Lingua basca

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Basco (Euskara)
Parlato in Spagna Spagna
Francia Francia
Persone 714.136[1]
Classifica non tra le prime 100
Tipo SOV
Filogenesi Lingua isolata
Statuto ufficiale
Nazioni Flag of the Basque Country.svg Paesi Baschi (Spagna)
Bandera de Navarra.svg Navarra (Spagna)
Regolato da Euskaltzaindia
Codici di classificazione
ISO 639-1 eu
ISO 639-2 (B)baq, (T)eus
SIL BSQ  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Gizon-emakume guztiak aske jaiotzen dira, duintasun eta eskubide berberak dituztela; eta ezaguera eta kontzientzia dutenez gero, elkarren artean senide legez jokatu beharra dute.
Basque Country location map.png
Distribuzione geografica del basco

La lingua basca (nome nativo euskera [eus̺kaɾa]) è una lingua isolata proto-eurasiana parlata attualmente nel Paese basco, cioè, nel nord della Spagna (nel Paese Basco spagnolo: regione della Navarra e dalla Comunità autonoma dei Paesi Baschi) e nell'estremo sud-ovest della Francia (Paese Basco francese, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici).

Viene parlata come madrelingua dal 20,3% dei baschi[1] (537.747 di 2.648.998). Considerando anche i parlanti di basco come seconda lingua, il basco è conosciuto e parlato da 714.136 persone nel Paese basco.

Il basco è una lingua ergativo-assolutiva ed in questo si differenzia da tutte le lingue indoeuropee occidentali (tutte lingue nominativo-accusative). I linguisti hanno provato a ricostruire una lingua proto-basca per mezzo della tecnica conosciuta come ricostruzione interna, ma non è stata ancora scoperta la sua origine e per questo viene considerata una lingua isolata, vale a dire una lingua che non è imparentata con nessun'altra lingua.

Il lessico basco è costituito dalla maggior parte di parole di origine sconosciuta, ma anche da prestiti linguistici dai vicini: possiede parole derivanti dal latino, dallo spagnolo e dal guascone.

Nomi della lingua[modifica | modifica wikitesto]

La lingua viene denominata euskera (o, in dialetto, eskuera, eskuara, ecc.). Si tratta di una lingua con una grandissima varietà dialettale. Per poterla insegnare nelle scuole, i vari dialetti sono stati unificati sotto un insieme di norme linguistiche omogenee, il cosiddetto basco unificato (euskara batua), che rimane il fondamentale argomento della normalizzazione accademica della lingua. I dialetti biscaglino e suletino sono i più lontani dall'euskara batua.

La forma euskera (dal dialetto ghipuzcoano) è quella più utilizzata in spagnolo, anche rispetto a "vascuence", tra i locutori baschi, nonché adottata nel dizionario della Reale Accademia Lingua Spagnola, XXII edizione.

Dalla parola euskara derivano tutti i nomi con i quali i baschi sono conosciuti (euskaldun: chi parla basco) e con i quali viene riconosciuta la loro terra (Euskal Herria: Paese Basco, letteralmente "paese della lingua basca").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Linguistic map Southwestern Europe.gif
Dialetti del basco

La lingua basca ha origini pre-indoeuropee e le teorie che affermano il contrario sono ritenute carenti di fondamento solido[senza fonte]. L'unica eccezione a queste è quella che relaziona 'euskara con l'antico aquitano parlato nella regione immediatamente a nord dei Paesi Baschi, del quale si sono ritrovate solo poche iscrizioni funebri.

Anticamente il suo ambito linguistico arrivò a coprire anche le zone di Aquitania, La Rioja e i Pirenei centrali. Pure il regno di Pamplona-Nájera occupò una bella parte della allora Spagna cristiana, nell'inizio della Reconquista.

Attualmente si tende a considerare il basco come l'unico idioma sopravvissuto di una famiglia di lingue parlate nell'Europa occidentale estintesi quasi interamente con le invasioni indoeuropee a partire dal XIII secolo a.C.

Nei quasi 40 anni di proibizione durante il regime franchista e la conseguente persecuzione e criminalizzazione dei nomi e cognomi baschi e pure di chi la parlava, la lingua basca fu in pericolo di estinzione. Solo alla fine degli anni '60 il basco cominciò poco a poco a riprendersi.[2] Nel 1966 viene legalizzata a Bizkaia l'Ikastola Azkue, la prima ikastola -scuola di lingua euskara - legalizzata dopo la guerra civile spagnola (la prima ikastola era stata fondata nel 1914, ma le scuole sono state proibite durante la maggior parte della dittatura di Francisco Franco).

