XXI Giochi olimpici invernali

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XXI Giochi olimpici invernali
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With glowing hearts
Città ospitante Vancouver, Canada
Nazioni partecipanti 82 (vedi sotto)
Atleti partecipanti 2 629
Competizioni 86 in 15 sport
Cerimonia apertura 12 febbraio 2010
Cerimonia chiusura 28 febbraio 2010
Aperti da Michaëlle Jean
Giuramento atleti Hayley Wickenheiser
Giuramento giudici Michel Verrault
Ultimo tedoforo Wayne Gretzky
Stadio BC Place Stadium
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedenti Giochi successivi
Torino 2006 Soči 2014
Medagliere
Nazione Medaglie d'oro vinte Medaglie d'argento vinte Medaglie di bronzo vinte Medaglie complessive vinte
Canada Canada 14 7 5 26
Germania Germania 10 13 7 30
Stati Uniti Stati Uniti 9 15 13 37

I XXI Giochi olimpici invernali si sono svolti a Vancouver (Canada) dal 12 al 28 febbraio 2010. Nella stessa località si sono tenuti i X Giochi paralimpici invernali dal 12 al 21 marzo 2010.

Si è trattato della terza manifestazione olimpica a svolgersi in territorio canadese, dopo Montréal 1976 e Calgary 1988.

Seguendo la tradizione olimpica l'allora sindaco di Vancouver, Sam Sullivan, ha ricevuto la bandiera olimpica alla conclusione della cerimonia di chiusura dei Giochi di Torino 2006. Questa bandiera venne issata il 28 febbraio 2006 in una speciale cerimonia. L'evento è stato ufficialmente aperto dal governatore generale Michaëlle Jean.

Lo slogan di questi Giochi olimpici invernali è With glowing hearts in lingua inglese (tradotto in italiano Con i cuori ardenti) e Des plus brillants exploits in lingua francese (in italiano Delle gesta più brillanti): in entrambi casi si tratta di frasi presenti nelle due versioni dell'inno nazionale canadese[1].

Assegnazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Selezione della città organizzatrice dei XXI Giochi olimpici invernali.

I XXI Giochi olimpici invernali furono assegnati a Vancouver il 2 luglio 2003 durante il 115º congresso del Comitato Olimpico Internazionale, svoltosi a Praga (Repubblica Ceca).

Inizialmente otto applicant cities presentarono ufficialmente la loro candidatura: Andorra, Berna (Svizzera), Jaca (Spagna), Harbin (Cina), PyeongChang (Corea del sud), Salisburgo (Austria), Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina), Vancouver (Canada).

Di queste, solo Salisburgo, PyeongChang e Vancouver furono selezionate come città candidate, e quindi come finaliste del processo di assegnazione. Per l'elezione finale furono necessarie due votazioni: dalla prima risultò scartata la città di Salisburgo con soli 16 voti; il secondo turno proclamò Vancouver città organizzatrice dei Giochi, per 56 voti, contro i 53 di PyeongChang.

Sviluppo e preparazione[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Impianti[modifica | modifica sorgente]

Le competizioni della XXI Olimpiade invernale si sono svolti a Vancouver per quanto riguarda le discipline da ghiaccio, mentre per quelle da neve gli impianti sono situati nei dintorni della città.

Sedi di gara[modifica | modifica sorgente]

Impianto Comune Sport Inaugurazione Capacità Note
BC Place Vancouver Cerimonia di Apertura
Cerimonia di chiusura
1983 59.841
Canada Hockey Place Vancouver Hockey su ghiaccio 1995 18.630
Cypress Mountain West Vancouver Freestyle
Snowboard
2007 8.000
Pacific Coliseum Vancouver Pattinaggio di figura
Short track
1968 14.239
Richmond Olympic Oval Richmond Pattinaggio di velocità 2008 8.000
Doug Mitchell Thunderbird Sports Centre Vancouver Hockey su ghiaccio 2008 7.200
Vancouver Olympic/Paralympic Centre Vancouver Curling 2009 6.000
Whistler Creekside Whistler Sci alpino - 7.600
Whistler Blackcomb Whistler Biathlon
Sci di fondo
Combinata nordica
2004 7.600
Whistler Olympic Park Ski Jumps Whistler Salto con gli sci
Combinata nordica
2004 7.600
Whistler Sliding Centre Whistler Bob
Skeleton
Slittino
2007 12.000

