Il Trono di Spade (serie televisiva)

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Il Trono di Spade
Il Trono di Spade.png
Immagine tratta dalla sigla italiana della serie televisiva
Titolo originale Game of Thrones
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere avventura, fantastico, drammatico
Stagioni 4
Episodi 40
Durata 50–65 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore David Benioff, D.B. Weiss
Regia vedi Regia
Soggetto George R. R. Martin
Sceneggiatura David Benioff, D.B. Weiss, George R. R. Martin, Bryan Cogman, Vanessa Taylor (st. 2-3), Jane Espenson (st. 1)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Ramin Djawadi
Costumi Michele Clapton
Produttore Mark Huffam (st. 1), Frank Doelger (st. 1), Bernadette Caulfield (st. 2), Chris Newman (st. 3+), Greg Spence (st. 3+)
Produttore esecutivo David Benioff, D. B. Weiss, Carolyn Strauss (st. 2+), Frank Doelger (st. 2+), Bernadette Caulfield (st. 3+)
Casa di produzione HBO, Created By, Management 360
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 17 aprile 2011
Al in corso
Rete televisiva HBO
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 2 maggio 2013
Al in corso
Rete televisiva Rai 4
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 11 novembre 2011
Al in corso
Rete televisiva Sky Cinema 1 (st. 1-3)
Sky Atlantic (st. 4+)
Premi

La serie ha vinto 59 premi e ricevuto altre 182 nomination. Tra i premi più rilevanti:

per la lista completa vedi Premi e riconoscimenti

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come trasposizione televisiva del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove risiede il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più grandi famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« When you play the game of thrones, you win or you die. »

(IT)

« Al gioco del trono o si vince o si muore. »

(Cersei Lannister[1])

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi de Il Trono di Spade (prima stagione).

Eddard Stark, lord di Grande Inverno, viene incaricato dal suo re e amico Robert Baratheon di recarsi ad Approdo del Re per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re. La guerra fra i Sette Regni è però alle porte, a causa degli intrighi e delle mire al trono dei membri della nobile Casa Lannister. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, si arruola invece nei Guardiani della notte e si reca sulla Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili terre del Nord, da cui sta arrivando una minaccia terribile. Nel frattempo Daenerys Targaryen e il suo crudele fratello Viserys, ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, cercano di ricostruire l'antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi de Il Trono di Spade (seconda stagione).

La guerra tra le famiglie dei Sette Regni è ormai giunta. Mentre Tyrion Lannister esercita le funzioni di Primo Cavaliere e regge a stento il Trono di Spade, su cui è seduto il folle giovane re Joffrey, altri uomini pretendono di essere regnanti: Robb Stark, che ha radunato i vessilli del Nord; Stannis Baratheon, la cui rigida lucidità è in parte annebbiata da un nuovo culto monoteista; Renly Baratheon, con il supporto delle armate dell'Altopiano; Balon Greyjoy, con le sue navi lunghe; Daenerys Targaryen, la giovane principessa esiliata, sopravvissuta alle fiamme e madre dei draghi, che cerca un esercito al di là del mare. Nel frattempo, oltre la Barriera, Jon Snow e i Guardiani della notte si preparano all'impatto con forze oscure e dimenticate.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi de Il Trono di Spade (terza stagione).

I giochi continuano. Jon Snow è tra i Bruti e mentre Daenerys Targaryen cerca di ottenere un esercito nelle terre di Astapor, le cose ad Approdo del Re cambiano: i Tyrell acquistano più potere e cercano di entrare nelle grazie dei potenti Lannister. In viaggio verso nord, Bran Stark vive sogni sempre più realistici e incontra un nuovo amico che lo accompagnerà nel suo viaggio verso la Barriera. Jaime Lannister e Brienne di Tarth continuano la loro marcia verso sud con non poche difficoltà, mentre Tyrion e Cersei Lannister non sono più padroni di loro stessi dall'arrivo del loro padre nella capitale. Arya Stark incontra il sacerdote Thoros di Myr e si unisce alla Fratellanza Senza Vessilli. Rifugiato alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon attende un segnale dal Signore della Luce, mentre la Sacerdotessa Rossa è in viaggio alla ricerca del figlio bastardo nelle cui vene scorre il sangue di un Re. Theon Greyjoy è stato rapito dal bastardo di Roose Bolton, un individuo di raro sadismo che lo tormenterà alternando torture, mutilazioni e false speranze. Robb Stark sente il peso della guerra e cerca di dare uno scopo ai suoi uomini, ma intrighi e tradimenti lo aspettano presso coloro che credeva suoi alleati.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi de Il Trono di Spade (quarta stagione).

La guerra dei cinque Re sembra giungere ad un epilogo e i Lannister figurano come vincitori indiscussi. Ad Approdo del Re, il giovane re Joffrey è pronto per sposare Margaery Tyrell, ma qualcuno sta tramando per impedire al giovane leone di regnare; Tyrion si ritrova invischiato in un complotto che rischia di condurlo alla morte e nuove personalità importanti arrivano in città. Sansa Stark trova un inaspettato alleato nel momento del bisogno. Alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon cerca di riorganizzare le sue truppe e cercare sostegno nelle Città Libere al di là del mare. Alla Barriera, Jon Snow e i Guardiani della Notte si preparano ad affrontare l'esercito di Mance Rayder, sempre più vicino ai confini dei Sette Regni. Bran Stark continua il suo viaggio nelle Terre dell'Eterno Inverno, mentre sua sorella Arya prosegue la sua avventura da ostaggio del Mastino. Brienne di Tarth e Podrick Payne si imbarcano in una missione per conto di Jaime. Nel Nord, Theon Greyjoy è sempre più succube del sadico Ramsay Snow, impegnato in una missione per provare il suo valore al padre e venire riconosciuto come un Bolton. A Meereen, Daenerys Targaryen si insedia come regina e governa la Baia degli Schiavisti.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione della serie è stata trasmessa sul canale HBO dal 17 aprile al 19 giugno 2011, la seconda dal 1º aprile al 3 giugno 2012, la terza dal 31 marzo al 9 giugno 2013, la quarta dal 6 aprile al 15 giugno 2014, la quinta verrà trasmessa nel 2015.

In Italia la prima stagione è stata trasmessa su Sky Cinema 1 dall'11 novembre al 9 dicembre 2011[2], la seconda dall'11 maggio all'8 giugno 2012[3][4], la terza dal 10 maggio al 14 giugno 2013[5][6]. La quarta stagione è stata trasmessa su Sky Atlantic dal 18 aprile al 20 giugno 2014[7]. In chiaro la prima stagione è stata trasmessa su Rai 4 dal 2 al 30 maggio 2013[8], la seconda dal 6 febbraio al 6 marzo 2014[9], la terza e la quarta sono inedite.

