Dublino

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Dublino
città
(EN) Dublin
(GA) Baile Átha Cliath
Dublino – Stemma Dublino – Bandiera
Dublino – Veduta
Localizzazione
Stato Irlanda Irlanda
Provincia Flag of Leinster (bright).svg Leinster
Contea Dublino
Amministrazione
Sindaco Naoise Ó Muirí (FG)
Lingue ufficiali inglese
irlandese
Territorio
Coordinate 53°20′33″N 6°15′57″W / 53.3425°N 6.265833°W53.3425; -6.265833 (Dublino)Coordinate: 53°20′33″N 6°15′57″W / 53.3425°N 6.265833°W53.3425; -6.265833 (Dublino)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 114,99 km²
Abitanti 527 612[1] (censimento 2011)
Densità 4 588,33 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale D1-18, 20, 22, 24, D6W
Prefisso (+353) 01
Fuso orario UTC+0
Nome abitanti Dubliner
Inno Molly Malone
Motto Obedentia Civium Urbis Felicitas
Cartografia
Mappa di localizzazione: Irlanda
Dublino
Sito istituzionale

Dublino (Dublin [ˈdʌblɪn] in inglese; in irlandese Baile Átha Cliath,[2] che significa "città del guado della staccionata", o semplicemente Átha Cliath, o meno correttamente Dubh Linn che significa "stagno nero") è la capitale della Repubblica d'Irlanda, oltre che la città più grande e popolata, non solo della Repubblica, ma di tutta l'isola d'Irlanda. Gli abitanti sono, infatti, 527.612 (censimento del 2011) che, se si considera l'area metropolitana, raggiungono e superano il milione.[3] La città è in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio, e contribuisce al PIL della Repubblica con 60 miliardi di euro.

Fondata dai Vichinghi come centro per il commercio di schiavi, la città è situata sulla foce del fiume Liffey, al centro della costa orientale dell'isola e di quella che oggi viene chiamata Dublin Region, affacciata sul Mar d'Irlanda (in inglese Irish Sea). È stata la capitale irlandese sin dai tempi medievali.

La Città consiste nella zona amministrata dal Dublin City Council assieme ai contigui sobborghi un tempo appartenenti alla Contea di Dublino ed ora divisi tra le contee di Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal e South Dublin. La Greater Dublin Area si compone di quanto sopra assieme alle contee di Kildare, Meath e Wicklow.

Molly Malone è il titolo dell'inno non ufficiale della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Dublino.
Dublin castle, sede del rappresentante irlandese della corona britannica fino al 1922

Prima dell'anno Mille[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie sull'esistenza di Dublino, la cui data di fondazione rimane incerta, ci giungono da Claudio Tolomeo (140 d.C.) che vi si riferisce con il nome di Eblana. Per i primi secoli dopo Cristo le notizie sono sporadiche e intessute di miti e leggende: il dato più antico, a parte la testimonianza di epoca romana, è la vittoria riportata dagli abitanti della città contro le popolazioni del Leinster nel 291, mentre intorno al 450 Patrizio d'Irlanda probabilmente era impegnato in città nell'opera di diffusione del Cristianesimo.

Del secolo successivo è il tentativo di invasione dei danesi, forse andato a buon fine: soltanto dall'832 ne abbiamo testimonianze precise con l'incoronazione del sovrano normanno Thorkel I, ma è certo che i danesi fossero già presenti in Irlanda da lungo tempo. Thorkel, tuttavia, scelse Armagh come centro del suo potere. Nel 1014 Brian Boruma, re del Munster, attaccò le popolazioni nordiche in quella che viene ricordata sotto il nome di Battaglia di Clontarf: La battaglia fu vinta ma sia il re che la sua famiglia, oltre a 11.000 dei suoi uomini, vi persero la vita.

Nel X secolo avvenne la fusione fra Ath Cliath e Dubh Linn, insediamenti l'uno celtico, l'altro vichingo. L'avamposto fu infatti usato dai pirati vichinghi come base per le loro scorrerie sulle coste irlandesi e nei porti.

