Lingue ugrofinniche
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Ugrofinnico () † | |
|---|---|
| Classifica: | |
| Tipologia: | SOV ordine libero |
| Filogenesi: | |
| Statuto ufficiale | |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-2 | fiu |
| Lingua - Elenco delle lingue - Linguistica | |
Le lingue ugrofinniche sono un gruppo linguistico diffuso soprattutto nell'Europa orientale e settentrionale. Assieme alle lingue samoiede formano la famiglia linguistica uralica.
Diversamente dalla maggior parte delle lingue europee le lingue ugrofinniche non hanno un legame di parentela con la famiglia delle lingue indoeuropee. Spesso i termini ugrofinnico ed uralico vengono confusi. Molte delle lingue ugrofinniche più piccole si trovano in pericolo o sono prossime all'estinzione.
Indice |
[modifica] Classificazione delle lingue
Le lingue ugrofinnoche si possono classificare in due gruppi: le lingue ugriche e le lingue finnopermiche.
- Permico
- Finnovolgaico
- Mari
- mari (ceremisso)
- Mordvino
- Lingue morte (finnovolgaiche)
- Finnolappone
- Sami
- Sami occidentale
- Sami orientale
- Baltofinnico
- Sami
- Mari
[modifica] Origini
Il luogo d'origine delle lingue ugrofinniche non è stato localizzato con certezza. Generalmente si presume che la Russia centrale e settentrionale ad ovest dei monti Urali sia la locazione più probabile, probabilmente nel periodo del III millennio a.C. Ciò viene suggerito dall'alta differenziazione intralinguistica nella medesima famiglia nella zona centrale del fiume Volga, dove si trovano tre rami altamente differenziati della famiglia uralica, le lingue mordvine, la lingua mari e le lingue permiche. Inoltre i nomi ricostruiti di piante ed animali (tra cui il peccio, il pino siberiano, il larice siberiano, il salice, l'olmo, ed il riccio) sembrano ricollegarsi proprio a questi luoghi. Il proto-ugrofinnico ricostruito contiene prestiti dalle lingue iraniche ed indoarie, i più evidenti dei quali sono le parole per "ape" e "miele", probabilmente risalenti al tempo in cui le tribù indo-iraniche (come gli sciti ed i sarmati) abitavano le steppe eurasiatiche.
Si pensa che prima dell'arrivo delle tribù slave nell'area della moderna Russia, coloro che parlavano delle lingue ugrofinniche si trovavano nell'intera area tra gli Urali ed il Mar Baltico. Questa situazione coincide alla cultura della ceramica a pettine, una cultura dell'età della pietra che sembra corrispondere alle popolazioni ugrofinniche, all'incirca tra il 4200 a.C. ed il 2000 a.C.
Ci sono stati tentativi di dimostrare una parentela tra le lingue ugrofinniche e le lingue indoeuropee, ma non esistono sufficienti caratteristiche simili per stabilire un nesso di parentela certo. Esistono desinenze di declinazione simili, ma non si può stabilire se sono geneticamente imparentate. Un lessico comune non è stato attestato e non si riescono a stabilire mutamenti fonetici.
Un porzione del lessico balto-finnico non è condiviso con le rimanenti lingue ugrofinniche e forse è dovuto ad un substrato pre-finnico, che coincide in parte con il substrato delle lingue baltiche (indoeuropee). In maniera simile è stato ipotizzato che antenati delle popolazioni che oggi parlano lingue sami (lapponi) in origine parlassero lingue differenti, ma che abbiano in seguito adottato la loro lingua corrente sotto la pressione dei loro vicini di lingua finnica.
La teoria che il luogo d'origine delle lingue ugrofinniche fosse nell'Europa settentrionale è stata supportata più dai dati archeologici e genetici che dai risultati linguistici. Kalevi Wiik ha ipotizzato che il proto-ugrofinnico fosse la lingua della maggior parte dell'Europa centrale e settentrionale, e che i primi locutori ugrofinnici e la loro lingua si originassero nel territorio dell'odierna Ucraina (il cosiddetto "Rifugio ucraino") durante l'ultima glaciazione, quando l'intera Europa settentrionale era coperta di ghiaccio. Comunque quest'ipotesi è stata rifiutata dalla quasi totalità dei comparativisti ugrofinnici; il modello di Wiik è stato criticato per aver confuso concetti genetici, archeologici e linguistici, e molti considerano la teoria ascientifica.
[modifica] Caratteristiche strutturali
Tutte le lingue ugrofinniche condividono alcune caratteristiche strutturali e un vocabolario di base. Circa 200 parole base sono state proposte ed includono radici di sostantivi per concetti legati a nomi di parentela e parti del corpo. Questo vocabolario comune, secondo Lyle Campbell, include 55 parole relative alla pesca, 33 relative alla caccia, 12 relative alla renna, 17 relative alle piante commestibili, 31 relative alla tecnologia, 26 relative alle costruzioni, 11 relative al vestiario, 18 relative al clima, 4 relative alla società, 11 relative alla religione, e 3 relative al commercio, dando un'immagine interessante della società proto-ugrofinnica.
Le caratteristiche strutturali vengono considerati dai linguisti come una forte evidenza della parentela comune. Queste includono la declinazione per aggiunta di suffissi (invece delle preposizioni, come in italiano). Le lingue ugrofinniche sono famose inoltre per avere un gran numero di casi grammaticali, il finlandese ne ha infatti almeno 15 e l'ungherese almeno 24.
Un'altra caratteristica è che i verbi vengono coniugati per persona e numero (ciò è normale nella maggior parte delle lingue europee; ma il cinese, il vietnamita e altre lingue isolanti non condividono questa caratteristica).
Si nota inoltre la mancanza dell'espressione del genere grammaticale. Esiste solo un pronome per esprimere il significato di egli ed essa, per esempio, hän in finlandese, tämä in votico, ta in estone, ed ő in ungherese.
Infine le lingue ugrofinniche non possiedono in generale aggettivi e pronomi possessivi, come mio e tuo, e trasmettono questa informazione attraverso la declinazione. In alcune lingue, si usa la forma genitiva dei pronomi personali per esprimere il possesso. Ad esempio: in estone mu koer 'il mio cane' (letteralmente 'cane di me'), in sami settentrionale mu beana 'il mio cane' (letteralmente 'cane di me') o beatnagan 'il mio cane' (letteralmente 'cane-mio'). In altre lingue, si usa un suffisso pronominale, spesso, ma non necessariamente, insieme alla forma genitiva del pronome personale: così in finlandese (minun) koirani, 'il mio cane' (letteralmente 'di me cane-mio'), da koira "cane". In maniera simile, l'ungherese, che non ha gli aggettivi possessivi, usa suffissi nominali possessivi, opzionalmente insieme con i pronomi; es. 'il cane' = a kutya ma 'il mio cane' = az én kutyám (letteralmente, 'il io cane-mio') o semplicemente a kutyám (letteralmente, 'il cane-mio'). L'ungherese, comunque, ha sviluppato dei pronomi possessivi indipendenti; ad esempio, enyém 'mio', tiéd 'tuo', ecc. e vengono declinati; ad esempio, nominativo enyém, accusativo enyémet, dativo enyémnek, ecc.
[modifica] Vocabolario comune
Questo è un piccolo esempio delle parole imparentate nel vocabolario di base delle lingue uraliche, illustrando i cambiamenti fonetici. Si noti che in generale due parole imparentate non hanno sempre lo stesso significato; queste condividono solamente la stessa origine. Perciò, la traduzione italiana deve essere considerata un'approssimazione del significato originale, e non una traduzione di ogni termine. Secondo il filologo estone Mall Hellam, l'unica frase intera che sia mutualmente intellegibile tra le lingue ugrofinniche è "Il pesce vivo nuota nell'acqua".
