Sciti

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Gli Sciti (o Scythi) furono una popolazione seminomade probabilmente di origine iranica, mitologicamente nata dall'unione tra un eroe greco (Eracle) e una donna serpente (Echidna) tra l'VIII ed il VII secolo a.C.

Territori sciti

Indice

[modifica] Origini

Gli Sciti, chiamati anche Saka, avevano caratteristiche antropologiche europoidi, mesocrani dalla faccia larga con nasali pronunciati e orbite basse[1], di ceppo nord-iranico[2].

Provenienti dalla Siberia meridionale erano presenti dal VII secolo a.C. nella vasta area compresa tra il Don e il Danubio da dove, vinti e assoggettati i Cimmeri, dilagarono, nel corso del VI secolo a.C., verso l'area balcanica e la Pannonia, nel bacino settentrionale del Ponto Eusino[3] per poi toccare la Germania orientale e con i Traci l'Italia settentrionale.

(GRC)
« Φαίνονται δὲ οἱ Κιμμέριοι φεύγοντες ἐς τὴν Ἀσίην τοὺς Σκύθας καὶ τὴν χερσόνησον κτίσαντες, ἐν τῇ νῦν Σινώπη πόλις Ἑλλὰς οἴκισται»
(IT)
« Pare che i Cimmeri, in fuga dagli Sciti, si siano rifugiati in Asia e abbiano colonizzato la penisola nella quale sorge attualmente la città greca di Sinope[4] »
(Erodoto, Le storie, op. cit. in fonti, IV, 12, 2)

O questa almeno è la versione che ne dà Erodoto, che ritiene come popolazioni scite ebbero per 28 anni il dominio sull'Asia Minore verso il 700 a.C.; in effetti in quegli anni gli Sciti e i Cimmeri compirono numerose scorribande, ma da fonti assire sembrerebbe che provenissero dalla Media e dall'Iran, e che anzi fossero strettamente imparentati con i Medi (cosa del resto probabile visto la comune origine nel ceppo linguistico iranico) e solo in seguito siano andati ad abitare nell'area pontico-caspica, provenienti da Sud e non da Nord.

Stanziamenti sciti erano presenti in Transilvania con la denominazione di Agatirsi.[5]

Gli Sciti sono menzionati anche dai mitografi: essi attaccarono il regno di Tracia, ma Reso li respinse.[6]

Antica mappa dell'Asia Centrale con la geografia di Tolomeo. La Scizia è separata in due parti dai monti Imai (l'Himalaya)

Pare che il nome Sciti debba intendersi come l'iranico Skuδa, con il significato di arcieri dalla radice Proto-Indo-Europea skeud- "gettare, lanciare", che è anche consistente con il fatto che gli Sciti erano utilizzati come arcieri nell'esercito persiano achemenide.

[modifica] Società

La società scita era di tipo verticale, fortemente strutturata: accanto agli Sciti reali, l'apice della piramide gerarchica di cui costituiva il gruppo dominante, si trovavano gli Sciti elleni, gli Sciti coltivatori, gli Sciti erranti, e gli Sciti allevatori di vacche in una graduatoria a cui corrispondeva un diverso peso politico[7].

Il loro territorio si collocava tra il Mar Nero settentrionale, le pendici meridionali dei Monti Urali e a oriente le steppe dell'attuale Kazakistan. Erodoto (V secolo a.C.) ne descrisse doviziosamente gli usi e le consuetudini e, ammirandoli, arrivò persino a raggiungerne i territori di passaggio per poterne testimoniare direttamente le attività.

Ebbero frequenti contatti da una parte con la Cina e dall'altra con la Grecia. Definiti dagli abitanti di quest'ultima barbari, mostrarono al contrario un'apprezzatissima vitalità artistica e una notevole complessità organizzativa e logistica, oltre a un'indubbia valenza militare della quale i loro vicini (tra i quali i Medi) fecero spesso dolorosa esperienza.

Frammentati in vari ceppi vennero sterminati o assimilati in Europa orientale dai Goti orientali (ostrogoti) e successivamente dall'orda Unna tra il IV e il VI secolo d.C.

Gli ultimi loro discendenti si possono oggi trovare tra le popolazioni dell'Ossezia e della Ceceno-Inguscezia.

[modifica] Lo scenario

Gli Sciti non furono una civiltà monumentale sebbene le evidenze archeologiche hanno provato che le aree occupate dagli Sciti coltivatori avevano città fortificate dall'alto tenore economico in contatto con il mondo ellenico.

Gli scambi commerciali con l'Ellade, di cui il loro territorio costituiva il granaio, contribuirono all'aumento della ricchezza delle loro aristocrazie, già molto ingente per le razzie e i tributi che imponevano ai popoli assoggettati.

Gli Sciti svolsero anche la funzione di intermediazione tra il mondo ellenico e i popoli delle steppe, i Sauromati prima, i Sarmati e i Massageti dopo.

Il permanere di questi rapporti internazionali ridimensiona l'idea di nomadismo come caratteristica tipica della società scita.

[modifica] Kurgan

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Kurgan scita.
Re scita, Tillia tepe

La grande ricchezza accumulata dalle aristocrazie scite si tradusse nei kurgan, non solo tumuli funerari ma, sostanzialmente, monumenti rappresentativi del proprio potere..

I kurgan più grandiosi e ricchi di oggetti aurei sono quelli costruiti dagli esponenti più elevati degli Sciti Reali, i re, i loro familiari e i loro sodali e di cui simboleggiava il potere acquisito.

Il contenuto dei kurgan costituisce una preziosa testimonianza della raffinatezza dell'arte orafa scita.

[modifica] Teorie genetiche

Secondo moderne teorie genetiche gli Sciti, appartenendo a popolazioni iraniche, discesi da genti di origine indoeuropea, molto probabilmente erano in maggioranza costituiti da soggetti appartenenti all'aplogruppo R (ramo R1a principalmente), che attualmente è molto presente in Iran ed in Kurdistan.

[modifica] Note

  1. ^ F. Facchini, M. G. Belcastro, Aspetti antropologici in antiche popolazione delle steppe euroasiatiche, in Ori dei cavalieri delle steppe, p. 52. op. cit. in bibliografia.
  2. ^ P. Gleirscher, Invasioni o influssi culturali: Cimmeri e Sciti in Europa centrale, p. 125, in op. cit..
  3. ^ Il Ponto Eusino era il Mar Nero.
  4. ^ Sinope, città sita sulla parte meridionale del Mar Nero, vicino alla foce del fiume Alis.
  5. ^ Erodoto, op. cit., IV, 100, 2.
  6. ^ Pseudo-Euripide, Reso.
  7. ^ Erodoto, op. cit., IV, 20, 1.

[modifica] Bibliografia

  • Erodoto, Le storie. A. Colonna, F. Bevilacqua (a cura). Torino, UTET, 2006. ISBN 88-02-07417-8.
  • Franco Marzatico (et al.), Ori dei cavalieri delle steppe. Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2007.

[modifica] Voci correlate

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