Palazzo del Quirinale
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Palazzo del Quirinale sorge sull'omonimo colle di Roma. È la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Italiana ed uno dei simboli dello Stato italiano.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origini
Nel 1583 papa Gregorio XIII iniziò la costruzione di una residenza estiva, in un'area considerata più salubre del colle Vaticano o del Laterano, che venne affidata all'architetto Ottaviano Mascarino. I lavori si conclusero nel 1585, e quello stesso anno la morte del Papa impedì ad Ottaviano Mascarino di avviare un secondo progetto che prevedeva l'ampliamento del palazzetto per trasformarlo in un grande palazzo con ali porticate parallele e grande cortile interno. L'edificio costruito da Mascarino è ancora riconoscibile nella testata nord del cortile d'Onore, caratterizzata da una facciata a doppia loggia e sormontata dalla torre panoramica oggi nota come torre dei venti, o torrino, successivamente innalzata con la costruzione del campanile a vela su supposto progetto di Carlo Maderno e Francesco Borromini.
L'edificio di Ottaviano Mascarino era stato costruito su un terreno ancora appartenente alla famiglia Carafa affittato a Luigi d'Este, al quale pare che il Papa volesse lasciare il palazzetto. Pertanto papa Sisto V nel 1587 fece acquistare il terreno dalla Camera Apostolica e solo dopo intervenne per ampliare il palazzo servendosi dell'opera di Domenico Fontana, da lui utilizzato in tutte le grandi opere architettoniche e urbanistiche del suo pontificato, e impegnato in un rimodellamento complessivo della zona, con la costruzione dell'asse Strada Pia e Strada Felice e del conseguente crocicchio delle Quattro Fontane e con la definizione dell'altra residenza "privata" del Pontefice a Termini[1].
[modifica] Dal Seicento ad oggi
Papa Paolo V fu colui che commissionò il completamento dei lavori sul corpo di fabbrica principale del palazzo. Affidò i lavori di ampliamento a Flaminio Ponzio che realizzò l'ala verso il giardino, la sala del Concistoro, oggi Salone delle Feste e la Cappella dell'Annunziata, decorata dal 1609 al 1612 da Guido Reni con la collaborazione di Giovanni Lanfranco, Francesco Albani, Antonio Carracci e Tommaso Campana, caratterizzando il palazzo con una delle due sopraelevazioni tutt'oggi visibili. Con la morte di Ponzio nel 1613, i lavori di ampliamento vennero proseguiti da Carlo Maderno, autore dell'ala sulla via del Quirinale, dove realizzò: la Cappella Paolina, gli appartamenti papali e la Sala Regia, ora detta dei Corazzieri. L'altezza della Cappella e del Salone dei Corazzieri imposero la costruzione di una seconda soprelevazione, ben visibile anche sulla facciata del palazzo. Il Salone dei Corazzieri fu decorato con un fregio dipinto, opera del quadraturista Agostino Tassi, autore del progetto e responsabile del cantiere della parete sud, mentre le altre tre pareti furono affidate a Carlo Saraceni e Giovanni Lanfranco; in modo minore contribuirono a questa impresa Lo Spadarino, Fra Paolo Novelli e secondo Roberto Longhi: Marcantoni Bassetti, Pasquale Ottino e Alessandro Turchi, detto l'Orbetto.
Papa Urbano VIII acquistò molti terreni ampliando la proprietà verso oriente a vantaggio soprattutto delle dimensioni del giardino che quasi raddoppiarono; lo stesso Papa procedette poi all'erezione di un muro di cinta che circondò il nuovo perimetro del complesso del Quirinale. Parti superstiti di questa cinta muraria siono ancora visibili su via dei Giardini.
Gian Lorenzo Bernini sotto papa Alessandro VII progettò il fabbricato detto della Manica Lunga, realizzandone il primo tratto nel 1657-1659; l'edificio fu poi continuato nel 1722-1724 da Alessandro Specchi per papa Innocenzo XIII, e terminato da Ferdinando Fuga nel 1730-1732 per Clemente XII; a chiusura della Manica Lunga Ferdinando Fuga modificò il seicentesco casino del Conte di Cantalmaggio trasformandolo nella palazzina del Segretario delle Cifre, oggi nota come palazzina del Fuga.
