Senato (Francia)

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Senato
L'hémicycle du Sénat français en septembre 2009.jpg
L'emiciclo del Senato al Palazzo del Lussemburgo
Stato Francia Francia
Tipo camera alta
Presidente Gérard Larcher (UMP)
Ultima elezione 2014
Numero di membri 348
Sénat 2014.png
Gruppi politici 6
Durata mandato 6 anni (3 + 3)
Sede Palazzo del Lussemburgo
Indirizzo 15, rue de Vaugirard, 75291 Parigi
Sito web senat.fr

Il Senato (Sénat) è un ramo del Parlamento francese.

Il Senato è eletto a suffragio indiretto, e anche per questo ha minore visibilità rispetto all'altro ramo, l'Assemblea Nazionale, eletta a suffragio diretto; i dibattiti al Senato sono di solito meno intensi e sono meno seguiti da parte dei mezzi di comunicazione. Esso però ha gli stessi poteri dell'altra camera. L'attuale presidente è Gérard Larcher eletto il 1º ottobre 2014.

Il Senato era presente anche durante il Consolato francese (1799-1804).

Elezione[modifica | modifica wikitesto]

Fino al settembre 2004 il Senato aveva 321 senatori, eletti per un periodo di nove anni. Da allora il mandato è stato ridotto a sei anni, mentre il numero dei senatori è aumentato progressivamente fino a raggiungere 346 nel 2010 per adeguarsi all'aumento demografico. Ogni tre anni si procedeva all'elezione di un terzo dei senatori; anche questo aspetto è in progressivo cambiamento fino ad arrivare al rinnovo di metà Senato ogni tre anni[1]. Per ora il numero dei senatori è di 348.

I senatori sono eletti a suffragio indiretto: possono votare circa 150.000 grandi elettori, per la maggior parte costituiti da amministratori locali (sindaci, consiglieri municipali, consiglieri dipartimentali e consiglieri regionali), oltre ai deputati dell'Assemblea Nazionale; i 12 senatori in rappresentanza dei francesi residenti all'estero sono scelti dai 155 membri dell'Assemblea dei francesi all'estero. Questo sistema elettorale provoca uno sbilanciamento politico nella composizione dei senatori, poiché privilegia le zone rurali della Francia, storicamente più a destra delle zone urbane. L'effetto è che, durante la Quinta Repubblica, la maggioranza del Senato è stata continuamente di centro-destra fino al 2011, anche quando l'Assemblea Nazionale, eletta a suffragio diretto, aveva maggioranze di sinistra. Con il parziale rinnovo nel 2011 la sinistra vi ha ottenuto la maggioranza per la prima volta dal 1958, anno dell'istituzione del Senato.

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

I senatori eleggono tra di loro un presidente; l'attuale è Gérard Larcher, dell'UMP. Il Presidente del Senato è collocato al terzo posto nell'ordine protocollare, ma secondo la costituzione della Quinta Repubblica è la seconda carica dello Stato francese e, in caso di morte, dimissioni o destituzione per ragioni di salute del Presidente della Repubblica, diventa Presidente ad intermim in attesa di nuove elezioni presidenziali. Ciò è successo in due occasioni, entrambe con Alain Poher come presidente del Senato, una volta con le dimissioni di Charles de Gaulle e l'altra alla morte di Georges Pompidou.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

L'emiciclo del Senato nel palazzo del Lussemburgo

Secondo la Costituzione francese, in materia di iniziativa legislativa il Senato ha praticamente gli stessi poteri dell'Assemblea Nazionale. I disegni di legge possono essere presentati dal governo (projets de loi) o da una delle due camere del Parlamento (propositions de loi). Perché una legge sia promulgata, essa deve essere approvata da entrambe le camere.

Poiché in sede di esame parlamentare ambedue le camere, così come lo stesso governo, possono modificare il testo di un disegno di legge, può essere necessario che ques'ultimo passi in diverse letture prima che si trovi un accordo tra l'Assemblea Nazionale e il Senato. Se le due camere non riescono ad approvare un testo che abbia identici contenuti, per uscire dall'impasse il Primo ministro o i presidenti delle due camere possono convocare una commission mixte paritaire (commissione mista paritaria) formata da sette deputati e da sette senatori, la cui appartenenza ai gruppi politici sia proporzionale alla composizione delle due assemblee. Il testo così concordato è poi trasmesso alle due camere, dove esso sarà sottoposto a eventuali emendamenti parlamentari o governativi e quindi approvato definitivamente. Se la commissione mista non riesce ad accordarsi su di un nuovo testo, il Primo ministro può domandare all'Assemblea Nazionale di esaminare il testo nella formulazione in cui si trovava allorquando esso le era stato trasmesso prima del passaggio davanti alla commissione mista. Tale articolato potrà essere sottoposto a eventuali emendamenti presentati dal governo o dai deputati, e quindi sarà approvato in via definitiva dall'Assemblea Nazionale.

Questa procedura non viene intrapresa frequentemente: di solito le camere trovano un accordo oppure il governo ritira il progetto di legge. Tuttavia in questo modo si assicura all'Assemblea Nazionale un potere dominante nella formazione delle leggi, particolarmente importante perché è l'Assemblea Nazionale a esprimere la fiducia al governo e a potergliela negare con una mozione di censura. Quando l'Assemblea e il Senato hanno maggioranze di diversa tendenza, ci si attende che il Senato tenda ad adeguarsi alle posizioni dell'Assemblea, in modo da ridurre il pericolo di aperti conflitti tra le due camere.

Il Senato opera anche come controllo sull'azione governativa, pubblicando ogni anno diversi rapporti su svariati argomenti.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Siccome al Senato le zone rurali della Francia sono rappresentate in misura maggiore rispetto alla loro popolazione, sono state avanzate critiche sulla non democraticità del Senato stesso; riforme sono state spesso proposte, a partire da Charles de Gaulle. Poiché le zone rurali votano in Francia più a destra delle zone urbane, si è assistito a una costante maggioranza di centro-destra al Senato per tutta la Quinta Repubblica, anche con una maggioranza all'Assemblea Nazionale o un Presidente della Repubblica di sinistra. L'ex Primo Ministro francese Lionel Jospin definiva il Senato un "anacronismo".

Poiché per il Senato si tengono elezioni ogni tre anni, è a volte visto come mezzo di rientrare nella politica attiva per i candidati che non sono stati eletti all'Assemblea Nazionale .

Infine, a causa della lunghezza del mandato, della relativa minore importanza anche mediatica rispetto all'Assemblea, alla possibilità di cumulare cariche elettive locali con il mandato di senatore, è anche visto come un buon ripiego per politici a fine carriera.

Sede[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del Lussemburgo

Il Senato ha sede nel Palazzo del Lussemburgo nel sesto arrondissement di Parigi; la sua guardia è costituita dalle Guardie Repubblicane. I giardini del palazzo, cioè i Giardini del Lussemburgo, sono aperti al pubblico.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) [1] Dal sito del Senato francese

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