Villaggi olimpici[modifica | modifica sorgente]

Media centre[modifica | modifica sorgente]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

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Ilaanaq, Whistler

Il 23 aprile 2005 è stato presentato il logo ufficiale della XXI Olimpiade Invernale, che è stato chiamato Ilaanaq, termine della lingua inuktitut parlata dagli Inuit che significa "amico", e rappresenta un inukshuk, una figura formata da sassi impilati usata per segnalare una direzione o come pietra miliare dalle popolazioni del Canada artico (analogo all'ometto utilizzato dagli escursionisti e dagli alpinisti).

L'inukshuk olimpico è formato da cinque parti, tante quanti sono i cinque cerchi olimpici, di cui riprende anche i colori: la testa è verde, la linea delle braccia è nera, il tronco è blu, la gamba sinistra è rossa mentre la destra è gialla.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

Le mascotte sono state presentate alla stampa il 27 novembre 2007[2]. Rappresentano, in stile anime, i personaggi tradizionali delle Prime Nazioni, ovvero i popoli indigeni dell'odierno Canada. Le mascotte sono:

  • Miga - Un orso marino mitologico, metà orca e metà orso Kermode.
  • Quatchi - Un bigfoot o "sasquatch" dal quale prende il nome, una leggendaria creatura scimmiesca che dovrebbe vivere nelle foreste canadesi.
  • Sumi - Un animale guardiano dello spirito con ali dell'Uccello di Tuono (Thunderbird) e le gambe di un orso bruno che indossa un cappello di un'orca. Vive nelle montagne del British Columbia.

In più vi è una mascotte non ufficiale, Mukmuk, una marmotta di Vancouver, descritta come piccola e amichevole. Ha esordito come pelouche ma non ancora con un costume a grandezza naturale.

Miga e Quatchi sono le mascotte dei Giochi Olimpici mentre Sumi lo è di quelli Paralimpici.

Le mascotte sono state disegnate da uno studio di Vancouver, Meomi Design.

Controversie e preoccupazioni[modifica | modifica sorgente]

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

Poche ore prima della cerimonia inaugurale il ventiduenne slittinista georgiano Nodar Kumaritashvili muore durante le prove in pista, andando a sbattere ad una velocità stimata intorno ai 140 km/h contro un palo di acciaio dopo essere stato disarcionato dallo slittino.

Pandemia di H1N1[modifica | modifica sorgente]

Sono stati espressi timori che il virus H1N1 potesse diffondersi tra spettatori, staff e atleti durante i Giochi.[3] Gli organizzatori hanno accumulato scorte di vaccini e posto come priorità la vaccinazione di tutti i volontari.[4] Anche se ogni paese fu responsabile per la vaccinazione della propria delegazione, i funzionari sanitari di Vancouver e il Comitato olimpico internazionale hanno fortemente consigliato a tutti gli atleti, spettatori ed altri visitatori di essere vaccinati.[5][6] Alcuni comitati olimpici nazionali hanno richiesto alle proprie delegazioni di essere vaccinati contro l'influenza H1N1.[7]

Salto con gli sci femminile[modifica | modifica sorgente]

Il CIO ha votato nel 2006 di non includere il salto con gli sci femminile nei Giochi del 2010 sulla base del fatto che lo sport non fosse ancora sufficientemente sviluppato e che non soddisfacesse i criteri di base per l'inclusione.