Il Palazzo del Quirinale fu la residenza estiva del pontefice fino al 1870, quando Roma venne conquistata dal Regno d'Italia; divenne quindi la residenza dei re fino al 1946. L'ultimo papa ad abitare il Quirinale fu Pio IX.
[modifica] I presidenti della Repubblica ed il Quirinale
I primi due presidenti della Repubblica Italiana Enrico De Nicola e Luigi Einaudi non vissero al Quirinale. Giovanni Gronchi fu il primo presidente che visse nel palazzo seguito da Antonio Segni, Giuseppe Saragat e Giovanni Leone tutti con le rispettive famiglie. Alessandro Pertini e Francesco Cossiga invece utilizzarono il Quirinale come ufficio ma non vi pernottarono mai. Scalfaro, a metà del suo mandato, vi si trasferì come pure i suoi due successori, Ciampi e Napolitano[2].
[modifica] Arte
[modifica] Interno
Lo Scalone d'onore è dominato da un affresco di Melozzo da Forlì, un Cristo in gloria, che faceva originariamente parte della decorazione absidale della chiesa dei Santi Apostoli, sempre in Roma, totalmente ristrutturata nel Settecento da Carlo Stefano Fontana, la stessa dalla quale provengono i famosissimi angeli musicanti di Melozzo, ora nei Musei Vaticani. L'affresco è collocato sopra al primo pianerottolo, sul muro del lato verso il cortile d'onore, in modo da essere più visibile per chi esce dal palazzo che per chi entra: l'effetto desiderato era quello di ricordare un'ultima volta all'ospite, mentre stava andandosene, di avere ricevuto la benedizione papale e, quindi, fungeva da congedo beneaugurante. Una lapide latina, infine, murata sotto l'affresco, ricorda il primato di Melozzo nella prospettiva; l'insieme è circondato dai simboli araldici di papa Clemente XI Albani.
Il palazzo ospita gli uffici e gli appartamenti del Capo dello Stato, e sul lato lungo via del Quirinale (la cosiddetta Manica Lunga), gli Appartamenti Imperiali che vennero appositamente sistemati, decorati e ammobiliati per due visite del kaiser Guglielmo II (nel 1888 e nel 1893) e che oggi ospitano i monarchi o i capi di Stato stranieri in visita al Presidente della Repubblica.
[modifica] Collezioni
Nel Palazzo del Quirinale si trovano diverse collezioni artistiche[3] che comprendono arazzi, dipinti, statue, carrozze, orologi, mobili, porcellane, molti dei quali arrivati fin qui da altre residenze italiane, soprattutto quelle delle corti pre-unitarie come nel caso del mobilio appartenente al Palazzo Ducale di Colorno; Presente anche un'incredibile collezione di lampadari di vetro di Murano (realizzati a partire dagli utlimi anni del XVIII secolo dalle vetrerie storiche, tra le quali Pauly & C Compagnia Venezia Murano che disegno e realizzò un lampadario in stile "rezzonico" dell'altezza record di 6 metri con un diametro di circa 4 metri e 320 luci) e di cristallo.
[modifica] Giardini
I giardini del Quirinale, famosi per la loro posizione privilegiata che li costituiscono quasi come "isola" sopraelevata su Roma, furono nel corso dei secoli modificati a seconda dei gusti e delle necessità della corte papale. L'attuale sistemazione integra il giardino "formale seicentesco prospiciente il nucleo originale del palazzo con il giardino "romantico" della seconda metà del Settecento, conservando di quell'epoca la splendida Coffee House edificata da Ferdinando Fuga come sala di ricevimento di Benedetto XIV Lambertini, decorata dalle splendide pitture di Girolamo Pompeo Batoni e Giovanni Paolo Pannini.
