli, ma anche quel suo senso di ribellione verso tutte le forme rigide dell’esistenza.

Dopo gli studi inizia a girare il mondo, va in Sud America, facendo il mozzo su una nave, e agli inizi degli anni Cinquanta ha già macinato chilometri di strade europee in autostop.

Proprio da questa esperienza autobiografica nasce nel 1955 il suo primo grande successo letterario Philip en de anderen ("Philip e gli altri") che, a soli ventidue anni, lo lancia nell’Olimpo dei grandi letterati olandesi. Il romanzo, considerato un’anticipazione degli ideali nomadi della Beat Generation e del romanzo di Kerouac Sulla Strada, è la storia di un uomo che viaggia in autostop attraverso l’Europa sulle tracce di una misteriosa ed evanescente ragazza cinese, simbolo della felicità e dell’inaudito.

A questo romanzo sono seguiti diversi volumi che raccolgono le sue memorie e annotazioni di viaggio formando “una sorta di corpus che, nelle sfaccettature geografiche della realtà, compone il ritratto di un'epoca” (Fulvio Ferrari).

A questi spostamenti reali nello spazio geografico, Nooteboom è andato via via sostituendo modi di viaggiare più ambigui e letterariamente più complessi, non ci si stupirà, quindi, che un tema ricorrente nell’opera di questo “controllore del reale”- come egli stesso si definisce - sia proprio l’intreccio fra il piano della realtà e il piano dell’immaginazione con l’illusorietà del tempo e della sua linearità. Di queste riflessioni parla per la prima volta in chiave letteraria nella sua seconda opera De ridder is gestorven ("Il cavaliere è morto" 1963), un’opera singolare, romanzo nel romanzo, che tratta di uno scrittore intento a completare il libro di un altro scrittore morto, un gioco di scatole cinesi dove si analizzano le ragioni della scrittura, una lunga e complessa riflessione sulla narrazione stessa che sfocia nelle grandi opere Rituelen ("Rituali"), che gli vale negli Stati Uniti il Premio Pegasus e Een lied van schijn en wezen ("Il canto dell’essere e dell’apparire"). Nella prima troviamo la fuga dal luogo reale che diventa una dimensione mentale, un universo di purezza incontaminata di cui i due protagonisti Arnold e Philip hanno bisogno per sottrarsi alla volgarità e all’imperfezione dell’esistenza quotidiana; la seconda invece si articola su due differenti piani narrativi quello reale dello scrittore che tenta di costruire un romanzo ambientato nella decadente Bulgaria fin de siècle e quello meta-narrativo dello scrittore che, dialogando con un collega, pone tutta una serie di considerazioni e interrogativi sul significato dello scrivere.

Nel 1982 esce il romanzo breve Mokusei! ("Mokusei") un racconto in flash back di un fotografo olandese che ripensa alla relazione durata cinque anni con una modella giapponese, una semplice e intensa storia d’amore che richiama le atmosfere esotiche care a Nooteboom ma, allo stesso tempo, evoca il fascino del remoto, dell’irraggiungibile, dell’impenetrabile con sovrapposizioni di immagini del reale al reale stesso.

Nooteboom è un collezionista viscerale le sue case sono un ricettacolo di oggetti dalla raccolta di conchiglie ai quadri olandesi contemporanei “è un’ossessione, non dà mai appagamento, si scopre sempre che c’è un altro pezzo da possedere, ci si può rovinare.” Il puzzle del tempo, la favola della cultura e dell’arte, i riti intellettuali per esorcizzare la dispersione tutto torna nella fiaba fantastica In Nederland ("Le montagne dei Paesi Bassi").

La contrapposizione tra banalità dello spazio reale e avventura nello spazio spirituale la ritroviamo rappresentata con particolare efficacia nel breve romanzo Het volgende verhaal ("La storia seguente") dove, ancora attraverso il viaggio questa volta nell’aldilà, si sottolinea come ogni morte sia il trapasso in un’altra vita e come la paura della disfatta debba essere vinta dalla certezza della metamorfosi. Con quest’opera Nooteboom riceve il Premio Grinzane Cavour nel 1994.

Nello stesso anno esce De omweg naar Santiago ("Verso Santiago") si tratta di una serie di testi scritti in un arco di tempo molto lungo che va dal 1981 al 1992 ognuno di essi costituisce un capitolo di un cammino, compiuto prevalentemente in automobile, in direzione di Santiago de Compostela, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo, un viaggio a tappe nello spazio e nel tempo, lungo percorsi inusuali, alla scoperta di personaggi e luoghi di una Spagna profonda e misteriosa.

La seduzione del viaggio rimane una costante nell’opera di questo “spettatore del mondo” come egli ama definirsi in quanto esprime da un lato quell'inesauribile sete di conoscenza, mai paga nell’uomo di tutti i tempi, di scoprire cose nuove e dall'altro rappresenta “un’occasione per star soli e riflettere su cosa scrivere”. Ne è prova il suo ultimo romanzo tradotto in italiano De Boeddha achter de schutting ("Il Buddha dietro lo steccato") che è un viaggio, fra colori sgargianti, profumi intensi e suoni incantevoli, in una caotica Bangkok con una guida d’eccezione, il Buddha, che si ritrova dappertutto a illuminare ogni passo”. Ma viaggiare è anche per Nooteboom “sentirsi a casa” ovunque “e per noi olandesi che impariamo a scuola tre lingue straniere vuol dire sentirsi a casa propria in molti Paesi.”

