Grifone (mitologia)

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Grifone in una allegoria con angeli, Vienna.
Trapezophoros con due grifoni che sbranano una cerva, Ascoli Satriano (FG)

Il grifone è una creatura leggendaria con il corpo di leone e la testa d'aquila.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Ninurta (a destra) attacca Anzû (a sinistra, forse anche Asakku) dopo il furto della Tavola dei Destini. Da una incisione in pietra rinvenuta nel tempio di Ninurta a Nimrud (Kalhu, Iraq), risalente al periodo del regno assiro di Assurnasirpal II (883-859 a.C.).

Un possibile archetipo del grifone si potrebbe individuare nel terribile Anzû, impersonificazione del vento di tempesta e della pioggia, rappresentato o citato fin dal III millennio a.C. nei rilievi sumeri ritrovati presso Telloh[1], sebbene fosse rappresentato non con la testa di aquila, ma di leone. Un'altra creatura con una descrizione simile è Asakku, anch'esso spirito della tempesta, demone portatore delle malattie e delle infermità[2]. Presso le mitologie mesopotamiche le creature costituite dall'unione di più animali rapaci o con serpenti erano demoni o divinità dalle caratteristiche nefaste.

Affresco con Grifone nella sala del trono a Cnosso.

Le figure archetipe del grifone si diffusero lentamente nell'immaginario di diverse popolazioni, anche per via del sincretismo che caratterizzava le religioni dell'epoca, raggiungendo l'Anatolia e, tramite la mitologia fenicia o minoica, la Grecia micenea, non senza però differenziarsi e adattarsi al contesto culturale e mitologico. Ad esempio i grifoni della sala del trono di Cnosso, a Creta, hanno un muso d'aquila sovrastato da piume voluminose, sono privi di ali ed hanno un corpo da generico felino, più simile al leopardo che al leone. Nel complesso, erano abbastanza comuni nell'arte micenea.

Il grifone appare anche nella mitologia egizia[3] in seguito alla dominazione tolemaica[4].

Grifone achemenide a Persepoli.

Presso i greci era legato al culto solare, rivestendo un ruolo di compagno-servo di Febo o Apollo. In uno dei miti greci i grifoni erano in eterna lotta contro il favoloso popolo settentrionale degli Arimaspi che tentano di rapire il tesoro di Apollo da essi custodito[3]. Ad Atene la figura del grifone fu resa popolare anche per via della sua adozione quale simbolo da parte dinastia achemenide. Celebri sono i due grifoni di Ascoli Satriano in marmo policromo, presumibilmente opera di un maestro della Daunia o magno greco apulo; questi sono raffigurati con grandi ali colorate e non da rapace, becco d'aquila, collo di serpente o comunque rettiliano, corpo di leone.

Trova una forma quasi definitiva nell'immaginario collettivo greco dopo il 400 a.C. con la diffusione di due opere, Le Storie (Ἰστορίαι, Historìai) di Erodoto di Alicarnasso (descritto come abitante dei monti tra gli Iperborei e gli Arimaspi, dove custodiva l'oro del Nord) e con La Storia della Persia ( Περσικά) di Ctesia di Cnido.

« C'è anche oro [in India], non rinvenibile però nei fiumi
e slavato, come nel fiume Paktolos,

bensì in molte grandi montagne disabitate a causa dei Grifoni.
Questi sono uccelli a quattro zampe grandi quanto i lupi,
le loro zampe e i loro artigli assomigliano a quelli di un leone;
le piume del loro petto sono rosse,
mentre quelle del resto del corpo sono nere.
Sebbene ci sia abbondanza di oro nelle montagne,
è difficile recuperarlo a causa di questi uccelli. »

(Ctesia di Cnido, La Storia della Persia[5])
Grifone su un sarcofago del 480-470 a.C., Clazomene, Turchia.

Il grifone, in quanto unione tra animale terrestre e animale dei cieli, è stato usato nella cristianità medievale come simbolo della doppia natura, terrestre e divina, di Gesù Cristo[6][7].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Molte illustrazioni rappresentano il grifone con le zampe anteriori da aquila, dotate di artigli, mentre le posteriori sono zampe da leone oppure tutte 4 zampe da leone. La sua testa da aquila ha orecchie molto allungate; queste sono a volte descritte come orecchie da leone ma anche da cavallo, a volte anche piumate. Stando ad alcuni autori, la coda sarebbe costituita da un serpente, paragonabile a quella della chimera.

Raramente è dipinto senza ali: nel Quattrocento e anche più tardi in araldica questa creatura veniva considerata un grifone maschio, a differenza delle femmine dotate di ali.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grifone (araldica).

Il grifone come figura araldica chimerica simboleggia custodia e vigilanza. Inoltre poiché riunisce l'animale dominante sulla terra, il leone, con quello dominante in cielo, l'aquila, il grifone simboleggia anche la perfezione e la potenza.

Se rappresentato con zampe anteriori leonine, è distinto come Opinicus.

