Sarajevo
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| « Una città che nel suo centro ha quattro luoghi di preghiera.È raro. Un luogo mussulmano,due cristiani,uno ebraico.A un centinaio di metri uno dall'altro.Non esiste in nessuna altra parte del mondo. L'aveva scritto tempo fa, prima della guerra, un rabbino sefardita,chiamato Kaa » |
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(Predrag Matvejevic in un'intervista per La storia siamo noi)
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| Sarajevo | |||||||||
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| Sarajevo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Cantone: | Cantone di Sarajevo | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 511 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 141,5 km² | ||||||||
| Abitanti : | 752.000 (2007) | ||||||||
| Densità: | 4976,23 ab./km² | ||||||||
| CAP: | 71000 | ||||||||
| Prefisso tel: | 033 | ||||||||
| Sindaco: | Semiha Borovac | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Sarajevo (in alfabeto cirillico Сарајево; in italiano: Saraievo) è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. La sua popolazione si aggira attorno ai 752.000 abitanti (al 2007 [1]). Conosciuta principalmente come scenario dell'attentato compiuto nel 1914 all'arciduca austriaco Francesco Ferdinando da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip (avvenimento che fece scoppiare la prima guerra mondiale), la città ha ospitato, nel 1984, i XIV Giochi olimpici invernali e, tra il 1992 e il 1995, ha sofferto oltre tre lunghi anni di assedio da parte delle forze serbo-bosniache (durante la guerra civile jugoslava).
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Cenni storici
L'area occupata dalla Sarajevo odierna è stata continuamente abitata dall'Età della pietra. Ne sono tutt'oggi rimaste delle evidenti tracce, anche se maggiormente dovute a delle successive ricostruzioni. Una città romana - il cui nome probabilmente era "Aquae Sulphurae" - sorgeva nell'antichità al posto del sobborgo di Ilidza.
Durante i primi anni del Medioevo Sarajevo non era altro che un insieme di villaggi raggruppati attorno ad uno spazio per il mercato e ad una fortezza chiamata Vrhbosna.
L'anno generalmente ricordato come quello di fondazione della città è il 1461, quando il primo governatore Ottomano in Bosnia, Isa-beg Ishakovic, trasformò il raggruppamento di villaggi in una città e in una capitale, costruendo degli edifici chiave, ed in particolare una moschea, un mercato al chiuso, dei bagni pubblici, un ostello e ovviamente il castello del Governatore (saray) che diede alla città il suo nome di oggi.
Sarajevo ha iniziato a prosperare nel XVI secolo quando il suo maggiore costruttore Gazi Husrev-beg diede vita a quasi tutto quello che oggi compone la città vecchia.
Durante una incursione condotta dal principe Eugenio di Savoia, nel 1699, contro l'Impero Ottomano, Sarajevo fu bruciata e rasa al suolo. La città in seguito fu ricostruita anche se non si riprese mai pienamente dalla distruzione, tanto che la capitale della Bosnia fu spostata a Travnik.
[modifica] Dal XIX al XX secolo
Nel 1878, la Bosnia fu occupata dall'impero austro-ungarico, architetti e ingegneri invasero Sarajevo cercando di ricostruirla come una moderna capitale europea. Questo portò alla fusione delle parti della città ancora costruite in stile Ottomano, con l'architettura contemporanea occidentale. Sarajevo ospita anche brillanti esempi del periodo della Secessione e dello stile Pseudo-Moro.
Nel 1914 la città fu lo scenario dell'evento che scatenò la prima guerra mondiale, l'assassinio - il 28 giugno del 1914 - dell'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e di sua moglie.
In seguito alla seconda guerra mondiale Sarajevo divenne un importante centro industriale regionale della Jugoslavia e di conseguenza è cresciuta molto rapidamente. I nuovi quartieri sono stati costruiti a ovest della città vecchia e sono andati accrescendo l'unicità dell'architettura della città.
