Massageti

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L'Asia nel 323 a.C. I Massageti sono a sud del Lago d'Aral.

I Massageti[1] (greco Μασσαγέται, latino Massagetae)[2] erano un antico popolo nomade iranico[3][4][5][6] citato per la prima volta da Erodoto. Forse erano legati ai Tissageti.

Usi e costumi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Erodoto[7] erano simili agli Sciti nei vestiti e nello stile di vita: combattevano a cavallo e usavano l'arco, la lancia e l'ascia; amavano gli ornamenti, specialmente d'oro, ma, a differenza degli Sciti, avevano le donne in comune, sebbene ogni uomo ne scegliesse una con cui vivere. Le donne, come nel caso della regina Tomiri, potevano ereditare. Quando un parente moriva i membri della famiglia ne mangiavano le carni perché rimanesse con loro, e adoravano solo un dio solare, a cui sacrificavano cavalli.

Si nutrivano prevalentemente di pesce che pescavano dallo Iassarte e di carne proveniente dai loro allevamenti; molto diffuso era anche il latte di giumenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Erodoto[8] racconta che i Massageti si scontrarono con i Persiani di Ciro il Grande nel 529 a.C. Nel corso di una battaglia egli fece prigioniero Spargapise, figlio della regina Tomiri, il quale per l'onta subita si suicidò; nella battaglia successiva Ciro stesso venne ucciso, e la regina, dopo averlo decapitato, immerse la sua testa in un otre pieno di sangue, per "placare la sua sete di sangue".

Ammiano Marcellino riteneva che gli Alani fossero una parte dei Massageti.[9] Alla fine del IV secolo d.C., Claudiano, il poeta di corte dell'imperatore Onorio, parlava dei Massageti e degli Alani come dello stesso popolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Christian, A History of Russia, Central Asia, and Mongolia, Malden, Massachusetts, Blackwell Publishing, 1998, ISBN 0-631-20814-3.
  2. ^ Donald W. Engels, Alexander the Great and the Logistics of the Macedonian Army, California, University of California Press, 1978, ISBN 0-520-04272-7.
  3. ^ Karasulas, Antony. Mounted Archers Of The Steppe 600 BC-AD 1300 (Elite). Osprey Publishing, 2004, ISBN 1-84176-809-X, p. 7.
  4. ^ Wilcox, Peter. Rome's Enemies: Parthians and Sassanids. Osprey Publishing, 1986, ISBN 0-85045-688-6, p. 9.
  5. ^ Gershevitch, Ilya. The Cambridge History of Iran (Volume II). Cambridge University Press, 1985, ISBN 0-521-20091-1, p. 48.
  6. ^ Grousset, René. The Empire of the Steppes. Rutgers University Press, 1989, ISBN 0-8135-1304-9, p. 547.
  7. ^ Erodoto, Storie, I, 215-216
  8. ^ Erodoto, Storie, I, 201
  9. ^ Ammiano Marcellino: "iuxtaque Massagetae Halani et Sargetae"; "per Albanos et Massagetas, quos Alanos nunc appellamus"; "Halanos pervenit, veteres Massagetas".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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