Goffredo Fofi

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Goffredo Fofi (Gubbio, 15 aprile 1937) è un critico letterario, critico teatrale e critico cinematografico italiano.

Nel 1955, a diciotto anni, avendo conosciuto le imprese di Danilo Dolci a Partinico, le sue battaglie a fianco dei disoccupati, gli scioperi alla rovescia, l’antimafia fatta di un pacifismo gandhiano ancora sconosciuto in Italia, si lascia alle spalle Gubbio, per approdare tra i campi arsi di una Sicilia arcaica e poverissima. Goffredo Fofi è uno scrittore libero, un maestro senza cattedra, da sempre senza salario e senza pensione. Sintomatica la motivazione con cui i carabinieri nel 1956 gli consegnarono il foglio di via dalla Sicilia con l’accusa «di aver insegnato senza percepire stipendio». Il suo obiettivo è stato sempre quello di costruire una rete per far fronte alla cultura del consumismo e della omologazione. Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, ha favorito la nascita di riviste storiche come i Quaderni Piacentini, La Terra vista dalla Luna, Ombre rosse, Linea d'ombra. Ha scritto una grande quantità di interventi e articoli su vari giornali e riviste. Oggi dirige la rivista Lo straniero e fa il consulente editoriale. Ha scritto per Panorama e scrive per Internazionale, Film TV e L'Espresso.

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