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 10 2011 2011
Seconda stagione 10 2012 2012
Terza stagione 10 2013 2013
Quarta stagione 10 2014 2014

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore George R. R. Martin, autore della serie di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, aveva ricevuto diverse proposte di adattamenti cinematografici della sua opera, ma aveva sempre rifiutato, dal momento che un film non sarebbe bastato a contenere la trama; un altro problema sarebbero state le numerose scene di sesso e violenza, difficilmente ammesse sul mercato cinematografico.[10]

Il 16 gennaio 2007 il settimanale Variety segnalò l'acquisto da parte dell'emittente televisiva statunitense HBO dei diritti per un adattamento della saga sul piccolo schermo. Scritta e prodotta da David Benioff e D.B. Weiss, la serie venne concepita in modo da coprire un romanzo per stagione; George R. R. Martin ha intenzione di collaborare alla produzione della serie e di scrivere la sceneggiatura di un episodio per ciascuna stagione.[11]

Nel giugno 2008 Martin affermò sul suo blog che la seconda stesura dello script era terminata, ma che la HBO non aveva ancora deciso quale sarebbe stato il destino della serie.[12]

Nel novembre 2008 il blog di Martin riportò che la HBO aveva commissionato la realizzazione di un episodio pilota e nel luglio 2009 l'emittente annunciò i primi nomi del cast.[13]

Nel marzo 2010 la HBO ordinò altri nove episodi della serie TV, poiché l'episodio pilota convinse il network a produrre l'intera prima stagione.[14]

Nel dicembre 2010 terminarono le riprese della prima stagione e iniziò la post-produzione, per il montaggio e l'aggiunta del sonoro e degli effetti speciali. L'uscita venne fissata per il 17 aprile 2011.[15]

La prima stagione è costata circa 50 milioni di dollari.[16] La Northen Ireland Screen ha inviato dei finanziamenti per la produzione, confermandoli anche per la seconda stagione.[17]

Le riprese della seconda stagione, prevista per la primavera del 2012, sono iniziate il 25 luglio 2011.[17]

In un'intervista a Michael Lombardo, di HBO, è emerso che l'emittente vorrebbe far continuare la serie televisiva finché George R. R. Martin continuerà a scrivere, continuando a produrre stagioni di dieci episodi che coprono la lunghezza di un romanzo; Lombardo ha affermato inoltre che Benioff e Weiss hanno firmato un contratto per almeno altri due anni di lavoro.[18]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Gli ideatori, sceneggiatori e produttori esecutivi della serie D.B. Weiss e David Benioff.

La sceneggiatura è curata principalmente dagli ideatori della serie, David Benioff e D.B. Weiss. Altri sceneggiatori sono: Bryan Cogman (episodi 1x04, 2x03, 3x05, 4x04 e 4x06), Jane Espenson (episodio 1x06), George R. R. Martin (episodi 1x08, 2x09, 3x07 e 4x02) e Vanessa Taylor (episodi 2x04, 2x06 e 3x02).

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Per dirigere gli episodi, la produzione si è affidata a vari registi: Tim Van Patten (episodi 1x01 e 1x02), Brian Kirk (episodi 1x03, 1x04 e 1x05), Daniel Minahan (episodi 1x06, 1x07, 1x08, 3x01 e 3x02), Alan Taylor (episodi 1x09, 1x10, 2x01, 2x02, 2x08 e 2x10), Alik Sakharov (episodi 2x03, 3x06, 4x06 e 4x07), David Petrarca (episodi 2x04 e 2x05), David Nutter (episodi 2x06, 2x07, 3x09, 3x10, 5x09 e 5x10), Neil Marshall (episodi 2x09 e 4x09), David Benioff (episodio 3x03), Alex Graves (episodi 3x04, 3x05, 4x02, 4x03, 4x08 e 4x10), Michelle MacLaren (episodi 3x07, 3x08, 4x04 e 4x05), D.B. Weiss (episodio 4x01), Michael Slovis (episodi 5x01 e 5x02), Mark Mylod (episodi 5x03 e 5x04), Jeremy Podeswa (episodi 5x05 e 5x06) e Miguel Sapochnik (episodi 5x07 e 5x08).

Rinnovi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2011, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, trasmessa a partire dal 1º aprile 2012.[19] Il 10 aprile dello stesso anno HBO ha rinnovato la serie per una terza stagione.[20] Visto il successo della première della terza stagione, in data 2 aprile 2013 il network ha rinnovato la serie per una quarta stagione.[21] L'8 aprile 2014, in seguito al record di ascolti ottenuto dalla première della quarta stagione, la serie è stata rinnovata per una quinta e una sesta stagione.[22]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il casting della serie è curato da Nina Gold e Robert Sterne, mentre la scelta definitiva degli attori è affidata a David Benioff e D.B. Weiss, con George R. R. Martin in veste di consulente.[23] Parecchi attori tra quelli citati di seguito ritornano nelle stagioni seguenti anche dopo il loro debutto, ottenendo in alcuni casi una promozione a membri del cast principale.

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 2009 venne annunciato che Peter Dinklage avrebbe interpretato Tyrion Lannister nell'episodio pilota e che Tom McCarthy era stato scelto come regista (sostituito in seguito da Tim Van Patten).[24] Il 19 luglio vennero annunciati nuovi nomi del cast, tra cui Sean Bean nel ruolo di Eddard Stark,[25][26] e nell'agosto dello stesso anno venne rivelato che Catelyn Stark sarebbe stata interpretata da Jennifer Ehle.[27] Altri attori scelti per l'episodio pilota furono Kit Harington per il ruolo di Jon Snow, Jack Gleeson per il ruolo di Joffrey Baratheon, Harry Lloyd per il ruolo di Viserys Targaryen e Mark Addy per il ruolo di Robert Baratheon.[25][28] Il 20 agosto vennero svelati altri nomi del cast, tra cui Nikolaj Coster-Waldau per il ruolo di Jaime Lannister, Tamzin Merchant per il ruolo di Daenerys Targaryen, Richard Madden per il ruolo di Robb Stark, Iain Glen per il ruolo di Jorah Mormont, Alfie Allen per il ruolo di Theon Greyjoy e le giovani Sophie Turner e Maisie Williams per i ruoli di Sansa ed Arya Stark rispettivamente.[29] A settembre venne annunciato che Lena Headey era stata scelta per interpretare Cersei Lannister,[30] e George R. R. Martin confermò che Rory McCann era stato scelto per interpretare Sandor Clegane.[31] Durante il mese di ottobre, Isaac Hempstead-Wright venne confermato per il ruolo di Bran Stark e Jason Momoa per quello di khal Drogo.[32]

