Serafino

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Un Serafino dipinto da Vrubel' nel 1905)

Nel cristianesimo medievale il Serafino è una delle nature angeliche, o spiriti celesti. Normalmente in gruppo, i Serafini si situano nella prima gerarchia angelica e in quanto tali sono nominati da Dante nel Canto XXVIII (v. 99) del Paradiso: vengono appellati "fuochi pii" perché il nome deriva da un termine ebraico che significa "ardente".

Indice

[modifica] I Serafini nel Libro di Isaia

Un Serafino in una rappresentazione medievale

Nel Libro di Isaia (6:1-3) si fa cenno alla visione del profeta Isaia di un serafino:

«Vidi il Signore seduto su di un trono, ed il suo seguito riempiva l'Hekhal. Sotto di lui stavano i serafini, ognuno con sei ali, e due di queste ricoprivano il loro viso e due i loro piedi, mentre con le ultime due volavano».

Nella visione del profeta i serafini proclamano di continuo: «Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria».

Questa è la sola occasione nella quale occorre il termine seraphim nella Bibbia ebraica.

[modifica] Membri dei Serafini

Nomi di Serafini conosciuti o ipotizzati[1]:

[modifica] Araldica

Dio accompagnato da due serafini. Dal libro Petites Heures de Jean de Berry
Serafini accanto a Maria in trono. Da un dipinto di Viktor Vasnetsov, 1901

Serafino è un termine utilizzato in araldica per indicare una testa di puttino, in maestà contornata da sei ali.[2]

Nell'araldica francese sono presenti, abitualmente, solo quattro ali.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ ViviamoInPositivo - Angeli
  2. ^ Dal "Vocabolario araldico ufficiale", a cura di Antonio Manno – edito a Roma nel 1907.

[modifica] Voci correlate

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