Con l'arrivo della democrazia, la Costituzione spagnola del 1978 e l'Estatuto di Gernika, la lingua basca riprende la sua co-ufficialità nei Paesi Baschi spagnoli e nella zona nord di Navarra, dove poco a poco è tornata alla vita pubblica.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Essa viene classificata come lingua isolata, ovvero una lingua che non ha alcun legame con altre lingue. Tutte le ipotesi sull'origine della lingua basca sono controverse, e le prove fornite non sono generalmente accettate dalla maggior parte dei linguisti.[3]

È stato osservato che il Basco ha circa un 10% di concordanze linguistiche con i dialetti berberi del Nord-Africa[senza fonte] e circa un 6% con le lingue caucasiche settentrionali[senza fonte] che ha suggerito parentele con lingue di substrato pre-afro-asiatiche[senza fonte] e con le lingue caucasiche settentrionali[senza fonte]. Essa è quindi l'unica lingua pre-indoeuropea sopravvissuta nel continente europeo, dopo la scomparsa delle altre (le principali: lusitano, iberico, aquitano, ligure, etrusco).

I parlanti[modifica | modifica wikitesto]

Sulla popolazione di 2.648.998 abitanti divisi tra le 7 province dei Paesi Baschi, il 27% sono bilingui (francese o spagnolo) e il 14,7% conoscono approssimativamente il basco, per un totale di 1.102.391 persone (714.136 persone sono i locutori bilingui attivi e 388.255 sono i locutori bilingui passivi). Dal punto di vista dell'euskara, gli abitanti dei Paesi Baschi si dividono in 3 grandi categorie che sono:[1]

  1. I "bilingui attivi" parlano due lingue, francese/basco o spagnolo/basco. Sono il 27%.
  2. I "bilingui passivi" capiscono o leggono abbastanza il basco ma non lo parlano. Rappresentano il 14,7%.
  3. I "monolingui non bascofoni" conoscono solo lo spagnolo o il francese. Formano la maggioranza della popolazione col 58,4%.

Esiste una grande disparità tra il bilinguismo nelle diverse province basche. La Biscaglia ha 999.228 abitanti, dei quali il 25,4% (253.800) sono bilingui e il 17,8% (178.000) sono bilingui passivi. Guipuzcoa con 602.206 abitanti ha il più grande numero di locutori bascofoni (300.500) che corrispondono al 49,9% della popolazione e ha il 16,4% (98.800) che sono bilingue passivi. In Navarra (537.139) ci sono il 11,7% (62.800) di bascofoni soprattutto nel nord e nel nord-ovest della provincia e 7,5% di bilingui passivi (40.300). Alava con 272.064 abitanti ha 16,8% (45.700) di bilingui e 16,8% (45.700) di bilingui passivi. Il Labourd con 205.778 abitanti ha 16% di popolazione bilingue (32.900) e 8% di bilingui passivi (16.500). La Bassa Navarra e il Soule, sono i meno popolati (32.582 in totale), con 52,1% di bilingui (17.000) e il 14,1% di bilingui passivi (4.600).[1]

Alfabeto[modifica | modifica wikitesto]

L'alfabeto basco è composto dalle 26 lettere dell'alfabeto latino basico ISO, più la ñ.[4]

Lettera Nome in basco Pronuncia
A a /a/
B be /b/
C ze* (e la sua variante Ç ze hautsia*) /s/, /k/
D de /d/, /d̪/, /ð/
E e /e/
F efe /f/
G ge /g/
H hatxe ∅, /h/
I i /i/, /i̭/
J jota /j/, /x/, /ʝ/, /ɟ/
K ka /k/
L ele /l/
M eme /m/
N ene /n/
Ñ eñe /ɲ/
O o /o/
P pe /p/
Q ku* /k/
R erre /r/, /ɾ/
S ese /s̺/
T te /t/, /t̪/
U u /u/, /u̯/
V uve* /b/, /β/
W uve bikoitza* /u̯/
X ixa /ʃ/
Y i grekoa* /i/, /i̭/
Z zeta /s̻/
* Tuttavia le lettere C, Ç, Q, V, W e Y compaiono solo
in parole straniere e la F è presente solo in calchi o prestiti.[4]

Fonetica[modifica | modifica wikitesto]

Consonanti
Bilabiali Laminari-
dentali
Apicale-
alveolari
Palatali o
postalveolari
Velari Glottali
Nasale m
/m/
n
/n/
ñ, -in-
/ɲ/
Plosive Sorde p
/p/
t
/t/
tt, -it-
/c/
k
/k/
Sonore b
/b/
d
/d/
dd, -id-
/ɟ/
g
/ɡ/
Affricate Sorde tz
/ts̻/
ts
/ts̺/
tx
/tʃ/
Fricative Sorde f
/f/
z
/s̻/
s
/s̺/
x
/ʃ/
h
∅, /h/
(per lo più)1Sonore j
/ʝ~x/
Laterali l
/l/
ll, -il-
/ʎ/
Vibranti Polivibranti r-, -rr-, -r
/r/
Monovibranti -r-
/ɾ/