Dopo aver girato l'episodio pilota originale, e dopo che venne confermata l'intera prima stagione, venne annunciato che il ruolo di Catelyn era stato riassegnato a Michelle Fairley.[33] In seguito venne confermato che Emilia Clarke avrebbe sostituito Tamzin Merchant nel ruolo di Daenerys.[34][35] Altri interpreti ingaggiati per la prima stagione furono: Aidan Gillen (Petyr Baelish), Charles Dance (Tywin Lannister), John Bradley (Samwell Tarly), Esmé Bianco (Ros), Natalia Tena (Osha), Donald Sumpter (Maestro Luwin), Julian Glover (Gran Maestro Pycelle), James Cosmo (Jeor Mormont), Jerome Flynn (Bronn), Conleth Hill (Varys), Sibel Kekilli (Shae), Joe Dempsie (Gendry Waters), Gethin Anthony (Renly Baratheon), Peter Vaughan (Maestro Aemon), Ron Donachie (Rodrik Cassel), Jamie Sives (Jory Cassel), Ian McElhinney (Barristan Selmy), Finn Jones (Loras Tyrell), Kate Dickie (Lysa Tully), David Bradley (Walder Frey), Roger Allam (Illyrio Mopatis), Dominic Carter (Janos Slynt), Susan Brown (Septa Mordane), Joseph Mawle (Benjen Stark), Francis Magee (Yoren), Miltos Yerolemou (Syrio Forel), Ian Gelder (Kevan Lannister), Eugene Simon (Lancel Lannister), Art Parkinson (Rickon Stark), Lino Facioli (Robin Arryn), Owen Teale (Alliser Thorne), Mark Sanley (Grenn), Josef Altin (Pypar), Luke Barnes (Rast), Clive Mantle (Jon Umber), Wilko Johnson (Ilyn Payne), Roxanne McKee (Doreah), Elyes Gabel (Rakharo), Amrita Acharia (Irri), Ian Beattie (Meryn Trant), Ben Hawkey (Frittella), Eros Vlahos (Lommy Maniverdi), Aimee Richardson (Myrcella Baratheon), Callum Wharry (Tommen Baratheon) e Kristian Nairn (Hodor). L'attrice Margaret John (Vecchia Nan) morì poco dopo le riprese della prima stagione e venne deciso che anche il suo personaggio fosse deceduto.[36]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

I casting per la seconda stagione iniziarono a maggio 2011:[37] il 23 giugno 2011 venne annunciato che Natalie Dormer avrebbe interpretato Margaery Tyrell;[38] a luglio Martin annunciò che Brienne di Tarth sarebbe stata interpretata dall'attrice britannica Gwendoline Christie (alta 1,91 m[39]), della cui scelta lo scrittore è particolarmente soddisfatto,[40] mentre Carice van Houten e Stephen Dillane avrebbero interpretato rispettivamente Melisandre e Stannis Baratheon.[41] Gli attori Liam Cunningham e Oliver Ford Davies vennero confermati per i ruoli di Davos Seaworth e del maestro Cressen.[42] Ad agosto venne annunciato che il personaggio di Asha Greyjoy sarebbe stato interpretato dall'attrice Gemma Whelan e che sarebbe stato però chiamato col nome di Yara,[43] per evitare l'assonanza con Osha (un altro dei personaggi).[44] Venne annunciata l'entrata nel cast di Nonso Anozie (nel ruolo di Xaro Xhoan Daxos), Tom Wlaschiha (in quello di Jaqen H'ghar) e Karl Davies nei panni di Alton Lannister (personaggio non presente nei libri).[45] Martin confermò che Ben Crompton avrebbe interpretato Eddison Tollet, detto Edd l'addolorato,[46] mentre l'attore Roy Dotrice entrò nel cast nel ruolo del piromante Hallyne. La giovane Hannah Murray venne scelta per interpretare Gilly, una ragazza oppressa dal Bruto Craster;[47][48] Robert Pugh venne annunciato come interprete di Craster, mentre Michael McElhatton ottenne il ruolo di Roose Bolton.[49] Vennero confermati gli attori Patrick Malahide (Balon Greyjoy), Daniel Portman (Podrick Payne) e Ian Hanmore (Pyat Pree)[50][51] e l'attrice Oona Chaplin (Talisa Maegyr).[52] In seguito Fintan McKeown venne scelto per interpretare Amory Lorch.[53] Per la seconda stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un recasting: Conan Stevens venne sostituito da Ian Whyte, già interprete di uno degli Estranei nella prima stagione.[53] Andy Beckwith e Gerard Jordan ottennero i ruoli dei prigionieri compagni di Jaqen H'ghar, Rorge e Biter. Nel cast anche Tony Way (Dontos Hollard), Andy Kellegher (Polliver), Nicholas Blane (Re delle Spezie), Kerr Logan (Matthos Seaworth), John Stahl (Rickard Karstark) e Burn Gorman (Karl Tanner). L'attrice Lisa Nolan rinunciò all'ingaggio per non girare scene di nudo.[54]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Da giugno 2012 vennero già annunciati alcuni degli attori per i nuovi personaggi della terza stagione: Clive Russell come interprete di Brynden Tully[55], Nathalie Emmanuell per il ruolo di Missandei[55] e l'attore Mackenzie Crook nella parte di Orell.[55] La giovane Kerry Ingram venne scelta per il ruolo della figlia di Stannis Baratheon, Shireen[55], mentre i ruoli di Jojen e Meera Reed vennero assegnati agli attori Thomas Sangster e Ellie Kendrick.[55] Il personaggio di Beric Dondarrion subì un recasting e David Michael Scott venne sostituito da Richard Dormer.[55] Paul Kaye venne scelto per interpretare Thoros di Myr e Diana Rigg per il ruolo della regina di spine Olenna Redwyne, nonna paterna di Loras e Margaery Tyrell.[55] Vennero scelti anche Tara Fitzgerald per il ruolo della moglie di Stannis, Selyse Florent[55], Iwan Rheon nella parte del figlio bastardo di Roose Bolton, Ramsay Snow[56] e Tobias Menzies come interprete dell'erede di Delta delle Acque Edmure Tully.[55] Tre dei molteplici figli di Walder Frey vennero interpretati da Tom Brooke (Lothar Frey), Tim Plester (Walder Rivers) e Alexandra Dowling (Roslin Frey). L'attore Ciaràn Hinds venne ingaggiato per il ruolo del re oltre la Barriera Mance Rayder[57], mentre il ruolo del bruto Tormund venne affidato a Kristofer Hivju.[55] Per i ruoli di Anguy e Qyburn vennero scelti rispettivamente gli attori Philip McGinley e Anton Lesser.[55] Nel cast anche Dan Hildebrand (Kraznys mo Nakloz), Jacob Anderson (Verme Grigio) e Noah Taylor (Locke).