I membri della squadra femminile canadese di salto dal trampolino hanno presentato un reclamo insieme alla Canadian Human Rights Board accusando una discriminazione di genere. Finora il CIO non ha ancora commentato o modificato la propria decisione.[8]

Secondo la lobby Women's Ski Jumping USA, un gruppo composto da "alcune delle migliori donne saltatrici con gli sci", ha depositato un reclamo (Statement of Claim) presso la Corte Suprema della Columbia Britannica, citando in giudizio il Comitato organizzatore dei Giochi di Vancouver per l'esclusione delle donne saltatrici dai Giochi di Vancouver, e sostenendo che i loro diritti sono stati violati, secondo la Carta canadese dei diritti e delle libertà.[9] Tuttavia il 10 giugno 2009 la Corte Suprema si è pronunciata contro il gruppo, affermando che nonostante la discriminazione subìta dalle donne,[10] la questione è una responsabilità del Comitato olimpico internazionale e non è quindi regolata dalla Carta, ed inoltre che la Carta canadese dei diritti e delle libertà non si applica al VANOC, con la frase: "In altre parole, il VANOC non è tenuto a distribuire equamente ciò che non ha il potere di fornire."[11]

Villaggio olimpico di Vancouver[modifica | modifica sorgente]

Il villaggio degli atleti, collocato a Southeast False Creek, era stato originariamente progettato per essere un modello di comunità sostenibile, con soluzioni per l'efficienza energetica allo stato dell'arte, e un mix di edilizia a mercato e di edilizia sociale, un terzo a mercato, un terzo di edilizia popolare e un terzo di edilizia sovvenzionata per persone a medio reddito. La Città di Vancouver avrebbe raggiunto un utile economico grazie alla vendita degli alloggi a mercato. Tuttavia un nuovo consiglio della città nel 2005 lasciò cadere le disposizioni per l'edilizia sovvenzionata a reddito medio e quindi vendette i terreni ad un imprenditore privato per 193 milioni di dollari.[12] Ulteriori polemiche scoppiarono quando il promotore privato e la società di investimento a lui associata si ritirarono dal progetto, costringendo la città di Vancouver a sopportarne le passività, il che portò alle dimissioni di un urbanista in segno di protesta e costrinse la città ad apportare modifiche al proprio statuto tramite una legge speciale, al fine di consentirle di prendere in prestito denaro per finanziare il completamento del progetto.[13][14]

Contenuti delle cerimonie di apertura[modifica | modifica sorgente]

Il 22 agosto 2008, The Globe and Mail riportò che il governo Harper aveva intenzione di vincolare i finanziamenti per le cerimonie di apertura al controllo sui contenuti. Questo è stato ampiamente criticato in quanto riflette una politica di interferenza con le arti e di esercizio di un controllo ideologico. Tuttavia, il vicepresidente delle comunicazioni per il Comitato organizzatore dei Giochi di Vancouver, Renée Smith-Valade, ha detto che il governo non avrebbe portato la politica nei giochi e non avrebbe avuto potere di veto su qualsiasi parte delle cerimonie olimpiche.[15]

Applicazione del trademark[modifica | modifica sorgente]

Il VANOC ha utilizzato frasi dell'inno nazionale canadese come slogan ufficiale dei Giochi ( "with glowing hearts" in inglese e "des plus brilliants exploits" in francese) e ha sottoposto il loro uso ad un marchio registrato. Tuttavia, il VANOC ha fatto una dichiarazione per quanto riguarda il marchio, affermando che avrebbero solo contrastato l'utilizzo delle frasi, solo dove si tentasse di "creare una specifica, non autorizzata associazione commerciale con i Giochi invernali del 2010", soprannominato "marketing trappola".[16] L'inno stesso è nel pubblico dominio.[16][17] Il VANOC iniziò anche a proteggere il proprio marchio, come contrattualmente obbligato dal Comitato Olimpico Internazionale e dai suoi partner commerciali, depositando cause legali nei confronti dei residenti che tentavano di registrare nomi di dominio legati ai giochi. Il VANOC anche citato in giudizio alcune imprese locali per l'utilizzo di "olimpico" nei loro nomi, comprese le società già esistenti. La Camera dei Comuni ha anche approvato leggi che concedono protezione per vari termini riguardanti i giochi.[17]

