Palazzo Bellevue

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Palazzo Bellevue
Residenza ufficiale del presidente della Germania
Berlin - Schloss Bellevue2.jpg
Ubicazione
Stato Germania Germania
Località Berlino
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XVIII secolo
Inaugurazione 1786
Uso Residenza ufficiale del presidente della Germania
Realizzazione
Architetto Philipp Daniel Boumann
Proprietario Stato tedesco
 

Il Palazzo Bellevue[1] (o Castello di Bellevue[2]; in tedesco Schloss Bellevue) è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Federale Tedesca e si trova a Berlino, nel quartiere Tiergarten, nel parco omonimo. Il nome deriva dal panorama che si gode sulla Sprea.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo venne terminato nel 1786 per il fratello minore di Federico II di Prussia, su progetto dell'architetto Philipp Daniel Boumann, come residenza estiva. Il progetto incluse anche parti di un edificio preesistente. È il primo edificio in stile neoclassico costruito in Germania ed è composto da una struttura centrale con 19 ordini di finestre, con due ali laterali denominate rispettivamente: Damenflügel (ala delle signore) e Spreeflügel (ala della Sprea). Il corpo centrale del castello presenta sulla facciata delle colonne in stile corinzio. Gravemente danneggiato durante l'ultima guerra, il castello è stato oggetto di un accurato restauro che lo ha riportato allo splendore originario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello venne utilizzato prima come residenza estiva da parte del principe Ferdinando, fino alla morte avvenuta nel 1813. Successivamente il castello venne usato dal figlio, fino a quando nel 1844 l'edificio venne rilevato da Federico Guglielmo IV di Prussia. Quest'ultimo organizzò in un'ala del castello una mostra permanente di quadri. Durante la Prima guerra mondiale l'edificio venne usato dal comando militare dell'epoca. Dal 1935 in poi, invece, venne trasformato in un museo etnografico. Nel 1938 venne nuovamente modificato, su progetto dell'architetto Paul Baumgarten, per diventare un albergo per gli ospiti del regime nazista. Gravemente danneggiato da una bomba incendiaria nel 1941, dopo la fine della guerra venne sottoposto ad un attento restauro, al fine di diventare la seconda sede ufficiale del presidente della Repubblica Federale Tedesca. Dopo la riunificazione della Germania, il castello fu sottoposto a nuovi restauri e oggi è diventato la residenza ufficiale del presidente tedesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nuovo presidente tedesco in Il Post, 19 febbraio 2012. URL consultato il 24 agosto 2014.
    Germania, il presidente Wulff si dimette per favori da imprenditori amici in il Fatto Quotidiano, 17 febbraio 2012. URL consultato il 24 agosto 2014.
  2. ^ Andrea Tarquini, Germania, Gauck è il nuovo presidente. "Una bella domenica per il Paese" in La Repubblica, 18 marzo 2012. URL consultato il 24 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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