Stefania Prestigiacomo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stefania Prestigiacomo
Stefania Prestigiacomo daticamera.jpg

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Alfonso Pecoraro Scanio
Successore Corrado Clini

Ministro per le Pari Opportunità
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Katia Bellillo
Successore Barbara Pollastrini

Dati generali
Partito politico Forza Italia
(2013-presente)
Precedenti:
Forza Italia
(1994-2009)
Il Popolo della Libertà
(2009-2013)
on. Stefania Prestigiacomo
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Stefania Prestigiacomo
Luogo nascita Siracusa
Data nascita 16 dicembre 1966
Titolo di studio laurea triennale in Scienze dell'Amministrazione
Professione imprenditrice e politica
Partito Forza Italia-Il Popolo della Libertà
Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII Legislatura
Gruppo Il Popolo della Libertà - Forza Italia
Circoscrizione XXV Sicilia 2
Incarichi parlamentari
  • Membro della XI Commissione permanente - Lavoro pubblico e privato
Pagina istituzionale

Stefania Prestigiacomo (Siracusa, 16 dicembre 1966) è una politica italiana.

È stata Ministro delle Pari Opportunità del Governo Berlusconi III e Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Governo Berlusconi IV.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Siracusana, nasce in una famiglia di imprenditori. È nipote dell'ex presidente della Regione Santi Nicita. Sposata con Angelo Bellucci, notaio,già coordinatore provinciale di Forza Italia, ha un figlio, Gian Maria. Nel 1990, a 23 anni, è stata eletta presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Siracusa. Prima di entrare in politica, votava per la Democrazia Cristiana, ma, allo stesso tempo, era pure vicina a battaglie del Partito Radicale.[1]

È laureata in Scienze dell'amministrazione presso la Libera Università Maria Santissima Assunta

L'elezione alla Camera[modifica | modifica wikitesto]

La sua esperienza politica si apre con l'esordio del nuovo movimento politico di Silvio Berlusconi, Forza Italia, nel 1994. Alle elezioni politiche di quell'anno, infatti, Stefania Prestigiacomo viene eletta alla Camera dei deputati nella lista proporzionale del partito nella circoscrizione Sicilia 2. È stata componente della Commissione lavoro pubblico e privato, componente della commissione speciale per l'infanzia e membro supplente del Consiglio d'Europa e dell'UEO. Nel corso della legislatura è stata, fra l'altro, firmataria della legge contro la violenza sessuale sulle donne. È la legge che ha trasformato il reato di violenza sessuale da "delitto contro la moralità pubblica e il buon costume", in reato "contro la persona". Due anni dopo, alle elezioni del 1996 è stata rieletta alla Camera, stavolta col sistema maggioritario, nel collegio uninominale di Siracusa. In questi anni, governati dalla coalizione opposta, ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia a Montecitorio, di componente della commissione lavoro pubblico e privato e di membro del gruppo interparlamentare Italia-Spagna. La sua carriera di deputato prosegue anche alle successive elezioni del 2001, quando si aggiudica nuovamente il seggio nel collegio di Siracusa con il contrassegno della Casa delle Libertà. È stata rieletta nella circoscrizione Sicilia 2 alla Camera dei deputati sia nel 2006 (XV Legislatura) che nel 2008 (XVI Legislatura).

La nomina a ministro per le pari opportunità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 il Presidente del Consiglio Berlusconi l'ha scelta, a 34 anni, come ministro per le Pari Opportunità, incarico mantenuto sino al 2 maggio 2006 con la fine del Governo Berlusconi III. È stata tra i più giovani ministri della storia della Repubblica. Nominata ministro durante la sua gravidanza, ha partorito alle fine del 2001.

La modifica dell'art. 51 della Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 ha proposto e promosso l'approvazione a parte del parlamento della modifica dell'arti. 51 della Costituzione sull'uguaglianza fra i sessi nell'accesso alle cariche elettive e ai pubblici uffici con l'inserimento nel dettato costituzionale della frase: "A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.