Scelta di Cypress Mountain[modifica | modifica sorgente]

La scelta di Cypress Mountain come luogo di gara è stata contestata sia da critici che da sciatori freestyle[18] a causa della frequente mancanza di neve a causa di El Niño. Lo slalom gigante parallelo della Coppa del Mondo dello scorso anno fu annullato a causa della mancanza di neve.[19] La neve presente sulla montagna non è stata sufficiente per gli eventi in programma, ed è stata trasportata via camion da Manning Park, a circa 250 km ad est della città.[20]

Sicurezza e diritti civili[modifica | modifica sorgente]

Nel giugno 2009, l'Olympics Resistance Network accusò il Vancouver 2010 Integrated Security Unit (VISU) Joint Intelligence Group di "condotte abusive ed illegali" dopo le presunte molestie nei confronti di attivisti dell'opposizione al VANOC.[21] Le preoccupazioni relative ai metodi di polizia sono state sollevate anche perché il capo della sicurezza olimpica, l'assistente commissario Gary Russell "Bud" Mercer della Polizia a cavallo canadese (RCMP), faceva parte delle forze della RCMP che fecero esplodere un camion nel corso della disputa del Gustafsen Lake.[22] Mercer è stato anche tra i poliziotti che colpirono con spray al pepe i manifestanti al convegno APEC del 1997 alla University of British Columbia, colpendo personalmente un cameraman della Canadian Broadcasting Corporation e la sua telecamera, e ha fatto parte della "War in the Woods" contro i manifestanti per gli alberi in Val Elaho.[23]

Nel mese di ottobre 2009, l'Assemblea legislativa della Columbia britannica, attraverso il Miscellaneous Statutes Amendment Act, 2009, diede alle municipalità ospitanti (Richmond, Vancouver e Whistler) il potere di entrare nelle residenze e in altre proprietà private per confiscare le scritte considerate "anti-olimpiche", tra il 1º febbraio e 31 marzo 2010.[24] Un altro emendamento ha cambiato la Carta di Vancouver per consentire multe fino a 10.000 dollari e la reclusione fino a 6 mesi per violazioni delle leggi locali.[25]

Alcuni sostenitori del diritto alla privacy, tra cui Chantal Bernier, Assistente Commissario federale sulla privacy, sono preoccupati per l'attivazione di 900 telecamere di sicurezza da parte della RCMP Olympic Integrated Security Unit, più altre 100 telecamere di sicurezza installate dalla Città di Vancouver nella zona Downtown.[26]

Sicurezza delle frontiere e interrogatori[modifica | modifica sorgente]

Sono stati documentati un certo numero di incidenti in cui persone che attraversavano la frontiera tra Canada e Stati Uniti sono state arrestate e interrogate dalla Canada Border Services Agency per motivi politici. Il più importante di questi finora riguarda Amy Goodman, giornalista della American Public Radio in viaggio verso Vancouver per la promozione del suo libro, che non era al corrente delle Olimpiadi.[27] Le molestie subìte alla frontiera hanno ricevuto una copertura mondiale.[28]

I Giochi[modifica | modifica sorgente]

Cerimonia d'apertura[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cerimonia di apertura dei XXI Giochi olimpici invernali.

La cerimonia di apertura della XXI edizione dei Giochi olimpici invernali si è tenuta il 12 febbraio presso il BC Place Stadium ed è stata diretta da David Atkins.

Paesi partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Hanno partecipato ai Giochi un totale di 82 nazioni, due in più rispetto all'edizione precedente.