Dublino medievale sotto i britannici[modifica | modifica wikitesto]

St.Patrick's Cathedral. Costruita in tempi medievali, è oggi la cattedrale nazionale della Chiesa d'Irlanda (anglicana)

Dopo l'invasione anglo-normanna del 1171, che spodestò la Collina Reale di Tara, Dublino divenne capitale del regno irlandese, ottenendo lo status e i diritti di città nel 1172. Molti coloni lasciarono Inghilterra e Galles insediandosi nella nuova terra conquistata e costringendo i vichinghi a spostarsi al di là del Liffey.

Nel XIV secolo, per frenare l'influenza dei nativi irlandesi, la zona fu fortificata e isolata, divenendo quella che per secoli fu chiamata The Pale. Il potere andò consolidandosi nel Castello di Dublino (Dublin Castle), mentre furono erette tre importanti chiese (Cattedrale di Christ Church, Cattedrale di San Patrizio e St.Audoen's Church) tutte a breve distanza fra loro, nonché il Parlamento d'Irlanda.

Ciò che caratterizza la Dublino medievale è senz'altro la mentalità dell'assedio: gli abitanti del Pale avevano infatti creato una invalicabile "enclave" dove vivevano esclusivamente persone di razza normanna, mentre i "barbari" irlandesi erano confinati all'esterno: questa mentalità si rifletteva nell'episodio simbolo, il pellegrinaggio annuale al campo di Cullen a Ranelagh, dove nel 1209 erano stati massacrati dal clan degli O'Toole, dei coloni appena giunti da Bristol: durante questa manifestazione, i dublinesi normanni debitamente scortati dalla milizia, marciavano fino al luogo della strage e stendevano un drappo nero verso le montagne in una simbolica battaglia contro l'irlandese. Fino al XVII secolo il plotone fu sistematicamente scortato, tale era il terrore per la "montagna nemica".

La Dublino medievale aveva tra i 5 e 10.000 abitanti e una piccolissima area di poco più di 3 km². La vita era assai precaria: nel 1348 la città fu colpita pesantemente dalla peste nera, un'epidemia letale che colpì tutta l'Europa, e che fece moltissime vittime, poi seppellite in fosse comuni nell'area tutt'oggi chiamata Blackpits. La pestilenza durò a più riprese fino alla sua esplosione più violenta del 1649. Oltre a questa costante minaccia, la città fu spesso oggetto di assedi, violenze e sfondo di parecchie battaglie: emblematica la spedizione di truppe scozzesi del 1314 che rase al suolo i sobborghi di Dublino.

Nel XVI secolo emerse la figura di Fitzgerald conte di Kildare e dei suoi discendenti, figure politiche di spicco volute dai dominatori britannici a difesa di Dublino per mantenere intatte le proprie colonie dal rischio di invasione delle popolazioni irlandesi vicine. Non si trattò di una scelta particolarmente azzeccata, in quanto più volte i conti si ingerirono nella vita politica inglese, causando due episodi emblematici: nel 1407, durante la guerra delle due rose, invasero la città con le truppe alleate dal Ducato di Borgogna, proclamando Lambert Simnel, della casata di York, re d'Inghilterra; nel 1536, invece, Silken Thomas assediò il castello di Dublino per vendicare l'imprigionamento del parente Garret Fitzgerald. Enrico VIII reagì con una dura spedizione per distruggere i Fitzgerald e insediare nuovamente amministratori inglesi; da questo momento iniziò un rapporto più vicino, ma forse meno felice, fra Londra e Dublino.

Dublino coloniale e georgiana[modifica | modifica wikitesto]

Henrietta Street, una via della Dublino Georgiana

Dublino e i suoi abitanti subirono una profonda trasformazione nei secoli XVI e XVII, durante la prima conquista totale dell'isola d'Irlanda da parte inglese, ad opera dei Tudor.

