Lettonia

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Lettonia
Lettonia – Bandiera Lettonia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Lettonia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica di Lettonia
Nome ufficiale Latvijas Republika
Lingue ufficiali lettone
Capitale Riga  (699.203 ab. / cens 2011)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente Andris Bērziņš
Primo ministro Laimdota Straujuma
Indipendenza 18 novembre 1918,
Dal 1940 al 1991 occupazione sovietica
21 agosto 1991 (nuova dichiarazione)

6 settembre 1991 (riconosciuta)

Ingresso nell'ONU 17 settembre 1991
Ingresso nell'UE 1º maggio 2004
Superficie
Totale 64.589 km² (123º)
 % delle acque 1,5 %
Popolazione
Totale 2.252.060 ab. (2012) (139º)
Densità 34 ab./km²
Tasso di crescita -0,598% (2012)[1]
Geografia
Continente Europa
Confini Estonia, Russia, Bielorussia, Lituania
Fuso orario UTC+2
UTC+3 in ora legale
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 28 380[2] milioni di $ (2012) (93º)
PIL pro capite (nominale) 13 900 $ (2012) (50º)
PIL (PPA) 36 870 milioni di $ (2012) (102º)
PIL pro capite (PPA) 18 058 $ (2012) (53º)
ISU (2011) 0,805 (molto alto) (43º)
Fecondità 1,2 (2010)[3]
Varie
Codici ISO 3166 LV, LVA, 428
TLD .lv, .eu
Prefisso tel. +371
Sigla autom. LV
Inno nazionale Dievs, svētī Latviju
Festa nazionale 18 novembre
Lettonia - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente RSS Lettone RSS Lettone
occupazione (URSS URSS)
 

Coordinate: 57°N 25°E / 57°N 25°E57; 25

La Repubblica di Lettonia (in lettone Latvijas Republika) è uno Stato membro dell'Unione europea (64.589 km², 2.070.371 abitanti al censimento del 2011, capitale Riga) situato nell'Europa nord-orientale; confina a nord con l'Estonia (267 chilometri), a est con la Russia (217 chilometri), a sud-est con la Bielorussia (141 chilometri) e a sud con la Lituania (453 chilometri), ed è bagnata a ovest dal Mar Baltico.

La Lettonia è una repubblica parlamentare; la carica di primo ministro è attualmente ricoperta da Laimdota Straujuma che ha ricevuto la fiducia della Saeima il 22 gennaio 2014, mentre l'attuale presidente della repubblica è Andris Bērziņš, che ha sostituito nella carica Valdis Zatlers dopo l'elezione da parte del Saeima il 2 giugno 2011.

La lingua ufficiale è il lettone.

Dal 1º gennaio 2014, la nazione baltica è passata all'euro, divenendo il diciottesimo paese dell'area euro. Prima la valuta ufficiale era il lats.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Lettonia.
Lettonia dal satellite

È compresa fra i 55°40' e i 58°05' latitudine Nord e i 20°58' e 28°14' longitudine Est, e si affaccia sulla parte orientale del mar Baltico tra l'Estonia e la Lituania.

Fa parte della Regione biogeografica boreale.

La Lettonia è costituita da quattro regioni tradizionali: Curlandia (Kurzeme), Livonia (Vidzeme), Semigallia (Zemgale) e Letgallia (Latgale).

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La Lettonia è molto boscosa (40% della superficie), con numerosi laghi di origine glaciale, (più di 3000), torbiere e zone paludose. Il paese è bagnato dal Mar Baltico, la lunga costa (531 chilometri) è prevalentemente sabbiosa e non possiede isole. L'elemento caratterizzante del litorale lettone è il Golfo di Riga (o Baia di Riga, in Lettone Rīgas Jūras līcis, in Estone Liivi Laht). L'area occupata dal golfo di Riga è di 18.000 km² e la profondità massima è di 54 m.