In verde gli 82 Paesi partecipani, in grigio le nazioni che non hanno presentato atleti

Di seguito elencati i Paesi partecipanti, tra parentesi il numero di atleti. Isole Cayman, Colombia, Ghana, Montenegro, Pakistan, Perù e Serbia si sono presentati per la prima volta ai Giochi olimpici invernali.

Discipline[modifica | modifica sorgente]

Il programma olimpico prevede competizioni in 15 discipline:

Disciplina Maschile Femminile Misti Totali
Biathlon pictogram.svg Biathlon 5 5 10
Bobsleigh pictogram.svg Bob 2 1 3
Nordic combined pictogram.svg Combinata nordica 3 3
Curling pictogram.svg Curling 1 1 2
Freestyle skiing pictogram.svg Freestyle 3 3 6
Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio 1 1 2
Figure skating pictogram.svg Pattinaggio di figura 1 1 2 4
Speed skating pictogram.svg Pattinaggio di velocità 6 6 12
Ski jumping pictogram.svg Salto con gli sci 3 3
Alpine skiing pictogram.svg Sci alpino 5 5 10
Cross country skiing pictogram.svg Sci di fondo 6 6 12
Short track speed skating pictogram.svg Short track 4 4 8
Skeleton pictogram.svg Skeleton 1 1 2
Luge pictogram.svg Slittino 2 1 3
Snowboarding pictogram.svg Snowboard 3 3 6
Totale (15 discipline) 46 38 2 86

Calendario degli eventi[modifica | modifica sorgente]

Nel seguente calendario ogni quadrato blu rappresenta un evento di qualificazione in quel giorno. I quadrati gialli rappresentano le giornate durante le quali si tengono le finali, valide per l'assegnazione delle medaglie, per una data disciplina. Ogni pallino in questi quadrati rappresenta una finale, il numero di pallini in ogni quadrato rappresenta il numero di finali che si terranno quel giorno.[51]

 ●  Cerimonia di apertura     Qualificazioni  ●  Finali     Gran galà  ●  Cerimonia di chiusura
Febbraio 12
V
13
S
14
D
15
L
16
M
17
M
18
G
19
V
20
S
21
D
22
L
23
M
24
M
25
G
26
V
27
S
28
D
Medaglie
d'oro
Biathlon 10
Bob 3
Combinata nordica 3
Curling 2
Freestyle 6
Hockey su ghiaccio 2
Pattinaggio di figura 4
Pattinaggio di velocità 12
Salto con gli sci 3
Sci alpino 10
Sci di fondo 12
Short track 8
Skeleton 2
Slittino 3
Snowboard 6
Totale medaglie d'oro 6 6 5 6 7 5 4 6 6 4 4 6 5 7 7 2 86
Cerimonie
Febbraio 12
V
13
S
14
D
15
L
16
M
17
M
18
G
19
V
20
S
21
D
22
L
23
M
24
M
25
G
26
V
27
S
28
D


Risultati[modifica | modifica sorgente]

Medagliere[modifica | modifica sorgente]

Squadra Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Tot.
Canada Canada 14 7 5 26
Germania Germania 10 13 7 30
Stati Uniti Stati Uniti 9 15 13 37
Norvegia Norvegia 9 8 6 23
Corea del Sud Corea del Sud 6 6 2 14
Svizzera Svizzera 6 0 3 9
Cina Cina 5 2 4 11
Svezia Svezia 5 2 4 11
Austria Austria 4 6 6 16
Paesi Bassi Paesi Bassi 4 1 3 8
Russia Russia 3 5 7 15
Francia Francia 2 3 6 11
Australia Australia 2 1 0 3
Rep. Ceca Rep. Ceca 2 0 4 6
Polonia Polonia 1 3 2 6
Italia Italia 1 1 3 5
Slovacchia Slovacchia 1 1 1 3
Bielorussia Bielorussia 1 1 1 3
Regno Unito Regno Unito 1 0 0 1
Giappone Giappone 0 3 2 5
Croazia Croazia 0 2 1 3
Slovenia Slovenia 0 2 1 3
Lettonia Lettonia 0 2 0 2
Finlandia Finlandia 0 1 4 5
Estonia Estonia 0 1 0 1
Kazakistan Kazakistan 0 1 0 1

Protagonisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Olympic mottoes borrow lines from O Canada - British Columbia - CBC News
  2. ^ 2010 Vancouver Olympics' mascots inspired by First Nations creatures, Canadian Broadcasting Corporation, 27 novembre 2007. URL consultato il 27 novembre 2007.
  3. ^ CTV British Columbia- Officials focus on H1N1 plan ahead of Olympics - CTV News, Shows and Sports - Canadian Television, Ctvbc.ctv.ca. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  4. ^ Vancouver 2010 To Vaccinate Against H1N1, GamesBids.com. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  5. ^ by CHRIS DANIELS / KING 5 News, Vancouver 2010 - Preparing for H1N1 | KING 5 TV | Seattle News, Local News, Breaking News, Weather | HealthLink, King5.com. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  6. ^ 2010 athletes, spectators urged to get H1N1 shots, Sports-city.org, 29 ottobre 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  7. ^ Italy Plans Swine Flu Vaccinations for Vancouver - ABC News, Abcnews.go.com, 30 ottobre 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  8. ^ Groups to press IOC to allow women's ski jumping in 2010 Olympics in USA Today, 18 gennaio 2008. URL consultato il 26 agosto 2008.
  9. ^ Women ski jumpers suing for 2010 Olympic spot, CBC Sports, 23 marzo 2008. URL consultato il 7 gennaio 2009.
  10. ^ CTV Olympics - No female flight in 2010: B.C. court rejects ski jump bid, Ctvolympics.ca, 10 luglio 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  11. ^ CBC - NFemale ski jumpers lose Olympic battle, Cbc.ca, 10 luglio 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  12. ^ Kear, M. 2007, Spaces of transition spaces of tomorrow: Making a sustainable future in Southeast False Creek In Vancouver Cities Vol. 24, No. 4, 324–334
  13. ^ Bob Mackin, Vancouver releases secret Olympic Village documents, Bob Mackin, The Tyee, June 19, 2009, Thetyee.ca, 19 giugno 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  14. ^ Speech by Corky Evans in the BC Legislature, Thursday, January 29, 2009, from BC Hansard, Legislature Raids/Basi-Virk Trial webpage]
  15. ^ Robert Matas, Ottawa aims to put its stamp on 2010 Games: Vancouver opening ceremony must help Harper government 'achieve its domestic and international branding goals,' memo says in The Globe and Mail, 22 agosto 2008. URL consultato il 22 agosto 2008.
  16. ^ a b Protecting the Brand in Vancouver 2010, Vancouver, British Columbia, Vanoc. URL consultato il 22 novembre 2008.
  17. ^ a b Olympic mottoes borrow lines from O Canada, CBC News, 25 gennaio 2008. URL consultato il 7 gennaio 2009.
  18. ^ The Tyee — Mush! Move Cypress Events to Okanagan, Thetyee.ca. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  19. ^ Terry Bell, Cypress World Cup PGS cancelled - The BOB: Bell's Olympic Blog, Communities.canada.com, 15 febbraio 2009. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  20. ^ Trucks start moving snow to Cypress Mountain from Manning Park, Vancouversun.com, 2 febbraio 2010. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  21. ^ Lora Grindlay, Olympics protesters ask 2010 security to stop 'abusive and unlawful conduct', The Province, 25 giugno 2009.
