Partito Popolare (Spagna)

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Partito Popolare
People's Party (Spain) logo.svg
Leader Mariano Rajoy
Segretario María Dolores de Cospedal
Portavoce Carlos Floriano
Stato Spagna Spagna
Fondazione settembre 1976 (come Alleanza Popolare)
Sede Calle Genova 13, Madrid.
Ideologia Cristianesimo democratico[1]
Conservatorismo[2][3][4]
Conservatorismo liberale[5]
Liberalismo[3]
Collocazione Centro-destra
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale Internazionale Democratica Centrista
Unione Democratica Internazionale
Seggi Congreso
185 / 350
Seggi Senado
159 / 264
Seggi Parlamento Europeo
16 / 54
Organizzazione giovanile Nuevas Generaciones del Partido Popular
Iscritti 806.098 (2010)
Sito web www.pp.es

Il Partito Popolare (in spagnolo: Partido Popular; abbr. PP) è il principale partito di centro-destra spagnolo. Il partito Popolare, fondato con questo nome nel 1989, è definito nel suo statuto come centro-riformista. Il PP ha delegazioni regionali in ogni comunità autonoma.

Il PP è membro del Partito Popolare Europeo, dell'Internazionale democratica di centro e dell'Unione Democratica Internazionale. La sua organizzazione giovanile è chiamata Nuove Generazioni del Partito Popolare (Nuevas Generaciones del PP).

Alianza Popular[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Popolare nasce dalle ceneri di una serie di coalizioni politiche conservatrici e post franchiste di cui la prima fu Alleanza Popolare (Alianza Popular) creata nel settembre 1976 da Manuel Fraga Iribarne ex ministro del governo di Francisco Franco e comprendente i seguenti partiti:

  • Reforma Democrática (Manuel Fraga Iribarne),
  • Unión del Pueblo Español (Mª Cruz Martínez Esteruelas),
  • Acción Democrática Española (Federico Silva Muñoz)
  • Democracia Social (Licinio de la Fuente y de la Fuente),
  • Acción Regional (Laureano López Rodó),
  • Unión Social Popular (Enrique Thomas de Carranza),
  • Unión Nacional Española (Gonzalo Fernández de la Mora),
  • e altri partiti minori moderati.

Alle prime elezioni della Transizione democratica del 1977 AP ottenne un discreto risultato con l'8,2% dei voti e 16 seggi. Nel 1979, dopo il discreto risultato delle passate elezioni, AP venne rinominata Coalizione Democratica (Coalición Democrática) e si presentò alle consultazioni di quell'anno ottenendo però solo il 6% dei voti e 10 seggi.

Il decisivo passo verso la costituzione del PP fu la nascita di Coalizione Popolare (Coalición Popular) che nel 1982, grazie anche alla scissione del principale partito di governo, l'Unione del Centro Democratico (UCD), ebbe un grosso successo, divenendo il principale partito d'opposizione al PSOE con il 26% (107 seggi in parlamento). Risultati simili si ottennero alle consultazioni del 1986 (105 seggi). Fino all'87 il leader fu Fraga Iribarne, poi per un biennio Antonio Hernández Mancha.

La nuova denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1989 torna alla presidenza Fraga Iribarne, cambiando denominazione in Partido Popular, con vice Josè Maria Aznar, che viene scelto come candidato premier per le elezioni del settembre 1989, e che poi assume la presidenza del partito nel X Congresso del 1º aprile 1990. Con la guida di Aznar, il Partito Popolare attenuò i suoi rapporti con il passato franchismo e pose il partito su posizioni politiche più centriste e di centro-destra; scelta che si manifestò con l'adesione al Partito Popolare Europeo e all'Internazionale democratica di centro e all'Unione Democratica Internazionale.

Dal 1996 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni generali del 3 marzo 1996, il PP guidato da Aznar conseguì la maggioranza relativa (156 deputati su 350) e grazie a un accordo con altre forze regionaliste, formò un nuovo governo, mandando dopo 14 anni il PSOE all'opposizione. Nel 1999 Aznar fu rieletto presidente del PP con Javier Arenas segretario generale. Alle successive elezioni generali del 2000, il PP ottenne un crescente successo, con la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento (183 seggi). Il 1º settembre del 2003 il ministro popolare Mariano Rajoy divenne segretario del partito, e al XV congresso nazionale del 2004 Mariano Rajoy fu eletto presidente del partito, con José María Aznar presidente onorario e Angel Acebes segretario generale.

Il 2004 vide l'inaspettata sconfitta elettorale del 14 marzo con 148 seggi per il PP, contro 164 dei socialisti.

Nelle elezioni del 2008, con alla guida Mariano Rajoy, confermato come presidente al XVI congresso, e María Dolores de Cospedal, segretaria generale, il partito pur recuperando sei seggi, rimase all'opposizione, ottenendo il 39,9% dei consensi, contro il 43,9 del PSOE.

Alle elezioni generali anticipate del 20 novembre 2011, il PP, sempre guidato da Rajoy, ottenne il suo miglior risultato in termini di seggi, ben 186 (maggioranza assoluta), e conseguì il 44,62% dei voti.

Congressi e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Alianza Popular[modifica | modifica wikitesto]

Partido Popular[modifica | modifica wikitesto]

  • X Siviglia 1990 José María Aznar
  • XI Madrid 1993 José María Aznar
  • XII Madrid 1996 José María Aznar
  • XIII Madrid 1999 José María Aznar
  • XIV Madrid 2002 José María Aznar
  • XV Madrid 2004 Mariano Rajoy
  • XVI Valencia 2008 Mariano Rajoy

Leader[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ José María Magone, The Politics of Southern Europe: Integration Into the European Union, Greenwood Publishing Group, 1º gennaio 2003, pp. 145–, ISBN 978-0-275-97787-0. URL consultato il 25 luglio 2013.
  2. ^ Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, by Wolfram Nordsieck
  3. ^ a b Vít Hloušek e Lubomír Kopeček, Origin, Ideology and Transformation of Political Parties: East-Central and Western Europe Compared, Ashgate, 2010, p. 157.
  4. ^ Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe: The database about parliamentary elections and political parties in Europe, Parties and elections. URL consultato il 21 novembre 2011.
  5. ^ Claire Annesley, A Political And Economic Dictionary Of Western Europe, Routledge, 2005, p. 260.