Il territorio è formato da pianure interrotte da colline che non superano i 300 m d'altezza. Il punto più elevato del Paese è il Gaizina kalns, che raggiunge i 311 m d'altezza.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il fiume principale è la Daugava/Dvina Occidentale. Altri fiumi che scorrono sul territorio lettone sono:

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è di tipo temperato freddo, moderatamente influenzato dal mar Baltico. La temperatura media annua si attesta intorno ai 5/6 gradi. In inverno le temperature rimangono sotto lo zero anche per intere settimane (la media di Riga nel mese più freddo, solitamente gennaio, è di -4,7 °C). Le estati sono generalmente miti, la media di luglio a Riga è di 16,9 °C. Non mancano comunque giornate calde con temperature che possono sfiorare e raggiungere i 30 °C.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica dal 1950 al 2009 (cifre di Eurostat, 2009). Popolazione in milioni d'abitanti.

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lettoni.

I lettoni sono il principale e più numeroso gruppo etnico del paese.

Seconda etnia è quella russa, concentrata maggiormente nei distretti orientali e nelle grandi città.

Seguono altre minoranze slave, quali i bielorussi, i polacchi, gli ucraini e quella baltica dei lituani.

Infine in Lettonia sono presenti anche altre etnie di piccola consistenza: ebrei, rom, tedeschi del Baltico, estoni, tatari ed altri ancora.

I dati del 2011 (fonte: Cia Factbook) riportano le seguenti percentuali:

Lingua[modifica | modifica sorgente]

La lingua ufficiale della Lettonia è il lettone che, come il lituano e l'estinto antico prussiano, appartiene al gruppo baltico della famiglia delle lingue indoeuropee.

La lingua letgalla è diffusa nella Letgallia (Latgale) (la maggior parte dei linguisti considerano il letgallo un dialetto della lingua lettone).[5]

La lingua livone è oggi quasi estinta. Appartiene alle lingue baltofinniche, una sottobranca delle lingue uraliche.

Il russo fu la lingua ufficiale imposta durante l'occupazione sovietica (oltre che nel precedente impero russo). Oggi non lo è più, anche se permane come la lingua di minoranza più diffusa, parlata dal 40% della popolazione.

Il 18 febbraio 2012 si è svolto un referendum sullo status della lingua russa: con un'ampia maggioranza i cittadini si sono espressi contrari alla proposta di considerare il russo lingua ufficiale, accanto al lettone.[6]

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa cattolica in Lettonia.
Facciata della chiesa dei Vecchi credenti, a Rēzekne.

La maggior parte dei credenti è principalmente di religione cristiana. Il più grande gruppo è quello luterano (556.000, secondo i dati del 2003, pari al 24,3% della popolazione), con più piccole percentuali di cattolici (429.675, pari al 18,8%)[7] (vedi Chiesa cattolica in Lettonia) e di ortodossi orientali (350.000, pari al 15,3%)[8] (vedi Chiesa ortodossa lettone).

In Lettonia c'è una comunità ebraica (9883 aderenti, dati del 2005, pari allo 0,43% della popolazione) residua al periodo sovietico. La comunità ebraica lettone fu pressoché annientata durante la seconda guerra mondiale (secondo l'ultimo censimento ufficiale nel 1935 era formata da 93.479 ebrei, circa il 6,4% della popolazione totale).[9].

Altre religioni sono la Dievturi, e la Romuva, la prima tradizionale, duramente repressa dal sistema sovietico, la seconda di più recente costituzione; sono religioni pagane politeistiche che hanno radici storiche basate sulla celebrazione della cultura nazionale, sulla mitologia del periodo pre-cristiano, la relazione con la natura e la venerazione degli antenati.

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Storia della Lettonia

Flag of Latvia photo.jpg

Preistoria ed età antica

Medioevo

Età moderna

Età contemporanea

Il dopoguerra



Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Lettonia.

Le origini livoniche[modifica | modifica sorgente]

Terra anticamente abitata da popoli nomadi dediti alla pesca e alla caccia, il territorio fu colonizzato dai livoni, popolo di ceppo ugrofinnico, ai quali si aggiunsero i lettoni, una popolazione indoeuropea.

L'Ordine Teutonico[modifica | modifica sorgente]

L'Ordine Teutonico iniziò la conversione delle popolazioni locali al cristianesimo agli inizi del XIII secolo. Protagonista dell'evangelizzazione della Lettonia fu Alberto di Buxhövden, che fondò l'attuale capitale Riga insediando la sede vescovile e sottomettendo il popolo dei livoni con la collaborazione dei cavalieri dell'Ordine Teutonico.

Nel 1207 la Livonia fu riconosciuta come feudo dell'impero e spartita tra la città di Riga, il vescovato e l'Ordine Teutonico. Nel 1237 l'intera regione passò totalmente sotto l'autorità dei Cavalieri, rimanendo parte dell'impero fino al 1561, quando il regno di Polonia congiunse le province di Letgallia e Livonia a Nord del fiume Daugava, mentre le province di Curlandia e Semigallia, furono unite nel Ducato di Curlandia, stato indipendente sotto la sfera d'influenza della Polonia.

Il dominio svedese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Livonia svedese.

La Svezia nel 1621 conquistò Riga e la provincia di Livonia, perdendole nel 1721, durante le Guerre del Nord, finendo così nella sfera d'influenza dell'Impero russo, che la sottopose a un intenso processo di russificazione.

Impero russo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governatorati baltici.

A partire dal 1721 la Lettonia apparteneva ai cosiddetti Governatorati baltici dell'impero russo. Nel 1795, con la terza spartizione della Polonia, la Russia di Caterina II si assicurò il controllo dell'intero territorio dell'attuale Lettonia.

Durante la Prima guerra mondiale il territorio della Lettonia, ceduto dai russi con la Pace di Brest-Litovsk, venne temporaneamente occupato dalla Germania, che costituì l'Ober Ost.

La guerra di indipendenza lettone e l'indipendenza nel 1918[modifica | modifica sorgente]

Il 18 novembre 1918, poco dopo la resa della Germania, fu proclamata l'indipendenza. A questo punto i sovietici tentarono di riprendersi i territori ceduti con la loro resa durante la Prima guerra mondiale, ma trovando una forte opposizione lettone ne scaturì una Guerra di indipendenza lettone. Dopo due anni di aspre battaglie per mantenere l'indipendenza, quest' ultima venne riconosciuta anche dalla Russia bolscevica l'11 agosto 1920.

Il regime di Ulmanis[modifica | modifica sorgente]

In seguito all'indipendenza riconosciuta anche dalla Russia, il paese conobbe un periodo di democrazia che durò fino al 1934. In tale anno, Karlis Ulmanis, che più volte aveva ricoperto la carica di Primo Ministro, sciolse il Saeima, il Parlamento lettone, e instaurò un regime autocratico.

L'occupazione durante la Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Il 23 agosto 1939 la Germania nazista e l'URSS firmarono il patto Molotov-Ribbentrop, che poneva la Lettonia nella sfera d'influenza sovietica, mettendo fine alla dittatura di Ulmanis. Nell'agosto del 1940 il paese venne occupato dall'Armata rossa e la Lettonia, come gli altri Stati baltici, divenne una delle repubbliche dell'Urss, la Repubblica socialista sovietica lettone. Gli Stati Uniti d'America, con la dichiarazione di Welles (23 luglio 1940), notificarono all'Unione Sovietica che essi non avrebbero mai riconosciuta come legittima tale annessione. L'anno successivo, Ulmanis venne arrestato dalle forze sovietiche e morirà in un carcere di Krasnovodsk.

Nel 1941, con l'operazione Barbarossa, la Germania invase l'URSS e occupò la Lettonia.

