Giacomo Caliendo

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Giacomo Caliendo

Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia
Durata mandato 12 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Luigi Scotti
Successore Salvatore Mazzamuto
sen. Giacomo Caliendo
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Saviano
Data nascita 28 agosto 1942
Partito Popolo della Libertà
Legislatura Senato XVI
Gruppo Popolo della Libertà
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) (sostituito da Pasquale Nessa)

Giacomo Caliendo (Saviano, 28 agosto 1942) è un politico e magistrato italiano. Eletto senatore nel 2008 con il Popolo della Libertà, è Sottosegretario per la giustizia del Governo Berlusconi IV.

Indice

[modifica] Biografia

Nato il 28 agosto 1942 a Saviano (NA) si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II il 17 novembre 1964 e, dopo un breve periodo di servizio presso l’INPS come Consigliere amministrativo, nel gennaio del 1971, svolto il tirocinio da uditore giudiziario presso il Tribunale di Napoli, viene assegnato al Tribunale di Milano, con funzione di giudice presso la sezione specializzata in materia di diritto delle persone e della famiglia. Contribuisce, in tale periodo, all’elaborazione di interpretazioni giurisprudenziali della nuova legge sul divorzio, che influenzeranno, a livello dottrinario e giurisprudenziale, la successiva applicazione della normativa. Svolge, negli anni successivi, anche funzioni presidenziali. Nel 1981 è citato nella la relazione della Commissione Anselmi sulla P2 quale messaggero di alcuni giudici in rapporto con la loggia P2 presso la procura milanese per favorire Roberto Calvi. Nel 1983 è nominato Consigliere di Corte d'appello e nel 1987, con decreto del Ministro delle Finanze, Presidente di sezione della Commissione Tributaria di primo grado di Milano, incarico che ancora ricopre presso la Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Nel 1989 é nominato Sostituto Procuratore Generale presso la Procura Generale di Milano. Nel febbraio 2005 gli vengono conferite le funzioni Sostituto Procuratore Generale presso la Procura Generale delle Corte di Cassazione, funzione che svolge, in particolare, presso la prima sezione civile e la sezione tributaria.[1]

Il 27 luglio 2010 la procura di Roma iscrive Giacomo Caliendo nel registro degli indagati. Secondo le indiscrezioni riportate dai principali quotidiani a diffusione nazionale il Sottosegretario di Stato sarebbe sotto indagine per avere violato la Legge Anselmi sulle società segrete attraverso la presunta appartenenza del senatore Caliendo a una loggia massonica segreta denominata P3.[2]

Il 3 agosto una mozione di sfiducia presentata dai capigruppo d'opposizione alla Camera dei Deputati del Partito Democratico Dario Franceschini e dell'Italia dei Valori Massimo Donadi viene posta al voto dell'aula. La Camera (603 presenti e 528 votanti) respinge la mozione con 299 no (Popolo della Libertà,[3] Lega Nord, Noi Sud e Lega Sud Ausonia),[4] 229 sì (Partito Democratico,[5] Italia dei Valori e i 2 deputati del Gruppo Misto non iscritti ad alcun partito Giuseppe Giulietti e Amerigo Porfidia) e 75 astenuti (Unione di Centro, Alleanza per l'Italia, Futuro e Libertà per l'Italia con l'eccezione del ministro Andrea Ronchi, del viceministro Adolfo Urso e dei sottosegretari Roberto Menia e Antonio Buonfiglio i quali seppure aderenti al gruppo finiano hanno votato insieme agli altri membri del governo contro la sfiducia), Movimento per le Autonomie,[6] Partito Repubblicano Italiano,[7] Liberal Democratici,[8] Südtiroler Volkspartei)[9] con una maggioranza di 265 voti.[10]

[modifica] Incarichi istituzionali

Nel 1961, nominato responsabile del movimento studenti dell’Azione Cattolica della Diocesi di Nola, fonda e dirige per circa tre anni, il giornale “l’Eco della Scuola”.

Nell’ottobre 1976 viene eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura e resta in carica fino al mese di luglio 1981, ricoprendo anche l’incarico di presidente della terza commissione dal 1980.

Nel 1978 è chiamato a far parte della Commissione ministeriale per la riforma del processo civile, presieduta dal Prof. Liebman.: lo schema elaborato verrà successivamente trasfuso nel disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei Ministri l’ 8 maggio 1981.