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nuovo interprete della quarta stagione ad essere stato rivelato fu Pedro Pascal, che ottenne il ruolo del Principe Oberyn Martell, detto vipera rossa di Dorne.[58] L'attore Mark Gatiss venne assunto nel cast della serie per interpretare Tycho Nestoris.[59] Il 25 luglio 2013 Entertainment Weekly annunciò che l'attrice Indira Varma (Roma) avrebbe interpretato Ellaria Sand, una delle amanti della Vipera Rossa.[60] Il ruolo di Mace Tyrell venne affidato all'attore Roger Ashton-Griffiths.[61] Callum Wharry, l'interprete del Principe Tommen Baratheon nelle prime due stagioni, venne sostituito a partire dalla quarta da Dean Charles Chapman.[62] Quest'ultimo apparse in due episodi della terza stagione nel ruolo di Martyn Lannister. Il ruolo del leader Styr, appartenente ad uno dei clan dei Bruti chiamato Thenn, venne assegnato a Yuri Kolokolnikov. [63] L'attore Michiel Huisman venne ingaggiato per sostituire Ed Skrein nel ruolo di Daario Naharis. [64] Per la quarta stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un secondo recasting: Ian Whyte venne sostituito da Hafþór Júlíus Björnsson.[65] Il 27 settembre Entertainment Weekly annunciò che l'attore Joel Fry avrebbe interpretato Hizdahr zo Loraq.[66] Nel cast anche Struan Rodger (Corvo a tre occhi), Octavia Selena Alexandru (Foglia), Paola Dionisotti (Anya Waynwood) e Rupert Vansittart (Yohn Royce).

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 2014 vennero annunciati i primi nuovi membri del cast della quinta stagione: Jonathan Pryce nel ruolo di High Sparrow, Alexander Siddig come interprete del Principe Doran Martell, Keisha Castle-Hughes nella parte di Obara Sand, Jessica Henwick in quella di Nymeria "Nym" Sand, Rosabell Laurenti Sellers nel ruolo di Tyene Sand, Toby Sebastian come interprete del Principe Trystane Martell, DeObia Oparei nella parte di Aero Hotah e Enzo Cilenti in quella di Yezzan. Per la quinta stagione il personaggio della Principessa Myrcella Baratheon subì un recasting: Aimee Richardson venne sostituita da Nell Tiger Free.[67] In data 11 agosto 2014 Watchers on the Wall annunciò che J.J. Murphy era stato scelto come interprete di Denys Mallister e che, sebbene l'attore fosse morto pochi giorni dopo le riprese, il personaggio non avrebbe subito alcun recasting. Il 22 agosto 2014 venne annunciato che Michael Condron avrebbe interpretato Bowen Marsh.[68] Il 9 ottobre 2014 venne annunciato il casting dell'attrice Hannah Waddingham nel ruolo di Septa Unella.[69] Il 17 ottobre 2014 venne annunciato che l'attore Adewale Akinnuoye-Agbaje avrebbe interpretato Malko, personaggio che appare per la prima volta in un flashback dei protagonisti.[70]

Trasposizione dei romanzi[modifica | modifica wikitesto]

È nell'intenzione degli showrunner Benioff e Weiss l'adattamento di tutta l'ancora incompleta saga di Martin. In una prima intervista del marzo 2013, i due produttori hanno affermato di aver previsto insieme a HBO un totale di 80 ore, che corrispondono a circa otto stagioni.[71] Nel maggio dello stesso anno, il produttore esecutivo Frank Doelger ha dichiarato che probabilmente verranno prodotte sette stagioni[72], notizia poi confermata dagli stessi creatori nel 2014.[73]

Al 2014 sono state ordinate sei stagioni:

Stagione Ordinata Filmata Debutto Romanzi corrispondenti
Prima 2 marzo 2010 Seconda metà del 2010 17 aprile 2011 Il gioco del trono (A Game of Thrones)
Seconda 19 aprile 2011 Seconda metà del 2011 1º aprile 2012 Lo scontro dei re (A Clash of Kings)
Terza 10 aprile 2012 Seconda metà del 2012 31 marzo 2013 Primi due terzi circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords)
Quarta 2 aprile 2013 Seconda metà del 2013 6 aprile 2014 Ultimo terzo circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords) e varie parti da Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e A Dance with Dragons
Quinta 8 aprile 2014 Seconda metà del 2014[74] 2015[74] Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e A Dance with Dragons[73]
Sesta 8 aprile 2014

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla della serie è stata creata per HBO dallo studio di produzione Elastic. Nel 2011, il direttore creativo Angus Wall e i suoi collaboratori hanno ricevuto il Premio Emmy per il miglior design di una sigla.[75] La sequenza mostra una mappa tridimensionale del mondo immaginario della serie, proiettato sulla parte interna di una sfera. Quest'ultima viene illuminata da un piccolo sole centrale, contenuto a sua volta in una sfera armillare. Mentre la telecamera si avvicina alla mappa, focalizzandosi sui luoghi nei quali si svolgono gli eventi dell'episodio, complicati meccanismi a orologeria permettono agli edifici e ad altre strutture di emeregere verticalmente. Nel frattempo, accompagnati dal tema principale di Ramin Djawadi, i nomi degli attori del cast principale e del cast creativo compaiono in sequenza. La sigla si conclude dopo un minuto e quaranta secondi circa con la title card Game of Thrones (Il Trono di Spade nella versione italiana) e i brevi crediti che citano sceneggiatore/i e regista dell'episodio.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Cartello posto sul luogo delle riprese

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese dell'episodio pilota cominciarono nell'ottobre 2009 a Belfast, nell'Irlanda del Nord.[76][77] Le riprese della prima stagione si svolsero inoltre in varie location in Irlanda del Nord, in Scozia, in Marocco (riprese poi non utilizzate) e a Malta, terminando nel dicembre 2010.[15][78]

Molte riprese si svolsero nel Paint Hall Studio di Belfast e nelle contee di Down e Antrim. Nella contea di Down, le riprese si svolsero anche nell'immenso parco forestale di Tollymore. Il Castello Nero e la Barriera vennero realizzati in una vecchia cava di Magheramorne (Antrim). Per realizzare Grande Inverno venne utilizzato Castle Ward; le riprese esterne si svolsero anche a Cairncastle, gli interni al Paint Hall di Belfast. Vicino a Slemish vennero realizzati alcuni accampamenti dothraki, altre riprese si svolsero a Audleys Tower e Strangford.[79]

