Edirne

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Edirne
il belediyesi
Edirne – Veduta
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Regione Marmara
Provincia Edirne
Distretto Edirne
Amministrazione
Sindaco Hamdi Sedefçi dal 2004
Territorio
Coordinate 41°40′28″N 26°33′39″E / 41.674444°N 26.560833°E41.674444; 26.560833 (Edirne)Coordinate: 41°40′28″N 26°33′39″E / 41.674444°N 26.560833°E41.674444; 26.560833 (Edirne)
Altitudine 74 m s.l.m.
Abitanti 148 474[1] (2012)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Targa 22
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Edirne
Edirne – Mappa
Sito istituzionale

Edirne (anticamente Adrianopoli, in greco Αδριανούπολη, Adrianoúpoli; in bulgaro Одрин, Odrin) è una città della Tracia, la zona più occidentale della Turchia, vicino al confine con la Grecia e la Bulgaria. La città è il centro dell'omonima provincia e dell'omonimo distretto. Il nome di Adrianopoli è stato usato fino alla prima guerra mondiale ed è tuttora in uso in greco. Edirne è la capitale della provincia omonima e conta, secondo i dati del 2009, 141.000 abitanti. È situata sulla sponda destra del fiume Evros (quest'ultimo costituisce gran parte della frontiera greco-turca).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua posizione strategica, a metà strada tra Europa ed Asia, Edirne fu uno dei principali campi di battaglia della storia. Nelle sue vicinanze si combatterono, nell'arco di più di mille anni di storia, sedici battaglie.

La città fu fondata nel 125 dall'imperatore romano Adriano sul luogo di un insediamento precedente di Traci conosciuto come Uskadama, Uskudama o Uskodama. Dal nome del suo fondatore deriva il nome di Adrianopoli. Fu il più importante centro della Tracia e con Diocleziano fu capitale della provincia dell'Haemimontium. Di grande importanza strategica e massicciamente fortificata, la città ha avuto una storia molto turbolenta. La sconfitta subita nel 378 dall'imperatore Valente,che perì nello scontro, contro i Visigoti, nella battaglia di Adrianopoli, lasciò la Tracia in balia delle tribù barbare. Dopo essere stata conquistata da Avari e Bulgari, ritornò sotto il dominio bizantino nel 1018. Nel 1361 fu conquistata dagli Ottomani sotto il sultano Murad I.[2] La rinominarono Edrenebolu o Edirnebolu e la fecero capitale dell'impero sino al 1453, quando fu sostituita da Costantinopoli. Il sultano Maometto II, il conquistatore di Costantinopoli, nacque ad Edirne. Fu occupata dai russi nel 1829, durante la guerra d'indipendenza greca, e nel 1878, durante la guerra russo-turca. Nelle guerre balcaniche fu un'importante piazzaforte ottomana, tuttavia venne presa dai Serbi e dai Bulgari nel 1913. Dopo la prima guerra mondiale passò alla Grecia per tre anni e fatta capoluogo dell'effimera prefettura di Adrianopoli. Fu riconquistata nell'ottobre 1922 dalle truppe repubblicane turche durante la guerra greco-turca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Edirne è famosa per il tipico fegato in olio, un formaggio bianco, e per il sapone a forma di frutta. Inoltre ogni anno, nel mese di giugno, vi si disputa un festival di lotta nell'olio denominato Kırkpınar. Il Kırkpınar è il più antico evento sportivo organizzato dopo i giochi olimpici.

Persone legate ad Adrianopoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Alipio lo stilita (541 – 640), santo venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, nato, vissuto e deceduto ad Adrianopoli
  • Maometto II (1432 – 1481), sultano ottomano, nato ad Adrianopoli
  • Esmahan Aykol (1970 - ), giornalista e scrittrice di libri gialli; nata ad Adrianopoli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituto di statistica turco
  2. ^ J. McCarthy, I turchi ottomani dalle origini al 1923, Ecig, p. 47.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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