Governo Berlusconi IV

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XVI Legislatura
Votazioni Elezioni politiche del 2008
Governi Berlusconi IV, Monti
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Governo Berlusconi IV
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Governo Berlusconi IV.jpg
Presidente
del Consiglio
Silvio Berlusconi
(PdL)
Coalizione PdL (FI-AN-DCA), LN, MpA Fino al 10/07/10

PdL, LN, MpA, FLI Fino al 14/12/10
PdL, LN, IR, CN, Indipendenti Fino al 6/09/11

PdL, LN, IR, CN, FdS, Indip.
Giuramento 8 maggio 2008
Dimissioni 12 novembre 2011
Governo
successivo
Monti
16 novembre 2011

Il Governo Berlusconi IV è stato il sessantesimo governo della Repubblica Italiana, il primo della XVI legislatura. È rimasto in carica dall'8 maggio 2008[1] al 16 novembre 2011, per 3 anni 6 mesi e 8 giorni, risultando il secondo governo più longevo della Repubblica Italiana.

La composizione del Consiglio dei Ministri è stata comunicata da Silvio Berlusconi il 7 maggio, contestualmente al conferimento dell'incarico da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nella storia dell'Italia repubblicana, solo nel 1953, in occasione della formazione del governo Pella, il presidente del Consiglio incaricato aveva accettato l'incarico senza la consueta riserva.[2]

Dall'8 maggio 2009, con l'aggiunta del Ministro del Turismo e la nomina di 5 viceministri già sottosegretari, era formato da 22 ministri, 5 viceministri, e 33 sottosegretari per un totale, incluso il Presidente del Consiglio, di 61 componenti. Dal 15 dicembre 2009, con la promozione a ministro del viceministro alla Salute, la compagine governativa è formata da 23 ministri 4 viceministri e 33 sottosegretari. Il 1º marzo 2010 vengono nominati 4 nuovi sottosegretari e il numero di componenti sale pertanto a 65. Dal 18 giugno 2010, con la nomina del ministro per la Sussidiarietà e il Decentramento Aldo Brancher, i ministri senza portafoglio sono passati a 11, per un totale di 24 ministri. Poche settimane dopo, con le dimissioni dello stesso Brancher, il 5 luglio 2010, il numero di ministri è tornato a 23.

Indice

[modifica] Generalità

Composizione del governo:

Partecipazione all'esecutivo senza rappresentanza in Consiglio dei Ministri:

Hanno precedentemente fatto parte dell'esecutivo:

Il Governo dispone all'inizio della legislatura di una larga maggioranza parlamentare di eletti nelle sue file nei due rami del Parlamento: 343 deputati e 174 senatori, frutto di un risultato del 46,8% alla Camera (17.063.874) e del 47,3% al Senato (15.507.549).

Hanno precedentemente sostenuto l'esecutivo senza prendervi parte:

Il Governo Berlusconi IV nel momento del giuramento aveva un'età media di 52,48 anni, tre in meno rispetto al Governo precedente; cinque ministri, due dei quali con portafoglio, erano sotto i 40 anni.[5] La nomina a ministro di quattro donne (cresciute poi a sei) ha migliorato la posizione dell'Italia in relazione al ruolo delle donne in politica, sebbene sia rimasta peggiore rispetto a quella di gran parte dei Paesi dell'Unione Europea.[6]

[modifica] Presidente del Consiglio dei Ministri

Silvio Berlusconi (FI-PdL)

[modifica] Segretario del Consiglio dei Ministri

Gianni Letta (FI-PdL), Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana con delega ai servizi segreti

[modifica] Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei Ministri[7]

Paolo Bonaiuti (FI–PdL) con delega all'Editoria
Carlo Giovanardi (PL–PdL), con delega alla Famiglia, al Servizio civile e alla lotta alla droga
Gianfranco Miccichè (FI–PdL, dal 30/10/2010 aderisce a FdS), con delega al CIPE
Rocco Crimi (FI–PdL), con delega allo Sport
Michela Vittoria Brambilla (FI-PdL), con delega al Turismo - fino all'8/05/2009
Guido Bertolaso (tecnico), con delega all'emergenza rifiuti in Campania[8], alla Protezione Civile e ai Grandi Eventi - dal 21/05/2008 fino all'11/11/2010[9]

[modifica] Ministri senza portafoglio

[modifica] Rapporti con il Parlamento

Ministro Elio Vito (FI–PdL)
Sottosegretario Laura Ravetto (PdL) - dal 04/03/2010

[modifica] Riforme per il Federalismo

Ministro Umberto Bossi (LN)
Sottosegretario Aldo Brancher (FI-PdL) - fino al 18/06/2010

[modifica] Rapporti con le Regioni e Coesione Territoriale

Ministro Raffaele Fitto[10] (FI–PdL)

[modifica] Semplificazione Normativa

Ministro Roberto Calderoli (LN)
Sottosegretario Francesco Belsito (LN) - dal 22/02/2010,
Maurizio Balocchi (LN) - fino al 14/02/2010[11]

[modifica] Politiche Europee

Ministro Anna Maria Bernini (PdL) - dal 28/07/2011
vacante[12] - dal 18/11/2010 al 27/07/2011
Andrea Ronchi (AN-PdL, dal 30/07/2010 aderisce a FLI[13]) - fino al 17/11/2010

[modifica] Pubblica Amministrazione e Innovazione

Ministro Renato Brunetta (FI–PdL)
Sottosegretario Andrea Augello (PdL) - dal 04/03/2010

[modifica] Attuazione del Programma di Governo

Ministro Gianfranco Rotondi (DCA–PdL)
Sottosegretario Daniela Santanchè (MPI) - dal 04/03/2010

[modifica] Pari Opportunità

Ministro Mara Carfagna (FI–PdL)

[modifica] Gioventù

Ministro Giorgia Meloni (AN–PdL)

[modifica] Turismo

Incarico creato a far data 08/05/2009

Ministro Michela Vittoria Brambilla (PdL)

[modifica] Sussidiarietà e Decentramento

Incarico creato a far data 18/06/2010 e cessato il 06/07/2010

Ministro Aldo Brancher (PdL) - dal 18/06/2010 al 05/07/2010

[modifica] Ministeri

[modifica] Affari Esteri

Ministro Franco Frattini (FI–PdL)
Sottosegretari Stefania Craxi (FI–PdL),
Alfredo Mantica (AN–PdL),
Vincenzo Scotti (MpA, dal 22/01/2010 aderisce a NS)- fino al 7/11/2011

[modifica] Interno

Ministro Roberto Maroni (LN)
Sottosegretari Alfredo Mantovano (AN–PdL),
Michelino Davico (LN),
Sonia Viale (LN) - dal 05/05/2011,
Guido Viceconte (PdL) - dal 14/10/2011,
Nitto Francesco Palma (FI–PdL) - fino al 27/07/2011

[modifica] Difesa

Ministro Ignazio La Russa (AN-PdL)
Sottosegretari Guido Crosetto (FI-PdL),
Giuseppe Cossiga (FI-PdL)

[modifica] Giustizia

Ministro Nitto Francesco Palma (PdL) - dal 28/07/2011
Angelino Alfano (FI–PdL) - fino al 27/07/2011
Sottosegretari Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI–PdL),
Giacomo Caliendo (Indipendente PdL)

[modifica] Economia e Finanze

Ministro Giulio Tremonti (FI–PdL)
Viceministro Giuseppe Vegas (PdL) con delega al Bilancio[14] - dal 21/05/2009 al 15/12/2010
Sottosegretari Luigi Casero (FI–PdL),
Alberto Giorgetti (AN–PdL),
Bruno Cesario (Pd, poi ApI, poi Pt) - dal 05/05/2011,
Antonio Gentile (PdL) - dal 05/05/2011,
Giuseppe Vegas (PdL) - fino al 21/05/2009,
Daniele Molgora (LN) - fino al 20/05/2010,
Sonia Viale (LN) - dal 20/05/2010 al 05/05/2011,
Nicola Cosentino (PdL) - fino al 15/07/2010.

[modifica] Sviluppo Economico

Il dicastero dello Sviluppo Economico accorpa anche il Ministero delle Comunicazioni ed il Ministero del Commercio Internazionale, ex Lege n. 244/2007.

Ministro Paolo Romani (PdL) - dal 04/10/2010
Silvio Berlusconi ad interim (PdL) - dal 05/05/2010 al 04/10/2010[15]
Claudio Scajola (FI–PdL) - fino al 05/05/2010
Viceministri Adolfo Urso (PdL-AN, poi FLI[13]) con delega al Commercio Estero - dal 30/06/2009 al 17/11/2010,
Paolo Romani (PdL-FI) con delega alle Comunicazioni - dal 30/06/2009 al 04/10/2010,
Catia Polidori (Pt) con delega al Commercio Estero - dal 14/10/2011
Sottosegretari Stefano Saglia (PdL) - dal 30/04/2009 Adolfo Urso (PdL-AN) - fino al 30/06/2009,
Paolo Romani (PdL-FI) - fino al 30/06/2009,
Ugo Martinat (AN-PdL) - fino al 28/03/2009[11],
Daniela Melchiorre (LD) - dal 05/05/2011 al 27/05/2011,
Catia Polidori (Pt) - dal 05/05/2011 al 14/10/2011

[modifica] Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Ministro Francesco Saverio Romano (Pt) - dal 23/03/2011,
Giancarlo Galan (PdL) - dal 16/04/2010 al 23/03/2011,
Luca Zaia (LN) - fino al 16/04/2010
Sottosegretario Roberto Rosso (PdL) - dal 05/05/2011 Antonio Buonfiglio (AN-PdL, poi FLI[13]) - fino al 17/11/2010

[modifica] Lavoro e Politiche Sociali

fino al 12/12/2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Ministro Maurizio Sacconi (PdL)
Viceministro Ferruccio Fazio (Indipendente PdL) con delega alla Salute - dal 21/05/2009 al 14/12/2009
Sottosegretari Nello Musumeci (La Destra) - dal 15/04/2011,
Luca Bellotti (PdL) - dal 05/05/2011
Ferruccio Fazio (Indipendente PdL) - fino al 21/05/2009,
Francesca Martini (LN) - fino al 04/02/2010,
Eugenia Roccella (PdL) - fino al 04/02/2010,
Pasquale Viespoli (FLI) - fino all'8/10/2010

[modifica] Salute

Istituito il 13/12/2009 in seguito allo scorporamento del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Ministro Ferruccio Fazio (Indipendente PdL)
Sottosegretari Francesca Martini (LN) - dal 04/02/2010,
Eugenia Roccella (PdL) - dal 04/02/2010

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

Il dicastero accorpa il Ministero delle Infrastrutture con il Ministero dei Trasporti, ex Legge n. 244/2007.