[modifica] Dal XX al XXI secolo
| Per approfondire, vedi le voci Guerra in Bosnia e Assedio di Sarajevo. |
Il momento di massima crescita della città si ebbe agli inizi degli anni '80 quando Sarajevo venne nominata città ospitante dei giochi olimpici invernali.
A causa dell'inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città venne accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbe. La guerra, che è durata fino all'ottobre del 1995, ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione.
Tra i beni culturali maggiormente devastati dal conflitto si rammentano la Biblioteca Nazionale ed Universitaria, che era il monumento più rappresentativo dell'architettura pseudo-moresca del XIX secolo, il "Museo di Stato della Bosnia-Herzegovina" e la Moschea di Gazi Husrev Beg (del XVI secolo).
La ricostruzione della città è iniziata a partire dal marzo del 1996, subito dopo la fine della guerra. Sebbene già nel 2003 la maggior parte della città presentasse il frutto dei primi processi della ricostruzione, ad oggi (giugno 2006) Sarajevo mostra ancora i segni profondi del conflitto, sia nella parte nuova che in quella più antica. Il Palazzo del Parlamento, devastato dalla guerra, si presenta finalmente avvolto dai teloni che preannunciano il suo restauro.
[modifica] Geografia
Sarajevo è localizzata vicino al centro geometrico del triangolo di terra che è la Bosnia ed Erzegovina, qualche chilometro ad est della sorgente del fiume Bosna. Un piccolo fiume di nome Miljacka divide la città in due parti. L'antico cuore della città si trova in una ampia valle che ha una forma naturale di anfiteatro.
La città si trova a 511 metri sopra il livello del mare, alcuni suoi sobborghi raggiungono i 900 metri sopra il livello del mare, il che fa di Sarajevo una delle città più elevate in Europa. Le cime delle montagne che accerchiano la città raggiungono e superano i 2000 metri sopra il livello del mare.
Durante la seconda metà del XX secolo, città satellite come Ilidža e Vogošča si sono fuse con Sarajevo diventandone dei sobborghi.
[modifica] Clima
Sarajevo presenta un clima continentale mite,posta tra due fasce climatiche:quella dell'europa centrale a nord e quella mediterranea a sud.La temparatura media è di 9,5°C,con gennaio come mese più freddo (- 1,3°C) e luglio come quello più caldo (19,1°C).La temperatura più calda registrata furono i 40°C del 19 agosto 1946,mentre la più fredda furono i - 26,4 del 25 gennaio 1946.Mediamente Sarajevo ha 68 giorni estivi all'anno (quelli con temperature superiori o uguali a 30,0 °C).La città e spesso leggermente coperta da nubi,con una media del 59% di cielo coperto.Il mese più nuvoloso è dicembre (in media 75% di cielo coperto),mentre quello più chiaro è agosto.Le precipitazioni si registrano tutto l'anno con una media finale di 170 giorni.Le giuste condizioni climatiche hanno consentito lo sviluppo degli sport invernali e l'organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali del 1984.
| Medie climatiche Sarajevo [2] | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 3 | 5 | 12 | 16 | 22 | 25 | 27 | 28 | 20 | 18 | 10 | 4 | 4 | 16,7 | 26,7 | 16 | 15,8 |
| T. min. media (°C) | -3 | -2 | 2 | 5 | 9 | 12 | 14 | 14 | 10 | 8 | 4 | -1 | -2 | 5,3 | 13,3 | 7,3 | 6 |
| Precipitazioni (mm) | 51,6 | 55,3 | 36,7 | 67,4 | 68,5 | 72 | 79 | 58,2 | 113,4 | 72,6 | 80,7 | 69,9 | 176,8 | 172,6 | 209,2 | 266,7 | 825,3 |
[modifica] Religione
[modifica] Luoghi di culto islamici
- Moschea di Ali Pasha
Costruita negli anni tra il 1560 - 1561 sotto il governo ottomano nel tipico stile di Istanbul.La grande cupola copre la stanza della preghiera mentre tre cupole più piccole proteggono il chostro.La moschea di Ali Pasha venne danneggiata dalle truppe serbe nel 1990.Dopo i restauri del 2004 - 2005 la moschea è inserita nella lista dei Monumenti Nazionali della Bosnia-Erzegovina
- Moschea dell'Imperatore o Tsars
Importante moschea completata tra il 1462 e il 1566.Il nome deriva da Solimano I
- Moschea di Gazi Husrev-beg
Completata tra il 1530 - 1531 è considerata il più importante esempio di architettura islamica della Bosnia e uno dei migliori esempi al mondo di architettura ottomana.Venne costruita da Minar Sinan un'importante architetto ottomano che anni dopo costrui la moschea di Solimano a Edirne in Turchia La moschea prende il nome da Gazi Husrev-beg colui che commissionò la moschea.
