Giulio Angioni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Giulio Angioni (Guasila, 1939) è uno scrittore e antropologo italiano, autore di una ventina di volumi di narrativa e di saggistica antropologica.

Indice

[modifica] Biografia

Giulio Angioni è considerato, con Sergio Atzeni e Salvatore Mannuzzu, uno dei capostipiti della narrativa sarda di oggi, di respiro e risonanza europea, seguita all'opera di singole figure di spicco come Grazia Deledda, Emilio Lussu, Giuseppe Dessì, Gavino Ledda, Salvatore Satta. Intorno alla narrativa di viventi Giulio Angioni ha curato e prefato Cartas de Logu: scrittori sardi allo specchio, CUEC, 2007, dove quarantadue scrittrici e scrittori si esprimono su questa loro attività. È uno dei fondatori del Festival di Gavoi (L'Isola delle Storie).

Sulla narrativa di Giulio Angioni vedi ora soprattutto il volume di Franco Manai, Cosa succede a Fraus? Sardegna e mondo nel racconto di Giulio Angioni, CUEC 2006

[modifica] Attività accademica

Nel campo delle scienze etnoantropologiche Angioni, antropologo all'Università di Cagliari, ha scritto su diversi temi antropologici e ha condotto ricerche in particolare sulla Sardegna. Tra i suoi saggi:

  • Tre saggi sull'antropologia dell'età coloniale, 1973 per Flaccovio
  • Sa laurera: Il lavoro contadino in Sardegna, 1976 e 2005 per Il Maestrale
  • Il sapere della mano: saggi di antroplogia del lavoro, 1986 1986
  • Pane e formaggio e altre cose di Sardegna 2000 per Zonza
  • Fare dire sentire. L'identico e il diverso nelle culture 2011 Il Maestrale

[modifica] Opere narrative

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti