Partito Nazionalista Basco

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Partito Nazionalista Basco
Euzko Alderdi Jeltzalea (EAJ)
Partido Nacionalista Vasco (PNV)
Logo EAJ-PNV.gif
Leader Iñigo Urkullu
Stato Spagna Spagna
Fondazione 1895
Sede Sabin Etxea,
Ibáñez de Bilbao, 16
Bilbao
Ideologia Nazionalismo basco,
federalismo europeo
Collocazione Centro
Affiliazione internazionale Partito Democratico Europeo
Seggi Congresso
5 / 350
Seggi Senato
4 / 264
Seggi Europarlamento
1 / 54
Organizzazione giovanile Euzko Gaztedi Indarra
Iscritti 32.000
Sito web http://www.eaj-pnv.eu
Sabin etxea, sede del partito
Discorso del lehendakari Ibarretxe durante l'Alderdi Eguna (Giorno del Partito Nazionalista Basco) del 2007

Il Partito Nazionalista Basco (in spagnolo: Partido Nacionalista Vasco - PNV; in basco: Euzko Alderdi Jeltzalea - EAJ) è un partito politico spagnolo e francese.

Il Partito Nazionalista Basco è il principale partito politico dei Paesi Baschi. È un partito autonomista di ispirazione democratico-cristiana. Ha quindi lungamente fatto parte del Partito Popolare Europeo, ma nel 2004 ne è uscito per fondare il Partito Democratico Europeo. Oggi, di conseguenza, il partito si definisce un partito pluralista, umanista e democratico.

L'Euzko Alderdi Jeltzalea (letteralmente, partito basco per Dio e le antiche leggi) è presente nelle sette storiche province basche: le tre dei Paesi Baschi e la Navarra in Spagna, le tre dell'Iparralde, parte occidentale del dipartimento Pyrénées-Atlantiques, in Francia (dove la sigla è EAJ-PNB e la sede è a Bayonne). Il partito ha sezioni anche nei paesi di forte emigrazione basca: Cile, Argentina, Uruguay, Venezuela, Messico, Stati Uniti. Il movimento giovanile si chiama Euzko Gaztedi Indarra ou Euzko Gaztedi (gioventù basca).

Il partito è stato fondato nel 1895, con posizioni cattoliche conservatrici e fortemente autonomiste da Sabino Arana Goiri, suo presidente fino al 1903 e creatore anche della bandiera basca, l'Ikurriña, e del nome della patria, Euskadi. Nel 1921, il partito si divise in Comunión Nacionalista Vasca, moderati, e Aberri, indipendentisti. Nel 1930 i due movimenti, dopo il governo di Miguel Primo de Rivera, si riunirono assumendo il nome originario di Partido Nacionalista Vasco. Dal partito, però si staccò la Acción Nacionalista Vasca, partito di indole terrorista, che assunze posizioni non-confessionali e moderatamente di sinistra e che si alleò con i movimenti di ispirazione socialista e repubblicana.

José Antonio Aguirre sviluppò l'anima sociale del partito, trasformandolo in un partito centrista, e di conseguenza si schierò contro il franchismo durante la guerra civile spagnola e dopo di essa. Primo presidente (Lehendakari) di un governo basco autonomo dal 7 ottobre 1936, l'occupazione di Bilbao da parte delle truppe franchiste il 19 giugno 1937 lo costrinse alla fuga in Catalogna e di lì nel gennaio 1939 all'esilio in Francia dove morì.

Tra il 1937 ed il 1975, il Partito Nazionalista Basco aderisce al "Fronte Popolare" un'alleanza di partiti socialisti, repubblicani e "borghesi" liberali. Scopo della partecipazione a quest'alleanza era l'assicurare alla Spagna la nascita della Repubblica ed assicurare ai Paesi Baschi uno Statuto autonomista. Negli anni cinquanta, il partito ha assistito all'abbandono di molti esponenti del movimento giovanile Euzko Gaztedi, che sono entrati a far parte dell'ETA. Tra il 1975 ed il 1977, molti esponenti del Pnv furono costretti ad andare in esilio a causa della dittatura franchista. Dopo il ritorno del paese alla democrazia, il Pnv ha di fatto partecipato a tutti i governi della regione basca, da solo dal 1980 fino al 1986 (con Carlos Garaikoetxea come secondo Lehendakari dopo Aguirre), e poi più volte sostenuto i governi nazionali, in particolare a guida socialista. Nel 1986, il partito ha subito la scissione della corrente più socialdemocratica Eusko Alkartasuna (Solidarietà Basca), che si è costituita in partito autonomo, pur mantenendo un'allenanza costante con l'EAJ-PNV.

Nel 2004, il partito ha abbandonato il Partito Popolare Europeo ed ha aderito al Partito Democratico Europeo, la scelta è dipesa dall'adesione del Partito Popolare Spagnolo (centro-destra) e di Forza Italia al PPE e dalla conseguente deriva conservatrice dello stesso. Ha quindi fondato il Partito Democratico Europeo assieme, fra gli altri, alla UDF e alla Margherita.

Oggi (2007) l'EAJ-PNV governa i Paesi Baschi in una coalizione con Eusko Alkartasuna (EA) ed Ezker Batua Berdeak, analogo basco di Izquierda Unida, in un particolare tripartito federalista, ed esprime il lehendakari Ibarretxe. Inoltre, la coalizione Nafarroa Bai, di cui l'EAJ-PNV fa parte con altri gruppi nazionalisti baschi di centro e di sinistra, è seconda in Navarra, dietro all'UPN (regionalisti conservatori) e davanti al PSN (socialisti). Il seguito dell'EAJ-PNB in Iparralde è scarso e conta solo alcuni eletti locali.

La direzione nazionale (Euskadi Buru Batzar o EBB) del partito, che ha sede a Bilbao, dopo il ritorno alla democrazia in spagna è stata presieduta da:

Organizzazione giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Euzko Gaztedi Indarra-EGI (in basco significa Associazione della gioventù basca) è l'ala giovanile del Partito Nazionalista Basco. Secondo lo statuto l'associazione si definisce come un'organizzazione basca, democratica, pluralista, partecipativa, con aspirazioni indipendentiste e umaniste in un quadro di rispetto per l'identità dei popoli e dei diritti umani.

Ci sono altre associazioni legati alla EGI come:

  • Lurgorri Ikasle Elkartea, associazione studentesca
  • Gogorregi Konpartsa per l'organizzazione di festività a Bilbao
  • Gaztetxoak, gruppo ricreativo.
  • Ausartu Euskaraz, associazione culturale per la promozione della lingua basca

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