Congresso dei Deputati

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Lo stemma del Congresso dei Deputati
Spagna

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Il Congresso dei Deputati è la camera bassa delle Corti Generali, l'organo costituzionale che rappresenta il popolo spagnolo. Si riunisce nel Palazzo delle Corti del Regno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Congresso dei Deputati trova il suo predecessore più remoto nell'Assemblea nazionale denominata Cortes di Cadice che promulgò la Costituzione spagnola del 1812 che demandava il potere legislativo a una Cortes elettiva monocamerale.

Seguì lo Statuto Reale del 1834, stipulato da S.M. la Regina Donna Maria Cristina, Reggente durante la minore età di S.M. la Regina Donna Isabel II e che stabilì, per la prima volta in Spagna, la configurazione bicamerale delle Corti, dividendole in due settori: quello degli Eroi del Regno (Próceres del Reino) e quello dei Procuratori del Regno (Procuradores del Reino).

Il Settore dei Procuratori del Regno aveva carattere elettivo ed una composizione che corrispondeva nettamente alla rappresentanza di Città e Borghi con diritto di voto nelle Corti dell'Antico Regime.

Nella Costituzione del 1837, approvata di seguito al Motín de la Granja de San Ildelfonso che obbligò la Regina Regnante a sancirla, ricevette per la prima volta la denominazione di Congresso dei Deputati per la Camera Bassa delle Corti Generali.

Nelle successive Costituzioni del 1845, 1856, 1869 e 1876 venne mantenuta la configurazione del Congresso dei Deputati inteso come Camera di rappresentanza popolare, che in alcuni casi si vide riconosciuta la propria superiorità sul Senato in materia di forze armate, contribuzione, credito pubblico e controllo politico sui membri del Governo.

Nel 1943 si insediarono le Cortes Españolas, monocamerali, che restarono in carica fino al novembre 1977 quando il potere legislativo passò al Congreso de los Diputados uscito dalle elezioni legislative spagnole del 1977, e, con la Costituzione spagnola del 1978 alle due camere delle Cortes Generales.

Posizione costituzionale[modifica | modifica sorgente]

Natura della Camera[modifica | modifica sorgente]

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Il Congresso dei Deputati è composto da un minimo di 300 ad un massimo di 400 Deputati. Con la Legge Organica di Regime Elettorale Generale approvata nel 1985 è stato stabilito che il numero sia di 350 membri. I Deputati vengono eletti in ogni circoscrizione elettorale, a cui viene attribuita una rappresentanza minima iniziale ed un numero addizionale di seggi in base alla popolazione; la circoscrizione elettorale ordinaria è la provincia. Le Città Autonome di Ceuta e Melilla, che non fanno parte di nessuna provincia, formano una circoscrizione rappresentata da un Deputato ciascuna. Nonostante le elezioni si verifichino in base a criteri di rappresentanza proporzionale, la Legge Organica del Regime Elettorale Generale prevede l'applicazione di sistemi correttivi al fine di evitare frazionamenti inadatti alla stabilità della Camera e del Governo, che dipendono da essa. Si tratta della barriera elettorale, che richiede una percentuale minima di voti ricevuti per poter partecipare alla ripartizione dei seggi. L'elevato numero di circoscrizioni comporta un'indenniità ai partiti più votati rispetto a quelli che hanno ricevuto minor appoggio, in modo che i primi ricevano un numero superiore di seggi alla Camera.

Mandato[modifica | modifica sorgente]

Il mandato dei Deputati ha termine quattro anni dopo l'elezione, oppure il giorno di scioglimento della Camera, che può avvenire congiuntamente o separatamente a quella del Senato; il diritto di scioglimento appartiene a S.M. il Re, che lo esercita su richiesta del Primo ministro e sotto esclusiva responsabilità di quest'ultimo.