Soprattutto il XVI secolo fu un periodo molto animato nella storia della città: i vecchi coloni inglesi erano all'inizio molto sollevati dalla conquista dell'isola e dal progressivo disarmo degli irlandesi: ma ben presto la forte tassazione della corona e, soprattutto, l'imposizione della Riforma protestante cambiarono la loro situazione. Successe di tutto: esecuzioni di dublinesi riottosi, angherie dei soldati inglesi (durante la guerra irlandese dei nove anni), che si stanziarono nelle abitazioni della popolazione civile, con feriti sparsi per le strade per la mancanza di un adeguato ospedale, l'esplosione di un magazzino inglese di polvere da sparo con conseguenti 200 morti. Nel 1592 Elisabetta I inaugurò il Trinity College, a cui, però, potevano accedere solo gli irlandesi protestanti: gli irlandesi risposero mandando a studiare i loro figli nelle università cattoliche europee. Questo fatto irritò molto Londra che vedeva i dublinesi come gente indisponente, e incoraggiò una seconda ondata di colonizzatori protestanti, che entro il 1640 superarono in numero i cattolici.

Teatro di vari assedi, più o meno riusciti, durante le guerre confederate irlandesi, Dublino cadde totalmente in mano alla nuova minoranza inglese dopo la conquista cromwelliana dell'Irlanda. Da quell'evento (che allontanò, paradossalmente e definitivamente, la vecchia comunità inglese, ormai identificatasi con gli irlandesi nativi) Dublino avrebbe vissuto più di due secoli di pace e stabilità.

Fu in epoca georgiana, all'inizio del XVIII secolo, e in concomitanza dell'imposizione della lingua inglese in Irlanda e delle leggi penali britanniche, che Dublino fu completamente ristrutturata, godendo del massimo splendore, con la costruzione di quartieri tipici dell'epoca e di palazzi dal gusto raffinato. Si cominciò col girare tutte le case verso il Liffey, dando loro una facciata gradevole: fu la prima volta, dato che precedentemente il fiume era visto come una zona sporca e di scarico e tutte le case davano di spalle.

Sorsero in breve tempo Sackville Street (oggi O'Connell Street), Dame Street, Westmoreland Street, Henrietta Street e D'Olier Street, tutte costruite dopo aver demolito i vecchi quartieri medievali e gli agglomerati seguenti. Vennero alla luce inoltre cinque delle principali piazze georgiane; Rutland Square (oggi chiamata Parnell Square) e Mountjoy Square nel North Side, Merrion Square, Fitzwilliam Square e Saint Stephen's Green. Soltanto l'area di Temple Bar e di Grattan Square non furono stravolte.

Nel 1700 Dublino, con 70.000 abitanti, era la seconda città dell'Impero britannico.

Lockout e indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Larkin, il principale promotore del Lockout commemorato nella strada principale di Dublino, O'Connell Street

Dublino si addentrò nel XX secolo, come una città rivoluzionata dai secoli precedenti, ma alle porte di anni di nuovi e feroci disordini. Il primo avvenne nel 1913, quando 25.000 operai mal pagati di svariate fabbriche dublinesi scesero in piazza nella manifestazione più grande mai avvenuta in Irlanda e nel Regno Unito: il Lockout. Guidati dal sindacalista James Larkin, la manifestazione divenne agitatissima e si concluse con tre morti e migliaia di feriti caricati dalla polizia.

Dopo la prima guerra mondiale, successe il primo fatto che cambierà in maniera definitiva la situazione politica di Dublino e di gran parte dell'Irlanda: nell'aprile del 1916, un piccolo gruppo di repubblicani guidati da Patrick Pearse, diede vita a ciò che venne poi successivamente chiamato Sollevazione di Pasqua (Easter Rising). La piccola rivolta fu facilmente sedata dalle truppe britanniche, ma divenne importantissima per i risvolti successivi: vista, infatti, all'inizio in maniera molto distaccata se non addirittura avversa dalla popolazione dublinese, subì tuttavia una repressione durissima e sanguinosissima con l'esecuzione di moltissimi giovani che causò un rapido cambio di opinione fra la gente.

