Storting

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Storting
Parlamento di Norvegia
Stortinget logo.svg
Nor Storting.jpg
Il palazzo del parlamento a Oslo
Stato Norvegia Norvegia
Suddivisioni Odelsting e Lagting (fino al 2009)
Istituito 1814
Operativo dal 1814 - oggi
Presidente Olemic Thommessen
Ultima elezione 2013
Numero di membri 169
Mandatfordeling stortingsvalget 2013.svg
Gruppi politici Governo (96)

Opposizione (73)

Sede Oslo
Indirizzo Palazzo del parlamento, Oslo

Lo Storting è il Parlamento norvegese ed è situato nella capitale, Oslo. La sede storica venne completata nel 1866 disegnata dall'architetto Emil Victor Langlet.

Il parlamento norvegese, unicamerale, ha 169 membri e viene eletto ogni quattro anni sulla base di un sistema proporzionale a partiti. L'assemblea è guidata da un presidente e da cinque vicepresidenti; dal 2013 Olemic Thommessen ne è presidente. I membri del parlamento sono suddivisi in dodici commissioni ed in quattro commissioni. Gran parte delle agenzie pubbliche della Norvegia sono subordinate al governo, ma solo due di esse (la commissione di supervisione dell'intelligence parlamentare e l'ufficio dell'uditore generale) sono direttamente subordinati al parlamento.

Il parlamento venne fondato con la Costituzione della Norvegia nel 1814 e sin dal 1866 si riunisce nel palazzo del parlamento ad Oslo, disegnato da Emil Victor Langlet. Il parlamentarismo venne inaugurato nel 1884 ed attualmente quattro sono i partiti membri del governo dalle ultime elezioni nel 2013: il Partito Conservatore (48), il Partito del Progresso (29), il Partito Popolare Cristiano (10) e il Partito Liberale (9), con questi ultimi due che forniscono un appoggio esterno.

Una commissione nominata dal Parlamento Norvegese decide a chi assegnare il premio Nobel per la pace.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il parlamento nella sua forma attuale venne costituito a Eidsvoll nel 1814 anche se le sue origini possono essere ricondotte alle prime assemblee riportate dalle fonti storiche nazionali del IX secolo. Esse erano in un primo tempo unicamente assemblee localizzate incaricate di discutere problematiche legali e politiche. Queste adunanze vennero gradualmente formalizzate e pertanto divennero dapprima regionalizzate e infine derivarono la loro autorità direttamente alla corona, divenendo quindi in molti casi elementi fondamentali per la politica nazionale. Dal momento che la Norvegia sin dal X secolo era identificabile con un'entità geopolitica ben precisa, queste le assemblee regionali arcaiche (Frostating, Gulating, Eidsivating e Borgarting) vennero amalgamate a formare un unico corpo di organi legislativi sotto il regno di re Magnus Lagabøte durante la metà del XIII secolo. Questo status delle cose rimase in atto sino alla proclamazione della monarchia assoluta nel 1660 da parte di Federico III; questa scelta venne ratificata dal passaggio del King Act del 1665 che unificò inoltre i domini di Danimarca e Norvegia sotto un'unione personale sino al 1814 quando la separazione della Norvegia ed il suo passaggio alla Svezia portò alla creazione dello Storting.

Il numero dei seggi dello Storting è variato nel corso degli anni: dai 114 del 1882 ai 117 del 1903, sino al 123 del 1906, per poi passare ai 126 del 1918 ai 150 del 1921, ai 155 del 1973, sino al 157 del 1985 ai 165 del 1989 sino ai 169 del 2005, anno dell'ultima riforma parlamentare.

L'unicameralismo qualificato (1814–2009)[modifica | modifica sorgente]

Una riunione nell'emiciclo del parlamento

Anche se lo Storting è rimasto da sempre unicamerale, fino al 2009 si è diviso in due dipartimenti differenti. Dopo le elezioni, lo Storting sceglieva alcuni dei suoi uomini a entrare nel Lagting (una sorta di "camera alta"), mentre altri entravano nell'Odelsting (o "camera bassa"). L'idea di una divisione, sorta nel 1814 era di avere il Lagting come camera alta, cioè con i membri più anziani ed esperti, ma di fatto non esistevano altre divisioni tra i due gruppi che rimasero pertanto ufficialmente uniti in un'unica camera.

Le proposte di legge venivano sottoposte dal governo all'Odelsting o dai membri stessi della camera bassa, mentre ai membri del Lagting non era permesso proporre leggi. Successivamente alla proposta, una commissione stabile composta da membri dell'Odelsting e del Lagting, prendeva in considerazione la proposta di legge per la sua legittimità. Se poi la legge passavs alle votazioni dell'Odelsting, veniva inviata al Lagting per essere rivista o accettata. In casi particolari o nel caso in cui non si riuscisse a prendere una decisione, il Lagting poteva inoltrare la decisione al re per assenso reale. Se il Lagting non approvava le decisioni del Odelsting, la proposta veniva rinviata all'Odelsting con le debite modifiche. Se l'Odelsting approvava gli emendamenti del Lagting, la legge veniva siglata dal re. Se il Lagting continuava a proporre altri emendamenti al testo, la proposta veniva sottoposta ad una sessione plenaria dello Storting. Per la sua approvazione, la legge doveva avere il consenso dei due terzi della maggioranza della sessione plenaria.