Carattere[modifica | modifica sorgente]

Il regime delle elezioni dei Deputati rende il Congresso una Camera di rappresentanza popolare, con un carattere nettamente politico, in quanto rappresenta l'autentico centro della vita pubblica spagnola e lo scenario dove si interpretano i dibattiti e le votazione di grave importanza. Inoltre, le facoltà che la Costituzione attribuisce al Congresso senza l'intervento del Senato accentuano tale carattere politico, dato che esclusivamente il Congresso può conferire e ritirare la fiducia alle Corti Generali nel Governo e dirimere i conflitti che sorgono tra le Camere durante l'elaborazione e l'approvazione delle Leggi. Il voto dei Deputati è personale e non delegabile (articolo 79.3 della Costituzione).

Organi del Congresso[modifica | modifica sorgente]

Nell'esercizio dell'autonomia riconosciuta al Congresso dei Deputati dalla Costituzione, la Camera è retta dal Regolamento stabilito nel 1982, che configura una serie di organi di governo per esercitare le competenze corrispondenti.

Questi organi sono, principalmente:

  • Il Presidente, che rappresenta la Camera, viene eletto dall'Assemblea plenaria per tutta la legislatura. Presiede a tutti gli altri organi collegiali del Congresso e alle riunioni congiunte di entrambe le Camere delle Corti Generali.
  • La Tavola del Congresso, composta dal Presidente, quattro Vicepresidenti e quattro Segretari eletti dall'Assemblea plenaria in funzione all'importanza numerica dei diversi gruppi parlamentari, la cui funzione principale è di governare ed ordinare il lavoro di tutto il Congresso, essendo l'organo interno del governo.
  • La Giunta dei Portavoce, composta dal Presidente, dal Portavoce di ogni Gruppo Parlamentare, un membro del Governo, uno della tavola del Congresso ed il personale tecnico necessario. La sua funzione principale è di fissare l'ordine del giorno delle sessioni dell'Assemblea plenaria.
Immagine dell'emiciclo in un giorno a porte aperte
  • Le Commissioni, composte da un numero proporzionale di Deputati in funzione all'importanza numerica dei diversi Gruppi Parlamentari, possono essere di due tipi: Permanenti e Non Permanenti; nel caso delle Commissioni Permanenti, l'Assemblea plenaria del Congresso può conferire loro competenza legislativa completa in relazione ad un argomento, con cui potranno approvare o rifiutare definitivamente il progetto di Legge in questione; le Commissioni Non Permanenti sono quelle create con un proposito specifico, la cui materia e durata sono fissate a priori dall'Assemblea plenaria del Congresso.
  • L'Amministrazione Permanente, composta da un numero proporzionale di Deputati in funzione all'importanza numerica dei diversi Gruppi Parlamentari. Dev'essere composta minimo da 21 membri (articolo 78 della Costituzione). È l'organo che vigila sui poteri della Camera durante i periodi di sessione oppure quando il mandato ha avuto termine per espirazione o scioglimento.

L'Amministrazione Permanente sarà diretta dal presidente del Congresso.

Funzioni della Camera[modifica | modifica sorgente]

Edificio antico (1843)

La Costituzione attribuisce al Congresso dei Deputati l'esercizio di alcune funzioni determinate, che possono avere carattere concorrente, dirimente o esclusivo:

  • Esercita una concorrenza con il Senato nella rappresentazione del popolo spagnolo, nella potestà legislativa, nella funzione preventiva e nel controllo dell'azione del Governo.
  • Esercita con carattere dirimente la potestà legislativa nei casi in cui il Senato introduca emendamenti oppure opponga il veto a qualsiasi progetto o proposta di Legge, dovendo in questi casi riaffermare il progetto iniziale, al fine di essere inviato al Re per l'approvazione, con la maggioranza assoluta dopo il rinvio al Senato oppure con la maggioranza semplice due mesi dopo detto rinvio.

Funzione politica[modifica | modifica sorgente]

Il Congresso dei Deputati elegge il Primo ministro, su proposta del Re, in prima votazione con maggioranza assoluta e, trascorsi quaranta giorni ed otto ore, con maggioranza semplice.

Controlla, inoltre, l'azione del Governo mediante interpellanze e domande, che ciascuno dei suoi membri può richiedere al Governo e che possono dare origine ad una mozione in cui la Camera manifesti la sua posizione, sia adottando una mozione di censura o rifiutando una questione di fiducia richiesta dal Governo. In entrambi i casi, il Governo sarà costretto a dimettersi in caso di voto a sfavore della Camera:

  • Le 'interpellanze e domande ai membri del Governo, in Assemblea plenaria o in Commissione; le proposte non di legge, le mozioni e le risoluzioni da approvare che obblighino il Governo.
Esemplare della Costituzione conservato nel Congresso dei Deputati
  • La mozione di censura può essere richiesta da un decimo dei Deputati a la sua approvazione implica il ritiro della fiducia della Camera al Governo; la mozione deve includere il nome di un candidato alla Presidenza del Governo che, nel caso venisse approvata, verrà nominato Presidente dal Re. L'approvazione ha luogo unicamente con il voto favorevole della maggioranza assoluta della Camera.
  • La questione di fiducia è quella che il Presidente del Governo sottopone all'Assemblea plenaria del Congresso per comprovare il sostegno offerto dalla Camera di fronte ad un'iniziativa o ad una questione di politica generale; in caso di rifiuto dell'Assemblea, il Governo dovrà presentare le proprie dimissioni al Re.

Funzione legislativa[modifica | modifica sorgente]

Frontone della facciata principale del Congresso. (P. Ponzano, 1864)

Il Congresso dei Deputati ha l'iniziativa legislativa, insieme al Senato ed al Governo; inoltre, può ricevere proposte di Legge inviate dalle Assemblee Legislative delle Comunità Autonome oppure da 500.000 cittadini maggiorenni.

Il Congresso sbriga progetti di Legge, ossia iniziative inoltrate dal Governo, e proposte di Legge, cioè iniziative inoltrate dal Senato o originate proprio nel Congresso. In tutti i casi, può introdurre emendamenti nei rispettivi testi.

Inoltre, il Congresso ratifica o rifiuta gli emendamenti introdotti nei progetti o nelle proposte di Legge ed accetta o rimuove il veto posto dal Senato, in entrambi i casi immediatamente con la maggioranza assoluta o trascorsi due mesi con la maggioranza semplice. Nonostante ciò, l'approvazione di progetti e proposte di Legge Organica richiede sempre il voto favorevole della maggioranza assoluta del Congresso dei Deputati.

Composizione del Congresso (fino al 2004)[modifica | modifica sorgente]

Storico del numero di seggi di PSOE, PP, IU e UCD durante la democrazia (1977-2004)


PSOE PP CiU ERC PNV IU Altri Totale
VIIª Legislatura (2000) 125 183 15 1 7 8 11 350
VIIIª Legislatura (2004) 164 148 10 8 7 5 8 350
Variazione +39 -35 -5 +7 0 -3 -3 0

(Maggioranza assoluta 176 seggi.)

Tavola del Congresso dei Deputati:

  • Presidente: Manuel Marín González (PSOE)
  • Primo Vicepresidente: Carmen Calvo Poyato (PSOE)
  • Secondo Vicepresidente: Jordi Vilajoana Rovira (CiU)
  • Terzo Vicepresidente: José Joaquín Martínez Sieso (PP)
  • Quarto Vicepresidente: Ignacio Gil Lázaro (PP)
  • Prima Segretaria: María Jesús Sáinz García (PP)
  • Seconda Segretaria: Celia Villalobos Talero (PP)
  • Terzo Segretario: Jaime Javier Barrero López (PSOE)
  • Quarta Segretaria: Isaura Navarro Casillas (IU)

Gruppi parlamentari per numero di seggi e portavoce di ogni gruppo:

Dal 2011[modifica | modifica sorgente]

Composizione del Congresso dei Deputati dal 2011

Governo

██  Partito Popolare: 185 seggi


Opposizione

██  Convergenza e Unione: 16 seggi

██  Unione, Progresso e Democrazia: 5 seggi

██  Partito Nazionalista Basco: 5 seggi

██  Gruppo Misto: 18 seggi

██  Partito Socialista Operaio: 110 seggi

██  Sinistra Unita: 11 seggi
















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