Ministro Altero Matteoli (AN–PdL)
Viceministri Roberto Castelli (LN) - dal 21/05/2009
con delega alle Infrastrutture Ferroviarie, Trasporti Pubblici Locali, Navigazione Interna ed Expo 2015
Aurelio Misiti (IdV, poi MpA, poi Pri) - dal 14/10/2011
Sottosegretari Bartolomeo Giachino (Indipendente PdL),
Mario Mantovani (PdL),
Aurelio Misiti (IdV, poi MpA, poi Pri) - dal 05/05/2011 al 14/10/2011
Roberto Castelli (LN) - fino al 20/05/2009,
Giuseppe Maria Reina (MpA) - fino al 17/11/2010

[modifica] Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare

Ministro Stefania Prestigiacomo (PdL)
Sottosegretari Giampiero Catone (PdL, poi FLI, poi Pt) - dal 05/05/2011,
Elio Vittorio Belcastro (MpA, poi NS, poi Pt,poi GS) - dal 28/07/2011
Roberto Menia (AN-PdL, poi dal 30/07/2010 FLI[13]) - fino al 17/11/2010

[modifica] Istruzione, Università e Ricerca

Il dicastero accorpa il Ministero della Pubblica Istruzione con il Ministero dell'Università e della Ricerca, ex Lege n. 244/2007.

Ministro Mariastella Gelmini (FI–PdL)
Sottosegretari Giuseppe Pizza (DC),
Giuseppe Galati (PdL) - dal 14/10/2011,

Guido Viceconte (PdL) - dal 05/05/2011 al 14/10/11

[modifica] Beni e Attività Culturali

Ministro Giancarlo Galan (PdL) - dal 23/03/2011,
Sandro Bondi (FI–PdL) - fino al 23/03/2011
Sottosegretari Francesco Maria Giro (FI–PdL),
Riccardo Villari (PD, poi MpA, poi dal 02/03/2011 CN) - dal 05/05/2011

[modifica] Cronologia

[modifica] 2008

  • 7 maggio 2008: 25 giorni dopo le elezioni politiche, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affida a Silvio Berlusconi l'incarico di formare il governo, dopo le consultazioni iniziate il giorno precedente. Berlusconi accetta immediatamente presentando, contestualmente, la lista dei ministri[16].
  • 8 maggio 2008: Giuramento del Governo. A seguire, passaggio di consegne a Palazzo Chigi e primo Consiglio dei Ministri, con la nomina di Gianni Letta a segretario del Consiglio stesso, Antonio Tajani a Commissario Europeo (in sostituzione del neo-Ministro degli Esteri Franco Frattini) e Mauro Masi a segretario generale della Presidenza del Consiglio[17].
  • 12 maggio 2008: Nomina e giuramento dei 37 sottosegretari[18].
  • 13 maggio 2008: Il discorso del presidente del Consiglio, Berlusconi, alla Camera dei deputati apre il dibattito sulle mozioni di fiducia Cichitto,Cota e Lo Monte n. 1-00003 la quale afferma" "La Camera,udite le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva e passa all'ordine del giorno" al nuovo governo nei due rami del Parlamento[19]. L'indomani la Camera vota la fiducia con 335 sì, 275 no e 1 astenuto (presenti 611, votanti 610, maggioranza richiesta 306)[20]. Vota a favore anche il deputato Mario Baccini, eletto nelle liste dell'UdC.
  • 15 maggio 2008: Ottiene la fiducia del Senato della Repubblica sulla mozione Gasparri,Bricolo e Pistorio n.1-00002 la quale afferma "Il Senato,udite le dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva e passa all'ordine del giorno" con 173 sì, 137 no e 2 astenuti (presenti 313, votanti 312, maggioranza richiesta 157)[21]
  • 21 maggio 2008: Il Consiglio dei Ministri riunito a Napoli[22] nomina Guido Bertolaso a sottosegretario all'emergenza rifiuti e ai grandi eventi[23].
  • 19 giugno 2008: Dopo l'approvazione alla Camera dell'11 giugno (con 278 sì, 255 no e nessun astenuto) anche il Senato approva il primo ddl Alitalia sul salvataggio della compagnia di trasporti aerei con 154 si 119 no e 7 astenuti. Il testo diventa legge.
  • 24 giugno 2008: Il ministro Giulio Tremonti presenta il Documento di programmazione economica e finanziaria; in serata i parlamentari del Movimento per l'Autonomia comunicano la decisione di non votare la prima fiducia posta dal Governo, riguardante il decreto fiscale all'esame della Camera[24]. Il giorno successivo il Governo recepisce un odg[25] presentato dall'MPA che torna ad accordare la fiducia sulla risoluzione Cicchitto,Cota e Lo Monte n.6-00004, votata dalla Camera con 326 sì, 260 no e 3 astenuti[26]. La Camera approva il ddl Rifiuti 2008 per l'emergenza in Campania con 300 si 23 no e 200 astenuti.
  • 25 giugno 2008: decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, abrogazione di alcune norme antiriciclaggio e anti-evasione.
  • 26 giugno 2008: Lodo Alfano. Legge formalmente nota con il nome "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato". La coincidenza della rapida approvazione di questo disegno legge con l'imminente conclusione del processo a Milano sulla corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills (condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione) che vedeva come coimputato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha alimentato le proteste dell'opposizione.
  • 1 luglio 2008: Con 283 si, 251 no e 4 astenuti la Camera approva il ddl contenente l'abolizione dell'ICI sulla prima casa.
  • 8 luglio 2008: Il Senato approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 con una risoluzione dei capigruppo di maggioranza Gasparri,Bricolo e Pistorio n. 6-00004
  • 9 luglio 2008: Diventa legge dopo l'approvazione del Senato il ddl Rifiuti 2008 per l'emergenza in Campania con 166 si, 14 no e 103 astenuti. L'Idv vota contro,Il Pd si astiene e l'UdC a favore. Lo stesso giorno il Senato approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013. La risoluzione dei capigruppo di maggioranza Gasparri,Bricolo e Pistorio n. 6-00004 viene approvata con 161 si, 127 no e 5 astenuti.
  • 10 luglio 2008: La Camera approva il ddl sul Lodo Alfano con 309 si, 236 si e 30 astenuti.
  • 16 luglio 2008: La Camera approva il ddl Sicurezza 2008 su cui il Governo aveva posto la fiducia (322 sì, 267 no, 8 astenuti).
  • 17 luglio 2008: Al Senato diventa legge il ddl contenente l'abolizione dell'ICI sulla prima casa con 150 si, 120 no e 2 astenuti.
  • 21 luglio 2008: Il Governo ottiene dalla Camera la fiducia posta sul maxi-emendamento alla manovra finanziaria (323 sì, 253 no)[27].
  • 22 luglio 2008: Approvato definitivamente il contestato Lodo Alfano con 171 si 128 no e 6 astenuti.
  • 23 luglio 2008: Approvato definitivamente il ddl Sicurezza 2008 con 161 si 120 no e 8 astenuti.Il Senato approva il Trattato di Lisbona all'unanimità con 286 si.
  • 31 luglio 2008: La Camera approva il Trattato di Lisbona che istituisce la Comunità europea con un voto unanime 551 si 0 contrati e astenuti.
  • 1º agosto 2008: Il Senato vota la fiducia al Governo sul maxi-emendamento al primo ddl Sviluppo 2008(170 sì, 129 no, 3 astenuti)[28].
  • 5 agosto 2008: In terza lettura la Camera vota la fiducia con 312 sì e 239 no e approva definitivamente il primo ddl Sviluppo 2008[29].
  • 2 ottobre 2008: La Camera approva dopo averlo stralciato il secondo ddl Sviluppo 2008 contenente misure per la semplificazione e competitivita della pubblica amministrazione con 279 si, 210 no e 31 astenuti. Lo stesso giorno la Camera approva una nuova risoluzione dei capigruppo di maggioranza Cicchitto,Cota e Lo Monte n. 6-00007 sull'aggiornamento del Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 che invita il Governo a proseguire con un contenimento della spesa per arrivare ad un taglio delle tasse.
  • 7 ottobre 2008: La Camera accorda la fiducia sul decreto Gelmini 2008 sulla Scuola. I sì sono 321, i no 255 e 2 gli astenuti[30]. Proteste dell'opposizione per il ricorso alla forma del decreto. Il Presidente Giorgio Napolitano, che già in estate aveva chiesto più discussione parlamentare[31], ribadisce, in una lettera al quotidiano La Stampa, la propria funzione di garanzia[32].
  • 9 ottobre 2008: Il Senato approva una nuova risoluzione dei capigruppo di maggioranza Gasparri e Bricolo n. 6-00006 sull'aggiornamento del Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 che invita il Governo a proseguire con un contenimento della spesa per arrivare ad un taglio delle tasse. Testo approvato dalla maggioranza nononstanza l'iniziale opposizione del Mpa che non firma il testo ma lo vota.
  • 22 ottobre 2008: Nuova fiducia dalla Camera, sul secondo ddl Alitalia recante disposizioni urgenti in ristrutturazione di grandi imprese in crisi, con 309 sì, 250 no e 2 astenuti[33].
  • 24 ottobre 2008: Approvato definitivamente dal Senato il secondo ddl Alitalia recante disposizioni urgenti in ristrutturazione di grandi imprese in crisi, con 152 sì, 101 no e un astenuti
  • 29 ottobre 2008: Approvato dal Senato il ddl Gelmini 2008 sulla Scuola contenente la Riforma della scuola con 162 si 134 no e 3 astenuti.
  • 30 ottobre 2008: Approvato dal Senato il ddl Antimafia con 135 si 107 no e 3 astenuti.
  • 11 novembre 2008: Il Senato approva il ddl Sanità con 141 si 112 no e nessun astenuto.
  • 13 novembre 2008: I deputati dei Liberal Democratici votano contro la Finanziaria 2009, lasciando così la maggioranza e passando all'opposizione[34].
  • 25 novembre 2008: La Camera approva il ddl Salva Banche con 269 si 30 no e 205 astenuti.
  • 27 novembre 2008: Il deputato Francesco Pionati lascia l'UdC per appoggiare il Governo. La Camera approva definitavamente il ddl Antimafia con 281 si,204 no e 34 astenuti.
  • 2 dicembre 2008: Fiducia della Camera sul ddl Sanità: 307 sì, 241 no.
  • 3 dicembre 2008: Il Senato approva il ddl Salva Banche con 139 si 5 no e 110 astenuti.Il testo diventa legge.La Camera approva definitivamente il ddl Sanità con 278 si 219 no e 9 astenuti.
  • 4 dicembre 2008: La Camera approva il ddl sulla proroga degli sfratti.Approvazione bypartisan con 465 si 2 no e 17 astenuti.
  • 11 dicembre 2008: Il Senato approva la Manovra Finanziaria 2009 con 149 si 111 no e nessun astenuto. Stesso giorno approvazione Legge di Bilancio 2009 con 151 si nessun contrario e 2 astenuti. Le opposizioni escono dall'Aula.
  • 19 dicembre 2008: La Camera approva la Manovra Finanziaria 2009 con 273 si, 174 no e 2 astenuti. Lo stesso giorno si vota la Legge di Bilancio 2009 approvato con 275 si 179 no e un astenuto. Numerose assenze tra le opposizioni