Alcune particolarità da notare:

  • La lettera h è aspirata solo nelle zone settentrionali, mentre nel resto è muta.
  • La pronuncia della j varia in base alle zone; può essere pronunciata come /j/, come in spagnolo /x/ o /h/ nonché /ʝ/
  • Il basco fa distinzione tra le laminari e le apicali per quanto riguarda le fricative e affricate alveolari. Quindi le lettere z ed s vengono pronunciate rispettivamente /s̻/ e /s̺/: più chiaramente, la z corrisponde alla nostra s sorda italiana, mentre la s è una via di mezzo tra la nostra s sorda e il nostro gruppo sci (sh). Lo stesso discorso vale per le corrispondenti affricate tz e ts: tz va pronunciato come la nostra z sorda di informazione e ts si pronuncia tra una via di mezzo tra la nostra z sorda e la nostra c dolce.
  • I gruppi ll e -il-, in e la lettera ñ seguono le stesse regole dello spagnolo e vengono quindi pronunciate rispettivamente come una laterale palatale e una nasale palatale. I gruppi tt e -it- vengono pronunciati come occlusive palatali, quindi come la nostra chi di chiesa (nell'IPA più frequentemente trascritto come k + j, come in ['kjesa], in quanto la pronuncia è la stessa). Lo stesso vale per i corrispondenti gruppi sonori dd e -id- che vengono pronunciati come il nostro gruppo GHI di ghisa.
  • Non è presente il fonema v e nei nomi stranieri viene reso con b.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

Come già detto in precedenza, il basco è una lingua ergativo-assolutiva: l'oggetto di un verbo transitivo e il soggetto di un verbo intransitivo vengono marcati allo stesso modo, e il soggetto di un verbo transitivo viene marcato con il caso ergativo. Si noti il seguente esempio preso dalla voce lingua ergativo-assolutiva:
Gizona etorri da. /gisona etori da/ (L'uomo è arrivato)
Il verbo "arrivare" (etorri) è un verbo intransitivo; di conseguenza il soggetto gizona, essendo assolutivo, non è marcato (il caso assolutivo in basco è un morfema zero).

Mentre nella frase:
Gizonak mutila ikusi du. /gisonak mutiʎa ikusi du/ (L'uomo vide il bambino)
Il verbo "vedere" (ikusi) è un verbo transitivo; il soggetto è quindi marcato dal caso ergativo -k.

La sintassi basca è del tipo SOV, dunque il verbo è sempre posto alla fine della frase.
Gizona etorri da. (L'uomo è arrivato) letteralmente: L'uomo-arrivato-è

Una regola fissa è che l'aggettivo se possessivo, precede il nome; se qualificativo lo segue:
nire izena lett. (mio nome)
neska polita lett. (ragazza bella).

Nella lingua basca l'articolo determinativo si indica con la desinenza -a alla fine del nome:
egun (giorno); eguna (il giorno). Se la parola finisce già in -a, come neska (ragazza), si lascia uguale. (neska=ragazza, la ragazza)
L'articolo indeterminativo si indica con l'assenza di desinenza: egun può significare sia "giorno" che "un giorno".

I verbi baschi vengono coniugati distinguendo sia il tempo che la persona (come in italiano) e vanno posti a fine frase.

Il basco possiede un numeroso sistema di casi tra cui ricordiamo:

  • -k indica l'ergativo;
  • (morfema zero) indica l'assolutivo;
  • -ra indica il moto a luogo;
  • -an indica lo stato in luogo;
  • -tik indica il moto da luogo,

ecc.

Frasi[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di un dialogo informale.

Kaixo Ciao
Zer moduz (zaude)? Come stai?
Ondo, eta zu? Bene e tu?
Ni ere bai Anch'io
Nongoa zara? Di dove sei?
Napolesekoa naiz Sono di Napoli
Eta zu? E tu?
Milanekoa naiz Sono di Milano
Zein lanbide duzu? Che lavoro fai?/ Cosa fai nella vita?
Ikaslea naiz Sono uno studente
Ze taldekoa zara? Di che squadra sei?
Napolesekoa naiz Io sono del Napoli
Ondo, ondo Bene bene
Agur Arrivederci
Ikusiko gara Ci vediamo / Arrivederci
Bai / Ez Sì / No
Noski! Certo! / Certamente! / Naturalmente!
Topa! Salute!
Egunon! Buon giorno!
Arratsalde on! Buona sera!
Gabon! Buona notte! o (Buona serata)
Egun ona izan! Buona giornata!
On egin! Buon appetito!
Zorte on! Eskerrik asko! Buona fortuna! – Grazie!
Maite zaitut Ti amo (o Ti voglio bene)
Ongietorri Benvenuto/-i
Mesedez Per favore / Per piacere
Eskerrik asko Grazie!

