Franca Faldini

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Franca Faldini in Totò e le donne (1952)

Franca Faldini (Roma, 10 febbraio 1931) è un'attrice, giornalista e scrittrice italiana. È famosa soprattutto per essere stata per 15 anni la compagna di Totò.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Totò Insieme a Franca Faldini

Di padre ebreo, neppure il matrimonio "misto" dei suoi genitori la mette al riparo dalle leggi razziali. Giovanissima, vinse a Hollywood un premio dedicato alle attrici esordienti: Miss Cheesecake ed ebbe modo di interpretare una piccolissima parte in un film Attente ai marinai, apparendo in una scena dove bacia Jerry Lewis.

Totò vide una fotografia della Faldini sulla rivista Oggi e se ne innamorò. Per mettere a tacere le malelingue che li additavano come pubblici concubini, nel 1954 finsero un matrimonio in Svizzera, cosa che li divertì moltissimo in quanto improvvisamente tornarono ad essere, per l'opinione pubblica, delle persone rispettabili.

Nello stesso anno, ebbero anche un figlio che però morì il giorno stesso del parto. La stessa Faldini[1] rischiò la vita a causa di alcune complicazioni, superato il dolore della perdita del figlio, al quale Totò reagì malissimo rinchiudendosi in casa per settimane,[1] nel 1956 ritornò sul set interpretando a catena quattro film di Camillo Mastrocinque, che raggiunse il punto più alto del suo sodalizio con l'attore dirigendolo in Totò, Peppino e la... malafemmina (in cui si colloca la nota scena della “lettera”) e ne La banda degli onesti, scritto da Age e Scarpelli e interpretato insieme a Peppino e Giacomo Furia. Ma la tentazione di ritornare a teatro lo vinse, e, spronato anche dall'impresario Remigio Paone, recitò nella rivista A prescindere (che prendeva il nome da un suo modo di dire), che debuttò al teatro Sistina di Roma alla fine del '56, e che venne portata in tournée in tutta Italia.

Franca Faldini Insieme a Totò , durante una visita a L'ospizio dei trovatelli, il canile acquistato e finanziato da Totò.

Nel mese di febbraio del 1957, a Milano, Totò venne colpito da una broncopolmonite virale, e nonostante i pareri dei medici che gli dissero di riposare, tornò sul palco dopo alcuni giorni, ciò gli causò uno svenimento appena prima di entrare in scena.[2] I medici gli prescrissero almeno due settimane di assoluto riposo, ma Totò ritornò ugualmente a recitare esibendosi a Biella, Bergamo e Sanremo, dove cominciò ad avvertire i primi sintomi dell'imminente malattia alla vista. Il 3 maggio la situazione precipitò: mentre recitava al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo si avvicinò alla Faldini (che aveva sostituito l'attrice Franca May e recitava sul palco insieme a lui) sussurrandole che non vedeva più.[2]

Grazie a Totò partecipò a molti film di successo al suo fianco, sebbene, per sua stessa affermazione, della carriera cinematografica non le importasse nulla[3], tanto da rifiutare offerte di lavoro da parte di registi quali Alessandro Blasetti e Vittorio De Sica e interrompere la carriera a metà anni cinquanta.

Insieme a Totò , girò Totò e le donne (1952), nuovamente diretto da Steno e Monicelli, dove Totò recitò per la prima volta con Peppino De Filippo, con il quale formò in seguito una delle coppie più popolari del cinema italiano.

Totò e Peppino De Filippo nella scena della "lettera" in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956). Nel 1952 la Faldini girò Totò e le donne, dove Totò recitò per la prima volta con Peppino De Filippo, con il quale formò in seguito una delle coppie più popolari del cinema italiano.

La Faldini comparve anche nel cast di alcuni film del compagno, il primo a cui partecipò fu Dov'è la libertà? (1952),[1] di Roberto Rossellini, che avendo apprezzato Totò in Guardie e ladri, lo scritturò per il suo film.[4][5] La lavorazione non fluì come previsto, venne girato nel 1952 e uscì nelle sale due anni dopo, per il fatto che nel corso delle riprese Rossellini si disinteressò della pellicola e si allontanò spesso dal set. Molte sequenze furono quindi girate dal regista Lucio Fulci, e sembra che abbiano messo mano anche Mario Monicelli e Federico Fellini.[6]

Girò poi, Attente ai marinai (1952), L'uomo, la bestia e la virtù (1953), Un turco napoletano (1953), Il più comico spettacolo del mondo (1953) - doppiata da Rosetta Calavetta, Miseria e nobiltà (1954), Totò all'inferno (1955), Siamo uomini o caporali (1955).

La Faldini, diventata giornalista e scrittrice dopo la morte del compagno, scrisse nel 1977 il libro Totò: l'uomo e la maschera, realizzato insieme a Goffredo Fofi, in cui raccontava sia il lato artistico sia la parte privata dell'attore fuori dal set, con l'intento principale di smentire alcune false affermazioni riportate da scrittori e giornalisti riguardo alla personalità dell'attore.[7]

Successivamente, cominciò a collaborare con giornali e riviste e scrisse alcuni libri insieme a Goffredo Fofi su Totò e il cinema italiano. Tornò a recitare sul grande schermo chiamata da Alberto Sordi, interpretando sua moglie nell'ultimo film dell'attore romano, Incontri proibiti (1998).

Vive tuttora a Roma nel quartiere Flaminio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Franca Faldini e Goffredo Fofi, L'avventurosa storia del cinema italiano raccontata dai suoi protagonisti, Feltrinelli, Milano 1979
  • Franca Faldini e Goffredo Fofi, Totò, Pironti 1987. ISBN 8879370278
  • Franca Faldini, Roma Hollywood Roma. Totò, ma non soltanto, Baldini Castoldi Dalai 1999. ISBN 8884902894
  • Franca Faldini e Goffredo Fofi, Totò. L'uomo e la maschera, L'Ancora del Mediterraneo 2000. ISBN 8883250133
  • Franca Faldini e Goffredo Fofi, Totò. Storia di un buffone serissimo, Mondadori 2004. ISBN 8804529105

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Franca Faldini racconta Totò [1]
  2. ^ a b Totò cieco, Bispuri, 2000 pp. 226-232.
  3. ^ Intervista a Franca Faldini
  4. ^ Bispuri, 2000, pp. 199-200.
  5. ^ Guardie e ladri, Archivio film Rosebud - Comune di Reggio Emilia. URL consultato il 21 aprile 2013.
  6. ^ Dov'è la libertà (1952), antoniodecurtis.com. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  7. ^ Maurizio Costanzo, Intervista a Franca Faldini e Vittorio Gassman - Bontà Loro, studio 11 di Roma, 14 novembre 1977.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]