Nel 1918 iniziò la guerriglia degli Irish Volunteers (Volontari Irlandesi, che, guidati da Michael Collins, si rinominarono Irish Republican Army) contro i britannici e dal 1922 Dublino è la capitale dell'Irlanda indipendente. Durante la guerra civile molte zone vennero distrutte: lo Stato Libero d'Irlanda successivamente ne restaurò parecchie, ma la città rimase in uno stato di superficiale abbandono fino agli anni sessanta, se non di demolizione (come la colonna di Nelson, distrutta dall'IRA in quegli anni e oggi sostituita dallo Spire).

In tempi recenti sono state molte le opere di restauro e ricostruzione, spinte anche dal boom economico che ha caratterizzato l'Irlanda negli anni 1990, ma queste nuove e moderne costruzioni e ricostruzioni hanno però snaturato le caratteristiche di tradizione e identità irlandese, rendendo Dublino una città sempre più simile allo standard della maggior parte delle capitali europee. Inoltre forti flussi di immigrati accentuano ancor più la graduale perdita di ogni connotazione nazionale irlandese [senza fonte]

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale nome inglese della città è il risultato dell'anglicizzazione del termine Dubh Linn, che in gaelico significa "stagno nero", anche se alcuni dubitano di questa derivazione. Accogliendo questa teoria, si dovrebbe considerare il fatto che nel gaelico arcaico, l'attuale "bh" (che si legge all'incirca "v") si scriveva senza acca ma con un punto sopra: cosa ovviamente ignota ai normanni francesi giunti nel 1169, che avrebbero traslitterato in Dublinn o Dub Linn.

Il nome in gaelico moderno scelto dal governo irlandese, invece, è Baile Átha Cliath (o ridotto Áth Cliath), che significa "la città del guado degli ostacoli di canna" e richiama l'insediamento fondato nel 988 dall'High King Mael Sechnaill II, che espanse l'antico insediamento di Dubh Linn fino al Black pool, appunto.

Alcuni hanno suggerito che il nome Dublino fosse di origine scandinava, come potrebbe suggerire l'espressione islandese "djúp lind" ("pozzo profondo"). La teoria non regge per due valide ragioni: il nome Dubh Linn è preesistente alle invasioni vichinghe dell'Irlanda e il nome usato dagli antichi norvegesi per la città era nient'altro che il celtico Dubh Linn, che loro pronunciavano "Dyfflin", ovvero nel nostro italiano "Diuvlin", senza quindi discostarsi dalla pronuncia gaelica.

Araldica civica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Simboli di Dublino.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Temperatura media (in rosso) e precipitazioni (in blu) a Dublino
Mese[4] gen. feb. mar. apr. mag. giu. lug. ago. set. ott. nov. dic. anno
2005-2006
Temp. media massima 8°C
8°C
10°C
13°C
15°C
18°C
20°C
19°C
17°C
14°C
10°C
8°C
13°C
Temp. media minima 1°C
2°C
3°C
4°C
6°C
9°C
11°C
11°C
9°C
6°C
4°C
3°C
6°C
Precipitazioni 67 mm 55 mm 51 mm 45 mm 60 mm 57 mm 70 mm 74 mm 72 mm 70 mm 67 mm 74 mm 762 mm

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ponte Ha'penny sul Liffey. Sullo sfondo, la sagoma della Custom House del XVIII secolo e il Liberty Hall, edificio più alto della città

Ambientazione dei Dubliners e dell'Ulisse di James Joyce, Dublino è uno dei centri principali della cultura irlandese. Il quartiere di Temple Bar, attraversato dall'omonima via (oggi pedonale), è il punto principale della vita notturna più turistica, da sempre teatro di esibizioni di artisti di strada. Talvolta viene visitato soltanto per il week-end da gente proveniente addirittura dalla Gran Bretagna.

La città ospita una delle più grandi comunità gay mondiali, nonostante l'omosessualità non sia più reato soltanto dal 1993, grazie all'intervento della Corte di Giustizia Europea.

Dublino è sede del National Print Museum of Ireland, dell'Irish Museum of Modern Art, della National Gallery of Ireland, dell'Hugh Lane Municipal Gallery, della Chester Beatty Library e di tre sedi del National Museum of Ireland.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Trinity College, il celebre college dublinese, il più importante e antico d'Irlanda

Dublino è il centro principale dell'istruzione irlandese, con ben tre università.

