Luigi Manconi

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sen. Luigi Manconi
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Sassari
Data nascita 21 febbraio 1948
Titolo di studio dottore in Scienze politiche
Professione Sociologo
Partito Verdi

Democratici di Sinistra (dal 2005)

Legislatura XII, XIII
Gruppo Verdi-L'Ulivo
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione XIV Marche
Collegio 3 Macerata
Incarichi parlamentari
  • Membro I Commissione AFFARI COSTITUZIONALI
  • Membro XI Commissione LAVORO
  • Membro XIII Commissione TERRITORIO E AMBIENTE

Luigi Manconi, anche noto con lo pseudonimo di Simone Dessì (Sassari, 21 febbraio 1948), è un politico, sociologo e critico musicale italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Gian Giacomo Manconi, importante dirigente della GIAC e di altre organizzazioni cattoliche[1], si laureò in Scienze politiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, poi dedicandosi all'insegnamento universitario, prima presso l'Università di Palermo e, successivamente, nella Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove è professore associato di Sociologia dei fenomeni politici (s.s.d. SPS/11).

Tra il 1969 e il 1975 ha militato in Lotta Continua, iniziando a scrivere sulla rivista Ombre Rosse, in qualità di critico cinematografico, con lo pseudonimo Simone Dessì.

Nella seconda metà degli anni settanta, sempre con il medesimo nom de plume, collaborò a riviste musicali come Muzak e partecipò, spesso in coppia con Gianni Borgna, alla stesura di articoli e volumi sulla musica popolare e sulla musica leggera.

Nel corso dell'attività di critico musicale, è rimasto celebre il suo attacco a Fabrizio de André per l'album "Storia di un impiegato", nel quale affermava «è un disco tremendo: il tentativo, clamorosamente fallito, di dare un contenuto "politico" a un impianto musicale, culturale e linguistico assolutamente tradizionale, privo di qualunque sforzo di rinnovamento e di qualunque ripensamento autocritico: la canzone Il bombarolo è un esempio magistrale di insipienza culturale e politica».[2]

Nel 1980, pubblicò per Mondadori il romanzo poliziesco, Lavoro ai Fianchi, scritto con Marco Lombardo Radice.

Negli anni Ottanta ha fondato e diretto, con Massimo Cacciari e Rossana Rossanda, la rivista "Antigone". È stato editorialista e commentatore delle più importanti testate italiane, come Il Messaggero, il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica; attualmente collabora a Il Sole 24 Ore e a l'Unità.

La tesi sociologica di Manconi, espressa nell'opera Storie di lotta armata, che definisce la violenza del terrorismo di destra come "fatto estetico spettacolare" e "processo di catarsi", al contrario di quella del terrorismo di sinistra che praticherebbe una "violenza razionale-strumentale", sollevò forti polemiche e stroncature nel mondo accademico della sociologia.[3]

Nel 1991 il suo rapporto di collaborazione con la Rai viene bruscamente interrotto e Manconi viene licenziato a seguito di un editoriale assai critico nei confronti dell’allora ministro del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino,[senza fonte] nel corso della trasmissione sportiva di RaiTre Girone all'italiana, condotta da Andrea Barbato.

Negli anni Novanta è stato consulente della trasmissione di Rai 3 Milano, Italia, ideata e condotta da Gad Lerner.

Nel 1994, da indipendente, viene eletto senatore nelle liste dei Verdi, e partecipa ai lavori di numerose commissioni sulle tematiche che, da sempre, connotano la sua militanza e le sue attività di ricerca: la giustizia e il garantismo, le libertà individuali e le garanzie sociali, l'autonomia della persona e le “questioni di vita e di morte” (dalla libertà di cura al testamento biologico). È iscritto ad Amnesty International e alla International Antiprohibitionist League. Con Laura Balbo ha promosso l'associazione “Italia-razzismo”. È presidente di "A buon diritto. Associazione per le libertà".

Dal novembre del 1996 al giugno del 1999 è stato portavoce nazionale dei Verdi, impostando il programma elettorale sulla combinazione tra tematiche ambientali e diritti civili. Dopo la sconfitta alle elezioni europee 1999, diede immediatamente le dimissioni da portavoce nazionale e venne sostituito da Grazia Francescato; polemizza due anni dopo con la nascita del Movimento ecologista.[4]

Nel 2003 è stato nominato dal sindaco Walter Veltroni "garante dei diritti delle persone private della libertà" presso l'amministrazione comunale di Roma.