[modifica] 2009

  • 7 gennaio 2009: In serata la Camera vota la fiducia sul decreto Gelmini riguardante l'Università, in scadenza il 9 gennaio. 302 i voti favorevoli, 228 i contrari, 2 gli astenuti[35].
  • 13 gennaio 2009: Nuove tensioni nella maggioranza a seguito della posizione della questione di fiducia sul decreto legge anticrisi all'esame della Camera. Il Movimento per l'Autonomia esprime nuovamente riserve[36][37].
  • 14 gennaio 2009: La Camera vota la fiducia al governo sul primo ddl Anticrisi 2009 recanti misure per il sostegno alle famiglie e alle imprese. 327 sì, 252 no, 2 astenuti. Vota a favore anche il Movimento per l'Autonomia[38], che però si astiene dalla votazione sul provvedimento finale[39].
  • 21 gennaio 2009: Approvazione bypartisan alla Camera del ddl sulla proroga delle missioni internazionali con 485 si 2 no e 4 astenuti su 491 deputati presenti.Lo stesso giorno è spprovato il Trattato di amicizia Italia-Libia con 413 si,63 no e 37 astenuti.Contrari Idv e Udc
  • 27 gennaio 2009: Il Senato vota la fiducia sul primo ddl Anticrisi 2009, in scadenza il giorno successivo, con 158 sì, 126 no e 2 astenuti[40].
  • 28 gennaio 2009:Il Senato vota la relazione annuale del Ministro Alfano sullo stato della giustizia in Italia. Approvata anche la risoluzione di maggioranza Gasparri,Bricolo,Pistorio,Quagliariello,Mazzatorta,Berselli e Mugnai che esorta il Governo ha riformare gli ordinamenti giudiziari e i processi.
  • 2 febbraio 2009: Il deputato Paolo Guzzanti lascia il PdL per il PLI e passa all'opposizione.Lo stesso giorno approvata alla Camera la legge di sbarramento del 4% per le elezioni europee.Voto bypartisan con 517 si, 22 no e 2 astenuti.
  • 3 febbraio 2009: Il Senato approva il Trattato di amicizia Italia-Libia con 231 si, 22 no e 12 astenuti.Contrari Idv e Udc.
  • 6 febbraio 2009: Nel corso del dibattito sulle condizioni di Eluana Englaro il Consiglio dei Ministri approva un decreto-legge volto ad impedire la sospensione di alimentazione ed idratazione. Il Presidente della Repubblica non firma il decreto, giudicandolo incostituzionale. In serata, il Consiglio dei Ministri approva un disegno di leggeche recepisce in toto il testo del decreto. In Senato l'indomani viene votata la mozione Gasparri,Bricolo,Pistorio,D'Alia e altri n. 1-00086 approvata con 164 si 100 no e un astenuto.L'Udc vota con la maggioranza cosi come alcuni senatori di area cattolica del Pd.
  • 11 febbraio 2009: Il Senato vota la fiducia sulla conversione in legge del cosiddetto "milleproroghe 2009": 162 sì, 126 no[41].
  • 12 febbraio 2009: Approvato alla Camera il ddl Anti fannulloni (ddl Brunetta) con 270 si 178 no e nessun astenuto.Numerose le assenze tra le opposizioni.
  • 18 febbraio 2009: Il Senato approva la legge che sancisce lo sbarramento del 4% per le elezioni europee. 230 si 15 no e 11 astenuti.
  • 19 febbraio 2009: La Camera vota la fiducia sulla Legge 14/2009 che definitivamente converte il DL 207/2008, cosiddetto "Milleproroghe 2009". 284 i sì, 243 i no[42].
  • 25 febbraio 2009: Il Senato definitiva approva il ddl Anti fannulloni (ddl Brunetta) con 154 si un contrario e un astenuto. Le opposizioni non partecipano al voto.
  • 12 marzo 2009:La Camera approva la mozione Cicchitto,Cota,Lo Monte,Baldelli,Cazzola,Armosino,Della Vedova e Stradella n.1-00131 sulla politica economica del Governo di contrasto alla crisi. Testo approvato con 268 si, 235 no e 2 astenuti.Il Senato approva una mozione simile (Gasparri,Bricolo,Quagliariello e altri n. 1.00100 per richiedere il miglioramento degli ammortizzatori sociali).
  • 17 marzo 2009: Approvata alla Camera con voto bypartisan (479 si, 3 contrari e 37 astenuti) la mozione Cicchitto,Cota,Lo Monte,Bocchino,Fugatti,Iannaccone,Baldelli e altri n. 1-00138 che chiede di allentare le regole del patto di stabilità per Comuni,Province e Regioni.
  • 24 marzo 2009:La Camera approva il ddl con delega al Governo in materia di federalismo fiscale.319 si 35 no e 195 astenuti.L'IdV vota a favore,il Pd si astiene e l'Udc vota contro.
  • 2 aprile 2009: La Camera vota la fiducia sul secondo ddl Anticrisi 2009 contenente incentivi all'industria e quote latte: 298 sì, 235 no, 2 astenuti[43].
  • 8 aprile 2009: Il Senato vota la fiducia sul secondo ddl Anticrisi 2009 circa gli incentivi industriali, che viene così convertito. Votano a favore 164 senatori, 119 votano contro, 2 si astengono.Alla Camera voto sulla mozione Cicchitto,Cota,Milo e Conte n.1-00143 per sollecitare misure per fronteggiare la crisi del sistema creditizio[44].Approvato alla Camera il primo ddl Sicurezza 2009 contenente il reato di stalking.Consenso byartisan con 397 si 6 no (Radicali) e 2 astenuti.
  • 22 aprile 2009: Passa al Senato (261 sì, 3 no e un astenuto) il primo ddl Sicurezza 2009 presenato dal Ministro Maroni.
  • 24 aprile 2009: Approvato in definitiva il ddl contenente la delega al Governo in materia di Federalismo Fiscale approvato con 154 si 6 contrari e 87 astenuti. Idv favorevole, Pd astenuto UdC contrario.
  • 27 aprile 2009:Approvata alla Camera con 209 si, 175 no e 4 astenuti la mozione Cicchitto,Cota,Lo Monte,Bocchino,Baldelli,Corsaro,Commercio e altri n. 1-00155 per sollecitare il Governo a presentare un pacchetto anticrsi a sostegno delle famiglie e azioni contro la povertà e l'esclusione sociale.
  • 8 maggio 2009: Sono nominati 5 viceministri, già sottosegretari, Vegas, Urso, Romani, Fazio e Castelli. Nella stessa seduta il CdM vara un disegno di legge di costituzione del nuovo ministero della Salute. Nella stessa giornata, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, Michela Brambilla, è nominata Ministro senza portafoglio con la stessa delega e giura nelle mani del Presidente della Repubblica, Napolitano.
  • 13 maggio 2009: La Camera vota al Governo tre fiducie sugli altrettanti maxiemendamenti sul primo ddl Sicurezza 2009 presentato dal ministro Maroni contenente reato d'immigrazione clandestina,ronde lotta alla mafia. Le votazioni registrano rispettivamente 316 sì e 258 no, 315 sì e 247 no, 315 sì e 237 no.
  • 21 maggio 2009:Il Senato approva il ddl sul terremoto in Abruzzo con 135 si nessun contrario e 60 astenuti.
  • 26 maggio 2009:La Camera approva la mozione Cicchitto,Cota,Bocchino,Baldelli,Iannaccone e altri n. 1-00184 per sollecitare misure a sostegno alle piccole e medie imprese contro la crisi creditizia.Approvazione bypartisan con 369 si nessun contrario e 7 astenuti (Pd).
  • 9 giugno 2009: Dopo la bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale laa Camera approva con 259 si 209 no e 25 astenuti (Udc) la mozione Cicchitto,Cota,Lo Monte,Bocchino,Dussin,Baldelli,Costa,Brigandi e Calderisi, n. 1-00187 che invita il Governo a mettere in campo riforme strutturali come il federalismo fiscale attraverso un confronto tra maggioranza e opposizione e ad "affrontare la questione giustizia" nei suoi nodi fondamentali, con riferimento sia all'efficienza del sistema giudiziario, sia all'equilibrio tra i poteri dello Stato.
  • 10 giugno 2009: La Camera approva la fiducia con voto segreto posta dal Governo sul ddl Intercettazioni, che restringe la possibilità per i pubblici ministeri di servirsi di intercettazioni telefoniche nelle indagini. I voti a favore sono 325, 246 i contrari, 2 gli astenuti. I gruppi parlamentari di opposizione si appellano al Presidente della Repubblica denunciando il sistematico ricorso del Governo al voto di fiducia[45].
  • 11 giugno 2009: La senatrice Adriana Poli Bortone lascia il Gruppo del PdL e si iscrive al Misto, costituendovi la componente "Io Sud". Nelle successive votazioni di fiducia si asterrà, votando quindi contro secondo il regolamento del Senato.
  • 23 giugno 2009:La Camera approva il ddl sul terremoto in Abruzzo con 261 si,226 no e 9 astenuti.Il testo ora è legge.
  • 1º luglio 2009: Il Senato approva due fiducie poste sul ddl sicurezza, già approvato con fiducia alla Camera il 13 maggio. La prima fiducia, posta sull'articolo 1 del testo, ottiene 164 sì, 124 no e 3 astenuti; la fiducia sull'articolo 2 registra 164 sì, 124 no e 4 astenuti[46].
  • 2 luglio 2009: Terza fiducia del Senato sul secondo ddl Sicurezza 2009, approvata con 161 sì, 124 no, 2 astenuti[47].
  • 9 luglio 2009: Il Senato vota definitivamente il secondo ddl Sviluppo 2008 contenente anche misure per il ritorno in Italia del nucleare approvato con 154 si un contrario e un astenuto.Le opposizioni non hanno preso parte al voto.
  • 14 luglio 2009:Voto bypartisan in Senato la mozione unica Gasparri,Bricolo,Pistorio,Finocchiaro,Giambrone,D'Alia,Dini,Camber,Palmizio,Stancanelli e Tofani che invita il Governo ad una revisione dei trattati italo-croati e al risarcimento degli esuli italiani nei territori della Croazia.
  • 16 luglio 2009: Il MpA assume una posizione più critica nei confronti del Governo, dichiarando che voterà solo provvedimenti giudicati favorevoli al Mezzogiorno[48].
  • 24 luglio 2009: La Camera, con 285 sì e 250 no, approva la fiducia posta dal Governo sul terzo ddl Anticrisi 2009 integrato con la risoluzione Cicchitto e Cota n. 6-00028 che invita il Governo nel continuare a perseguire la linea dei tagli di spesa per ridurre le tasse. Il Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud non partecipa alla votazione. Il decreto contiene anche il rifinanziamento delle missioni militari all'estero contro cui, a partire dallo stesso giorno e nei giorni successivi, si schiera tuttavia la Lega Nord.
  • 1º agosto 2009: Il Senato vota la fiducia sul terzo ddl Anticrisi 2009 con 166 sì e 109 no integrato con la risoluzione Gasparri e Bricolo n. 6-00017 che invita il Governo nel continuare a perseguire la linea dei tagli di spesa per ridurre le tasse . Il Movimento per le Autonomie non partecipa al voto.
  • 23 agosto 2009: Il Senato vota lo scudo fiscale con 140 si 21 no e un astenuto. Idv e Udc contrari il Pd non prende parte alla votazione.
  • 23 settembre 2009:Approvato dal Senatore l'emendamento Fleres del Pdl per l'estensione dello scudo fiscale a reati tributari e contabili con 134 si 24 no e un astenuto.Il Pd ha lasciato l'Aula.
  • 30 settembre 2009: Fiducia della Camera sullo scudo fiscale con 309 sì e 247 no.
  • 6 ottobre 2009:Il Senato approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2010-2013 con voto sulla risoluzione Gasparri,Bricolo,Pistorio,Quagliariello e Azzollini n. 6-00022 approvata con 161 si, 127 no e 5 astenuti.Successivamente anche la Camera approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2010-2013 con voto sulla risoluzione Cicchitto,Cota e Lo Monte n. 6-00031 approvata con 254 si, 233 no e nessun astenuto
  • 13 ottobre 2009: Approvato alla Camera la proposta di sospensione dell'esame per l'abolizione delle province.261 si, 253 no e 2 astenuti.Favorevole la maggioranza contrarie tutte le opposizioni.Votato anche una questione pregiudiziale presentata dall'onorevole Vietti (Udc) e appoggiata dalla maggioranza contro il ddl sull'aggravante di omofobia e razzismo. 285 sì, 222 no e 13 astenuti.
  • 4 novembre 2009: Con 150 sì e 122 no e nessun astenuto il Senato vota la fiducia al governo sul decreto Ronchi (adempimento degli obblighi comunitari).
  • 18 novembre 2009: Con 302 sì e 263 no la Camera vota la fiducia al governo sul decreto Ronchi (adempimento degli obblighi comunitari).
  • 24 novembre 2009:Approvata la mozione Cicchitto,Cota,Lo Monte,Bocchino,Dussin,Laffranco,Santelli,Lussana,Montagnoli,Fedriga,Fogliato,Volpi,D'Amico,Dal Lago e altri n.1-00275 chiedendo al Governo un ulteriore rafforzamento delle norme di contrasto all'immigrazione clandestina.Testo approvato per pochi voti: 267 si 250 no e 3 astenuti.
  • 1 dicembre: Il Senato con la mozione Gasparri,Bricolo,Pistorio,Quagliariello e altri n. 1-00207 invita il Governo a riformare la Costituzione.
  • 2 dicembre 2009:Approvato al Senato il ddl sul Rifinanziamento delle missioni in Afghanistan.Voto bypartisan con 245 si un no e 12 astenuti (IdV).
  • 5 dicembre:La Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera con 11 contrari (Pdl,Lega Nord,Noi Sud e il deputato UdC Domenico Zinzi),6 favorevoli (Pd,Idv e il deputato Udc Pierluigi Mantini), un astenuto (Maurizio Turco) radicale del Pd) e un assente (Bruno Cesario del Pd) approva la relazione Paniz (PdL) che chiede di negare le misure cautelari chieste nei confronti dell'onorevole Nicola Cosentino, Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze chieste dalla procura di Napoli per presunti rapporti camorristici nell'ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici.
  • 10 dicembre:Anche la Camera, dopo la Giunta con voto a scrutinio segreto chiesto dal gruppo PdL approva la relazione Paniz (PdL)su cui il Governo ha posto la questione di fiducia che chiede di negare le misure cautelari nei confronti dell'onorevole Nicola Cosentino, Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze volute dalla procura di Napoli per presunti rapporti camorristici nell'ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici.La relazione viene approvata con 360 si 226 no e nessun astenuto. Pdl, Lega ,Noi Sud e Radicali del Pd compatti per il si mentre Pd e Idv per il no, libertà di voto è stata invece concessa ai deputati dell'UdC. Nel pomeriggio vengono respinte 3 mozioni di sfiducia diverse nei confronti dello stesso Cosentino: la mozione IdV Di Pietro, Donadi, Borghesi, Evangelisti, Cambursano e Orlando n. 1.00282 respinta con 222 si, 303 no e 41 astenuti, mozione Pd Franceschini, Bersani, Veltroni e Orlando n.1-00283 respinta con 254 si, 304 no e 10 astenuti e mozione UdC Casini, Cesa, Vietti e Mantini n.1.00287 respinta con 255 si, 304 no e 9 astenuti.In tutte le votazioni sulle mozioni si sono astenuti i 5 deputati Radicali del Pd, i 2 deputati della Svp e i deputati finiani PdL Fabio Granata e Angela Napoli mentre la mozione IdV ha registrato anche l'astensione dei deputati UdC.
  • 11 dicembre 2009:Approvazione bypartisan del ddl Made in Italy o Legge Reguzzoni(Lega)-Versace(PdL)-Calearo(Pd) in difesa del Made in Italy contenente disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili,della pelletteria e calzaturieri" con 543 si, un no (Giorgio La Malfa del Pri) e 2 astenuti (il deputato PdL Manlio Contento e il deputato PdL e Vice Ministro dello Sviluppo Economico Adolfo Urso)
  • 16 dicembre 2009: La Camera vota la fiducia sulla Legge Finanziaria 2010 con 307 sì e 271 no. Il MpA non partecipa al voto lamentando la disattenzione nei confronti del Sud. Approvata la Legge di Bilancio 2010 con 269 si,191 no e nessun astenuto.Favorevole l'Mpa.
  • 22 dicembre 2009:Il Senato vota la Legge Finanziaria 2010 con 158 si 117 no e 4 astenuti. Approvata anche la Legge di Bilancio 2010 con 157 si 120 no e 4 astenuti.