La University of Dublin è la più antica d'Irlanda, istituita nel XVI secolo. Il suo unico college è il celeberrimo Trinity College, istituito ai tempi di Elisabetta I e chiuso ai cattolici fino all'Emancipazione (primi decenni del XIX secolo). Il complesso del Trinity è stato costruito in epoche differenti. All'interno del suo moderno museo è conservato, assieme ad altri preziosi manoscritti miniati, il Libro di Kells (Book of Kells), un antichissimo (tra i primi in assoluto) libro cerimoniale in quattro volumi contenente i Vangeli, capolavoro artistico unico al mondo. L'enorme biblioteca annessa al museo contiene centinaia di metri di antichi scaffali e preziosi libri, e per antico privilegio riceve una copia di ogni nuovo libro (il corrispondente di 2 km di nuovi scaffali all'anno).

La National University of Ireland (NUI) è la più grande università irlandese: in realtà si tratta di una università confederata, con più università distaccate che ne fanno parte, fra queste l'importantissimo University College Dublin (UCD), che gode di altissima reputazione anche all'estero ed ha sede nel territorio della contea di Dun Laoghaire-Rathdown. La più giovane è senz'altro la Dublin City University, sorta per ottemperare la sempre maggiore domanda negli altri college e specializzata in economia, ingegneria e corsi scientifici.

Degni di nota il Royal College of Surgeons in Ireland, college indipendente situato in St. Stephen's Green totalmente dedicato alle scienze mediche, e fra gli istituti non universitari di terzo livello, il Dublin Istitute of Technology, il più vasto della nazione, oltre che il National College of Art and Design (NCAD) e il Dun Laoghaire Institute of Art, Design and Technology, riservati invece alle materie artistiche.

Esibizioni[modifica | modifica wikitesto]

Northside contro Southside[modifica | modifica wikitesto]

Liffey: il fiume fa da confine naturale fra le due zone dublinesi

Tradizionalmente Dublino è caratterizzata dalla rivalità fra le zone separate dal passaggio del Liffey, ovvero quelle settentrionali (il Northside) e quelle meridionali (il Southside). Il Northside è considerato come la zona della classe lavoratrice e operaia della città, mentre il Southside come quella della borghesia e dei ceti più abbienti. Questa suddivisione si riflette anche nei codici postali: al nord i dispari (ad esempio D7 per Phibsborough), ed al sud i pari (ad esempio D4 per Ballsbridge).

La rivalità probabilmente nacque ai tempi del Duca di Kildare, che decise di costruire la sua residenza (Leinster House, l'attuale parlamento) nella zona meridionale, allora effettivamente meno ambita, commentando l'inusuale scelta con un Where I go, fashion follows me ("Dovunque vado, la moda mi segue"). Effettivamente molti seguirono il suo gesto.

Questa suddivisione in realtà riflette solo parzialmente la situazione socio-economica della città. Per fare alcuni esempi, l'Áras an Uachtaráin, residenza del presidente d'Irlanda è situata nel Northside così come alcuni dei quartieri più ricchi, Howth, Malahide e Castleknock, si trovano a nord del fiume, mentre Tallaght, Palmerstown, Crumlin, e Ballyfermot, quartieri tradizionalmente di lavoratori, sono a sud.

Alcuni sostengono che una suddivisione più fedele sia quella tra l'est costiero, in cui si trovano la maggior parte dei quartieri posh (ossia eleganti), e l'ovest popolare, sebbene la divisione Northside/Southside resti certamente quella più radicata nell'immaginario dublinese.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Dublino hanno sede praticamente tutte le organizzazioni sportive nazionali irlandesi.

Monumenti e luoghi turistici[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Christ Church, la cattedrale della diocesi (anglicana) di Dublino e Glendalough

Amministrazione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Governo cittadino[modifica | modifica wikitesto]

Dublin City Hall, Sede del City Council, già palazzo del Royal Exchange

La città di Dublino è governata dal Dublin City Council (già Dublin Corporation), presieduto dal Lord Mayor of Dublin, il quale viene eletto annualmente e risiede nella Mansion House, residenza dei Primi Cittadini di Dublino dal 1715. Il Consiglio ha sede nella Dublin City Hall dalla seconda metà dell'Ottocento.

