Margherita Guidacci
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Margherita Guidacci (Firenze, 25 aprile 1921 – Roma, 19 giugno 1992) è stata una poetessa e traduttrice italiana, vincitrice del Premio Dessì e del Premio Scanno.
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Biografia[modifica]
Casa in cui visse Margherita Guidacci, via della Mattonaia, Firenze
Figlia unica, rimase orfana in tenera età. Cresciuta in campagna, in compagnia del poeta Nicola Lisi, suo cugino, venne influenzata dalla sua presenza nello sviluppo della poetica delle sue opere.
Si laureò in letteratura italiana all'Università di Firenze, con una tesi su Giuseppe Ungaretti, specializzandosi poi in letteratura inglese ed americana, traducendo fra l'altro le opere di John Donne e le poesie di Emily Dickinson.
Nel 1945 divenne insegnante, prima liceale e successivamente docente universitaria.
Opere[modifica]
- La sabbia e l'angelo, Firenze: Vallecchi, 1946
- Morte del ricco: un oratorio, Firenze: Vallecchi, 1954
- Giorno dei santi, Milano: All'insegna del pesce d'oro, 1957
- Paglia e polvere, Padova: Rebellato, 1961
- Le poesie, Milano: Rizzoli, 1965
- Neurosuite, Vicenza: Neri Pozza, 1970
- Il vuoto e le forme, Quarto d'Altimo: Rebellato, 1977
- L'altare di Isenheim, Milano: Rusconi, 1980
- Brevi e lunghe, Città del Vaticano: Libreria editrice vaticana, 1980, ISBN 88-209-1328-3
- L'orologio di Bologna, Firenze: Città di vita, 1981
- Una breve misura, Chieti: Vecchio faggio, 1988
- Il buio e lo splendore, Milano: Garzanti, 1989
Bibliografia[modifica]
- «Guidacci, Margherita». In: Enciclopedia Biografica Universale, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. IX, 2007
Collegamenti esterni[modifica]
- Libero24x7 consultato 1º gennaio 2012
- lelettere.it consultato 22 ottobre 2009
- italiadonna.it consultato 22 ottobre 2009
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