La Fortezza Rossa di Approdo del Re venne realizzata in parte nel Paint Hall, in parte digitalmente. Per alcune parti, invece, venne utilizzato, a Malta, il Forte Ricasoli (già visto in film come Il gladiatore, Troy e Agora). A Medina, vennero girate delle scene ambientate nelle strade di Approdo del Re. Malta è stata utilizzata fondamentalmente per la storia di Daenerys Targaryen: tra le altre, a Dwejra si è utilizzato il paesaggio della Finestra Azzurra, mentre il paese di Manikata è stato utilizzato per raffigurare un villaggio di Lhazareen distrutto dal khalasar di Khal Drogo.[80]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della seconda stagione, che cominciarono il 25 luglio 2011 e terminarono l'11 dicembre[81], si svolsero ancora in Irlanda del Nord, rinnovando il contratto con il Paint Hall Studio.[17] Le riprese ambientate a sud si spostarono da Malta in Croazia, in particolare a Dubrovnik, location usata per le scene ambientate ad Approdo del Re. L'isola di Lacroma, il monastero di San Domenico sull'isola di Traù, il Rector's Palace di Dubrovnik e la cava di Dubac vennero usate per girare le scene ambientate a Qarth. Le scene ambientate oltre la Barriera vennero girate in Islanda nel novembre del 2011 sul ghiacciaio Svínafellsjökull e vicino a Smyrlabjörg e Vík.[82][83]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per la terza stagione la produzione tornò in Irlanda e a Dubrovnik in Croazia. Le mura della città, il Forte Lovrijenac e altre location vicine vennero usate per le scene di Approdo del Re e della Fortezza Rossa. La nuova location nella frazione Trsteno venne usata per rappresentare i giardini di Approdo del Re, spesso frequentati dai Tyrell. Per terza stagione la produzione tornò in Marocco (location usata per il pilot originale), nella città di Essaouira, per girare le scene di Daenerys nel Continente Orientale.[84] Le case di produzione assunsero tre unità ("Dragon", "Wolf" e "Raven") che girarono contemporaneamente, sei team di regia, 257 membri del cast e 703 membri dello staff di produzione. Una scena dell'episodio L'orso e la fanciulla bionda, contenente la performance dell'orso Bart, venne girata in parte a Los Angeles.[85]

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

La quarta stagione venne girata ancora a Dubrovnik e in Irlanda. Altre location della Croazia comprendono il Palazzo di Diocleziano di Spalato, la Fortezza Klis a nord di Spalato, la cava di Perun, la montagna Mosor e Baška Voda.[86] Le riprese terminarono il 21 novembre 2013 dopo 136 giorni.[87]

Costumi e acconciature[modifica | modifica wikitesto]

I costumi della serie, disegnati dalla costume designer Michele Clapton, sono ispirati da molte culture internazionali, come quella giapponese e persiana. Gli abiti Dothraki assomigliano a quelli dei beduini, mentre i Bruti vestono pelli animali come gli inuit.[88] L'armatura d'ossa dei Bruti è costituita da stampi di ossa vere, assemblati con corda e lattice per ricreare l'effetto budella.[89] Mentre le comparse che interpretano Bruti e Guardiani della Notte indossano copricapi come è normale che sia in un clima freddo, i personaggi principali non lo fanno per facilitare gli spettatori che devono identificarli. I vestiti dalla scollatura alta creati da Björk hanno ispirato un abito indossato da Margaery Tyrell nella seconda stagione, mentre i vestiti delle prostitute vengono disegnati per essere rimossi facilmente.[88] Tutti gli abiti, che siano per i Bruti o per le donne della corte reale, vengono "invecchiati" per due settimane affinché si migliorari il più possibile il realismo della serie.[88]

Circa due dozzine di parrucche vengono usate dalle attrici. Fatte di capelli umani lunghi fino a 61 centimetri, esse costano fino a 7000 dollari l'una e vengono lavate e trattate come se appartenessero ad una persona viva. L'applicazione delle parrucche è un processo lungo; Emilia Clarke, per esempio, necessita si circa due ore affinché venga applicata la sua parrucca dai capelli bioni platino. Ad altri attori, come Jack Gleeson e Sophie Turner, vengono colorati frequentemente i capelli. Per personaggi quali Daenerys (nelle prime stagioni), Arya e i Dothraki, le parrucche, i capelli e i costumi vengono trattati affinché sembri che che non si lavino da settimane.[88]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Per creare la grande varietà di effetti speciali digitali, HBO si affidò per la prima stagione alla compagnia britannica BlueBolt, azienda specializzata in CGI che ha lavorato alla realizzazione di film come Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, Fast & Furious 5, Sherlock Holmes e Prince of Persia - Le sabbie del tempo.[90] Il finale della prima stagione Fuoco e sangue venne nominato nel 2011 per il Premio Emmy per i migliori effetti visivi. A causa della crescente complessità degli effetti visivi a partire dalla seconda stagione, che aggiunse parecchie animazioni di creature, fuoco, esplosioni, navi e acque in CG, la casa di produzione BlueBolt passò il lavoro alla compagnia tedesca Pixomondo. Quest'ultima partecipò anche come produttrice principale per gli effetti visivi della seconda e della terza stagione. Nove delle dodici sedi dell'azienda contribuirono al progetto, con la sede di Stuttgart in qualità di direttrice. Gli episodi Chiunque può essere ucciso e Valar Dohaeris vinsero un Premio Emmy per i migliori effetti visivi rispettivamente nel 2012 e del 2013. Per la quarta stagione, HBO cambiò nuovamente compagnie di effetti speciali, affidandosi, tra le altre, alla tedesca Mackevision. Il finale della quarta stagione I figli della foresta vinse il Premio Emmy per i migliori effetti visivi nel 2014.[91]

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

La serie, così come i romanzi, è interpretata da un cast corale: non v'è dunque un unico protagonista, ma diversi personaggi che interagiscono tra loro allo stesso livello.

I personaggi principali sono per la maggior parte membri di alcune casate nobiliari dei Sette Regni (Seven Kingdoms). La nobile Casa Stark comprende gli uomini del Nord, che proteggono i Sette Regni dalle minacce celate oltre la Barriera, ovvero i Bruti (Wildlings), un pericoloso popolo nordico senza legge e gli Estranei (Others), leggendari guerrieri non umani. Della nobile Casa Baratheon fa parte il re sul Trono di Spade, ovvero il sovrano di tutti i Sette Regni. La nobile Casa Lannister è formata da uomini ricchissimi e influenti, imparentati con i Baratheon tramite un matrimonio dinastico. La nobile Casa Targaryen, un tempo regnante, è caduta in rovina dopo che il suo ultimo re sul Trono di Spade è stato spodestato dai Baratheon.

Queste e molte altre casate prestano alternativamente giuramento di fedeltà fra loro tramite matrimoni e compromessi, spesso ricorrendo a tradimenti e omicidi, in una continua lotta per il potere detta "gioco del trono" (Game of Thrones, appunto).