L'occupazione sovietica fino al 1991[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Occupazione sovietica delle repubbliche baltiche.

Alla fine della Seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica rioccupò la Lettonia, che, nei cinque anni successivi al conflitto, venne sottoposta alle purghe del regime staliniano, perdendo la propria indipendenza. Intensa fu la politica di "russificazione" imposta da parte dei sovietici, che mise quasi a rischio l'identità nazionale.

Il ritorno all'indipendenza[modifica | modifica sorgente]

Il 4 maggio 1990 venne emanata una Dichiarazione di indipendenza transitoria, che divenne definitiva il 21 agosto 1991, data in cui il paese riconquistò la propria indipendenza dall'Unione Sovietica, al momento del suo crollo. La Russia riconobbe la Lettonia il 6 settembre 1991.

L'adesione all'Unione europea[modifica | modifica sorgente]

Il 20 settembre 2003 il 66,9% dei lettoni in un referendum approvò l'adesione all'Unione europea. La Lettonia ha aderito all'Unione europea il 1º maggio 2004.

L'adesione alla NATO[modifica | modifica sorgente]

Il 29 marzo 2004 è entrata a far parte anche della NATO.

Adozione dell'euro[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º gennaio 2014 la Lettonia ha adottato la moneta unica europea: l'euro, divenendo così il 18º paese dell'area euro.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Lettonia

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Politica della Lettonia








Altri stati · Atlante

Assetto istituzionale[modifica | modifica sorgente]

La Lettonia è una Repubblica parlamentare.

Il parlamento unicamerale (Saeima) è formato da 100 deputati eletti ogni 4 anni con sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento del 5%.

Il Presidente della repubblica di Lettonia viene eletto dal Parlamento ogni 4 anni, emendato da un mandato triennale il 4 dicembre 1997. Il presidente viene eletto con ballottaggio segreto con una maggioranza di voti non inferiore al cinquanta più uno dei membri del Saeima. Il Presidente è il rappresentante della Lettonia nelle relazioni internazionali, nomina i rappresentanti diplomatici della Lettonia, e riceve anche i rappresentanti diplomatici degli altri stati; ratifica le decisioni del Saeima riguardo alla stipula di accordi internazionali. Ha il potere di concedere la grazia ai criminali dopo che la sentenza della corte abbia prodotto i suoi effetti legali; è il Comandante in capo delle forze armate della Lettonia. In tempo di guerra il Presidente assume la carica di Comandante supremo delle forze armate. In base alle decisioni del Saeima, spetta al Presidente dichiarare guerra.

La residenza ufficiale del Presidente della Lettonia è situata nel Castello di Riga.

Il Primo ministro è nominato dal presidente della repubblica in base al risultato delle elezioni parlamentari. Il Primo ministro in seguito sceglie il Consiglio dei ministri che deve essere approvato dal Parlamento tramite un voto di fiducia. Le elezioni parlamentari si tengono il primo sabato di ottobre.

In Lettonia le elezioni dei consigli comunali, che sono costituiti da 7 a 60 membri a seconda delle dimensioni della municipalità, sono eletti tramite la rappresentanza proporzionale per un mandato di quattro anni.

Rapporti con l'Unione europea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allargamento dell'Unione europea.

La Lettonia il

  • 12 giugno 1995, firma l'Accordo di Associazione, il quale entra in vigore solo il 1º febbraio 1998.
  • 10 dicembre 1999 vengono aperti i negoziati di adesione. Circa tre anni dopo, il 13 dicembre 2002, durante il Consiglio europeo, i negoziati di adesione vengono chiusi.
  • 16 aprile 2003, firma il Trattato di adesione[12];
  • 17 dicembre 2003, deposita presso il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana i propri strumenti di ratifica del Trattato di adesione.
  • 1º maggio 2004, entrato in vigore il Trattato, la nazione diventa membro dell'Unione Europea.
  • 21 dicembre 2007, entra nello spazio Schengen.[13]
  • 1 gennaio 2014 - a dieci anni dall' entrata nell'Unione Europea, la nazione baltica dimostrandosi virtuosa nonostante la pesante crisi economica europea, entra a far parte dell'area Euro

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comuni della Lettonia.
Mappa dei distretti della Lettonia.
Nuovo Castello di Sigulda, Lettonia.
Doma laukums a Riga.