[modifica] 2010

  • 20 gennaio 2010: Approvato al Senato il cosiddetto "Processo breve" con 163 si 130 no e 2 astenuti.L'Aula approva anche la risoluzione di maggioranza Gasparri,Bricolo,Quagliariello,Mazzatorta,Berselli e Mugnai che sollecita il Governo a presentare una riforma costituzionale della magistratura e del CSM.
  • 9 febbraio 2010:Il Senato approva il ddl Protezione Civile SpA per la costituzione di una società per azioni della Protezione Civile.Il testo è approvato con 140 si 116 no e 11 astenuti.
  • 10 febbraio 2010: Il sottosegretario e Capo Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso presenta le dimissioni da tutti gli incarichi, dopo che è risultato indagato per concussione negli appalti per i "Grandi eventi" quali il G8 de L'Aquila e la ricostruzione in Abruzzo post-terremoto. Tuttavia il presidente Berlusconi respinge le dimissioni[49].
  • 3 febbraio 2010: Approvato alla Camera il Legittimo Impedimento per Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministri a presentarsi davanti al giudice con 316 si,239 no e 40 astenuti.
  • 9 febbraio 2010: Approvato alla Camera il primo ddl Rifinanziamenti missioni estere 2010 con 479 si, nessun no e 8 astenuti.Contrari solo i Radicali del Pd.
  • 11 febbraio 2010: Fiducia del Senato: 160 sì, 119 no e 3 astenuti.
  • 18 febbraio 2010: Il sottosegratario all'Economia Nicola Cosentino presenta le dimissioni dopo che da mesi è indagato per collusioni con la cosca camorristica dei "Casalesi". Tuttavia il presidente Berlusconi respinge le dimissioni[50].
  • 19 febbraio 2010:Approvato alla Camera il ddl Protezione Civile dopo l'eliminazione della SpA rispetto al testo del Senato con 282 si 246 no e un astenuto
  • 24 febbraio 2010:Approvato alla Camera il ddl Milleproroghe 2010 con 264 si 227 no e 3 astenuti.
  • 24 febbraio 2010:Approvato alla Camera il ddl Milleproroghe 2010 con 134 si 99 no e 4 astenuti.
  • 25 febbraio 2010:Approvato al Senato il ddl Protezione Civile modificato con 136 si 105 no e 6 astenuti.
  • 4 marzo 2010: Il governo ottiene la fiducia alla Camera con 305 sì e 245 no, sul tema riguardante enti locali e regioni. Sono nominati quattro nuovi sottosegretari: Daniela Santanchè, Andrea Augello, Laura Ravetto, Guido Viceconte[51][52].
  • 10 marzo 2010: Il Senato pone la fiducia sul Legittimo impedimento con due votazioni, ambedue approvate grazie al voto di 168 senatori favorevoli, 132 contrari e 2 astenuti.
  • 16 marzo 2010: La Camera approva il ddl sul "Contenimento della spesa per gli Enti locali e le Regioni" approvato con 273 si 238 no e 3 astenuti.
  • 17 marzo 2010:La Camera approva la mozione Cicchitto,Cota,Sardelli,Bocchino,Aracu,Baldelli,Bertolini,Bianconi,Cicu,Di Virgilio, Laffranco,Napoli,Saltamartini,Santelli,Moroni,Bernardo,Corsaro,Bergamini,Lorenzin,Bitonci,Fugatti e altri n. 1-000346 invita il Governo ad adottare nuove misure per fronteggiare l'"epocale crisi finanziaria". Mozione approvata con 278 si,228 no e 2 astenuti.
  • 18 marzo 2010:Nuova approvazione unanime con modifiche al Senato del ddl Made in Italy o Legge Reguzzoni(Lega)-Versace(PdL)-Calearo(Pd) in difesa del Made in Italy contenente disposizioni concernenti la commercializzazione di prodotti tessili,della pelletteria e calzaturieri".
  • 23 marzo 2010: Il Senato approva in via definitiva il ddl sul "Contenimento della spesa per gli Enti locali e le Regioni" approvato con 151 si 92 no e 3 astenuti.
  • 30 marzo 2010: Dopo la sconfitta alle elezioni regionali in Puglia, il ministro Raffaele Fitto si dimette dall'incarico. Tuttavia il presidente Berlusconi respinge le dimissioni[53].
  • 16 aprile 2010: Giancarlo Galan è nominato Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e giura nelle mani del Presidente della Repubblica, Napolitano, a seguito delle dimissioni di Luca Zaia, eletto Presidente della Regione Veneto.
  • 28 aprile 2010: Governo e maggioranza sono battute sull'emendamento Damiano del Pd al ddl Lavoro. L'emendamento è approvato per un solo voto di scarto con 225 si 224 no e nessun astenuto.
  • 4 maggio 2010: Claudio Scajola si dimette da ministro dello Sviluppo Economico a seguito dei sospetti circa la provenienza dei soldi con i quali aveva acquistato la sua abitazione a Roma[15]. Il giorno seguente il presidente Napolitano nomina il presidente Berlusconi ministro ad interim del dicastero.
  • 5 maggio 2010:La Camera approva con voto di fiducia il ddl Incentivi contenete misure antiriciclaggio e antifrode con 305 si 240 no e nessun astenuto.
  • 20 maggio 2010: Il governo ottiene la fiducia al Senato sul ddl Incentivi contenente misure antiriciclaggio e antifrode con 163 sì e 134 no. Sonia Viale nominata sottosegretaria al posto di Daniele Molgora'[54].
  • 30 maggio 2010: Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma il testo della Manovra Economico-Finanziaria del maggio 2010[55].
  • 31 maggio 2010:Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano richiede una revisione del ddl Lavoro nonostante l'approvazione nei due rami del Parlamento.
  • 10 giugno 2010: Fiducia del Senato sul ddlIntercettazioni con 164 sì e 25 no. L'opposizione boicotta il voto, non presentando i propri senatori in Aula.
  • 16 giugno 2010: Il Senato approva il ddl Bondi con disposizioni uregenti in materia di spettacolo e attività culturali con 142 si 109 no e 3 astenuti.
  • 18 giugno 2010: Aldo Brancher viene nominato Ministro per l'Attuazione del Federalismo Amministrativo e Fiscale (poi tramutato in Sussidiarietà e Decentramento) e giura nelle mani del Presidente della Repubblica, Napolitano.
  • 23 giugno 2010:La Camera approva il ddl Bondi con 257 si 209 no e nessun astenuto.
  • 5 luglio 2010: Aldo Brancher, durante una dichiarazione spontanea al processo che lo vede coinvolto, annuncia le sue dimissioni da Ministro per la Sussidiarietà e il Decentramento[56].
  • 14 luglio 2010: il sottosegretario all'economia Nicola Cosentino si dimette dal suo incarico. La settimana successiva il parlamento avrebbe dovuto votare una mozione di sfiducia nei confronti appunto di Cosentino, indagato per illeciti riguardanti appalti sull'eolico.[57].
  • 15 luglio 2010: Il governo ottiene la fiducia dal Senato sul DL riguardante competitività finanziaria e stabilizzazione economica. 170 i sì, 136 i no.
  • 21 luglio 2010: Approvato alla Camera il secondo ddl Rifinanziamenti missioni estere 2010 con 484 si, 25 no e 11 astenuti.Contraria solo l'IdV.
  • 28 luglio 2010: Fiducia della Camera sulla Manovra finanziaria correttiva 2010. 329 sì, 275 no.
  • 30 luglio 2010: a seguito dell'acerrimo scontro politico interno al PdL fra il vertice del partito ed il Presidente della Camera Gianfranco Fini, 33 deputati e 10 senatori politicamente vicini a quest'ultimo costituiscono nuovi gruppi parlamentari denominati "Futuro e Libertà. Per l'Italia", uscendo dal PdL. I gruppi garantiscono appoggio condizionato al Governo, che perde così la maggioranza assoluta alla Camera. Aderiscono alla nuova formazione anche cinque componenti del Governo: il ministro Andrea Ronchi, il viceministro Adolfo Urso, i sottosegretari Antonio Buonfiglio, Roberto Menia e Pasquale Viespoli.
  • 4 agosto 2010: la Camera vota una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Giacomo Caliendo presentata dai gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori. Il neocostituito gruppo Futuro e Libertà si astiene, assieme al Movimento per l'Autonomia e a settori dell'opposizione (UdC, ApI). La mozione viene respinta con 299 no, 229 sì e 75 astenuti[58].
  • 22 settembre 2010: la Camera vota l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni all'On.Nicola Cosentino. Nelle dichiarazioni di voto, si esprimo a favore dell'autorizzazione all'uso i gruppo parlamentari di Futuro e Libertà, UdC, ApI, Italia dei Valori e Partito Democratico. La votazione avviene con voto segreto e l'autorizzazione viene respinta con 308 sì e 285 no.[59].
