Oslo

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Oslo
comune
Oslo – Stemma Oslo – Bandiera
Localizzazione
Stato Norvegia Norvegia
Regione Østlandet
Contea Oslo komm.svg Oslo
Amministrazione
Capoluogo Oslo
Sindaco Fabian Stang (H) dal 17/10/2007
Territorio
Coordinate
del capoluogo
59°55′N 10°45′E / 59.916667°N 10.75°E59.916667; 10.75 (Oslo)Coordinate: 59°55′N 10°45′E / 59.916667°N 10.75°E59.916667; 10.75 (Oslo)
Superficie 454 km²
Abitanti 618 378[1] (1º luglio 2012)
Densità 1 362,07 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Codice SSB 0301
Nome abitanti Osloenser, o Oslokvinne/mann
Cartografia
Mappa di localizzazione: Norvegia
Oslo
Oslo – Mappa
Sito istituzionale

Oslo[?·info] (pronuncia norvegese [²uʃlu], nel dialetto di Oslo [ùʂɭu][2] – conosciuta anche come Christiania dal 1624 al 1878 e come Kristiania dal 1878 al 1924) è una città del nord Europa ed è la capitale e la più grande città della Norvegia. Con una popolazione di circa 618.378 abitanti, accoglie il 12% circa della popolazione norvegese. Tuttavia, considerando l'intera area metropolitana, comunemente chiamata "regione della grande Oslo" (Stor-Osloregionen), che si estende ben oltre i limiti del comune, si ha una popolazione complessiva di 1.422.443 abitanti (2010). I confini geografici della contea di Oslo e del comune sono coincidenti.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Oslo è situata in fondo allo Oslofjord, un fiordo all'interno del bacino dello Skagerrak. Il fiordo è quasi tagliato dalla penisola di Nesodden di fronte alla città, a sud; in tutte le altre direzioni invece Oslo è circondata da verdi colline e montagne. All'interno dei confini della città ci sono 40 isole, la più grande delle quali è Malmøya che misura 0,56 km², e 343 laghi il più grande dei quali è il Maridalsvannet, che misura 3,91 km², questo lago rappresenta anche la maggior fonte di approvvigionamento d'acqua potabile per una vasta parte della zona occidentale di Oslo, principalmente Vestre Aker e Nordre Aker. Il fiume più importante e l'Akerselva.

Il punto più alto della città è rappresentato dal Kirkeberget che con i suoi 629 metri svetta sul centro cittadino. La popolazione cittadina rappresenta un numero modesto di persone se comparata a quella delle altre capitali europee, ma c'è da mettere in conto che l'area urbana benché decisamente grande, è occupata per due terzi da aree protette che comprendono laghi, foreste e colline, fatto questo che dà alla città un aspetto arioso e pieno di aree verdi. Per questo motivo non è raro incontrare durante i mesi invernali esemplari di alci all'interno delle strade cittadine.

Il nucleo più antico di Oslo è a nord della fortezza trecentesca di Akershus e rappresenta il centro vitale della città. La via principale è Karl Johans Gate. Su questa arteria lunga un chilometro e mezzo si affacciano gli edifici storici. Il palazzo reale della prima metà del 1800, il Teatro Nazionale in stile rococò, la sede del Parlamento del XIX secolo, l'università datata 1851.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione climatica di Köppen, Oslo appartiene alla fascia Dfb, ossia al "clima temperato freddo boreale senza stagione secca", umido e con estati relativamente calde.

La temperatura massima media dei mesi estivi (e cioè tra giugno e agosto) è tra i 20,4 °C e i 21,5 °C. Settembre è spesso un mese altrettanto caldo e per incontrare i primi rigori invernali è necessario attendere la fine di ottobre. La più alta temperatura mai registrata risale ai 35 °C del 21 luglio 1901. Ondate di caldo si verificano più volte ogni estate, da giugno a fine agosto, con temperature tra i 30 °C e i 31 °C. Tali temperature hanno favorito la nascita di diverse strutture ricreative particolarmente rinomate lungo l'Oslofjord, con picchi di affluenza nel corso dei mesi estivi quando la popolazione è sospinta verso il mare invitata anche dalle temperature dell'acqua che vanno dai 20 ai 24 °C.