La Lettonia è suddivisa amministrativamente in 109 comuni detti novads (plurale - novadi). Nove città sono a statuto speciale dette lielpilsēta (al singolare) e al plurale lielpilsētas.

Perdite e rivendicazioni territoriali[modifica | modifica sorgente]

Vi è poi la Regione di Abrene, o Abrene, che fa parte dell'area fisica lettone e fu parte dello stato lettone fino al 1944, annessa unilateralmente dalla Russia durante la Seconda guerra mondiale, venne poi rivendicata dalla Lettonia fin dal ritorno all'indipendenza nel 1991. Nel 2007, attraverso un trattato russo-lettone fu definitivamente riconosciuto come territorio russo.

Città principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle città della Lettonia.

La capitale è

Le altre principali città sono:


Le regioni portano lo stesso nome delle città.

Sanità[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 nel paese vi erano 176 ospedali e 130 letti ogni 10.000 abitanti. La maggior parte degli ospedali è concentrato nelle aree urbane. Vi erano 41 medici per 10.000 abitanti ma con scarsità di personale infermieristico e ausiliario.

Economia e trasporti[modifica | modifica sorgente]

La valuta corrente è l'Euro, che ha sostituito il Lats il 1º gennaio 2014. Il settore economico prevalente è l'industria meccanica e dei mezzi di trasporto. Ha importanza pure il settore della pesca, la costruzione di mobili e tessile. Importanti partner commerciali sono gli altri paesi baltici. Visto la varia importanza della Lettonia si può definire uno stato molto importante per il commerci tra i Paesi Baltici

La rete dei trasporti è ben sviluppata. Accanto alla strada e alla ferrovia ha importanza anche la navigazione sul Baltico. Porti importanti si trovano a Riga, Ventspils e Liepaja.

Il sistema ferroviario lettone ha ereditato dal periodo di occupazione militare sovietico (come le altre repubbliche baltiche) lo scartamento largo russo (1520 mm), quindi la connessione con la rete della Polonia e del resto dell'Europa, che adotta quello standard di 1435 mm, per il momento resta problematica. Esistono tuttavia dei progetti futuri di riqualificazione del sistema ferroviario europeo che vedrà la Lettonia unirsi al resto del sistema ferroviario dell'Unione europea.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

La Lettonia ha riformato il sistema della pubblica istruzione nel 1989 prevedendo un primo ciclo obbligatorio della durata di nove anni seguita da un secondo ciclo di tre anni oppure da una formazione professionale della durata variabile da uno a sei anni. Molta attenzione è rivolta allo studio della musica, soprattutto della musica corale e allo studio della lingua lettone.

Tasso di alfabetizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il tasso di alfabetizzazione, al 2009, è del 99,7% della popolazione, registrando un calo dello 0,3% dal 2000.[14]

Mezzi di comunicazione di massa più importanti[modifica | modifica sorgente]

Quotidiani[modifica | modifica sorgente]

I giornali maggiori della Lettonia sono "Diena", "Neatkarīgā Rīta avīze" e "Latvijas Avīze".

Radio[modifica | modifica sorgente]

Le prime trasmissioni regolari della radio nella Lettonia sono state trasmesse nel 1925, dalla radio nazionale Latvijas Radio.