  • 29 settembre 2010: Silvio Berlusconi si presenta alla Camera per pronunciare un discorso programmatico in cinque punti, chiedendo un voto di fiducia sulle mozioni Cichitto n. 6-00044, Reguzzoni n. 6-00045, Bocchino e Lo Monte n. 6-00046 e Sardelli n. 6-00047,le quali affermano: "La Camera, ascoltate le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva" il quale dimostri la sussistenza della maggioranza. Al voto sono presenti 620 deputati, 617 votanti e la mozione di fiducia ottiene 342 voti a favore, 275 contrari(Pd,Idv,Udc,Api,Ld,Uv insieme ai deputati del gruppo misto Giuseppe Giulietti, Paolo Guzzanti, Maurizio Grassano e il repubblicano ex Pdl Giorgio La Malfa) e 3 astensioni (2 deputati Svp insieme all'ex Api ed ex Pd ora gruppo misto Massimo Calearo) su una maggioranza di 310 deputati. Hanno votato sì alla fiducia deputati del PdL (tutti presenti tranne uno), 59 della Lega Nord (tutti presenti), 4 di Noi Sud (assente dall'aula Antonio Gaglione), due dei tre deputati del gruppo formato dal Partito Repubblicano Italiano e dall'Alleanza di Centro (uno vota contro), 31 deputati di Futuro e Libertà (due votano invece contro e uno risulta assente), 4 dei 5 deputati del Movimento per le Autonomie (uno risulta assente), 5 deputati già Unione di Centro, insieme a Americo Porfidia (gruppo misto, ex Idv) e Bruno Cesario (ex Api,ex Pd ora gruppo misto). Senza i 35 voti di FLI e MpA i voti a favore sarebbero stati 307, e la mozione non sarebbe passata[60][61]. Nello stesso giorno, il sottosegretario Pasquale Viespoli (esponente di Futuro e Libertà) si dimette dal mandato governativo per passare alla guida del gruppo finiano al Senato.
  • 30 settembre 2010:Silvio Berlusconi si presenta, dopo la Camera anche al Senato per pronunciare un discorso programmatico in cinque punti, chiedendo un voto di fiducia sulle proposte di risoluzione in assemblea Gasparri n. 6-00034, Bricolo n. 6-00035, Viespoli e Pistorio n. 6-00036 le quali affermano: "Il Senato, udite le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva".Al voto hanno partecipato 305 senatori, 303 votanti e la mozione di fiducia ottiene 174 voti a favore, 129 contrari(Pd, Idv, Udc, Api, Io sud, Ld-Maie, Vn, Partecipazione democratica)e 2 astensioni (2 senatori Svp di cui uno assente) su una maggioranza di 152 senatori.Assenti 5 senatori del Pd mentre non hanno partecipato al voto Salvatore Cuffaro,ex Udc ora Pid favorevole al Governo e Luciana Sbarbati, ex Pd ore Mre invece contraria, insieme ai 6 senatori a vita.Hanno votato sì alla fiducia 133 senatori del PdL (tutti presenti tranne l'ex Presidente del Senato Marcello Pera perché all'estero), 26 della Lega Nord (tutti presenti), 10 senatori di Futuro e Libertà (tutti presenti), 3 senatori del Movimento per le Autonomie(tutti presenti) insieme a Riccardo Villari (gruppo misto, ex Pd e Mpa) e Antonio Fosson (Union Valdotaine).A differenza della Camera al Senato i 13 voti di Fli e Mpa non risultano fondamentali alla maggioranza in quanto avrebbe avuto comunque con 161 voti sia la maggioranza semplice (152) sia quella assoluta (161).[6]
  • 4 ottobre 2010: Paolo Romani è nominato ministro dello sviluppo economico in sostituzione di Silvio Berlusconi che ne deteneva l'interim dalle dimissioni di Claudio Scajola.
  • 13 ottobre 2010: La Camera approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2011-2013 con la risoluzione Cicchitto,Reguzzoni,Bocchino,Lo Monte,Sardelli e Mannino n.6-00051
  • 14 ottobre 2010: Il Senato approva il Dpef relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2011-2013 con la risoluzione Gasparri,Bricolo e Viespoli n.6-00041
  • 19 ottobre 2010:Approvato alla Camera con 310 si,250 no e 3 astenuti il ddl Lavoro con deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro.
  • 20 ottobre 2010:La Camera approva quasi all'unanimita 5 mozioni distinte presentate da maggioranza e opposizione:mozione Pdl Ghiglia,Napoli,Rosso e altri n. 1-00422,mozione Pd-IdV-Api Esposito,Cambursano,Vernetti,Fassino,Damiano,Merlo,Bobba,Boccuzzi,Calgaro e altri n. 1-00437, mozione UdC Delfino,Galletti,Libè,Volontè,Ciccanti,Compagnon,Pezzotta e altri n. 1-00439, mozione Mpa-SvP Misiti,Lo Monte,Commercio,Latteri,Lombardo e Brugger n. 1-00454, mozione Lega Nord: Allasia,Montagnoli,Fogliato,Buonanno e altri n. 1-00457 che chiedono al Governo di completare la tratta ferroviaria Torino.-Lione (TAV). [7]
  • 10 novembre 2010:Il Senato approva la risoluzione Gasparri,Bricolo e Viespoli n. 6-00046 che invita il Governo a mettere in atto un incisivo piano di crescita economica.
  • 11 novembre 2010: A seguito del raggiungimento dei limiti <er la pensione da Capo dipartimento della Protezione civile nazionale (funzionario pubblico)[62], il sottosegretario Guido Bertolaso lascia anche l'incarico politico di Sottosegretario (le dimissioni erano state presentate il 5 novembre ed accettate il 10 novembre successivo[63]).
  • 12 novembre 2010: Giuseppe Maria Reina (MpA), Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbandona il Governo in accordo con il suo partito, il quale "ritiene di porre fine alla partecipazione all'attuale governo che manifesta di avere ormai esaurito la propria capacità di incidere per lo sviluppo dell'intera comunità nazionale, rischiando anzi una pericolosa deriva che può compromettere seriamente tale unità"[64].
  • 15 novembre 2010: Rassegnano le dimissioni gli esponenti di Futuro e Libertà nel Governo: il ministro Andrea Ronchi (Politiche europee), il viceministro Adolfo Urso (Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero), i sottosegretari Antonio Buonfiglio (Politiche agricole) e Roberto Menia (Ambiente)[65].
  • 18 novembre 2010: Giuseppe Vegas si dimette da viceministro del Ministero dell'Economia e delle Finanze dopo la sua nomina alla presidenza della Consob decisa dal Consiglio dei Ministri. [8]
  • 19 novembre 2010: La Camera approva il Bilancio 2011 e per il triennio 2011-2013 con 282 si 225 no e 2 astenuti.Approvata anche la Legge di Stabilità 2011 con 303 si, 250 no e 2 astenuti.
  • 30 novembre 2010: La Camera approva il ddl Gelmini 2010 sull'Universita con 307 si 257 no e 7 astenuti
  • 14 dicembre 2010: Al Senato, dopo che il Presidente del Consiglio ha riferito sull'operato dell'esecutivo[66], il Governo pone la fiducia sulla risoluzione Gasparri,Bricolo,Quagliarello n. 6-00042, la quale afferma: "Il Senato,udite le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva".[67] Tale risoluzione viene approvata con 162 voti a favore, 135 contrari e 11 astenuti.[68] Alla Camera dei Deputati vengono respinte le mozioni di sfiducia Franceschini,Donadi e altri n. 1-00492[69], e Adornato ed altri n. 1-00511 le quali affermano:"La Camera, preso atto che il Governo non ha più il compiuto sostegno dell'originaria maggioranza, considerato che la permanenza in carica dell'Esecutivo non consente di affrontare e risolvere nessuno dei gravi problemi del Paese, udite le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, non le approva."[70]. Alla votazione erano presenti 627 deputati su 630: 311 hanno votato , 314 hanno votato no e 2 si sono astenuti.[71] A seguito dei lavori parlamentari, Berlusconi ha dichiarato di voler allargare la maggioranza parlamentare a sostegno del Governo.[72] Alla notizia dell'ottenuta fiducia hanno fatto seguito pesanti scontri nelle strade di Roma, con un bilancio di oltre cento feriti.[73]
  • 22 dicembre 2010: Il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, vota in disaccordo con la maggioranza a favore della proposta presentata dal PD e sostenuta da UDC e FLI di rinviare l'articolo 5 della proposta di legge sul'imprenditorialità ed il sostegno al reddito in Commissione Lavoro alla Camera. La Prestigiacomo ha manifestato l'intenzione di abbandonare il gruppo PdL alla Camera e di aderire al Gruppo Misto, ma di voler continuare a ricoprire l'incarico nel Governo[74][75] In seguito ad un intervento pacificatore di Gianni Letta, tuttavia, la ministra rasserenata rinuncia a procedere secondo quanto dichiarato.[76].Lo stesso giorno la Camera respinge la mozione di sfiducia del IdV al Ministro della Semplicazione Calderoli con 188 si,293 no e 64 astenuti.Opposizioni divise: favorevoli Pd (con 35 assenti) e Idv, astenuti Udc,Fli,Api e Mpa.
  • 23 dicembre 2010: Il Senato approva in via definitiva il ddl Gelmini 2010 sull'Universita con 161 si 99 no e 6 astenuti