Le leggi promosse e le altre difficili battaglie per i diritti delle donne[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei cinque anni da ministro, Stefania Prestigiacomo ha promosso l'approvazione di leggi a tutela delle donne e dei soggetti deboli fra cui: la legge sulle mutilazioni genitali femminili; la legge sulla pedopornografia che ha introdotto il reato della pedopornografia on line; la legge contro la riduzione in servitù e schiavitù che affronta anche la piaga della prostituzione coatta; la legge contro le discriminazioni per le origini etniche. Da Ministro per le Pari opportunità Stefania prestigiacomo ha istituito l'UNAR (Ufficio contro le discriminazioni razziali) e servizio telefonico "1522" a sostegno delle donne vittime di violenza intra ed extra familiare e di stalking. Stefania Prestigiacomo si è battuta nel 2005 a favore dei referendum sulla procreazione assistita e per l'introduzione delle quote rosa al fine di garantire la rappresentanza femminile nelle assemblee elettive. L'obiettivo è stato raggiunto per il parlamento europeo mentre per il parlamento nazionale la legge venne approvata dal Senato ma non dalla Camera a fine legislatura. La battaglia sulla rappresentanza femminile ha indotto comunque molti partiti a introdurre il principio delle pari opportunità nei loro statuti e il numero delle donne nel parlamento eletto nel 2008 è stato il più alto della storia della Repubblica.

Ministro dell'Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011 è stata Ministro dell'Ambiente, nel Governo Berlusconi IV. Nel corso del triennio l'Italia ha approvato la strategia europea per la riduzione dei gas serra, il cosiddetto "20-20-20". È stato anche avviato, dopo anni di attesa e di rinvii il divieto di uso per gli shopper di plastica non biodegradabile. È stata modificata la normativa sulle trivellazioni petrlifere off-shore introducendo limiti molto più rigidi per le estrazioni degli idrocarburi in mare. È stato varato il piano nazionale di prevenzione per il dissesto idrogeologico. Sono state velocizzate le procedure autorizzative per le valutazioni di impatto ambientale (AIA). Nel 2009 l'Italia ha ospitato il G8 ambiente nel corso del quale è stata approvata la "Carta di Siracusa" per la tutela della biodiversità.

Gli attriti col PDL[modifica | modifica wikitesto]

Stefania Prestigiacomo in più occasioni si è segnalata per la sua autonomia di giudizio, come conferma la linea adottata sul referendum sulla fecondazione assistita dove si schierò a favore dell'abrogazione della legge in contrasto con la linea maggioritaria adottata dal Pdl. E più volte, in altre occasioni non ha risparmiato critiche nei confronti delle posizioni del suo partito o della maggioranza. Nel settembre del 2012 ha preso le distanze dalla gestione del partito e dal metodi adottati nella definizione delle liste per le elezioni regionali siciliane.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[2][3].

L'indagine per peculato e il proscioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2009 è stata indagata dalla procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato in relazione all'uso della carta di credito del ministero di cui era titolare.[4] Il procedimento è stato archiviato nel gennaio 2010 dal tribunale dei ministri, che ha accertato l'uso legittimo della carta di credito ministeriale.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldo Cazzullo, «Aborto, sì ai ritocchi Ferrara mi ha colpito» in Corriere della Sera, 13 maggio 2008. URL consultato il 26 marzo 2014.
  2. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  3. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia in Corriere della Sera, 16 novembre 2013. URL consultato il 26 marzo 2014.
  4. ^ Prestigiacomo indagata per peculato, Corsera.it, 1º ottobre 2009. URL consultato il 1º ottobre.
  5. ^ Prestigiacomo, archiviata l'inchiesta Era indagata per peculato in Il messagero, 28 gennaio 2010. URL consultato il 26 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle Pari Opportunità Successore Emblem of Italy.svg
Katia Bellillo 2001 - 2006
(Governi Berlusconi II e III)
Barbara Pollastrini
Predecessore Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Successore Emblem of Italy.svg
Alfonso Pecoraro Scanio 2008 - 2011
(Governo Berlusconi IV)
Corrado Clini