Matrilinearità

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Il termine matrilinearità indica un sistema sociale in cui titolo, beni ed altri oggetti sociali vengono trasmessi alle nuove generazioni per via femminile.

Una linea materna è una linea di discendenza da un antenato femminile ad un discendente (di entrambi i sessi) nel quale gli individui delle generazioni intermedie sono tutti di sesso femminile. In un sistema di discendenza matrilineare (= discendenza uterina), un individuo è considerato appartenere allo stesso gruppo di discendenza della propria madre. Questo in contrasto con il percorso più comune della discendenza patrilineare.

Gli antenati uterini di un individuo sono gli antenati di sesso femminile di quella persona, ovvero una matrilinea che va dall'antenato femmina fino all'individuo.

Sull'eredità per relazione di parentela matrilineare (= parentela uterina), si veda successione matrilineare.

In alcune culture, l'appartenenza ad un gruppo viene ereditata matrilinearmente. Ad esempio, la legge ebraica sostiene che un individuo sia ebreo se la propria madre (e non il padre) è ebrea.
La cosa era probabilmente vera anche nella società araba preislamica e ciò sarebbe attestato dalla tutela del bimbo orfano assunta dallo zio materno ( khāl ) e non già da quello paterno ( ʿamm ).

Un altro esempio di cultura matrilineare è quella Minangkabau di Sumatra Occidentale, e quella dei Nair del Kerala (India).

Il fatto che il DNA mitocondriale venga ereditato per via materna, permette di individuare le linee matrilineari degli individui attraverso l'analisi genetica.

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