[modifica] 2011

  • 18 gennaio:Dopo che il Presidente del Brasile Luiz Lula aveva respinto l'estradizione dell'ex terrorista dei Pac Cesare Battisti l'Aula del Senato approva una mozione congiunta Gasparri,Bricolo,Viespoli,Pistorio,Finocchiaro,Belisario,D'Alia,Russo,Quagliariello,Berselli,Compagna e Tonini n. 1-00365 che impegna il Governo a qualsiasi strada diplomatica prevista dal Trattato bilaterale tra i due Paesi per ottenere l'estradizione del terrorista.
  • 19 gennaio:La Camera approva la relazione del Ministro Alfano sullo stato della giustizia in Italia con 305 si 285 no e un astenuto. Approvata anche al Senato la relazione con la risoluzione Gasparri, Bricolo, Quagliarello, Mazzatorta,Bodrega, Berselli e Mugnai che approva le comunicazioni del Ministro Alfano invitando ad accelerare con la definitiva attuazione del precetto costituzionale del giusto processo e con la grande riforma costituzionale della giustizia,della magistratura e del CSM con 154 si 129 no e un astenuto.
  • 20 gennaio: si costituisce alla Camera il gruppo parlamentare Iniziativa Responsabile, che raccoglie 21 deputati provenienti dalle forze politiche minori che il 14 dicembre hanno sostenuto il governo in occasione della mozione di sfiducia (Noi Sud, I Popolari di Italia Domani, Azione Popolare, Movimento di Responsabilità Nazionale, Alleanza di Centro).[77]
  • 2 febbraio: La Giunta per le Autorizzazioni a procedere è chiamata a concedere o negare la perquisizione nell'ufficio di Giuseppe Spinelli (ragioniere) ragioniere del deputato e Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La Giunta approva la relazione Paniz (PdL) con 11 voti a favore 10 contrari e nessun astenuto o assante ravvisando da parte della Procura di Milano un "fumus persecutionis" nei confronti del premier e prevede di negare la perquisizione nell'ufficio politico di Berlusconi e rimanda le carte alla Procura di Milano affermando che la competenza spetta al Tribunale dei Ministri.Dopo la Giunta anche la Camera approva tale relazione con 315 si 298 no e nessun astenuto.
  • 4 febbraio: la Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo respinge a parità di voti (15 si contro 15 no e nessun astenuto o assente)il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco municipale.Determinante per il respingimento il voto contrario di Mario Baldassarri, esponente di Fli da poco passata all'opposizione. La Lega aveva avanzato l'idea di negare la fiducia al Governo se il provvedimento fosse stato bocciato. In serata il Governo decide di ignorare il parere della Commissione approvando il decreto ugualmente. Scelta duramente criticata dal Capo dello Stato che decide di rimandarlo alle Camere per un voto del Parlamento.
  • 15 febbraio:La Camera approva con 308 si 22 no e 190 astenuti la mozione Noi Sud Porfidia,Iannaccone,Belcastro,Milo,Razzi,Sardelli,Scilipoti,Ruvolo,Siliquini,Soglia,Stasi,Grassano,Pionati,D'Anna,Cesario,Calearo e altri n. 1.00563 che invita il Governo ad accrescere l'impegno civile italiano per la stabilizzazione dell'Afghanistan. Opposizione divisa con Idv unica forza contraria con il deputato del Gruppo Misto Giuseppe Giulietti(ex IdV), Pd astenuto mentre UdC, Fli, Api ed Mpa a favore.
  • 16 febbraio: il Senato vota la fiducia sulla conversione ddl Milleproroghe 2011, in materia di sostentamenti a imprese e famiglie. 158 sì, 136 no e 4 astenuti.
  • 16 febbraio: la Camera approva il cosiddetto "Processo Lungo" che prevedeva inizialmente inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo. Il disegno di legge presentato dalla Lega viene approvato con 238 si, 191 no e 17 astenuti. Con la maggioranza vota a favore l'Idv, contrari Pd e Udc mentre Fli si astiene.
  • 25 febbraio: dopo il respingimento in Commissione bicamerale il Senato approva con 154 si, 124 no e 2 astenuti il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco municipale su cui il Governo ha posto la fiducia sulla risoluzione Gasparri e Bricolo n. 6-00061.
  • 25 febbraio: voto di fiducia alla Camera dei deputati al dl Milleproroghe 2011 recante proroga di termini in materia di sostegno alle imprese e alle famiglie(già approvato dal Senato ddl Milleproroghe 2011). Fondamentale il voto di alcuni parlamentari usciti dai rispettivi gruppi: 309 sì, 287 no. Il testo diventa legge dopo l'approvazione definitiva del Senato con 159 si 126 no e 2 astenuti.
  • 26 febbraio: anche al Senato si costituisce un gruppo parlamentare, denominato Coesione Nazionale, analogo al gruppo della Camera, Iniziativa Responsabile. Ne fanno parte 6 senatori di maggioranza appartenenti alle forze politiche minori, più 4 senatori che hanno lasciato il PDL per consentire la costituzione del gruppo.[78]
  • 3 marzo: la Camera approva definitivamente con 314 si, 291 no e 2 astenuti il quarto decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco municipale su cui il Governo ha posto la questione di fiducia sulla risoluzione Cicchitto,Reguzzoni,Sardelli n. 6-00065 dopo il respingimento in Commissione bicamerale
  • 22 marzo: il Senato approva con 156 si, 15 no (Idv) e un astenuto la mozione di maggioranza Gasparri, Bricolo, Viespoli e Quagliarello n. 6-00071 sulla gestione della crisi libica e immigrazione che impegna il Governo a pattugliare il Mediterraneo per prevenire i flussi migratori; riattivare quanto prima gli accordi bilaterali in materia energetica con la Libia; affidare alla Nato il comando e il controllo delle operazioni militari.Il testo è approvato con 156 si, 15 no (IdV) e un'astensione. Pd e Terzo Polo non partecipano al voto.
  • 22 marzo:Il Senato approva la mozione n. 1-00395 Viespoli,Villari,Piscitelli,Poli Bortone che invita il Governo a definire un nuovo sistema di incentivi per il settore delle energie rinnovabili
  • 23 marzo: Giancarlo Galan subentra come Ministro per i Beni e le Attività Culturali in sostituzione del dimissionario Sandro Bondi. Francesco Saverio Romano, di Iniziativa Responsabile, diventa il nuovo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in sostituzione di Galan.[79]
  • 24 marzo: la Camera, dopo il Senato approva con 300 si, 293 no e 2 astenuti la risoluzione Cicchitto,Reguzzoni,Sardelli,Corsaro,Stefani e Scilipoti n. 6-00071 sulla gestione della crisi in Libia,dell'immigrazione e dei profughi che impegna il Governo a disporre delle basi militari di supporto alle azioni militari in Libia e a fronteggiare il fenomeno dell'immigrazione.
  • 30 marzo: il sottosegretario al Ministero dell'Interno con delega all'Immigrazione Alfredo Mantovano, in disaccordo con la gestione governativa dell'emergenza profughi dal Magreb, rassegna le dimissioni,[80] poi rientrate.
  • 5 aprile: dopo una lettera dei capigruppo della maggioranza Cicchitto (Pdl),Reguzzoni (Lega) e Sardelli (Ir) al Presidente della Camera Gianfranco Fini affermando che «non può essere sottratta una propria autonoma valutazione sulla natura ministeriale o non ministeriale dei reati oggetto di indagine giudiziaria. Né tantomeno ove non condivida la conclusione negativa espressa dal tribunale dei ministri - la possibilità di sollevare conflitto d'attribuzioni davanti alla Corte costituzionale - assumendo di essere stata menomata per effetto della decisione giudiziaria, della potestà riconosciutale dall'articolo 96 della Costituzione» citando inoltre «l'assoluta infondatezza e illogicità dei capi di imputazione».[9] La Camera, dopo che la Giunta per il Regolamento in cui i numeri sono a favore dell'opposizione aveva respinto il sollevamento di un conflitto di attribuzioni con 6 contrari e 5 favorevoli e l'Ufficio di Presidenza di Montecitorio non aveva espresso un parere a causa della parità tra maggioranza e opposizione (9 si e 9 no, nessun astenuto ma assente il componente dell'opposizione e del Terzo Polo Angelo Lombardo del Mpa che con il suo voto contrario avrebbe negato il sollevamento del conflitto di attribuzioni), con il parere favorevole del Presidente della Camera Gianfranco Fini, rimasto il solo a decidere se accettare o respingere la richiesta dei capigruppo di maggioranza dopo i pareri discordanti di Giunta per il Regolamento e Ufficio di Presidenza, vota il conflitto di attribuzioni riguardante Berlusconi nei confronti della Procura di Milano con 315 si 298 no e un astenuto, raccogliendo anche i voti dei deputati Liberal Democratici, che il 14 aprile stipulano patti federativi con il PDL, rientrando di fatto nella maggioranza parlamentare.[81]
  • 13 aprile: La Camera approva con 314 si e 296 no il cosiddetto processo breve, che che accorcia i tempi di prescrizione.[82]
  • 15 aprile: Nello Musumeci, esponente de La Destra rimasta fuori dal Parlamento dopo le elezioni politiche del 2008, viene nominato dal Consiglio dei Ministri Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come rappresentante esterno.[83]
  • 20 aprile: Il Senato della Repubblica approva il Decreto Omnibus, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia, con 163 sì, 134 no e 8 astenuti.Tra i vari temi trattati nel decreto, questione centrali nucleari e disposizioni commerciali.
  • 28 aprile:La Camera approva il Documento di economia e finanza 2011 con la risoluzione Cicchitto,Reguzzoni,Sardelli,Alfano,Bitonci e Cesario n. 6-00080 con 283 si 263 no e un'astensione. Moltissime assenze tra le opposizioni che avrebbero potuto respingere il documento.
  • 4 maggio: La Camera è chiamata ad esprimersi se autorizzare (dopo averne gia concesso l'intervento) un'azione militare piu incisiva (tramite l'invio di bombardieri come chiesto da altre forze internazionali) sul suolo libico. Dopo le forti tensioni nella maggioranza tra il Pdl favorevole e la Lega fortemente contraria il Governo riesce ad approvare la mozione di maggioranza Reguzzoni,Cichitto e Sardelli n. 1-00636 con 309 si 294 no e 2 astenuti. La mozione, primo firmatario il capogruppo alla Camera della Lega autorizza "azioni mirate contro specifici obiettivi militari in Libia" chiedendo allo stesso tempo al Governo di impegnarsi per "fissare un termine temporale certo entro cui concluderle".
  • 5 maggio: Il Consiglio dei Ministri nomina 9 nuovi sottosegretari: Catia Polidori (IR) diventa Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Giampiero Catone (IR) diventa Sottosegretario all'Ambiente, Bruno Cesario (IR) diventa Sottosegretario all'Economia e alle Finanze, Daniela Melchiorre (LD) diventa Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Aurelio Misiti (indipendente del gruppo Misto alla Camera, ex MpA) diventa Sottosegretario alle Infrastrutture, Riccardo Villari (CN) diventa Sottosegretario ai Beni Culturali, Luca Bellotti (PdL) diventa Sottosegretario al Lavoro, Roberto Rosso (Pdl) diventa Sottosegretario all'Agricoltura e infine Antonio Gentile (PdL) nuovo Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze con lo spostamento di Sonia Viale (LN) al Ministero dell'Interno[84].
  • 6 maggio:Il Senato, dopo la Camera approva il Documento di economia e finanza 2011 con la risoluzione Gasparri e Bricolo n. 6-00080.
  • 24 maggio: La Camera dei Deputati approva il Decreto Omnibus, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia, con 313 sì, 291 no e due astenuti (il 20 aprile il testo era già stato approvato dal Senato).
  • 28 maggio: Il sottosegretario Daniela Melchiorre (LD) rassegna le dimissioni dall'incarico in polemica con le esternazioni del presidente del Consiglio contro i magistrati[85].
  • 21 giugno: La Camera vota la fiducia sul Decreto Sviluppo 2011 con 317 sì, 293 no e due astenuti. È il voto di fiducia numero 44 per il Governo Berlusconi IV.
  • 1 luglio: Al consiglio nazionale del Popolo della libertà, il ministro della giustizia Angelino Alfano, vista la sua nomina a segretario nazionale del partito, annuncia le proprie dimissioni entro le successive due settimane[86].
  • 5 luglio: Respinte alla Camera le mozioni presentate dall'Idv sulla soppressione delle Province.Favorevoli 83 contrari 225 astenuti 250.Maggioranza contro,Idv e Terzo Polo a favore Pd astenuto
  • 6 luglio: La Corte Costituzionale ammette il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sollevato dalla Camera nei confronti della Procura di Milano e del GIP, in merito al Caso Ruby.