Nel 2005 si è iscritto ai Democratici di Sinistra, per i quali è stato responsabile del dipartimento nazionale Diritti Civili e membro della direzione nazionale. È stato sottosegretario di Stato alla Giustizia, nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.

Dal 2008 dirige il sito innocentievasioni.net dedicato ai luoghi e alle procedure di privazione della libertà, e italiarazzismo.it, dedicato al rapporto tra immigrazione straniera e società italiana.

È sposato con la giornalista Bianca Berlinguer.

[modifica] Incarichi politici ricoperti

  • Segretario della Presidenza del Senato dal 5 giugno 1996 al 29 maggio 2001.
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) dal 25 novembre 1998 al 1 maggio 2000.
  • Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 24 luglio 1996 al 25 febbraio 1997 e dal 2 maggio 2000 al 29 maggio 2001.
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) dal 30 maggio 1996 al 24 luglio 1996 e dal 25 febbraio 1997 al 24 novembre 1998.

[modifica] Pubblicazioni

  • La Chitarra e il potere, gli autori della canzone politica contemporanea, Savelli, Roma, 1976
  • Cercando un altro Egitto, canzonettiere ad uso delle giovani e giovanissime generazioni, Savelli, Roma, 1976
  • C'era una volta una gatta, i cantautori degli anni '60 : testi, Savelli, Roma, 1977
  • Lucio Dalla, il futuro dell'automobile, dell'anidride solforosa e di altre cose, Savelli, Roma, 1977
  • Uno strano movimento di strani studenti : composizione, politica e cultura dei non garantiti, (con Gad Lerner e Marino Sinibaldi), Feltrinelli, Milano, 1978
  • Un uomo solo. Vita e opere di Fausto Coppi, (con Giorgio Casadio), Più Libri, Milano, 1979
  • Lavoro ai Fianchi, (con Marco Lombardo Radice), Mondadori, Milano, 1980 - Il Maestrale, Milano, 2010
  • Vivere con il terrorismo, Mondadori, Milano, 1980
  • I razzismi possibili,(con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano 1990
  • Solidarietà, egoismo : buone azioni, movimenti incerti, nuovi conflitti, Il Mulino, Bologna, 1990
  • Il nemico assoluto. Antifascismo e contropotere nella fase aurorale del terrorismo di sinistra, (con Raimondo Catanzaro), Il Mulino, Bologna, 1990
  • Legalizzare la droga : una ragionevole proposta di sperimentazione, (con Giancarlo Arnao), Feltrinelli, Milano, 1991
  • I razzismi reali, (con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano, 1992
  • Razzismi. Un vocabolario, (con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano, 1993
  • Storie di lotta armata, (con Raimondo Catanzaro), Il Mulino, Bologna, 1995
  • Dignità nel morire, (con Roberta Dameno), Guerini Associati, Milano, 2003
  • "Quando hanno aperto la cella era già tardi perché..." Suicidio e autolesionismo in carcere (con Andrea Boraschi), Rassegna Italiana di Sociologia, n.1/2006, pp. 117-150
  • Il dolore e la politica. Accanimento terapeutico, testamento biologico, libertà di cura, (con Andrea Boraschi), Paravia Bruno Mondadori, Genova, 2007
  • Terroristi Italiani. Le Brigate Rosse e la guerra totale 1970-2008", Rizzoli, Milano 2008
  • Un'anima per il Pd. La sinistra e le passioni tristi, Nutrimenti, Roma, 2009

[modifica] Note

  1. ^ Guido Rombi, Chiesa e società a Sassari dal 1931 al 1961, Vita e Pensiero - Università cattolica, Milano, 2000, pag. 102
  2. ^ Recensione di Simone Dessì pubblicata su Muzak e ristampata poi nel volume C'Era una volta una gatta, edizioni Savelli-Il pane e le rose, Roma, 1977, pag. 44
  3. ^ Alberto Berardi, Il diritto e il terrore: alle radici teoriche della finalità di terrorismo, Wolters Kluwer Italia, Padova, 2008, pag. 180
  4. ^ Corriere della sera Manconi: congresso truffa, usano il partito come una ditta di famiglia

[modifica] Bibliografia

  • Gianfranco Salvatore, Mogol-Battisti: l'alchimia del verso cantato, Castelvecchi, Roma, 1997

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Presidente Verdi Successore:
Carlo Ripa di Meana 1996 - 1999 Grazia Francescato
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