Nel 1982 è nominato, con decreto ministeriale, Presidente della Commissione per lo studio comparato dei problemi inerenti al sistema di reclutamento dei magistrati, con particolare riguardo agli Stati Europei e all’esperienza francese; nello stesso periodo partecipa anche alla Commissione per la riforma organica dell’Ordinamento Giudiziario, coordinando, in particolare, il gruppo di lavoro relativo al governo della magistratura.

Nell’ottobre del 1996 è eletto componente effettivo del primo Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e, nel marzo 1999, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, restando in carica sino al mese di marzo 2003.

Nel corso della consiliatura ha in particolare curato la pubblicazione dei “Quaderni” e del “Notiziario”, iscrivendosi allo speciale Albo presso l’Ordine dei Giornalisti di Milano. Eletto al Senato della Repubblica il 13 aprile 2008, dal 12 maggio 2008 è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Con Decreto Ministeriale del 5 giugno 2008 é delegato per le materie di competenza del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, relativamente alla Direzione generale della giustizia penale; del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, relativamente alla Direzione generale del personale e della formazione, alla Direzione generale delle risorse materiali dei beni e dei servizi, alla Direzione generale dei Magistrati, alla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati; del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, relativamente alla Direzione generale del personale e della formazione, alla Direzione generale dei detenuti e del trattamento, alla Direzione generale dell'esecuzione penale esterna. È altresì delegato per il compimento degli atti urgenti ed improcrastinabili relativamente a competenze delegabili per legge e non delegate in via ordinaria ai Sottosegretari di Stato, in caso di assenza o impedimento del Ministro e con informazione allo stesso.

[modifica] Attività associative

Sin dall’ingresso in magistratura, partecipa all’attività dell’Associazione Nazionale Magistrati ed è, negli anni 1978/1979, tra i fondatori della corrente “Unità per la Costituzione”. Nell’Associazione, nell’arco di pochi anni, ricopre tutte le cariche più importanti: nel 1983 è il primo fra gli eletti al Comitato Direttivo Centrale e, nello stesso anno, diviene Segretario Generale della corrente Unità per la Costituzione; nel gennaio 1985 è eletto componente della Giunta Nazionale; dopo le elezioni del 1987 del Comitato Direttivo Centrale, viene eletto Vice Presidente e, nel 1991, Presidente dell’ANM. Dal 2003 è presidente Nazionale dell’Associazione Magistrati Tributari. E’ tra i fondatori dell’Associazione ”Vittorio Bachelet” e dell’Associazione per il giusto processo Tributario; componente inoltre del Consiglio Direttivo del Centro per la Riforma del Diritto di Famiglia. E’ stato componente del Comitato scientifico dell’Associazione Lombarda per la lotta contro la droga (poi, Associazione Nazionale per la lotta contro la droga), nonché componente del comitato scientifico e fondatore della Comunità Valganna -T.C.I.- per il recupero dei tossicodipendenti. Dall’aprile 2004 è tra i fondatori e presidente del Centro Studi Giuridici per l’integrazione Europea “Diritti e Libertà”. Si dimette dall’incarico nell’aprile 2008, con l’elezione al Senato.[11]

[modifica] Note

  1. ^ Biografia di Giacomo Caliendo
  2. ^ Dell'Utri non risponde, indagato Caliendo. Bankitalia commissaria il Ccf di Verdini. la Repubblica, 27 luglio 2010. URL consultato il 28-7-2010.
  3. ^ http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/08/01/AMLfcFvD-sfiducia_caliendo_banco.shtml
  4. ^ http://www.irpinianews.it/Politica/news/?news=73219
  5. ^ http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&doc=155
  6. ^ http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113300&sez=HOME_INITALIA
  7. ^ http://susannaambivero.blogspot.com/2010/08/respinta-la-mozione-di-sfiducia-al.html
  8. ^ http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Governo-Liberaldemocratici-su-mozione-Caliendo-orientati-allastensione_770107353.html
  9. ^ http://www.asca.it/news-CALIENDO__DEPUTATI_SVP__VOTO_STRUMENTALE__NON_PARTECIPIAMO-939931-ORA-.html
  10. ^ http://parlamento.openpolis.it/votazione/33613
  11. ^ http://governo.it/Governo/Biografie/sottosegretari/caliendo_giacomo.html

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia Successore:
Luigi Scotti 18 maggio 2008 - 16 novembre 2011 Salvatore Mazzamuto
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