Comunità degli Stati Indipendenti

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Comunità degli Stati Indipendenti
in russo: Содружество Независимых Государств «СНГ»?, traslitterato: Sodružestvo Nezavisimych Gosudarstv
Comunità degli Stati Indipendenti
Bandiera ufficiale
Abbreviazione CSI
Tipo Organizzazione internazionale
Fondazione 8 dicembre 1991
Sede centrale Bielorussia Minsk
Area di azione ex Unione Sovietica
Comitato esecutivo Russia Sergej Nikolaevič Lebedev
Lingue ufficiali russo
Sito web
Paesi membri
CIS Map.png
Membri Armenia Armenia
Azerbaigian Azerbaigian
Bielorussia Bielorussia
Kazakistan Kazakistan
Kirghizistan Kirghizistan
Moldavia Moldavia
Russia Russia
Tagikistan Tagikistan
Uzbekistan Uzbekistan
Associati Turkmenistan Turkmenistan
Ex membri Georgia Georgia (uscita nel 2009)
Ucraina Ucraina (uscita nel 2014)
Statistiche complessive
Superficie 22.100.843 km²
Popolazione 276.917.629 (2008)
Densità 12,53 ab./km²
Fusi orari da UTC+2 a UTC+12
Valute 12: Dram armeno, Manat azero, Rublo bielorusso, Lari georgiano, Tenge kazako, Som kirghizo, Leu moldavo, Rublo russo, Somoni tagico, Manat turkmeno, Grivnia ucraina, Som uzbeco
Stemma della CSI
Questa voce è parte della serie
Storia della Russia

La Comunità degli Stati Indipendenti «CSI» (in russo: Содружество Независимых Государств «СНГ»?, traslitterato: Sodružestvo Nezavisimych Gosudarstv) è una confederazione attualmente composta da 10 delle 15 repubbliche dell'ex Unione Sovietica, dopo il ritiro definitivo di Georgia e Ucraina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dissoluzione dell'Unione Sovietica.

Nel 1991 i capi di governo di Bielorussia, Ucraina e Federazione Russa si riunirono in una dacia nella Belavežskaja pušča nei dintorni di Brėst, in Bielorussia, e siglarono il cosiddetto accordo di Belaveža che sancì la fondazione della CSI.

Il 21 dicembre di quello stesso anno, undici Stati dell'ex Unione Sovietica (con l'esclusione di Lituania, Lettonia, Estonia) firmarono i protocolli di Alma-Ata, estendendo l'iniziale accordo a tre.

Nel 1993 fu avviata anche un'unione economica che però rimase solamente allo stadio di progetto, in particolare per via dell'opposizione di diversi Stati dell'Asia centrale che erano timorosi di allacciare legami troppo stretti con la Federazione Russa.

Agli 11 Stati membri originari nel dicembre 1993, anche la Georgia vi si aggiunse in circostanze controverse, a seguito di una guerra civile nella quale truppe russe intervennero militarmente per ristabilire l'ordine pubblico: tuttavia, in seguito al conflitto per il controllo dell'Ossezia del Sud dell'agosto 2008, il Parlamento Georgiano ha votato il 14 agosto 2008 l'uscita del Paese dalla CSI, adducendo che l'organizzazione è sotto il controllo della Federazione Russa.

Nel 2005 il Turkmenistan si è ritirato, assumendo la posizione di membro associato, mentre all'Ucraina non si può attribuire nemmeno tale status, visto che non ha mai avviato le procedure di ratifica del protocollo statutario della CSI. Le dichiarazioni del governo ucraino, inoltre, vanno nella direzione opposta rispetto ai progetti che la Russia ha in mente per la comunità[1]. Se Mosca desidera una più forte cooperazione tra gli Stati membri e guarda alla CSI come a un sostituto dell'Unione Sovietica, Kiev non permetterebbe mai ingerenze da parte di una sorta di super Stato, e in ogni caso ha dimostrato di ambire all'ingresso nell'UE e nella NATO[2].

Il 19 marzo 2014, a seguito dell'intervento russo in Crimea e del conseguente deterioramento delle relazioni diplomatiche, l'Ucraina ha annunciato la totale uscita dalla CSI anche da membro osservatore[3].

La sede della CSI è situata fin dalla sua fondazione a Minsk, capitale della Bielorussia.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Paese Entrata Ratifica dell'accordo
di fondazione
Ratifica dello statuto
Armenia Armenia 21 dicembre 1991 18 febbraio 1992 16 marzo 1994
Azerbaigian Azerbaigian 21 dicembre 1991 24 settembre 1993 14 dicembre 1993
Bielorussia Bielorussia 8 dicembre 1991 10 dicembre 1991 18 gennaio 1994
Kazakistan Kazakistan 21 dicembre 1991 23 dicembre 1991 20 aprile 1994
Kirghizistan Kirghizistan 21 dicembre 1991 6 marzo 1992 12 aprile 1994
Moldavia Moldavia 21 dicembre 1991 8 aprile 1994 27 giugno 1994
Russia Russia 8 dicembre 1991 12 dicembre 1991 20 luglio 1993
Tagikistan Tagikistan 21 dicembre 1991 26 giugno 1993 4 agosto 1993
Turkmenistan Turkmenistan1 21 dicembre 1991 26 dicembre 1991 Non ratificato
Uzbekistan Uzbekistan 21 dicembre 1991 1º aprile 1992 9 febbraio 1994