Molti degli uffici sono situati però nei controversi Civic Offices, costruiti in quel che era uno dei siti meglio mantenuti dell'era vichinga, demolito dall'allora Corporation nonostante la strenua opposizione di migliaia di cittadini, tra i quali lo storico F.X. Martin e la senatrice Mary Robinson, che divenne poi presidente d'Irlanda. Su Wood Quay furono costruiti gli edifici chiamati poi bunkers per il loro discutibile aspetto.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Dublino è gemellata con:

Governo statale[modifica | modifica wikitesto]

Leinster House, antico palazzo ducale del XVIII secolo ora sede del Parlamento

Essendo la capitale della Repubblica d'Irlanda chiaramente Dublino è sede anche del National Government.

Il Parlamento irlandese (Oireachtas Éireann) è composto da tre organi: il Presidente d'Irlanda, il Dáil Éireann (Camera dei deputati) e il Seanad Éireann (Senato): entrambe le camere si riuniscono nella Leinster House, situata nella zona meridionale della città, e sede ufficiale del parlamento sin dalla creazione dello Stato Libero d'Irlanda, ovvero dal 6 dicembre 1922.

Il Presidente d'Irlanda invece alloggia ad Áras an Uachtaráin, ex-residenza del "Governatore Generale dell'Irish Free State", situato nel parco più grande di Dublino, Phoenix Park.

Irish Government Buildings, il palazzo del governo, già Royal College of Science

Il Governo, invece, si riunisce negli Irish Government Buildings, complesso edile disegnato da Sir Aston Webb, autore della facciata di Buckingham Palace e inizialmente palazzo del Royal College of Science, ultimo grande edificio costruito dai britannici in Irlanda. Situato vicino a Leinster House, l'edificio fu all'inizio sistemazione provvisoria di alcuni ministeri (così come Leinster House era la sede provvisoria del Parlamento, ma entrambi col tempo divennero ufficiali e stabili) durante i primi anni dello Stato Libero d'Irlanda. Fino al 1990, il governo irlandese condivideva l'uso dell'edificio con la Facoltà di Ingegneria dell'UCD, che occupava il blocco centrale del palazzo.

Durante l'occupazione britannica, il Parlamento del Regno d'Irlanda riuniva nel vecchio Irish Houses of Parliament, oggi sede della Bank of Ireland, palazzo situato nella piazza chiamata College Green, luogo dove è situato anche il Trinity College e la statua di Henry Grattan.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Radio Telifís Éireann (RTÉ), l'ente televisivo pubblico nazionale, ha i suoi uffici principali a Dublino. Anche la principale emittente privata, TV3, ha sede nella capitale; gran parte della sua programmazione è importata dalla televisione britannica e americana, che attrae il pubblico giovanile. Sono situati a Dublino anche gli uffici e infrastrutture principali di An Post, Eircom, Vodafone e O2. Anche i maggiori quotidiani e le maggiori stazioni radio hanno sede nella capitale d'Irlanda, ad esempio The Irish Times, l'Irish Independent (il maggior quotidiano irlandese) e Today FM.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dublin Airport, l'aeroporto principale d'Irlanda

È abbastanza intuitivo il fatto che Dublino sia il cuore del sistema dei trasporti irlandese, nonostante la sua posizione laterale rispetto all'isola. Il porto è il principale dell'isola per quel che riguarda il trasporto marittimo e collega la città a Swansea e Liverpool.

Per quel che riguarda il traffico aereo, la città è servita da un aeroporto, il Dublin Airport (già Aer Rianta), il principale dell'isola.

Le stazioni ferroviarie principali sono Heuston Station per le destinazioni meridionali e occidentali della Repubblica, e Connolly Station per Sligo e la tratta Dublin-Belfast.