Solo nel 1993 è nata la prima stazione privata — Radio SWH.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Lettonia è stata la prima repubblica dei tre Stati baltici nella quale è stata creata la televisione. Le trasmissioni regolari della televisione hanno avuto inizio nel 1954 e sono state trasmesse dal primo canale nazionale Latvijas Televīzija. Dopo la fine della occupazione sovietica nel 1991 sono nati i primi canali televisivi privati come LNT e TV3.

Internet[modifica | modifica sorgente]

In Lettonia l'uso di internet raggiunge circa il 70% della totale popolazione, ed è uno dei più alti nell'Europa, secondo alcune statistiche è il mezzo di comunicazione più importante nel paese. I portali con la maggiore popolarità sono Delfi.lv e Filebase.ws per le notizie e Draugiem.lv e Facebook come siti web di social network.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Flora[modifica | modifica sorgente]

Il 44% della Lettonia è ricoperto da foreste. Vicino alle coste si trova un enorme varietà di fiori oltre alle foreste di conifere nelle quali, come passatempo, i lettoni raccolgono funghi che sono assai numerosi. Nelle foreste più interne si trovano sia conifere che piante decidue di cui la più diffusa è la betulla.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi. Vi sono pure alci, castori, lupi e rare renne. Le coste sono popolate dalle foche. Le cicogne bianche raggiungono le 6500 coppie, sei volte tanto rispetto a tutta l'Europa occidentale. Esiste anche un mini parco nazionale, dove tutte queste specie in estinzione vengono preservate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Population growth rate in CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ Dati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013
  3. ^ Tasso di fertilità nel 2010. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  4. ^ a b c d e f g 2011.gada tautas skaitīšana - Galvenie rādītāji | Latvijas statistika
  5. ^ Lettonia: lingue e dialetti
  6. ^ Il russo non diventerà la seconda lingua in Lettonia
  7. ^ Religione cattolica in Lettonia
  8. ^ Religione ortodossa in Lettonia
  9. ^ K. Y. Eunice, Trust in Religious Institutions does not convey to Church Attendance. 2004.
  10. ^ Costituzione europea
  11. ^ Decisione del Consiglio dell'Unione europea del 14 aprile 2003 relativa all'ammissione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione (PDF)
  12. ^ Trattato tra il Regno del Belgio, il Regno di Danimarca, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, l'Irlanda, la Repubblica italiana, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica d'Austria, la Repubblica portoghese, la Repubblica di Finlandia, il Regno di Svezia, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (Stati membri dell'Unione europea) e la Repubblica ceca, la Repubblica di Estonia, la Repubblica di Cipro, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Repubblica di Malta, la Repubblica di Polonia, la Repubblica di Slovenia, la Repubblica slovacca relativo all'adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca all'Unione europea PDF)
  13. ^ 2007/801/CE Decisione del Consiglio, del 6 dicembre 2007, sulla piena applicazione delle disposizioni dell'acquis di Schengen nella Repubblica ceca, nella Repubblica di Estonia, nella Repubblica di Lettonia, nella Repubblica di Lituania, nella Repubblica di Ungheria, nella Repubblica di Malta, nella Repubblica di Polonia, nella Repubblica di Slovenia e nella Repubblica slovacca ((PDF) GU UE dell'8.12.2007)
  14. ^ www.indexmundi.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Juris Dreifelds, Latvia in Transition. Cambridge University Press, 1996. ISBN 978-0-521-55537-1
  • Jānis Rutkis, Latvia: Country & People. Latvian National Foundation, Stoccolma, 1967.
  • Arveds Švābe, The Story of Latvia: A Historical Survey. Latvian National Foundation, Stoccolma, 1949.
  • These Names Accuse: Nominal List of Latvians Deported to Soviet Russia, second edition. Latvian National Foundation, Stoccolma.
  • L'enciclopedia geografica: Europa settentrionale. Corriere della Sera, Milano, 2005.
  • Tuchtenhagen Ralph, Storia dei paesi baltici. il Mulino, Bologna, 2008. ISBN 88-15-12452-7

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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