Grifone o Opinicus in una moneta tardo romana, British Museum.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Benché sia molto meno famoso del drago, il grifone è comunque una figura ampiamente presente nelle opere fantastiche moderne, nelle quali mantiene l'aspetto tradizionale. Tra queste citiamo:

  • Heroes of Might and Magic: in questa popolare serie di videogiochi di ruolo, il grifone è una delle creature che il giocatore può schierare nel suo esercito, e dal terzo episodio in poi è diventato il simbolo della fazione "castello". In genere si tratta di creature di forza media, molto utili all'inizio della partita per la loro capacità di volare, ma che vengono presto sostituite da creature più potenti, come gli angeli.
  • Magic The Gathering: i grifoni sono una categoria di creature comparse molto presto nel gioco. In genere sono bianche, di forza e costituzione media (raramente superano il 3), in grado di volare e dotate spesso di abilità aggiuntive. Tra di esse vi è una creatura leggendaria, Zuberi Piuma d'Oro, in grado di potenziare gli altri grifoni in campo.
  • Golden Sun: in questo videogioco per game boy advance, i grifoni sono delle creature che si incontrano verso la fine del gioco, e ve ne sono di vari tipi, e quelli "tradizionali" sono dei boss segreti che si incontrano nella nave fantasma. Nel secondo episodio della serie, oltre ai normali grifoni nemici, è possibile evocarne uno per attaccare i nemici grazie alla professione "domatore".
Grifoni all'esterno della cattedrale romana di Notre Dame du Port, Clermont Ferrand, Auvergne.
  • I cavalieri dello Zodiaco: lo spettro Minosse, uno dei generali di Ade, possiede l'armatura infernale del grifone.
  • Final Fantasy: i grifoni compaiono in alcuni episodi, come il settimo e il nono. In quest'ultimo, hanno l'aspetto di mostri metà avvoltoi e metà leoni, di colore nero.
  • My Little Pony, l'amicizia è magica: compaiono due grifoni: Gilda, amica di Rainbow Dash e di carattere spocchioso, e Gustave Le Grand, pasticciere molto sicuro di sé. Esiste anche una città dei grifoni, parte del regno di Ponyville.
  • Duck Tales: nel film d'animazione "Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta", lo stregone Merlok, in grado di mutarsi in qualunque animale grazie al suo amuleto, si trasforma in grifone ed ingaggia una battaglia aerea con Zio Paperone. Quest'ultimo, alla fine, riesce a sottrargli l'amuleto e Merlok, riprese le sue sembianze, precipita nel vuoto.
  • La spada magica - Alla ricerca di Camelot: un grifone appare come lacchè del malvagio Ruber, inviato a rubare la spada Excalibur del Re Artù.
  • Drakan, the ancient gates: dei grifoni corazzati compaiono verso le ultime fasi di gioco. Sono più forti della maggior parte dei draghi presenti.
  • Drakengard: degli strani grifoni, incrocio tra un leone e un gufo, compaiono come nemici in molti duelli aerei.
  • Skylanders: uno dei personaggi introdotti nella prima serie, Sonicboom, è una femmina di grifone, in grado di combattere insieme ai suoi pulcini.
  • Nell'universo di Warcraft i grifoni costituiscono le cavalcature dei cavalieri alati dei nani.
  • Il Digimon Gryphonmon è chiaramente basato sul grifone.
Illustrazione di Sir John Tenniel raffigurante un grifone per l'Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.
  • Una delle favole dei fratelli Grimm è intitolata "Il grifone" e vede protagonista un giovane che, per sposare la figlia di un crudele re, è costretto dal padre della donna a strappare e portargli una penna della coda di un grifone mangiatore di uomini.
  • Nel film Disney Hercules, tra i mostri inviati da Ade per uccidere il protagonista appare per pochi secondi anche un grifone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stephanie Dalley, Anzu in Myths from Mesopotamia. Creation, The Flood, Gilgamesh, and Others, Oxford University Press, 2000, pp. 203-227, ISBN 0-19-953836-0.
  2. ^ (EN) Michael Ford, Maskim Hul: Babylonian Magick, Succubus Production, gennaio 2011, p. 236, ISBN 978-1-4357-6334-0.
  3. ^ a b Grifone in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  4. ^ Ippolito Rosellini, I monumenti dell'Egitto e della Nubia: disegnati dalla spedizione scientifico-letteraria toscana in Egitto, vol. 4, N. Capurro e c., 1841, p. 328.
  5. ^ (EN) Gryphes, Theoi Project. URL consultato il 2 ottobre 2009.
  6. ^ Dante Alighieri, La commedia di Dante Alighieri, a cura di Niccolò Tommaseo, Stanford University Libraries, p. 232. URL consultato il 2 ottobre 2009.
  7. ^ La Civiltà cattolica, 1881, 6, 11, 749-752, Civiltà Cattolica, p. 718. URL consultato il 2 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 2002 ISBN 88-7750-754-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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