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Creature[modifica | modifica wikitesto]

  • Spettro (Ghost), Estate (Summer), Vento Grigio (Grey Wind), Nymeria, Lady e Cagnaccio (Shaggydog), i meta-lupi dei figli di Eddard Stark, vengono interpretati nella prima stagione da cani di aspetto lupino (vista l'impossibilità di utilizzare lupi sul set). Per i cuccioli sono stati utilizzati alcuni Siberian Husky, dati in adozione alla fine delle riprese;[92] per gli adulti sono stati usati dei Northern Inuit, addestrati per dodici settimane.[93] Nella seconda stagione i meta-lupi (ormai cresciuti e giganteschi) sono realizzati in CGI; si usano inoltre lupi veri per alcune scene.[94]
  • Drogon, Viserion e Rhaegal, i tre cuccioli di drago di Daenerys, sono realizzati digitalmente in CGI. Nella prima stagione i draghi appaiono aggrappati al corpo di Daenerys: perché l'attrice potesse interpretare una realistica interazione con essi, uno è stato realizzato anche come pupazzetto verde, mentre gli altri due sono stati segnati come punti sulla pelle dell'attrice.[95]
  • Gli Estranei che appaiono nella prima puntata sono interpretati da Ian Whyte e Spencer Wilding.[96]

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore George R. R. Martin è apparso in un cameo in Marocco, ma quelle scene non sono state utilizzate. Martin intendeva comparire nella seconda stagione, ma la scena non è stata presentata.[97] Il batterista Will Champion, dei Coldplay, appare nella terza stagione nel ruolo di un suonatore di tamburo.[98] Il gruppo musicale islandese Sigur Rós appare nella quarta stagione.[99]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti della serie esposti in un HBO Shop.

La serie è stata pubblicizzata con la frase «I Soprano nella Terra di Mezzo»[100], mentre la tagline ufficiale è «Winter is coming» («L'inverno sta arrivando», motto della nobile Casa Stark). Nel poster ufficiale pubblicato a marzo 2011 venne mostrata una nuova tagline: «You win or you die» («[Quando partecipi al gioco del trono, o] vinci o muori»).[101]

Nel corso del 2010 e all'inizio del 2011 vennero distribuiti dalla HBO diversi trailer e molti speciali sulla realizzazione di Game of Thrones, con scene della serie, making of e interviste.[102] Per pubblicizzare la serie, HBO pubblicò inoltre sul suo sito ufficiale poster in alta risoluzione[103] e percorsi interrativi.[104][105][106]

Nel negozio online HBO e negli HBO Shop sono inoltre in vendita T-shirt ispirate alla serie, tazze e oggetti vari, oltre a ristampe dei libri di George R. R. Martin e giochi da tavolo ambientati nel mondo della serie.[107]

Al WonderCon di San Francisco, svoltosi i primi giorni di aprile 2011, era presente uno stand di Game of Thrones con costumi e armi del set, oltre che una riproduzione a dimensioni reali del Trono di Spade.[108]

A New York è stato aperto un negozio dedicato interamente alla serie televisiva, con costumi, armi, bandiere e oggetti ispirati al mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.[109]

Il 3 aprile 2011 HBO rilasciò su internet i primi 15 minuti della serie.[110]

I primi due episodi della prima stagione sono stati proiettati al Telefilm Festival di Milano il 29 giugno 2011.[111][112] HBO ha scelto Game of Thrones per l'edizione 2011 del San Diego Comic-Con International, con esposizione del panel il 21 luglio; all'evento hanno partecipato George R.R. Martin, David Benioff, D.B. Weiss, Emilia Clarke, Peter Dinklage, Kit Harington, Jason Momoa e Nikolaj Coster-Waldau.[113]

La BlueBolt, azienda che ha curato gli effetti speciali digitali della serie, ha diffuso sul web un filmato in cui illustra la realizzazione degli effetti più riusciti.[90]

Subito dopo la messa in onda originale dell'ultima puntata, il 19 giugno 2011, è stato diffuso il primo teaser trailer della seconda stagione.[17] Un altro trailer, intitolato Cold Winds are Rising, con la voce di Stannis Baratheon narrante, è stato pubblicato da HBO il 12 dicembre 2011.

Prodotti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della serie vengono lanciati altri nuovi prodotti legati ai romanzi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: viene pubblicato il nuovo romanzo di George R. R. Martin, A Dance with Dragons e vengono prodotti due videogiochi ispirati alla serie letteraria, A Game of Thrones - Genesis e un videogioco di ruolo intitolato Game of Thrones.[114]

Un fumetto intitolato A Game of Thrones, basato sull'omonimo romanzo (quindi con la stessa trama della serie televisiva), viene pubblicato a partire da settembre 2011 con il marchio HBO in copertina.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva è andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 17 aprile 2011 sul canale HBO, mentre nel Regno Unito e in Irlanda è uscita il 18 aprile sul canale Sky Atlantic.[115] In Italia la serie viene trasmessa a partire dall'11 novembre 2011 su Sky Cinema 1.[2][116][117] La serie ha debuttato su Canal+ in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia il 4 maggio 2011, in Spagna il 9 maggio.[118][119]

Il seguente elenco cita le reti televisive che trasmettono la serie nel mondo.

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva è classificata TV-MA LSV, ovvero inadatta a un pubblico inferiore ai 17 anni, a causa del linguaggio esplicito e di scene di violenza, di nudità e di sesso.[110]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora de Il Trono di Spade viene composta da Ramin Djawadi.

Game of Thrones (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2011 viene rilasciata la colonna sonora della prima stagione della serie televisiva.[120][121]

Edizioni musicali Colosseum Music Entertainment GmbH.

  1. Game of Thrones (Main Title) – 1:46
  2. North of the Wall – 3:48
  3. Goodbye Brother – 3:07
  4. The Kingsroad – 2:06
  5. The King's Arrival – 3:33
  6. Love In the Eyes – 4:00
  7. A Raven from King's Landing – 1:16
  8. The Wall – 2:00
  9. Things I Do for Love – 1:52
  10. A Golden Crown – 1:38
  11. Winter Is Coming – 2:41
  12. A Bird Without Feathers – 2:01
  13. Await the King's Justice – 2:00
  14. You'll Be Queen One Day – 1:35
  15. The Assassin's Dagger – 1:19
  16. To Vaes Dothrak – 1:28
  17. Jon's Honor – 2:35
  18. Black of Hair – 1:40
  19. You Win or You Die – 1:57
  20. Small Pack of Wolves – 1:57
  21. Game of Thrones – 1:18
  22. Kill Them All – 3:35
  23. The Pointy End – 3:17
  24. Victory Does Not Make Us Conquerors – 1:36
  25. When the Sun Rises In the West – 2:40
  26. King of the North – 1:28
  27. The Night's Watch – 1:44
  28. Fire and Blood – 4:30
  29. Game of Thrones (Finale) – 2:31
Durata totale: 66:58

Game of Thrones - Season 2 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2012 viene rilasciata la colonna sonora della seconda stagione della serie televisiva.[122]

Edizioni musicali Home Box Office, Inc.