[modifica] Luoghi di culto cristiano ortodossi
- Cattedrale serbo ortodossa
Costruita tra il 1863 - 1868 è una la chiesa serbo - ortodossa più grande di Sarajevo e una delle più grandi dei balcani. La basilica è dedicata alla natività di Gesù.La chiesa è sormontata da cinque cupole,la pianta è a forma di croce,gli interni sono riccamente decorati.Molto apprezzabile è il campanile dorato posto davanti all'entrata.La costruzione è in stile barocco.
- Chiesa di Sveto Preobraženje
- Vecchia chiesa ortodossa
Edificio dedicato al culto serbo - ortodosso,venne completato nel 1539 e dedicato agli arcangeli Gabriele e Michele.
[modifica] Luoghi di culto cristiano cattolici
- Cattedrale del cuore di cristo
Sede della Diocesi cattolica in Bosnia viene comunemente chiamata come la cattedrale di Sarajevo.Iniziata nel 1884 e completata nel 1889.Il suo architetto,Josip Vancaš,utilizzò elementi gotici e neo - romanici.Durante l'Assedio di Sarajevo venne danneggiata.È considerata uno dei simboli di Sarajevo
- Chiesa di san Giuseppe
[modifica] Luoghi di culto ebraici
- Sinagoga di Sarajevo
Situata a sud del fiume Miljacka è l'unico luogo di preghiera della comunità ebraica.Costruita nel 1902 in stile neo-moreso e consacrata nel 1930 nel 1966 venne offerta alle autorità cittadine come centro culturale e divisa orizzontalmente in due settori.La sezione dedicata al culto ebraico è situata nel piano superiore.Quando venne consacrata era una delle sinagoghe più grande dei balcani.
- Vecchia sinagoga di Sarajevo
Posizionata nel Velika Avlija,il quartiere ebraico di Sarajevo,la vecchia sinagoga risale al 1581. Danneggiata da un incendio nel 1697 e nel 1788 venne trasformata in Museo Ebraico nel 1965.Nonostante i muri siano stati spogliati delle loro decorazioni rimane un ambiente ancora molto suggestivo tutto costruito in pietra
[modifica] Trasporti ed infrastrutture
L'Aeroporto Internazionale di Sarajevo (codice SJJ) si trova a pochi chilometri a sud-ovest della città. Durante la guerra l'aeroporto è stato utilizzato per i voli dell'ONU e per i soccorsi umanitari. Dopo l'accordo di Dayton, nel 1996, l'aeroporto è tornato ad offrire normali voli commerciali.
[modifica] Municipalità
Sono considerate parte della città di Sarajevo quattro delle nove municipalità che costituiscono il Cantone di Sarajevo. Le municipalità considerate facenti parte della città sono:
1. Centar
5. Novi Grad
6. Novo Sarajevo
7. Stari Grad
[modifica] Centar
Centar è una municipalità di Sarajevo.
È posizionata in mezzo tra Stari Grad (la parte più vecchia della città) e le municipalità di Novi Grad e Novo Sarajevo.
La municipalità di Centar è la parte più importante della città in quanto hanno sede le principali amministrazioni riguardanti il commercio,l'educazione,la cultura e la salute.
[modifica] Novi Grad
Novi Grad (Città nuova) è la municipalità posta più a ovest delle quattro che formano Sarajevo.