Climate chart of Oslo.svg

L'inverno nella capitale norvegese è freddo e umido. Le temperature calano fino ai −20 °C o ancor meno quando c'è alta pressione e cielo limpido. Ogni inverno la parte più interna del fiordo tende a ghiacciarsi, favorendo la pratica di diversi sport invernali, come la pesca nel ghiaccio, il pattinaggio su ghiaccio e in alcuni casi addirittura lo sci di fondo. Temperature sotto zero sono registrate per tutto il periodo che va da ottobre a maggio, il mese più freddo è gennaio, con una temperatura media di −4,3 °C, ed entrambi i mesi di gennaio e febbraio possono avere temperature minime di giorno di −7 °C. La temperatura più fredda mai registrata fu di −27.9 °C nel febbraio del 1871. Le nevicate sono ripartite uniformemente lungo i mesi invernali, e in media più di 25 cm di neve si posano sul terreno per almeno 30 giorni l'anno. Le temperature negli ultimi anni tendono ad essere mediamente più alte.

Le precipitazioni medie annue sono di 763 mm, con una lieve tendenza dei mesi estivi ad una maggiore umidità.

Oslo[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) -1,8 -0,9 3,5 9,1 15,8 20,4 21,5 20,1 15,1 9,3 3,2 -0,5 -1,1 9,5 20,7 9,2 9,6
T. min. mediaC) -6,8 -6,8 -3,3 0,8 6,5 10,6 12,2 11,3 7,5 3,8 -1,5 -5,6 -6,4 1,3 11,4 3,3 2,4
Precipitazioni (mm) 49 36 47 41 53 65 81 89 90 84 73 55 140 141 235 247 763
Giorni di pioggia 16 12 13 12 13 14 15 16 16 17 15 15 43 38 45 48 174

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio della città.

Secondo le leggende nordiche, Oslo fu fondata attorno al 1048 dal re Harald Hardråde. Recenti spedizioni archeologiche hanno trovato reperti funerari cristiani antecedenti all'anno 1000, dimostrando che il luogo era popolato già da tempo. Le celebrazioni del millenario di Oslo si sono comunque tenute nel 2000. L'origine del toponimo è abbastanza oscura. Mentre il suffisso "-lo" significa molto probabilmente "porto" o "banchina", "os" potrebbe avere molte connotazioni, incluse alcune anche dal Pantheon mitologico, una collina. È stata considerata come capitale da quando Haakon V era salito al trono (1299-1319), questo re fu il primo a risiedere permanentemente nella città. Egli ha anche cominciato la costruzione della fortezza Akershus. Un secolo dopo la Norvegia era una provincia della Danimarca e il ruolo di Oslo fu ridotto a quello di un centro amministrativo provinciale, con il re che risiedeva a Copenaghen. Il fatto che l'Università di Oslo fu fondata solo nel 1811 ebbe un effetto fortemente negativo sullo sviluppo della nazione.

Oslo fu distrutta da un incendio nel 1624 e fu ricostruita in una nuova posizione sulla baia vicino alla Fortezza Akershus dal re Cristiano IV, il quale diede il suo nome alla città: Christiania (in un secondo momento 1878-1924 la città fu chiamata Kristiania). L'uso del nome originale Oslo fu ripristinato solo nel 1925. Ma molto prima di questo, Christiania ha cominciato a riacquistare la sua importanza come centro commerciale e culturale in Norvegia. Nel 1814 Christiania divenne la capitale effettiva quando l'unione con la Danimarca fu sciolta. Molte pietre miliari della città furono edificate nel XIX secolo, inclusi il Palazzo Reale (1825-1848), Stortinget (il parlamento) (1861-1866), l'Università di Oslo, il teatro nazionale, la cattedrale di San Halvard, la cappella reale della Vergine, le chiese di San Clemente, di San Nicola, di Santa Croce, infine anche la borsa di Oslo. Fra gli artisti famosi che hanno vissuto là in questo periodo ricordiamo Henrik Ibsen, Edvard Munch, Knut Hamsun e Sigrid Undset (Gli ultimi due vinsero il Premio Nobel per la letteratura). Nel 1850, Oslo superò Bergen come città più popolosa della nazione.

Oslo ha ospitato i giochi olimpici invernali del 1952. Nel maggio 1998 vi furono firmati gli accordi detti di Oslo II tra Israele e Palestina, sotto l'egida degli Stati Uniti.

Due delle principali attrazioni turistiche di Oslo sono il Parco di Vigeland, un'esposizione di sculture e altre opere d'arte, e la collina di Holmenkollen, famosa per gli sport invernali.

Il 22 luglio 2011 la città è stata vittima di un attacco terroristico, nel quartiere degli uffici governativi vi è stata un'esplosione e due ore più tardi, ad Utøya, ha avuto luogo una sparatoria. I due avvenimenti hanno causato 76 morti, di cui 68 adolescenti tra i 14 e i 18 anni. È stato colpito anche il principale tabloid norvegese.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Oslo.

