Trono

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Il trono di Ivan il Terribile.
I troni di pietra incaici presso il sito archeologico di Vilcas Huamán.
Trono gestatorio di Papa Pio VII.

Il trono è un seggio cerimoniale utilizzato in particolare dai monarchi. Il termine deriva dal greco θρὸνος (thrònos) e dal latino thronus, col significato di "ciò che sostiene", cioè "seggio".

Caratteristiche e funzioni del trono[modifica | modifica sorgente]

Il trono è di per sé un seggio alto e ornato, utilizzato per indicare la particolare importanza di colui che è destinato a sedervisi. Per tale motivo esso è attributo tipico delle divinità (sia in senso figurato che nella realizzazione di statue o altre rappresentazioni), dei sacerdoti, dei sovrani (negli ordinamenti monarchici) e dei supremi magistrati (in taluni ordinamenti repubblicani).
Per estensione il termine passa quindi spesso ad indicare l'ufficio stesso che a tali soggetti compete. Perciò, parlando di trono , è frequente che non si fa riferimento fisicamente al seggio, quanto al regno ed al potere da esso rappresentato. Analogamente a quanto accade per la corona e per lo scettro.

Comune come concetto ad un vasto numero di culture, l'aspetto fisico del trono può però fortemente variare a seconda dei tempi e dei luoghi geografici. Così, se in Occidente esso richiama particolarmente l'aspetto di un'alta sedia rettangolare, spesso sopraelevata su di un podio e non di rado sovrastata da un baldacchino, in Oriente esso assume invece generalmente forme più simili a quella di un letto di cuscini dalle proporzioni monumentali.

Troni particolari o famosi[modifica | modifica sorgente]

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