  • 7 luglio: Il Senato vota definitivamente la fiducia al dl Sviluppo 2011 con 162 sì, 134 no e un astenuto.
  • 14 luglio: Il Senato vota definitivamente la fiducia alla manovra economica 2011-2014 con 161 sì 135 no. La Camera approva il ddl sui rimpatri dei clandestini con 273 si, 257 no e nessun astenuto.
  • 15 luglio: La Camera dei Deputati vota definitivamente la fiducia alla manovra economica 2011-2014 con 314 sì 280 no e 2 astenuti.
  • 20 luglio:In mattinata Governo battuto alla Camera sulle mozioni Idv e Api sul ddl Rifiuti 2011. Il Governo si è espresso parzialmente favorevole con l'astensione del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo mentre i gruppi di maggioranza hanno votato compattamento contro. Nonostante cio sono state approvate con 296 si, 287 no e 6 astenuti la mozione Idv Donadi,Di Pietro,Borghesi,Evangelisti,Cambursano,Orlando e altri n. 1-00670 e con 297 si, 288 no e 3 astenuti la mozione Api Mosella,Tabacci,Pisicchio e Brugger n. 1-00677.Nel pomeriggio la Camera concede l'autorizzazione a procedere con misure cautelari nei confronti di Alfonso Papa, deputato del PdL indagato a Napoli. Contemporaneamente il Senato respinge l'autorizzazione alle stesse misure nei confronti del senatore Alberto Tedesco. Decisivo l'atteggiamento di una parte della Lega che vota con le opposizioni a favore degli arresti.[87]
  • 23 luglio: Vengono inaugurate a Monza le sedi distaccate di 4 ministeri, fortemente richieste dalla Lega.[88]) Il Presidente della Repubblica critica l'iniziativa.
  • 26 luglio: La Camera respinge le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge contro l'omofobia con 293 si 250 no e 21 astenuti.Il voto registra l'astensione, in contrasto con il voto favorevole del Pdl del Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna insieme ad una ventina di deputati del gruppo. Insieme alla maggioranza vota l'Udc mentre Pd, Idv e Fli si esprimono in dissenso.
  • 28 luglio: Il sottosegretario all'Interno Nitto Francesco Palma è nominato Ministro della Giustizia in sostituzione del dimissionario Angelino Alfano, che il [1 luglio] era stato nominato segretario del PdL. Anna Maria Bernini è nominata Ministro alle politiche comunitarie ed Elio Vittorio Belcastro sottosegretario all'Ambiente.
  • 29 luglio: Il Senato approva la fiducia al disegno di legge sul cosiddetto "processo lungo" modificato, che consente alla difesa di presentare lunghe liste di testimoni e stabilisce che non si può più considerare come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento.[89]
  • 2 agosto: La Camera approva a larga maggioranza il rifinanziamento delle missioni italiane all'estero.[90] Lo stesso giorno la Camera nega, con 301 sì, 278 no e 3 astenuti, la richiesta dei magistrati che indagano sugli appalti per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo di poter utilizzare le intercettazioni nei confronti del Coordinatore Nazionale del PdL Denis Verdini.[91]. Al Senato invece il ddl sui rimpatri dei clandestini viene approvato con 151 sì e 129 no.[92]
  • 3 agosto: Il Consiglio dei Ministri approva il codice antimafia e il Senato approva il rendiconto 2010. Successivamente viene approvato il bilancio per l'anno 2011 che prevede tagli da 120 milioni in 4 anni con 244 sì, 14 no (IdV e Radicali) e 3 astenuti. L'IdV come alla Camera ha votato contrariamente al bilancio come alla Camera in contrasto con la decisione del presidente del Senato Renato Schifani di giudicare inammisibile l'ordine del giorno sull'abolizione dei vitalizi parlamentari.[93]. Il Presidente del Consiglio Berlusconi tiene un'informativa urgente sulla situazione economica del Paese, ribadendo la solidità del sistema economico, bancario e politico dell'Italia nonostante la crisi della Borsa.[94]
  • 7 settembre: Il Senato vota la fiducia al ddl Anticrisi 2011, con 165 voti favorevoli e 141 contrari. Il giorno precedente il governo aveva reso nota la quarta stesura della delicata manovra.
  • 8 settembre: Il consiglio dei ministri vara le proposte di legge Costituzionale: sull'introduzione del principio del pareggio del bilancio nella Carta, e una sulla soppressione delle province.
  • 13 settembre: Il Senato vota dopo la Camera il conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale tra la Procura della Repubblica di Milano e il Parlamento riguardanti il premier Silvio Berlusconi con 151 si 129 no[95].
  • 14 settembre: Dopo che il governo ha posto per la cinquantesima volta la questione di fiducia, la Camera approva 314 sì e 300 no il ddl Anticrisi 2011.[96].
  • 15 settembre: La Camera dopo il Senato approva definitivamente la norma per la codificazione della pubblica amministrazione con 259 si, 200 no e 40 astenuti su 499 deputati.
  • 19 settembre: il Presidente del Consiglio presenzia all'udienza del cosiddetto "processo Mills" presso il Tribunale di Milano[97] e annulla la sua partecipazione all'assemblea dell'ONU.
  • 22 settembre: La Camera respinge l'autorizzazione ad eseguire misure cautelari nei confronti dell'on. Marco Mario Milanese del Pdl.[98]
  • 29 settembre: La camera respinge con 315 no e 292 sì la sfiducia individuale nei confronti del Ministro per le Politiche agricole Francesco Saverio Romano, rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
  • 5 ottobre: Riprende alla Camera la discussione del contestato ddl Intercettazioni. La presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno (Fli) si dimette da relatore del provvedimento.[99]
  • 9 ottobre:La Camera approva il Documento di economia e finanza relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2012-2013 posto in votazione con la risoluzione Cicchitto,Reguzzoni e Moffa n. 6-00092 per un soffio: 287 si, 285 no e un astenuto
  • 10 ottobre: Alla Camera il governo è battuto per un voto sull'Articolo 1 del Rendiconto di bilancio 2010 con 290 sì e 290 no.Numerosi assenti nella maggioranza: 16 assenti nel PdL gli ex Ministri come Claudio Scajola, Antonio Martino, il Sottosegretario Giuseppe Cossiga e i deputati Filippo Ascierto (operato alla gamba), Vincenzo Barba, Elena Centemero, Pietro Franzoso (malato in coma), Marco Martinelli, Giustina Destro, Dore Misuraca, Umberto Scapagnini, Piero Testoni, oltre ad Alfonso Papa detenuto attualmente a Poggioreale mentre in missioni il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti (presente in Aula ma senza votare), Franco Frattini e il Sottosegretario Stefano Saglia; 4 assenti nella Lega tra cui i Ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni (in missione) e il deputato Matteo Bragantini mentre in missione il Presidente della Commissione Esteri della Camera Stefano Stefani, 7 assenti tra Pt tra cui Domenico Scilipoti,Andrea Orsini,Pippo Gianni,Paolo Guzzanti,Francesco Pionati, Americo Porfidia e il Sottosegretario Catia Polidori in missione infine 3 del Gruppo Misto vicini alla maggioranza tra cui l'ex Ministro Andrea Ronchi,Il Sottosegretario Gianfranco Miccichè e il deputato ex PdL Giancarlo Pittelli. L'opposizione chiede le dimissioni del Governo citando il caso del Governo Goria dimissionario dopo la bocciatura del Rendiconto, prima volta nella storia repubblicana italiana dopo il fatto odierno,nonostante non fosse stato mai sfiduciato. I capigruppo della maggioranza Cicchitto (PdL),Reguzzoni (Lega) e Moffa (Pt) scrivono una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sottolineando che la bocciatura del Rendiconto rappresenta un "mero incidente parlamentare" respingendo le richieste di dimissioni del Governo provenienti dalle opposizioni e lamentando uno squilibrio tra maggioranza e opposizione nella composizione della Giunta per il Regolamento e un comportamento fazioso del Presidente della Camera Fini che aveva disposto un blocco dell'esame del disegno di legge nonostante non fosse stato bocciato nella sua interezza ma fosse stato respinto soltanto l'Articolo 1 [10].Il Presidente della Repubblica rispondendo alla lettera ha invitato a non eccedere con la richiesta del voto di fiducia esprimendo fiducia nelle prerogative del Presidente della Camera convenendo in una ripresentazione del testo di bilancio dopo un chiarimento politico.[100]
  • 12 ottobre:Il Senato approva il Documento di economia e finanza relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2012-2013 posto in votazione con la risoluzione Gasparri,Bricolo,Viespoli e Quagliariello n. 6-00093 con 159 si, 147 no e un astenuto.
  • 14 ottobre: La Camera approva la mozione Cichitto,Reguzzoni e Moffa n. 6-00096 la quale afferma:"La Camera, ascoltate le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri, le approva" sulla quale era stata posta la questione di fiducia con 316 sì e 301 no.Non votano la fiducia in quanto assenti l'ex capogruppo di Pt Luciano Sardelli, i deputati PdL Fabio Gava,Giustina Destro,Pietro Franzoso (malato in come), e Alfonso Papa (agli arresti domiciliari), i deputati del Gruppo Misto Antonio Buonfiglio, Calogero Mannino e Santo Versace[101]. Nel medesimo giorno Giuseppe Galati (PdL) è nominato sottosegretario al Ministero dell'Istruzione, i sottosegretari Catia Polidori e Aurelio Misiti sono promossi a viceministri dello Sviluppo Economico, con delega al Commercio Estero, e Infrastrutture e dei Trasporti, con delega alle Infrastrutture, e il sottosegretario Guido Viceconte viene trasferito dal Ministero dell'Istruzione a quello degli Affari Interni.[102]
  • 26 ottobre: Dopo pressanti richieste dell'Unione Europea, al termine di una lunga trattativa interna alla maggioranza, il presidente del Consiglio Berlusconi invia una lettera con la promessa delle misure da adottare, tra le quali l'innalzamento dell'eta pensionabile nel 2026 e una maggiore flessibilità in uscita nel mercato del lavoro[103]. La lettera è fortemente criticata dalle opposizioni e dai sindacati.
  • 3-4 novembre: Il presidente del consiglio partecipa a Cannes al summit del G20. A seguito delle pressioni, registratesi durante gli incontri, per il rafforzamento della credibilità del paese, il governo italiano accetta che una delegazione del Fondo Monetario Internazionale monitori i progressi sulle riforme economiche e gli effetti di queste sui conti pubblici[104][105][106][107][108][109][110].
  • 7 novembre: Il sottosegretario agli Affari Esteri Enzo Scotti si dimette e firma insieme a due deputati di Noi Sud una richiesta a Berlusconi di dimettersi per favorire la formazione di un governo di unità nazionale.[111].
  • 8 novembre: La Camera approva la riformulazione del Rendiconto Generale dello Stato 2010, bocciato il 10 ottobre, ma con appena 308 voti e un astenuto (l'opposizione non partecipa al voto). Nell'ambito della maggioranza, non hanno votato i deputati del PdL Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Gennaro Malgieri, Franco Stradella (astenutosi), Alfonso Papa (agli arresti domiciliari), nonché i deputati del gruppo misto Francesco Stagno D'Alcontres di Forza del Sud, Antonio Buonfiglio di Fareitalia e il repubblicano Francesco Nucara (ricoverato); non hanno votato, altresì, Giancarlo Pittelli, Santo Versace, Luciano Sardelli e Calogero Mannino, che pure in passato avevano sostenuto il governo[112]. In seguito all'esito del voto, Berlusconi sale al Quirinale. La nota della Presidenza della Repubblica diramata al termine del colloquio afferma che Berlusconi si dimetterà dopo l'approvazione della legge di stabilità.[113]
  • 12 novembre: la Camera approva i disegni di legge, già approvati dal Senato, contenenti le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2012), il lancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 ed il bilancio pluriennale per il triennio 2012-2014[114]; a valle di ciò, il Presidente del Consiglio sale al Quirinale e rassegna le dimissioni[115].
  • 16 novembre: dopo la formazione, la presentazione e il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica del nuovo esecutivo guidato da Mario Monti, termina ufficialmente il Governo Berlusconi IV con il tradizionale passaggio di consegne a Palazzo Chigi.