[modifica] Dipendenze
[modifica] Scuderie
Il palazzo delle Scuderie al Quirinale fu costruito tra il 1722 e il 1732, e si trova di fronte la residenza presidenziale, affacciato su Piazza del Quirinale. Il primo progetto si deve ad Alessandro Specchi, che su commissione di papa Innocenzo XIII, disegnò un edificio destinato a sostituire quello precedente di Carlo Fontana dell'inizio del XVIII secolo. Morto Innocenzo XIII, il nuovo papa Clemente XII, nel 1730, affidò a Ferdinando Fuga il compito di completare l'opera.
L'edificio ha mantenuto la sua funzione originaria fino al 1938, anno in cui venne adattato ad autorimessa. Tra il 1997 e il 1999 venne completamente restaurato su progetto dell'architetto friulano Gae Aulenti. Destinato ad importante spazio espositivo (circa 1500 metri quadri), fu inaugurato dal Presidente Ciampi e concesso al Comune di Roma.
[modifica] Caserma dei Corazzieri
Sotto la Caserma dei Corazzieri è stato scoperto un complesso di Roma antica comprendente un tratto delle mura serviane, un podio forse templare e un edificio dell'età flavia con un ninfeo decorato da mosaici parietali di quarto stile. Forse si trattva della casa privata di Vespasiano e del tempio della Gens Flavia, come sembra suggerire una fistula trovata nelle vicinanze con il nome di Flavio Sabino[4].
[modifica] Archivio storico
Istituito sotto la presidenza Scalfaro nel 1996, dal 2009 è ospitato presso il Palazzo Sant'Andrea, così chiamato perché vicino alla Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, già noviziato della Compagnia di Gesù, poi divenuto durante il Regno d'Italia sede del Ministero della Real Casa. Sotto l'edificio, nel 1888, fu rinvenuto un importante reperto archeologico, la cosiddetta Ara dell'incendio neroniano
Tra il patrimonio dell'archivio, liberamente consultabile salvo per i documenti riservati relativi alla politica interna ed estera dello Stato, che diventano liberamente consultabili 50 anni dopo la loro data, e di quelli che contengono dati sensibili, che diventano liberamente consultabili 40 anni dopo la loro data[5], vi è la copia originale della Costituzione sulla quale giurano il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri all'inizio del loro mandato e il carteggio originale tra il Presidente Einaudi e Arturo Toscanini nel quale si può leggere il rifiuto del celebre direttore d'orchestra alla nomina di Senatore a vita[6].
[modifica] Galleria fotografica
|
Il palazzo visto dalla Torre delle Milizie |
|||
[modifica] Note
- ^ Notizie sulla moneta di Sisto V coniata per l'occasione
- ^ Napolitano al Quirinale
- ^ Notizie sulle collezioni di Palazzo
- ^ Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Arnoldo Mondadori Editore, Verona 1984, pag. 222.
- ^ [1] Cfr. il regolamento per la consultazione nel Sito del Quirinale
- ^ [2] Nell'archivio storico del Quirinale il gran rifiuto di Toscanini da Il Sole 24 Ore del 25 giugno 2009
[modifica] Bibliografia
- Carlo Azeglio Ciampi, Il Palazzo del Quirinale Ed. FMR ART'E', Roma, 2003.
[modifica] Voci correlate
- Quirino (divinità)
- Quirinale (colle)
- Obelisco del Quirinale
- Tempio di Serapide (Quirinale)
- Terme di Costantino
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Palazzo del Quirinale
[modifica] Collegamenti esterni
| Palazzi della Repubblica Italiana | |
|---|---|
| Palazzo del Quirinale – sede del Presidente della Repubblica Italiana
Palazzo Madama – sede del Senato della Repubblica Palazzo Montecitorio – sede della Camera dei Deputati della Repubblica Palazzo Chigi – sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo della Consulta – sede della Corte costituzionale Palazzo della Farnesina – sede del Ministero degli Affari Esteri Palazzo del Viminale – sede del Ministero dell'Interno Palazzo Spada – sede del Consiglio di Stato |