  1. Main Title – 1:47
  2. The Throne Is Mine – 3:16
  3. What Is Dead May Never Die – 2:07
  4. Warrior of Light – 3:04
  5. Valar Morghulis – 3:00
  6. Winterfell – 2:43
  7. Qarth – 2:12
  8. Wildfire – 3:40
  9. I Am Hers, She Is Mine – 2:18
  10. Pyat Pree – 2:13
  11. Don't Die With a Clean Sword – 3:23
  12. We Are the Watchers On the Wall – 2:38
  13. Pay the Iron Price – 2:33
  14. One More Drink Before the War – 2:06
  15. House of the Undying – 5:03
  16. Stand and Fight – 2:05
  17. The Old Gods and the New – 2:39
  18. Mother of Dragons – 2:35
  19. I Will Keep You Safe – 2:18
  20. The NationalThe Rains of Castamere – 2:24 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  21. Three Blasts – 2:40
Durata totale: 56:44

Game of Thrones - Season 3 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2013 viene rilasciata la colonna sonora della terza stagione della serie televisiva.[123]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Title (Game of Thrones) [Season 3] – 1:44
  2. A Lannister Always Pays His Debts – 2:50
  3. Dracarys – 2:53
  4. I Paid the Iron Price – 3:15
  5. Chaos Is a Ladder – 2:58
  6. Dark Wings, Dark Words – 2:47
  7. You Know Nothing – 3:19
  8. Wall of Ice – 3:19
  9. Kingslayer – 2:11
  10. I Have To Go North – 1:23
  11. White Walkers – 3:20
  12. Kerry IngramIt's Always Summer Under the Sea (Shireen's Song) – 1:17 (testo: George R. R. Martin)
  13. Reek – 2:41
  14. The Hold SteadyThe Bear and the Maiden Fair – 2:56 (testo: George R. R. Martin)
  15. The Night Is Dark – 2:56
  16. The Lannisters Send Their Regards – 5:44
  17. Heir To Winterfell – 2:14
  18. Mhysa – 3:54
  19. For the Realm – 1:31
Durata totale: 53:12

Game of Thrones - Season 4 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2014 viene rilasciata la colonna sonora della quarta stagione della serie televisiva.[124]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:43
  2. Sigur RósThe Rains of Castamere – 2:42 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  3. Breaker of Chains – 4:05
  4. Watchers On the Wall – 2:11
  5. I’m Sorry for Today – 2:09
  6. Thenns – 1:43
  7. Meereen – 2:53
  8. First of His Name – 3:52
  9. The Biggest Fire the North Has Ever Seen – 1:56
  10. Three Eyed Raven – 3:58
  11. Two Swords – 1:49
  12. Oathkeeper – 4:31
  13. You Are No Son of Mine – 4:29
  14. The North Remembers – 2:33
  15. Let’s Kill Some Crows – 3:36
  16. Craster’s Keep – 2:06
  17. The Real North – 2:03
  18. Forgive Me – 2:31
  19. He Is Lost – 3:37
  20. I Only See What Matters – 1:25
  21. Take Charge of Your Life – 2:05
  22. The Children – 2:41
Durata totale: 60:38

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie

Le aspettative registrate per questa serie furono molto elevate,[125][126] tanto che la serie venne definita la più attesa del 2011.[127][128]

L'autore dei romanzi da cui è tratta la serie televisiva, George R. R. Martin, si è detto soddisfatto del risultato, affermando che la serie è molto fedele all'opera letteraria e che gli attori sono stati all'altezza delle aspettative.[129]

Il giudizio della critica, prima della messa in onda della serie, è stato estremamente positivo,[130] e i buoni ascolti del primo episodio hanno convinto HBO a produrre una seconda stagione.[131]

In Italia, l'accoglienza da parte del pubblico è stata più che positiva. Alcune critiche negative sono arrivate quando la serie è sbarcata in chiaro su Rai 4; l'Aiart ha richiesto all'emittente di interrompere immediatamente la trasmissione vista la quantità di scene di sesso e violenza.[132] Rai 4 ha replicato dicendo che la serie è stata debitamente contrassegnata con bollino rosso e che la messa in onda non verrà assolutamente sospesa.[133]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2011 la serie ha ottenuto 13 candidature ai Primetime Emmy 2011, incluse quella per la "miglior serie televisiva drammatica" e quella per il "miglior attore non protagonista", premio vinto da Peter Dinklage il 18 settembre.[134] Il 12 settembre 2011 la serie ha ricevuto un Primetime Creative Arts Emmy Award per il "miglior design di una sigla".[135]

Il 7 agosto la serie è stata premiata come "miglior nuova serie televisiva" alla 27ª edizione dei Television Critics Association Award.[136]

La serie ha ottenuto sette candidature agli Scream Award 2011,[137] vincendo nelle categorie "miglior serie televisiva", "miglior attore non protagonista" (Peter Dinklage) e "miglior attrice esordiente" (Emilia Clarke).[138][139]

Emilia Clarke ha vinto un EWwy Award nel 2011 come miglior attrice non protagonista.[140]

Il 24 ottobre 2011 CableFAX offre il riconoscimento come "miglior serie televisiva trasmessa via cavo".[141]

Peter Dinklage, nel 2012, vince anche un Golden Globe come "miglior attore non protagonista in una serie tv drammatica"[142] ed un Satellite Award come "miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione".[143]

Agli Screen Actors Guild Awards del 2012 risulta vincitrice nella categoria "Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie TV".[144]

La prima stagione della serie televisiva viene inoltre premiata con un Peabody Award.[145]

Segue la lista completa dei premi vinti e delle nomination ricevute.

  • 2011 - TCA Awards
    • Miglior nuovo programma
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2011 - Scream Awards
    • Miglior attore non protagonista a Peter Dinklage
    • Miglior programma televisivo
    • Miglior performance femminile a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior intero cast
    • Nomination Miglior attore fantasy a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice fantasy a Lena Headey
    • Nomination Mutilazione più memorabile a "Testa ricoperta d'oro fuso" dall'episodio La corona d'oro
    • Nomination L'ultimo grido
  • 2011 - Satellite Awards
    • Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva di genere
  • 2012 - TCA Awards
    • Programma dell'anno
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2012 - Artios Award
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold
  • 2012 - Golden Reel Awards
  • 2012 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Frank Doelger, Mark Huffam, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2012 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior attore televisivo a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice televisiva Lena Headey
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Kit Harington
  • 2012 - Satellite Awards
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2013 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Il fantasma della fortezza
  • 2013 - Costume Designers Guild Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva in costume/fantasy
  • 2013 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio L'assedio
  • 2013 - TCA Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2013 - Premi Emmy
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio Baciata dal fuoco
    • Migliori effetti speciali e visivi a Doug Campbell, Rainer Gombos, Juri Stanossek, Sven Martin, Steve Kullback, Jan Fiedler, Chris Stenner, Tobias Mannewitz, Thilo Ewers e Adam Chazen per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior direzione artistica per una serie single-camera a Gemma Jackson, Frank Walsh e Tina Jones per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio Mhysa
    • Nomination Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Alexander Fordham e Chloe Aubry per l'episodio Il cammino del supplizio
    • Nomination Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora e Gary Machin per l'episodio I Secondi Figli
    • Nomination Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO
    • Nomination Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen, Conor O'Sullivan e Rob Trenton per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Oral Ottey per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Peter Brown, Kira Roessler, Tim Hands, Paul Aulicino, Stephen P. Robinson, Vanessa Lapato, Brett Voss, James Moriana, Jeffrey Wilhoit e David Klotz per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior missaggio audio per una serie drammatica o commedia (di un'ora) a Matthew Waters, Onnalee Blank, Ronan Hill e Mervyn Moore per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
  • 2013 - Critics' Choice Television Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
  • 2013 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Nomination Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (musica - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) per l'episodio L'assedio
  • 2013 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2013 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
  • 2013 - Satellite Awards
    • Miglior serie televisiva di genere
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Emilia Clarke
  • 2013 - Young Artist Awards
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attore non protagonista a Isaac Hempstead Wright
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Sophie Turner
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Maisie Williams
  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Valar Dohaeris
  • 2014 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - TCA Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2014 - Golden Reel Awards
  • 2014 - Location Managers Guild Awards
    • Miglior programma televisivo filmato in location
    • Miglior Location Professional per un programma televisivo a Robert Boake
  • 2014 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Christopher Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2014 - Royal Television Society
    • Programma internazionale
  • 2014 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior giovane attore a Jack Gleeson
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisivo a Gwendoline Christie
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisivo a Michelle Fairley