La proposta che ha portato alla definitiva abolizione del sistema è stata introdotta come emendamento costituzionale nel 2004 ed è stata discussa il 20 febbraio 2007 approvata con 159 favorevoli, 1 contrario e 9 assenti. Ha avuto effetto con le elezioni del 2009.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La presidenza[modifica | modifica sorgente]

Uno dei leoni al di fuori dello Stortinget

Il potere del Parlamento è presidiato dal Presidente del Parlamento (elleto per un anno) e da cinque vicepresidenti.[1]

Posizione Rappresentante Partito
Presidente Olemic Thommessen Partito Conservatore
Primo Vicepresidente Marit Nybakk Partito Laburista
Secondo Vicepresidente Kenneth Svendsen Partito del Progresso
Terzo Vicepresidente Svein Roald Hansen Partito Laburista
Quarto Vicepresidente Ingjerd Schou Partito Conservatore
Quinto Vicepresidente Line Henriette Hjemdal Partito Popolare Cristiano

Commissioni permanenti[modifica | modifica sorgente]

I membri del parlamento sono dislocati in dodici commissioni permanenti, delle quali undici sono correlate a specifiche esigenze politiche. Quella non compresa è la Commissione Permanente per lo Scrutinio degli Affari Costituzionali.

Commissione Nome del presidente Partito
Affari e Industria Geir Pollestad Partito di Centro
Educazione, Ricerca e Affari Ecclesiastici Trond Giske Partito Laburista
Energia e Ambiente Ola Elvestuen Partito Liberale
Famiglia e Affari Culturali Svein Harberg Partito Conservatore
Finanze e Affari Economici Hans Olav Syversen Partito Popolare Cristiano
Affari Esteri e Difesa Anniken Huitfeldt Partito Laburista
Salute e Benessere pubblico Kari Kjønaas Kjos Partito del Progresso
Giustizia Hadia Tajik Partito Laburista
Lavoro e Affari Sociali Arve Kambe Partito Conservatore
Governo Locale e Pubblica Amministrazione Helge André Njåstad Partito del Progresso
Scrutinio e Affari Costituzionali Martin Kolberg Partito Laburista
Trasporti e Comunicazioni Linda Cathrine Hofstad Helleland Partito Conservatore

Gruppi partitici[modifica | modifica sorgente]

Ciascun partito viene rappresentato in parlamento da un suo gruppo, guidato da un rappresentante in capo che solitamente è anche il leader del partito stesso ma se questo siede come ministro al governo, solitamente tale carica viene delegata ad un altro membro.

Partito Seggi Leader parlamentare
Partito Laburista 55 Jonas Gahr Støre (anche leader del partito)
Partito Conservatore 48 Trond Helleland
Partito Progressista 29 Harald Tom Nesvik
Partito di Centro 10 Marit Arnstad
Partito Popolare Cristiano 10 Knut Arild Hareide (anche leader del partito)
Partito Liberale 9 Trine Skei Grande (anche leader del partito)
Partito della Sinistra Socialista 7 Audun Lysbakken (anche leader del partito)
Partito Verde 1 Rasmus Hansson

Risultati delle ultime elezioni[modifica | modifica sorgente]

Di seguito i risultati delle Elezioni parlamentari del 2013

Partiti Voti Seggi
# % Diff. in % # Diff. assoluta %
Partito Laburista (Arbeiderpartiet) 874.769 30,8 −4,5 55 −9 32,5
  Partito Conservatore (Høyre) 760.232 26,8 +9,6 48 +18 28,4
  Partito del Progresso (Fremskrittspartiet) 463.560 16,3 −6,6 29 −12 17,2
  Partito Popolare Cristiano (Kristelig Folkeparti) 158.475 5,6 0,0 10 0 5,9
  Partito di Centro (Senterpartiet) 155.357 5,5 −0,7 10 −1 5,9
  Partito Liberale (Venstre) 148.275 5,2 +1,4 9 +7 5,3
  Partito della Sinistra Socialista (Sosialistisk Venstreparti) 116.021 4,1 −2,1 7 −4 4,1
  Partito Verde (Miljøpartiet De Grønne) 79.152 2,8 +2,4 1 +1 0,6
  Partito Rosso (Rødt) 30.751 1,1 −0,3 0 0
  I Cristiani (De Kristne) 17.731 0,6 +0,6 0 0
  Partito dei Pensionati (Pensjonistpartiet) 11.865 0,4 0,0 0 0
  Partito Pirata (Piratpartiet) 9.869 0,3 +0,3 0 0
  Partito della costa (Kystpartiet) 3.311 0,1 −0,1 0 0
  Democratici in Norvegia (Demokratene i Norge) 2.214 0,1 +0,1 0 0
  Partito di Unità Cristiana (Kristent Samlingsparti) 1.722 0,1 −0,1 0 0
  Partito Liberal-Popolare (Det Liberale Folkepartiet) 909 0,0 0,0 0 0
  Partito Comunista di Norvegia (Norges Kommunistiske Parti) 611 0,0 0,0 0 0
  Ospedale ad Alta (Sykehus til Alta) 467 0,0 0,0 0 0
  Partito societario (Samfunnspartiet) 295 0,0 0,0 0 0
  LoVeSe (Folkeliste mot oljeboring i Lofoten, Vesterålen og Senja) 268 0,0 0,0 0 0
  Potere del popolo (Folkemakten) 175 0,0 0,0 0 0
  Centrodestra (Partito Conservatore, Partito del Progresso, Partito Liberale, Partito Popolare Cristiano) 1.530.542 54,0 +4,4 96 +13 56,8
  Coalizione rosso-verde (Partito Laburista, Partito di Centro, Parito della Sinistra Socialista) 1.146.147 40,4 −7,3 72 −14 42,6
Total 2.836.029 100,0 169 100
Schede bianche 12.874 0,5 +0,1
Schede nulle 3.255 0,1 0,0
Affluenza 2.851.014 78,3 +1,9
Elettorato 3.641753
Fonte: KRD


Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]