[modifica] Note

  1. ^ Giura il governo, nasce il Berlusconi IV, Corriere.it, 8 maggio 2008
  2. ^ L'Italia e l'Europa: 1947-1979, a cura di Pier Luigi Ballini e Antonio Varsori, Rubettino Editore, Soveria Mannelli 2004, Volume 1 - Pagina 221
  3. ^ Partito costituitosi in data 29/03/2009 con la fusione di Forza Italia (FI), Alleanza Nazionale (AN), Democrazia Cristiana per le Autonomie (DCA), Popolari Liberali (PL) ed altri movimenti minori che appoggiavano esternamente il governo.
  4. ^ Il partito sancisce ufficialmente il passaggio all'opposizione il 17 novembre 2008; la prima sfiducia votata al Governo è del 14 gennaio 2009
  5. ^ Si trattava dei ministri delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni (31 anni, il più giovane ministro della storia della Repubblica), delle Pari opportunità Mara Carfagna (32 anni), dell'Istruzione Mariastella Gelmini (34 anni), della Giustizia Angelino Alfano (37 anni) e degli Affari regionali Raffaele Fitto (38 anni).
  6. ^ The Global Gender Gap Report 2008, pag. 13
  7. ^ [1]
  8. ^ Delega esauritasi il 31 dicembre 2009.
  9. ^ Ultime dal dipartimento - Protezionecivile.it
  10. ^ [2] URL consultato il 21 settembre 2010
  11. ^ a b Deceduto.
  12. ^ Dopo le dimissioni del ministro Ronchi, le deleghe relative alle Politiche Europee sono state esercitate dal Presidente Berlusconi, fino alla nomina della ministra Bernini.
  13. ^ a b c d Lasciò il PdL per aderire al nuovo gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia
  14. ^ Vedi Decreto Ministeriale del 26/06/2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 2008
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  16. ^ Cfr. Alfano alla Giustizia, Frattini agli Esteri, Corriere della Sera, 7 maggio 2008.
  17. ^ Cfr. Giura il governo Berlusconi IV, Corriere della Sera, 8 maggio 2008.
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  22. ^ Il governo si riunisce nella città partenopea prima volta nella storia repubblicana. In precedenza si erano riuniti fuori Roma solo i due esecutivi guidati da Pietro Badoglio del 1943 (usualmente convocati prima a Brindisi e poi a Salerno) e in una sola occasione il secondo governo Prodi, che nel 2007 si riunì alla Reggia di Caserta.
  23. ^ Cfr. Consiglio dei Ministri a Napoli: individuate le discariche e sì a Bertolaso, Corriere della Sera, 21 maggio 2008.
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  114. ^ Ansa: Camera approva la legge di stabilità, ora Cdm
  115. ^ Berlusconi si è dimesso - Pdl: «Sì a Monti, ma non si ricandidi»

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