  22. ^ Olympics' Top Cop Helped Blow up Truck at Gustafsen Stand-off, Geoff Dembicki and Bob Mackin, Vancouver 24 Hours, Today, TheTyee.ca. October 19, 2009, Thetyee.ca. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  23. ^ Mercer Blasted APEC Protesters with Pepper Spray, Bob Mackin, Vancouver 24 hours and Geoff Dembicki, The Tyee, October 22, 2009, Thetyee.ca. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  24. ^ MISCELLANEOUS STATUTES AMENDMENT ACT, 2009, Leg.bc.ca. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  25. ^ BCCLA condemns unlucky B.C. Government Bill 13, Bccla.org, 9 ottobre 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  26. ^ 1,000 security cameras watching Vancouver, Whistler, CTV.ca. URL consultato il 1º febbraio 2010.
  27. ^ Canada's Olympic Crackdown, Amy Goodman, 2 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  28. ^ Mickleburgh, Rod, Amy Goodman's border woes has Americans in a tizzy in The Globe and Mail, 2 dicembre 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  29. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad http://www.fis-ski.com/data/document/olympic-winter-games-2010-vancouver-quota-list-18th-jan-2010.pdf
  30. ^ a b c d e f g h Alpine team takes fall at 2010 Games - Vancouver 2010 Olympics, thestar.com, 10 giugno 2009. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  31. ^ a b c d e f g h i j k Germany, Norway round out 2010 Olympic men's hockey, TSN, 8 febbraio 2009. URL consultato il 9 febbraio 2009.
  32. ^ a b c d e f g h i j k l m n ISU Figure skating qualification system.
  33. ^ a b c d e f g h i j k l m n 2009 Figure Skating World Championship results.
  34. ^ Saiba os brasileiros que podem ir a Vancouver.
  35. ^ Two Bulgarian ski jumpers to take part in Vancouver Olympics.
  36. ^ China heads to Vancouver with low profile, downplaying expectations after medal haul in 2008, latimes.com. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  37. ^ a b Lambiel crushes competition at Nebelhorn. URL consultato il 26 settembre 2009.
  38. ^ TSN Sports News & Headlines | Score Results, Standings | Schedules
  39. ^ a b c d Olympic Qualification, World Curling Federation. URL consultato il 9 febbraio 2009.
  40. ^ Suomen Olympiajoukkueeseen Vancouver 2010 -talvikisoihin on valittu 94 urheilijaa – kahdella miesalppihiihtäjällä vielä mahdollisuus lunastaa paikka joukkueessa - Suomen Olymp...
  41. ^ Ghana's 'Snow Leopard' qualifies to ski in 2010 Winter Olympics, CBC News. URL consultato il 14 marzo 2009.
  42. ^ Short Track Speed Skating entry list, 24 novembre 2009. URL consultato il 26 novembre 2009.
  43. ^ Tashi and Jamyang qualify for 2010 Olympic Winter Games, 18 marzo 2009. URL consultato il 18 marzo 2009.
  44. ^ Iran Women Skiers Earn Slot in Canada 2010 Olympics. URL consultato il 18 marzo 2009.
  45. ^ Travers is snow joke. URL consultato il 5 novembre 2009.
  46. ^ Sports | Mongolia Web News, Mongolia-web.com. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  47. ^ Genomineerden, Nocnsf.nl. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  48. ^ (PL) Wystartujemy w Vancouver, 19 marzo 2009. URL consultato il 19 marzo 2009.
  49. ^ Vancouver 2010 Olympic Winter Games Qualifications | News | USA Luge
  50. ^ Главная | Новости Таджикистана-ИА «Азия-Плюс»
  51. ^ Vancouver 2010 Olympic Competition Schedule (PDF), Vancouver Organizing Committee. URL consultato il 9 agosto 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Olympic flag.svg Discipline ai XXI Giochi olimpici invernali (Vancouver 2010) Olympic flag.svg

Biathlon | Bob | Curling | Freestyle | Hockey su ghiaccio | Pattinaggio di figura | Pattinaggio di velocità | Sci alpino | Sci nordico (Combinata nordica | Salto con gli sci | Sci di fondo) | Short track | Skeleton | Slittino | Snowboard