Lo stemma di Oslo è in realtà la versione moderna di un antico sigillo medievale della città, risalente al Trecento circa. Il disegno del sigillo si basa sulla leggenda di San Halvard, il santo patrono di Oslo, e rappresenta il santo vestito con una tunica rossa, cappa e elmo seduto sopra un trono di leoni e nelle mani i suoi attributi: una ruota di mulino e delle frecce. Ai suoi piedi, accostata, una donna nuda. Sullo sfondo, un cielo azzurro con quattro stelle dorate.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Premio Nobel per la Pace[modifica | modifica wikitesto]

A Oslo, più esattamente al municipio, viene conferito il Premio Nobel per la Pace.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'area metropolitana di Oslo conta il 25 per cento del prodotto nazionale lordo della Norvegia. La regione vanta uno dei più alti PIL pro capite in Europa. Oslo è stata classificata al secondo posto come luogo più caro dove vivere nel mondo, e la città più cara d'Europa in base al EAI.

La città è sede di alcune delle più importanti aziende marittime. Il porto della città è il più grande del paese per merci e passeggeri. Circa 980 aziende e 8.500 dipendenti lavorano nel settore marittimo con sede a Oslo. Det Norske Veritas possiede circa il 16,5 per cento della flotta mondiale, nei suoi ranghi.

Mezzi di trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del porto di Oslo

Aerei[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni della città sono presenti tre aeroporti:

Navali[modifica | modifica wikitesto]

C'è un servizio di traghetti giornaliero che mette in comunicazione la città con: Kiel (Germania), Copenaghen (Danimarca), Frederikshavn (Danimarca), Hirtshals (Danimarca), Nesodden (Norvegia), Aalborg (Danimarca).

Ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

La Stazione di Oslo Centrale è la stazione ferroviaria principale a Oslo. Da qui, ci sono treni che la connettono a: Trondheim, Bergen, Stavanger, Stoccolma, Göteborg e Copenaghen. Nel 2004 la compagnia ferroviaria norvegese è stata la terza più puntuale in Europa. Per i primi 4 mesi del 2005 la puntualità è del 92,9%. Durante l'inverno in particolare, condizioni atmosferiche avverse, come neve o bufere, possono causare ritardi e cancellazioni nelle linee che transitano per le montagne nel centro della Norvegia.

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Convoglio MX3000 della metropolitana

Oslo è servita da una rete automobilistica, da una tranviaria, da una rete metropolitana e da una rete di ferrovie suburbane.[4]

Ruter è l'autorità del trasporto pubblico a Oslo e a Akershus. Ruter pianifica, coordina e promuove il trasporto pubblico e gestisce le tariffe integrate tra i vari mezzi di trasporto gestiti da diverse società. Oslo detiene il 60% delle azioni mentre il rimanente 40% appartiene alla contea di Akershus[5].

Trafikanten è un'organizzazione che ha lo scopo di migliorare l'uso del trasporto pubblico attraverso efficaci e aggiornate informazioni. Trafikanten appartiene per il 46,92 % a Ruter AS e per il 24,95 % a Norges Statsbaner AS (le ferrovie norvegesi)[6].

La metropolitana è gestita dalla società Oslo T-banedrift mentre la rete tranviaria è gestita dalla Oslo-Trikken. Entrambe le società appartengono alla società Kollektivtransportproduksjon AS del comune di Oslo.[7]

La rete automobilistica è gestita da diverse società (le tariffe sono comunque totalmente integrate): infatti la rete viene affidata in base a gare d'appalto[8].

Le ferrovie suburbane sono gestite dalle ferrovie norvegesi.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Interno del teatro dell'Opera di Oslo

Persone legate ad Oslo[modifica | modifica wikitesto]

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sci[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Holmenkollen.

Nel territorio di Oslo sorge la collina di Holmenkollen, stazione sciistica attrezzata con varie strutture per la pratica degli sport invernali; tra queste, il più antico trampolino per il salto con gli sci del mondo, varie piste da sci di fondo e uno stadio per il biathlon.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è il Vålerenga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stima dell'SSB aggiornata al 1º luglio 2012
  2. ^ Luciano Canepari, Manuale di fonetica, München, LINCOM Europa, 2003, p. 319.
  3. ^ World Weather Information Service – Oslo. URL consultato il 23 luglio 2011.
  4. ^ Mappa ufficiale metro, tram e ferrovie
  5. ^ Ruter Mobil Web
  6. ^ Trafikanten | The company
  7. ^ Om KTP - KTP AS - fakta om KTP
  8. ^ Om Ruter - Ruter.no

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]