Giochi olimpici intermedi

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Giochi olimpici intermedi
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Città ospitante Atene, Grecia
Nazioni partecipanti 20 (vedi sotto)
Atleti partecipanti 903
(883 Uomini - 20 Donne)
Competizioni 78 in 13 sport
Cerimonia apertura 22 aprile 1906
Cerimonia chiusura 2 maggio 1906
Aperti da Giorgio I di Grecia
Stadio Stadio Panathinaiko
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedenti Giochi successivi
St. Louis 1904 Londra 1908
Medagliere
Nazione Medaglie d'oro vinte Medaglie d'argento vinte Medaglie di bronzo vinte Medaglie complessive vinte
Francia Francia 15 9 16 40
Stati Uniti Stati Uniti 12 6 6 24
Grecia Grecia 8 11 11 30

I Giochi olimpici intermedi (in greco, Μεσοολυμπιακοί Αγώνες) si sono svolti a Atene (Grecia) dal 22 aprile al 2 maggio 1906.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questa edizione intermedia, tenutasi tra la III Olimpiade e la IV Olimpiade, venne organizzata per celebrare il decimo anniversario del ripristino dei Giochi olimpici.

La Grecia ne approfittò per chiedere al Comitato Olimpico Internazionale di stabilire la città di Atene a sede permanente dei Giochi, ma il CIO rifiutò. Un compromesso stabilì che ad Atene si sarebbero tenuti dei Giochi quadriennali negli anni pari non olimpici. La decisione fu presa dal CIO nel corso del III Congresso, tenutosi dal 9 al 14 giugno 1905. La manifestazione non ebbe la numerazione olimpica e inizialmente fu chiamata "Jeux Internationaux Olympiques d’Athènes".

I Giochi "Intermedi", a differenza delle Olimpiadi del 1900 e del 1904, ebbero un grande successo di partecipazione e molte nazioni, specialmente europee, risposero con entusiasmo a questo nuovo appuntamento in terra ellenica. A causa dello stato di tensione pre-bellica tra la Grecia e l'Impero Ottomano, l'edizione del 1910 sfumò; lo scoppio della Prima guerra mondiale impedì lo svolgimento dell'edizione del 1914. In seguito l'iniziativa dei Giochi intermedi venne definitivamente abbandonata.

I Giochi intermedi non vengono assolutamente considerati come edizione ufficiale dei Giochi olimpici e la loro numerazione non è compresa in quella delle edizioni dei Giochi olimpici. Ciononostante, il successo di questa edizione si rivelò molto importante per il movimento olimpico, dopo i parziali insuccessi della II e della III Olimpiade.

I vincitori[modifica | modifica sorgente]

La fine della maratona

Gli atleti statunitensi dominarono le gare di atletica, vincendone 11 su 21. Tre statunitensi, Martin Sheridan (lancio del disco e del peso), Ray Ewry (salto in alto e in lungo da fermo) e Paul Pilgrim (400 e 800 metri piani), vincono due ori a testa; Sheridan si aggiudica anche 3 medaglie d'argento. Sempre nell'atletica Archie Hahn e Jim Lightbody, pluriolimpionici a St. Louis (l'uno nello sprint e l'altro nel mezzofondo), riescono a bissare, rispettivamente nei 100 e 1500 metri; due ori andarono alla Svezia, con Lemming (giavellotto) e Mellander (pentathlon), due al Regno Unito con Leahy nell'alto e O'Connor nel triplo.

Verner Järvinen, il primo finlandese a competere ai giochi, vinse la gara del disco stile greco e fu terzo nella gara del disco stile libero. Tornato a casa, viene accolto come un eroe nazionale e la sua affermazione diede un fortissimo impulso alla nascita del movimento olimpico finnico.

L'erede di Fidippide fu un canadese, Billy Sherring, che concluse la maratona in 2:51:23.6 davanti allo svedese Svanberg e all'americano Franck. Ben 4 medaglie (3 d'oro e 1 d'argento) premiarono il tiratore svizzero Louis Richardet mentre il francese Maxime Omer "Max" Décugis vinse tutto il possibile nel tennis (3 ori, nel singolare, nel doppio maschile - in coppia con Maurice Germot - e nel doppio misto assieme a Marie Decugis), facendosi mancare solo il singolare femminile aggiudicato dalla greca Esmée Simirioti.

Nel nuoto i 5 titoli in palio andarono a concorrenti di diversa nazionalità: i 100 stile allo statunitense Charles Daniels, i 400 all'austriaco Otto Scheff, il miglio al britannico Henry Taylor e la staffetta 4x250 all'Ungheria che schierava József Ónody, Henrik Hajós, Geza Kiss e Zoltán Halmay; la gara di tuffi se l'aggiudicò il tedesco Gottlob Walz.

Fra gli italiani primeggiarono il ciclista Francesco Verri e i membri dell'equipaggio di "Italia 1" (Bruna, Fontanella e Cesana); il ciclista mantovano e i canottieri tornarono in patria con 3 medaglie d'oro ciascuno. Il bolognese Domenico Cotti (1881-1960), in seguito docente di educazione fisica nei Licei classici della sua città (il "Galvani" e il "San Luigi"), vinse una medaglia nel salto con l'asta.

Alberto Braglia (3 futuri ori tra Londra e Stoccolma) si aggiudicò 2 argenti nella ginnastica; nella scherma, i nostri due unici rappresentanti, Gandini e Cesarano, ottennero entrambi il podio.

Nel torneo di calcio la selezione danese ebbe la meglio sulle città "internazionali" di Smirne e Salonicco, mentre la selezione greca è quarta, cioè ultima; erano assenti i maestri inglesi.

La conclusione[modifica | modifica sorgente]

Quest'edizione "intermedia" si concluse il 2 maggio fra la soddisfazione degli organizzatori e degli atleti che, al contrario di quelli che avevano gareggiato a Parigi e St. Louis, erano convinti di avere preso parte a una vera olimpiade. Questa edizione, invece, non sarà mai considerata ufficiale e l'ultimo tentativo fatto in tal senso fallirà nel 1949, quando la proposta di numerarla come "3b" verrà respinta da una commissione presieduta da Avery Brundage, futuro presidente del CIO.

Medagliere[modifica | modifica sorgente]

Nazioni partecipanti
Squadra Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Tot.
Francia Francia 15 9 16 40
Stati Uniti Stati Uniti 12 6 6 24
Grecia Grecia 8 11 11 30
Regno Unito Regno Unito 8 10 5 23
Italia Italia 7 6 3 16
Svizzera Svizzera 4 3 1 8
Germania Germania 3 6 5 14
Austria Austria 3 3 3 9
Danimarca Danimarca 3 2 1 6
Svezia Svezia 2 5 6 13
Ungheria Ungheria 2 5 3 10
Belgio Belgio 2 2 3 7
Finlandia Finlandia 2 1 1 4
Canada Canada 1 1 0 2
Norvegia Norvegia 1 1 0 2
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 1 2 3
Egitto Egitto 0 1 1 2
bandiera Irlanda 0 1 0 1
Impero Ottomano Smirne 0 1 0 1
Australia Australia 0 0 3 3
Boemia Boemia 0 0 2 2
Impero Ottomano Salonicco 0 0 1 1

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