Grifone (mitologia)

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Grifone.
Grifone achemenide a Persepoli.
Illustrazione di Sir John Tenniel raffigurante un grifone per l'Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll.

Il grifone è una creatura leggendaria con il corpo di leone e la testa d'aquila, la cui leggenda nasce dalla mitologia mesopotamica, fenicia e babilonese.

Indice

Aspetto e storia [modifica]

Molte illustrazioni moderne rappresentano il grifone con le zampe anteriori da aquila, dotate di artigli. Generalmente comunque ha quattro zampe da leone. La sua testa da aquila ha orecchie molto allungate; queste sono a volte descritte come orecchie da leone ma spesso anche da cavallo, a volte anche piumate. Stando ad alcuni autori, la coda sarebbe costituita da un serpente, paragonabile a quella della chimera.
Il grifone è quindi spesso rappresentato con quattro zampe, ali, becco, artigli d'aquila e spesso con orecchie equine. In antichità era un simbolo del potere divino e un guardiano della divinità. Il grifone è stato usato nella cristianità medievale come simbolo di Gesù Cristo[1][2].

Esistono comunque notevoli differenze nella rappresentazione del grifone dall'età del bronzo (quando era piuttosto comune nell'arte micenea e in quella anatolica-vicino orientale) e i giorni nostri. Per esempio i grifoni della sala del trono di Cnosso (a Creta ma di età micenea) hanno un muso d'aquila sovrastato da piume voluminose, sono privi di ali ed hanno un corpo da generico felino, più simile al leopardo che al leone. Anche nella prima età del ferro i grifoni erano rappresentati in maniera molto diversa da caso a caso: celebri sono i due grifoni di Ascoli Satriano in marmo policromo, presumibilmente opera di un maestro della Daunia o magno greco apulo; questi sono raffigurati con grandi ali colorate e non da rapace, becco d'aquila, collo di serpente o comunque rettiliano, corpo di leone.

Raramente un grifone è dipinto senza ali: nel Quattrocento e anche più tardi in araldica questa creatura veniva considerata un grifone maschio, a differenza delle femmine dotate di ali. In araldica un grifone ha sempre le zampe anteriori da aquila. La creatura con le zampe anteriori leonine è distinta come Opinicus. In araldica simboleggia custodia e vigilanza. Inoltre poiché riunisce l'animale dominante sulla terra, il leone, con quello dominante in cielo, l'aquila, il grifone simboleggia anche la perfezione e la potenza.

Viveva sui monti tra gli Iperborei e gli Arimaspi, dove custodiva l'oro del Nord. Secondo altre fonti mitologiche, il grifone era il triplo di un normale leone. Un solo colpo della sua poderosa zampa poteva abbattere all'istante uno stallone adulto e il becco d'aquila riusciva a sventrare la preda in pochi secondi.

Araldica [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Grifone (araldica).

Il grifone come figura araldica chimerica compare in molti emblemi e stemmi e simboleggia la custodia e la vigilanza.

Note [modifica]

  1. ^ Niccolò Tommaseo, Dante Alighieri, La commedia di Dante Allighieri pagina 232, Stanford University Libraries. URL consultato il 2009-10-02.
  2. ^ La Civiltà cattolica, Numeri 749-752 pagina 718, Civiltà Cattolica, 1881. URL consultato il 2009-10-02.

Bibliografia [modifica]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 2002 ISBN 88-7750-754-3

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