O'Connell Street, la strada più famosa di Dublino: al centro è visibile parte della Spire

Rete stradale[modifica | modifica wikitesto]

Le principali arterie stradali irlandesi partono tutte da Dublino verso le altre principali località irlandesi. L'unica autostrada irlandese è la M50, un raccordo che circonda in maniera semi-circolare (direzione nord-ovest-sud) e tocca quasi tutte le strade nazionali più importanti. L'autostrada è stata costruita in circa 20 anni, e l'ultimo pezzo è stato completato nel 2005. Da qualche anno è stato inserito anche un pedaggio nel tratto chiamato West link nei pressi di Lucan.

La città è inoltre circondata da quel che il Dublin City Council ha definito "inner and outer orbital route" ("tratto orbitale esterno ed interno"): il primo circonda la parte georgiana della città da St Stephen's Green a Mountjoy Square e da King's Inns alla St.Patrick's Cathedral; il secondo fa un giro più largo lungo i due canali dublinesi, Grand Canal e Royal Canal.

Alcune strade soprattutto a vocazione commerciale e del tempo libero (es. il quartiere "Bar Temple") sono pedonalizzate.

Trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Citadis. Tram elettrico di nuova generazione presente dal 2004 e già molto popolare, è parte integrante del sistema di trasporto urbano Luas

Il sistema di trasporto Dublin Area Rapid Transit (DART) è una ferrovia che serve stazioni ad intervalli regolari lungo la costa orientale dell'agglomerato dublinese.[5] Un sistema tranviario chiamato Luas[6] è stato inaugurato nel 2004 e copre la parte sud della città nonché la zona portuale.[7] Linee pendolari per Kildare e Maynooth, inoltre, raggiungono gran parte dei sobborghi occidentale della capitale irlandese.

La parte principale del trasporto pubblico a Dublino è occupata dal servizio dei bus, gestito dalla Bus Átha Cliath (Dublin Bus), che opera in una rete di circa 200 tratte giornaliere (identificate da un numero, qualche volta con una lettera di suffisso, es.. 40, 40A, 40B, 40C, 40D) e 24 tratte notturne chiamate Nitelink, disponibili da lunedì a sabato, le quali sono invece identificate da un suffisso "N" (es. 40N). Esclusi i bus turistici, tutti i mezzi della Dublin Bus non hanno biglietto fisso, bensì le tariffe giornaliere sono determinate dal numero di tratte attraversate - le tariffe sono pagabili in moneta e solo l'importo esatto è accettato - se un cliente paga di più, ci sono dei change ticket che vanno presentati agli uffici della Dublin Bus ad O'Connell Street che vengono ricambiati in denaro. Ultimamente comunque sono stati distribuiti biglietti prepagati per le tratte più diffuse che vanno solamente obliterati nelle macchinette situate nella parte posteriore del mezzo. Esistono poi anche convenienti biglietti giornalieri e plurigiornalieri validi sull'intera rete urbana (inclusi i bus diretti da e per l'aeroporto).

Molte altre compagnie di bus operano a Dublino, tra le quali Bus Éireann, popolare fra chi deve raggiungere distanze più lunghe e sobborghi della capitale. Mancando un'autorità competente, un viaggiatore potrebbe trovare particolari difficoltà a trovare i servizi idonei al suo spostamento.

I Taxi - molto diffusi e facilmente disponibili anche nelle ore notturne - sono un mezzo pubblico molto utilizzato, grazie al fatto che il loro numero è più che triplicato negli ultimi anni in seguito alla liberalizzazione del settore.[8]

In passato, fino al 1932 dai sobborghi della città partiva anche una linea tranviaria, la Dublin & Blessington Steam Tramway.