Novi Grad crebbe notevolmente durante gli anni 70 basandosi sull'industria.Questa rapida crescita portò ad una forte urbanizzazione con edifici di stile comunista.
Nel 1991 contava 136.746 abitanti,ma la guerra diminuì drasticamente questa cifra.Il 92 % degli edifici risultò distrutto.
Novi Grad è comunque riuscita ad attuare un grande recupero,i segni della guerra sono ancora visibili,ma allo stesso tempo sono stati costruiti nuovi edifici rendendo Novi Grad la parte più moderna della città.
[modifica] Novo Sarajevo
| Per approfondire, vedi la voce Novo Sarajevo. |
[modifica] Stari Grad
Stari Grad (città vecchia) è una municipalità di Sarajevo.
Stari Grad è la parte più vecchia di Sarajevo,ricca di monumenti,luoghi di culto e costruzioni di grande valore storico. La parte est di Stari Grad è caratterizzata dalle influenze ottomane mentre la parte ovest presenta influenze della cultura Austro - Ungarica.Questa parte della città rappresenta simbolicamente un punto di incontro fra l'oriente e l'occidente.
La popolazione di Stari Grad conta intorno alle 50.000 persone ed è la municipalità meno abitata di Sarajevo.
[modifica] Sport
| Per approfondire, vedi la voce XIV Giochi olimpici invernali. |
Gli sport e gli eventi sportivi hanno avuto un ruolo importante a Sarajevo, ancor da prima che la città ospitasse i giochi olimpici.
Uno degli sport più praticati è il calcio. Le due squadre di calcio - FK Sarajevo e FK Željezničar - hanno entrambe spesso partecipato a tornei a livello europeo e a tornei per la Coppa Mondiale. Altre squadre calcistice cittadine sono il SAŠK Napredak e l'Olimpik Sarajevo.
Molto praticata è anche la pallacanestro. La squadra cittadina, il Bosna Sarajevo, è stata campione europeo nel 1979.
Conosciuta è anche la squadra di scacchi Bosna Sarajevo che ha partecipato a diversi campionati fin dagli anni '80.
[modifica] Personaggi celebri
- Izet Sarajlić (1930-2002)
- Ivica Osim (1941)
- Josip Osti (1945)
- Goran Bregović (1950)
- Emir Kusturica (1954)
- Irma Hadžimuratović (1990-1995)
- Lejla Jesarevic (1983)
- Marko Pesic (1976)
- Edin Džeko (1986)
- Tomo Miličević (1979)
- Ivana Miličević (1974)
[modifica] Gemellaggi
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[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- D. Celic: "Kursumlija Medresa u Sarajevu" (1955)
- F. Maniscalco: "Sarajevo. Itinerari artistici perduti" (1997)
- M. Petrovic: "Bas-Carsija, Sarajevo" (1985)
- P. Vrankic: "M. Zovkic, The Catholic Church in Sarajevo" (1984)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sarajevo
[modifica] Collegamenti esterni
- (BS) "Sarajevo, mia città!" Portale e guida in linea della città
- (BS, EN) Sito ufficiale del governo della città
- (BS, EN) Aeroporto Internazionale di Sarajevo
- (BS, EN) Associazione Turistica di Sarajevo
| Città che hanno organizzato i Giochi olimpici invernali | |
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1924 - Chamonix | 1928 - St. Moritz | 1932 - Lake Placid | 1936 - Garmisch-Partenkirchen | 1948 - St. Moritz | 1952 - Oslo | 1956 - Cortina d'Ampezzo | 1960 - Squaw Valley | 1964 - Innsbruck | 1968 - Grenoble | 1972 - Sapporo | 1976 - Innsbruck | 1980 - Lake Placid | 1984 - Sarajevo | 1988 - Calgary | 1992 - Albertville | 1994 - Lillehammer | 1998 - Nagano | 2002 - Salt Lake City | 2006 - Torino |
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| Capitali d'Europa | ||
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