1 M/embro associato dal 26 agosto 2005

Paese Entrata Ratifica dell'accordo di fondazione Ratifica dello statuto Dichiarazione ritiro Ritiro effettivo
Georgia Georgia 3 dicembre 1993 19 aprile 1994 18 agosto 2008 17 agosto 2009[4]
Ucraina Ucraina2,3 8 dicembre 1991 10 dicembre 1991 Non ratificato 19 marzo 2014

2 Stato partecipante dal 1993; non ufficialmente membro
3 Dichiara di voler uscire dalla CSI a seguito dell'intervento russo in Crimea

Fini e scopi dell'organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La CSI è nata in seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica con lo scopo di costituire una più limitata forma di associazione tra i nuovi Stati indipendenti[senza fonte] . Sin dalla sua origine alla CSI non hanno partecipato gli Stati Baltici, ormai orientati subito verso gli Stati occidentali, la Scandinavia e l'Unione Europea.

Secondo alcuni[senza fonte] , anche questi limitati obiettivi si sono in realtà rivelati di difficile realizzazione e la CSI si è ben presto dimostrata incapace di porre un freno alle spinte centrifughe e ai conflitti fra gli stati nati dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, mancando sostanzialmente fra l'altro la realizzazione dell'obiettivo iniziale di realizzare una politica comune in materia di difesa.

Altri[senza fonte] sottolineano il fatto che l'organizzazione, nonostante abbia pochi poteri sovranazionali, è comunque più che un'entità simbolica e ha un reale potere di coordinamento nel commercio, nelle finanze, nel campo legislativo e nella sicurezza. Il più significativo sforzo della CSI è stato la creazione di una zona di libero scambio ed unione economica fra gli Stati membri, che è entrata in vigore nel 2005. Ha anche promosso iniziative di cooperazione nella democratizzazione e nella prevenzione dei crimini internazionali.

Durante le Olimpiadi del 1992, gli atleti degli Stati della CSI hanno gareggiato insieme per l'ultima volta: la squadra prese il nome di Squadra Unificata concludendo tra l'altro al 1º posto per numero di medaglie. Da allora, ogni Stato membro affronta le competizioni sportive sotto la propria bandiera nazionale.

Integrazione economica[modifica | modifica sorgente]

La CSI ha lo scopo di creare una zona di libero scambio tra i suoi membri. Il 16 luglio 2006 gli Stati membri, ad eccezione di Uzbekistan, Azerbaijan e Turkmenistan (Stato associato), hanno convenuto di abolire integralmente le tasse di importazione applicate al commercio di beni intracomunitari e di non alzare nel futuro le tasse all'esportazione[senza fonte] . Cit treccani

Organi della CSI[modifica | modifica sorgente]

  • Consiglio dei Capi di Stato
  • Consiglio dei Capi di Governo
  • Consiglio dei Ministri degli Esteri
  • Comitato esecutivo
Sede della CSI a Minsk

Strutture militari / cooperazione di polizia[modifica | modifica sorgente]

  • Sistema di difesa aerea della CSI
  • Centro antiterrorismo della CSI
  • Consiglio dei Comandanti delle truppe di frontiera
Emblema del Centro antiterrorismo della CSI

Altri organismi della CSI[modifica | modifica sorgente]

  • Consiglio per la cooperazione umanitaria

Organizzazioni collegate[modifica | modifica sorgente]

  • Assemblea interparlamentare degli Stati membri della CSI
  • Organizzazione per il monitoraggio elettorale della CSI
  • Commonwealth regionale nel campo delle comunicazioni
  • Central Asian Regional Information and Coordination Centretre

Segretari esecutivi della CSI[modifica | modifica sorgente]

Riunione dei leader della CSI a Bishkek nel 2008
Nome Paese Mandato
Ivan Korotčenja Bielorussia Bielorussia 26 dicembre 1991 - 29 aprile 1998
Boris Berezovskij Russia Russia 29 aprile 1998 - 4 marzo 1999
Ivan Korotčenja (facente funzioni) Bielorussia Bielorussia 4 marzo - 2 aprile 1999
Jurij Jarov Russia Russia 2 aprile 1999 - 14 giugno 2004
Vladimir Rušajlo Russia Russia 14 giugno 2004 - 5 ottobre 2007
Sergej Lebedev Russia Russia dal 5 ottobre 2007

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da La Repubblica del 15/09/2008
  2. ^ Ukraine is not member of CIS – Presidential Secretariat: Ukraine News by UNIAN
  3. ^ Ukraine quits CIS, sets visa regime with Russia, wants Crimea as 'demilitarized zone
  4. ^ Decide di lasciare la CSI il 18 agosto 2008; lascia ufficialmente il 17 agosto 2009 (CIS Charter, sec. 1, art. 9)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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