Intrattenimento[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere di Temple Bar, a sud del Liffey, è il luogo in cui si svolge prevalentemente la vita notturna nella capitale irlandese.[9]

Il famoso Pub Temple Bar, sito nell'omonimo quartiere

Nel centro cittadino ci sono svariati teatri, il più grande dei quali è l'Abbey Theatre, famoso per avere avuto un ruolo determinante nella letteratura irlandese.[10]

A nord-ovest della città è possibile visitare il Phoenix Park, un parco che si estende per oltre 700 ettari e che al suo interno ospita lo Zoo di Dublino, la sede del Presidente della Repubblica Irlandese e la sede dell'ambasciata degli Stati Uniti d'America.[11]

Molto famoso è anche il Lillie's bordello, un night club frequentato da vari personaggi noti della città.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Stephen's Green Centre

Elemento caratterizzante e storico dell'industria dublinese è senz'altro la St. James's Gate Brewery, dove viene prodotta dal 1759 la celebre stout (birra di malto) Guinness.

Dopo la metà degli anni novanta (in cui la Repubblica d'Irlanda venne soprannominata Celtic Tiger, accomunata alle Tigri asiatiche per l'impetuoso sviluppo economico) un considerevole numero d'imprese operanti nella farmaceutica e nell'information technology si sono insediate a Dublino. La sede operativa della Microsoft per l'Europa, l'Africa ed il Medio Oriente è situata nella zona meridionale della città, all'interno del Sandyford Industrial Estate, così come le installazioni di Xerox e Google. La Intel e la Hewlett-Packard hanno importanti siti produttivi a Leixlip, ad ovest di Dublino, mentre Facebook ha a Dublino il suo headquarter per l'Europa.[12] La capitale irlandese è stata così soprannominata "Silicon Valley d'Europa".

Nei servizi finanziari, Dublino è un centro di rilevanza mondiale. A titolo d'esempio, all'International Financial Services Centre, lavorano 14.000 persone, in settori che vanno dalle assicurazioni all'asset management, dalle gestioni di cassa per le aziende alle operazioni bancarie internazionali.

Dublinesi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Scrittori, poeti e filosofi[modifica | modifica wikitesto]

Artisti[modifica | modifica wikitesto]

Politici e leader[modifica | modifica wikitesto]

Sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ area urbana 1 110 627 abitanti, area metropolitana 1 804 156 abitanti (censimento 2011)
  2. ^ Placenames Database of Ireland. (in inglese)
  3. ^ Censimento 2011: volume 1, tabella 7. (in inglese)
  4. ^ Dati meteorologici e climatici tratti da BBC Weather.
  5. ^ www.dublin.ie
  6. ^ www.luas.ie
  7. ^ www.luas.ie
  8. ^ Taxis in Dublin
  9. ^ AA.VV. Irlanda, Milano, Touring Club Editore, 2001, pag. 59.
  10. ^ AA.VV. Irlanda, Milano, Touring Club Editore, 2001, pag. 67.
  11. ^ AA.VV. Irlanda, Milano, Touring Club Editore, 2001, pag. 72.
  12. ^ AA.VV. Irlanda, Milano, Touring Club Editore, 2001, pag. 37.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pat Liddy, Dublin A Celebration - From the 1st to the 21st Century (Dublin City Council, 2000) (ISBN 0-946841-50-0)
  • Maurice Craig, The Architecture of Ireland from the Earliest Times to 1880 (Batsford, Paperback edition 1989) (ISBN 0-7134-2587-3)
  • Frank McDonald, Saving the City: How to Halt the Destruction of Dublin (Tomar Publishing, 1989) (ISBN 1-871793-03-3)
  • Edward McParland, Public Architecture in Ireland 1680-1760 (Yale University Press, 2001) (ISBN 978-0-300-09064-2)
  • Hanne Hem, Dubliners, An Anthropologist's Account, Oslo, 1994
  • James Joyce, Gente di Dublino, traduzione di Attilio Brilli, Oscar Mondadori, Milano, Arnoldo Mondadori, 1987, p. 208, ISBN 88-04-31500-8.
  • Francesco Memoli, Dal verde chiaro al verde scuro - Le conseguenze dell'Irlanda, Gagliano del Capo, Edizioni Miele, 2012, p. 220, ISBN 978-88-6332-127-2.
  • James Joyce, Ulisse, traduzione di Giulio De Angelis, Mondadori, 1988, p. 741, ISBN 88-04-41477-4.
  • Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, La saga irlandese di Cu Chulainn, Mondadori, 1982, p. 253.

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