Parodie e riferimenti in altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della prima messa in onda della serie un utente di YouTube ha creato la prima parodia, dal titolo A Game Of Thrones Parody.[146][147]

Un'altra parodia, intitolata One and a Half Man, immagina Tyrion Lannister e Bronn come protagonisti di un buddy film,[148] mentre il sito CollegeHumor.com propone un finto videogioco in stile retrogaming basato sulla serie, e una versione animata dove tutto si conclude comicamente nell'arco di una stagione.[149]

Una versione di Game of Thrones ispirata ai Muppet, illustrata da Yehudi Mercado, viene intitolata Game of Thrones of Muppets: You Wink or Your Die.[150][151]

La sigla iniziale della puntata del cartone animato I Simpson del 4 marzo 2012 è realizzata come parodia della premiata sigla de Il Trono di Spade.[152]

Nel quinto episodio della quinta stagione di Big Bang Theory, Sheldon e Leonard comprano una riproduzione di Lungo Artiglio, la spada di Jon Snow; da allora la spada appare appesa in casa dei protagonisti, come parte integrante del set.

La serie viene citata in un dialogo di Pretty Little Liars tra Spencer Hastings e un ragazzo della Cicero University nell'episodio 4x05 "Gamma Zeta Muori!".

A partire da marzo 2013 viene pubblicata una nuova webserie parodistica, School of Thrones, sul canale omonimo di YouTube: i protagonisti sono gli stessi dei romanzi di Martin (e della serie televisiva), ma sono tutti studenti della Westeros Valley High School. Gli studenti fanno parte di gruppi diversi che appunto prendono il nome dalle casate Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen.[153]

La Coppa Galileo 2013 è ispirata a Il Trono di Spade.

A partire dal 7 Marzo 2014, Maurizio Crozza, nel suo programma Crozza nel Paese delle Meraviglie, prende spunto dalla serie televisiva per uno sketch comico su Beppe Grillo, intitolato Game of Streaming.

Viene inoltre citato nella terza stagione di Suburgatory, in un dialogo tra Tessa e Lisa, quando quest'ultima dice di volere un matrimonio in stile Game of Thrones.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, gli ascolti della prima stagione sono aumentati di episodio in episodio, partendo da 2,2 milioni di telespettatori e superando i 3 milioni con il season finale del 19 giugno 2011.[154]
Con la seconda stagione, i telespettatori sono stati in media 3,8 milioni a episodio e hanno superato i 4 milioni nel season finale.[155]
La terza stagione è stata un decollo fin dalla season premiere e grazie agli alti ascolti della quarta stagione, la serie ha spodestato True Blood e I Soprano, raggiungendo la prima posizione nella classifica delle serie più viste di HBO.

Il seguente grafico mostra i telespettatori della prima visione su HBO.

Telespettatori statunitensi de Il Trono di Spade per episodio
(in milioni)
Game of Thrones ratings.png
Stagione Ep. 1 Ep. 2 Ep. 3 Ep. 4 Ep. 5 Ep. 6 Ep. 7 Ep. 8 Ep. 9 Ep. 10
Prima (2011) 2,220 2,200 2,440 2,450 2,580 2,440 2,400 2,720 2,660 3,040
Seconda (2012) 3,858 3,759 3,766 3,654 3,903 3,879 3,694 3,864 3,384 4,200
Terza (2013) 4,366 4,270 4,724 4,870 5,349 5,500 4,840 5,131 5,220 5,393
Quarta (2014) 6,640 6,310 6,590 6,948 7,155 6,399 7,195 7,166 6,948 7,093

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, i telespettatori della prima stagione sono stati in media 297.000 per episodio.
La seconda stagione ha registrato ascolti piuttosto variabili, ma nell'insieme sono lievemente aumentati rispetto alla prima stagione.
La terza stagione è partita molto bene, raggiungendo i 500.000 telespettatori con la season premiere e complessivamente gli ascolti sono stati in media 381.000 per episodio.

Il seguente grafico mostra i telespettatori della prima visione su Sky Cinema 1 (st. 1-3) e Sky Atlantic (st. 4+).

Telespettatori italiani de Il Trono di Spade per episodio
(in migliaia)
Il Trono di Spade ascolti.png
Stagione Ep. 1 Ep. 2 Ep. 3 Ep. 4 Ep. 5 Ep. 6 Ep. 7 Ep. 8 Ep. 9 Ep. 10
Prima (2011) 359 358 286 287 226 239 271 318 308 318
Seconda (2012) 374 307 295 295 390 367 241 231 330 329
Terza (2013) 503 496 332 356 317 340 371 354 365 379
Quarta (2014) 225 171 195 241 257 223 274 226 184 248

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il canale britannico Sky Atlantic ha prodotto una serie intitolata Thronecast: The Official Guide to Game of Thrones, presentata da Geoff Lloyd, in cui si analizzano gli episodi e la realizzazione, con interviste al cast.[156]

Edizioni in DVD e Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

Stagione completa Date di uscita
Regione 1 Regione 2 (Italia) Regione 2 (Regno Unito) Regione 4
1a 6 marzo 2012[157] 3 ottobre 2012[158] 5 marzo 2012[159] 10 agosto 2012[160]
2a 19 febbraio 2013[161] 17 aprile 2013[162] 4 marzo 2013[163] 6 marzo 2013[164]
3a 18 febbraio 2014[165] 9 aprile 2014[166] 17 febbraio 2014[167] 19 febbraio 2014[168]
4a 17 febbraio 2015[169] N/D 16 febbraio 2015[170] 18 febbraio 2015[171]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z