| Italiano | Finlandese | Estone | Nord Sami | Sami di Inari | Mari | Komi | Khanti | Ungherese | Ricostruzione ugrofinnica |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| cuore | sydän, sydäm- | süda, südam- | - | - | šüm | śələm | səm | szív | *śiδä(-mɜ) / *śüδä(-mɜ) |
| grembo | syli | süli | salla, sala | solla | šəl | syl | jöl | öl | *süle / *sile |
| vena | suoni | soon | suotna, suona | suona | šön | sən | jan | ér | *sōne / *se̮ne |
| andare | mennä, men- | minna, min- | mannat | moonnađ | mije- | mun- | mən- | menni, megy | *mene- |
| pesce | kala | kala | guolli, guoli | kyeli | kol | - | kul | hal | *kala |
| mano | käsi, käte- gen. käden, part. kättä |
käsi, kät- gen. käe, part. kätt |
giehta, gieđa | kieta | kit | ki | köt | kéz | *käte |
| occhio | silmä | silm | čalbmi, čalmmi | čalme | šinča | śin | sem | szem | *śilmä |
| uno | yksi, yhte- gen. yhden, part. yhtä |
üks, üht- gen. ühe, part. üht(e) |
okta, ovtta | ohta | ikte | ət'ik | ĭt | egy | *ykte |
| due | kaksi, kahte- gen. kahden, part. kahta |
kaks, kaht- gen. kahe, part. kaht(e) |
guokte | kyeh´ti | kokət | kyk | kät | kettő/két | *kakta / *käktä |
| tre | kolme | kolm | golbma | kulma | kumət | kujim | koləm | három | *kolme / *kulme |
| ghiaccio | jää | jää | jiekŋa, jieŋa | jiena | ij | ji | jöŋk | jég | *jäŋe |
| pidocchio | täi | täi | dihkki | tikke | tij | toj | tögtəm | tetű | *täje |
(Note ortografiche: l'háček (š) denota un'articolazione palatoalveolare, mentre l'accento (ś) denota una articolazione palatale secondaria. La lettera finlandese 'y' [y] rappresenta lo stesso fonema della lettera 'ü' in altre lingue europee. La spirante dentale sonora [ð] è all'origine della 'd' standard finlandese, che viene realizzata in modi differenti a seconda del dialetto. Lo stesso suono viene indicato con la lettera 'đ' nelle lingue sami. La 'č' è un'affricata palatoalveolare sorda [ʧ]. La 'gy' ungherese è palatalizzata [dʲ], non una 'g'.)
[modifica] Numeri
I numeri dall'1 al 10 in finlandese, estone, võro, sami settentrionale, ersiano, mari, mansi, ungherese e proto-ugro-finnico.
| Numero | Finlandese | Estone | Võro | Nord sami | Inari sami | Ersiano | Mari | Mansi | Ungherese | Proto-U-F |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | yksi | üks | ütś | okta | ohta | vejke | ikte | akva | egy | *ykte |
| 2 | kaksi | kaks | katś | guokte | kyeh´ti | kavto | kokət | kityg | kettő | *kakte |
| 3 | kolme | kolm | kolm | golbma | kulma | kolmo | kumət | hurum | három | *kolm- |
| 4 | neljä | neli | nelli | njeallje | nelji | ńiľe | nələt | nila | négy | *neljä- |
| 5 | viisi | viis | viiś | vihtta | vitta | veƭe | wizət | at | öt | *vit(t)e |
| 6 | kuusi | kuus | kuuś | guhtta | kutta | koto | kuδət | hot | hat | *kut(t)e |
| 7 | seitsemän | seitse | säidse | čieža | čiččam | śiśem | šəmət | sat | hét | N/A |
| 8 | kahdeksan | kaheksa | katõsa | gávcci | käävci | kavkso | kandaš(e) | ńololov | nyolc | N/A |
| 9 | yhdeksän | üheksa | ütesä | ovcci | oovce | vejkse | indeš(e) | ontolov | kilenc | N/A |
| 10 | kymmenen | kümme | kümme | logi | love | kemeń | lu | lov | tíz | N/A |
Non si è mai avuta una ricostruzione certa per i numeri da 7 a 10. Una possibile ricostruzione per 8 e 9 è *kak+teksa '10–2' e *yk+teksa '10–1', in cui *teksa, da deka, è un prestito indoeuropeo; si noti che la differenza tra /t/ e /d/ non è fonematica, come invece in indoeuropeo.
| Lingue ugrofinniche | |
|---|---|
| Baltofinniche | |
| Finnovolgaiche | |
| Permiche | |
| Sami | |
| Ugriche | |
| Il simbolo † indica una lingua estinta | |