Frasi avanzate[modifica | modifica wikitesto]

  • Eup! = Ciao (anche ieup, aup o iep!, iepele, aupa)[5]
  • Kaixo, aspaldiko! = "Ciao, è da molto tempo che non ci vediamo"
  • Eskerrik asko... Ez horregatik = Grazie... Niente
  • Ez dut ulertu = Non ho capito
  • Ez dakit euskaraz = Io non parlo basco
  • Badakizu ingelesez?= Parli inglese?
  • Neska ederra (zara) / Mutil ederra (zara)= (Tu sei una) bella ragazza / (Tu sei un) bello ragazzo
  • Zein da zure izena? = Come ti chiami?
  • Pozten nau zu ezagutzeak = Felice di conoscerti
  • Ongi etorri! = Benvenuto!
  • Egun on denoi! = Buongiorno a tutti!
  • Berdin / Baita zuri ere = Uguale / Anche a te (ad es. dopo Kaixo o Egun on)
  • Jakina!/Noski! = Sicuro! Va Bene!
  • Nongoa zara? = Da dove vieni/Dove abiti?
  • Non dago...? = Dov'è...?
  • Badakizu euskaraz? = Parli basco?
  • Bai ote? = Veramente?
  • Bizi gara!! = Siamo vivi!!
  • Bagarela!! = Ci siamo/stiamo arrivando!!
  • Topa! = Prosit![6]
  • Geldi! = Fermati
  • Emak bakia! = Lasciami/Lasciateci in pace! (usato anche da Man Ray come titolo del suo film e della sua scultura)
  • Kontuz! = Attenzione!

Numeri[modifica | modifica wikitesto]

0 zero
1 bat
2 bi
3 hiru
4 lau
5 bost
6 sei
7 zazpi
8 zortzi
9 bederatzi
10 hamar
11 hamaika
12 hamabi
13 hamahiru
14 hamalau
15 hamabost
16 hamasei
17 hamazazpi
18 hemezortzi
19 hemeretzi
20 hogei
21 hogeita bat
22 hogeita bi
23 hogeita hiru
30 hogeita hamar (20+10)
31 hogeita hamaika (20+11)
40 berrogei (2×20)
50 berrogeita hamar (2×20+10)
60 hirurogei (3×20)
70 hirurogeita hamar (3×20+10)
80 laurogei
90 laurogeita hamar
100 ehun
200 berrehun
300 hirurehun
1000 mila
2000 bi mila
1 000 000 milioi bat
maggiore handiago
minore txikiago
molti gehiago

Parole esempio[modifica | modifica wikitesto]

Parola Traduzione Pronuncia standard
terra lur lur
cielo zeru, ortzi séru, ortsi
acqua ur ur
fuoco su shu
aria haize (h)aisé
uomo gizon ghisòn'
donna emakume emakumé
mangiare jan iàn / diàn' / hàn
bere edan édan'
grande handi (h)àndi
piccolo txiki cichi
notte gau gau
giorno egun égun'
parola hitz (h)its
cifra zenbaki sèn'baki

Esempio[modifica | modifica wikitesto]

Segnaletica bilingue in francese e basco a Saint-Pée-sur-Nivelle/Senpere nel dipartimento dei Pirenei Atlantici in Francia

Il « Padre Nostro » in basco:

Gure Aita, zeruetan zarena:
santu izan bedi zure Izena,
etor bedi zure erreinua,
egin bedi zure nahia,
zeruan bezala lurrean ere.
Emaguzu gaur
egun honetako ogia;
barkatu gure zorrak,
guk ere gure zordunei
barkatzen diegunez gero;
eta ez gu tentaldira eraman,
baina atera gaitzazu gaitzetik.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Eusko Jaurlaritza: V. Inkesta Soziolinguistikoa, Eusko Jaurlaritzaren Argitalpen Zerbitzu Nagusia, 2011.
  2. ^ La Ikastola Azkue, la primera en ser legalizada en Vizcaya en 1966: (estudio de sus orígenes y organización).
  3. ^ Trask, R.L. The History of Basque. Routledge: 1997. ISBN 0-415-13116-2.
  4. ^ a b (EU) Euskaltzaindia (accademica della lingua basca): Standard 17 per il euskara batua: I nomi delle lettere dell'alfabeto basco.
  5. ^ Dizionario 3000 Hiztegia (basco-spagnolo)
  6. ^ Dizionario Elhuyar (basco-spagnolo)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Voci politiche Voci culturali Voci sportive Voci musicali

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]