Traduttore di poesia spagnola, catalana, francese e tedesca e di autori di teatro quali O’ Casey e Williams nel 1994 è uscito, sulla rivista “Linee d’ombra” nella collana “Aperture”, il saggio “Come si diventa europei” dove lo scrittore si interroga sull’identità e il futuro del vecchio continente in un vivace intreccio di analisi storico-culturale, ironica narrazione autobiografica e riflessione sul nostro presente.

Nella sua scrittura i concetti di spazio e di tempo sono utilizzati in modo molto flessibile, i suoi personaggi ritornano, da un libro all’altro, smarriti e confusi davanti alla contraddittorietà del vivere, essi si abbandonano al moto incontrollato dell’esistenza lasciando che il disordine dell’universo attraversi le loro coscienze oppure si ribellano al reale rifugiandosi, almeno provvisoriamente, in mondi artificiali, in castelli di regole da loro stessi edificati per opporre una diga all’assenza di scopo e di significato delle loro vite.


[modifica] Le opere

  • 1955: Philip en de anderen ("Philip e gli altri")
  • 1958: De verliefde gevangene
  • 1963: De ridder is gestorven ("Il cavaliere è morto")
  • 1980: Rituelen ("Rituali")
  • 1981: Een lied van schijn en wezen ("Il canto dell'essere e dell'apparire")
  • 1982: Mokusei!: eenliefdesverhaal ("Mokusei: una storia d'amore")
  • 1984: In Nederland ("Le montagne dei Paesi Bassi")
  • 1989: Een nacht in Tunesie
  • 1991: Het volgende verhaal ("La storia seguente")
  • 1993: De ontvoering van Europa
  • 1994: De omweg naar Santiago ("Verso Santiago")
  • 1995: Van de lente de dauw: oosterse reizen
  • 1997: De Boeddha achter de schutting ("Il Buddha dietro lo steccato")
  • 1997: Ik had wel duizend levens en ik nam er maar een
  • 1998: Allerzielen
  • 2000: Nootebooms Hotel
  • 2004: Over Het verdriet van Belgie
  • 2004: Paradijs verloren
  • 2009: 's Nachts komen de vossen: verhalen

[modifica] Bibliografia in italiano

  • Il canto dell'essere e dell'apparire ("Een lied van schijn en wezen", 1981), trad. it. Fulvio Ferrari, Milano: Iperborea, 1991 ISBN 8870910229 ISBN 9788870910223
  • Rituali ("Rituelen", 1980), trad. it. Fulvio Ferrari, Milano: Iperborea, 1993 ISBN 8870910334
  • Mokusei: una storia d'amore ("Mokusei! Een liefdesverhaal", 1982), trad. it. Fulvio Ferrari, Milano: Iperborea, 1994 ISBN 8870910423
  • Le montagne dei Paesi Bassi ("In Nederland", 1984), trad. it. Fulvio Ferrari, introduzione di Enzo Siciliano, Milano: Iperborea, 1996 ISBN 8870910601
  • La storia seguente ("Het volgende verhaal", 1991), trad. it. Fulvio Ferrari, Milano: Feltrinelli, 1993 ISBN 8807014548; Milano: Iperborea, 2000 ISBN 8870910881
  • Come si diventa europei?: (1988-1993), ("Wie wird man Europaer?"), tr. it. Milano: Linea d'ombra, 1994 ISBN 8809150074
  • Il giorno dei morti ("Allerzielen", 1999), trad. it. Fulvio Ferrari, Milao: Iperborea, 2001 ISBN 8870910997
  • Philip e gli altri ("Philip en de anderen", 1955), trad. it David Santoro, postfazione di Rudiger Safranski, Milano: Iperborea, 2005 ISBN 8870911306
  • Perduto il Paradiso ("Paradijs verloren", 2004), trad. it. Fulvio Ferrari, Milano: Iperborea, 2006 ISBN 8870911462
  • Verso Santiago: itinerari spagnoli ("De omweg naar Santiago"), trad. it. Laura Pignatti, Milano: Feltrinelli, 1994 ISBN 8871081137 ISBN 8807813769
  • Il Buddha dietro lo steccato ("De Boeddha achter de schutting"), trad. it. Laura Pignatti, Milano: Feltrinelli, 1997 ISBN 887108134X
  • Autoritratto di un altro: sogni dell'isola e delle città d'un tempo ("Zelfportret van een ander"), tr. it. Milano: Crocetti, 1998
  • Postfazione a Jan Jacob Slauerhoff, La rivolta di Guadalajara, tr. it. Fulvio Ferrari, Milano: Iperborea, 1999 ISBN 8870910784
  • Hotel nomade ("Hotel nomada"), tr. it. Franco Paris e Claudia Di Palermo, Milano: Feltrinelli, 2003 ISBN 8871081846
  • Le porte della notte (poesie scelte), tr. it. Fulvio Ferrari, Spinea: Edizioni del Leone, 2003 ISBN 8873140858
  • Postfazione a Willem Frederik Hermans, La casa vuota, tr. it. Laura Pignatti, Milano: BUR, 2005 ISBN 8817008524
  • Le volpi vengono di notte ("'S nachts komen de vossen"), tr. it. Fulvio Ferrari, postfazione di Marta Morazzoni, Milano: Iperborea, 2010 ISBN 9788870911800
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