Lingua bosniaca

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Bosniaco (Bosanski)
Parlato in Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro e Kosovo
Persone 2 milioni (2004)
Scrittura alfabeto cirillico, alfabeto latino
Tipo SVO
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Lingue slave
  Lingue slave meridionali
   Lingue slave sud-occidentali
Statuto ufficiale
Nazioni Bosnia Erzegovina e Montenegro
Codici di classificazione
ISO 639-1 bs
ISO 639-2 bos
ISO 639-3 bos  (EN)
SIL bos  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Sva ljudska bića rađaju se slobodna i jednaka u dostojanstvu i pravima. Ona su obdarena razumom i sviješću i treba da jedno prema drugome postupaju u duhu bratstva. - Сва људска бића рађају се слободна и једнака у достојанству и правима. Она су обдарена разумом и свиjешћу и треба да једно према другоме поступају у духу братства.

La lingua bosniaca (bosanski jezik) è una lingua slava meridionale parlata in Bosnia ed Erzegovina ed appartiene alla macrolingua serba.

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ethnologue,[1] la lingua bosniaca è parlata da 2 milioni di persone in Bosnia ed Erzegovina, a cui si aggiungono circa 200.000 locutori presenti in altri paesi, soprattutto negli stati confinanti quali Croazia, Serbia e Montenegro.

Lingua ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

Il bosniaco è lingua ufficiale della Bosnia ed Erzegovina.[2][3]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ethnologue,[1] la classificazione della lingua bosniaca è la seguente:

Secondo lo standard ISO 639 la lingua bosniaca è un membro della macrolingua lingua serbo-croata (codice ISO 639-3 hbs).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il bosniaco è delle versioni standard del diasistema slavo meridionale centrale, basato sul dialetto štokavo.

I locutori bosniaci sono, sul livello dell'idioma colloquiale, più omogenei linguisticamente che le popolazioni della Serbia e della Croazia, ma non sono riusciti, a causa di ragioni storiche, a standardizzare la propria lingua nel periodo cruciale rappresentato dal XIX secolo. Il primo dizionario bosniaco, un glossario bosniaco-turco rimato venne composto da Muhamed Hevaji Uskufi nel 1631.

Ma, diversamente dai dizionari croati, che vennero scritti e pubblicati regolarmente, l'opera di Uskufi rimase isolata. Due fattori si sono dimostrati decisivi nella non-standardizzazione della lingua bosniaca:

  • L'élite bosniaca scriveva quasi esclusivamente in lingua straniera (arabo, turco, persiano). La letteratura vernacolare, scritta in un alfabeto arabo modificato, era scarsa e molto dispersa nel paese.
  • L'emancipazione nazionale dei bosniaci rimase all'ombra di quella di serbi e croati, e poiché rimase un puro fatto nominale l'esistenza della Bosnia, un progetto linguistico sul bosniaco non avrebbe raccolto grandi supporti.

Probabilmente gli autori bosniaci più autentici (il cosiddetto "Revival bosniaco" al cambio di secolo XIX-XX secolo) scrivevano in un idioma che era più vicino al croato, che al serbo (idioma Štokavo-Ijekavo occidentale, alfabeto latino), ma che possedeva inconfutabilmente tratti tipicamente bosniaci, soprattutto nel lessico. I principali autori del "Rinascimento bosniaco" furono il politico e poeta Safvet-beg Bašagić, il "poeta maledetto" Musa Ćazim Ćatić e lo scrittore Edhem Mulabdić.

Durante il periodo della Jugoslavia comunista, il lessico assorbì molti tratti serbi, ma la scrittura latina divenne dominante. Dopo il collasso della Jugoslavia, il bosniaco tornò ad essere lingua nazionale, sotto il nome vecchio di lingua bosniaca, come lingua standard nazionale distinta.

Sul piano formale, il bosniaco sta cominciando a prendere caratteristiche sempre più distintive: nel lessico, prestiti islamico-orientali sono sempre più frequenti; foneticamente e fonologicamente, il fonema "h" è stato reimmesso in molte parole come segno distintivo della parlata bosniaca e della tradizione linguistica; inoltre, ci sono alcuni cambiamenti nella grammatica, morfologia ed ortografia che riflettono la tradizione letteraria del bosniaco come prima della prima guerra mondiale, soprattutto quelli del rinascimento bosniaco all'inizio del XX secolo.

Fonologia[modifica | modifica wikitesto]

Vocali[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema vocalico bosniaco è semplice, con solo cinque vocali. Tutte le vocali sono monottonghi.

Alfabeto latino Alfabeto cirillico IPA X-SAMPA Descrizione Italiano
i и [i] [i] centrale chiusa linea
e е [ε] [E] anteriore medio-aperta è (verbo essere)
a а [a] [a] anteriore aperta gatto
o о [ɔ] [o] posteriore medio-aperta cosa
u у [u] [u] posteriore chiusa lupo

Consonanti[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema consonantico è più complicato, e la sua caratteristica principale è una serie di consonanti affricate e palatali. Come in italiano, la sonorità è una distinzione fonematica, l'aspirazione non lo è.

Alfabeto latino Alfabeto cirillico IPA X-SAMPA Descrizione Approssimazione italiana
Vibranti
r р [r] [r] vibrante alveolare ramo
Approssimanti
v в [ʋ] [P] approssimante labiodentale vaso
j ј [j] [j] approssimante palatale ieri
Approssimanti laterali
l л [l] [l] approssimante laterale alveolare lana
lj љ [ʎ] [L] approssimante laterale palatale aglio
Nasali
m м [m] [m] nasale bilabiale mina
n н [n] [n] nasale alveolare no
nj њ [ɲ] [J] nasale palatale gnomo
Fricative
f ф [f] [f] fricativa labiodentale sorda fase
s с [s] [s] fricativa alveolare sorda sole
z з [z] [z] fricativa alveolare sonora s intervocalica rosa
š ш [ʃ] [S] fricativa postalveolare sorda scelta
ž ж [ʒ] [Z] fricativa postalveolare sonora francese je
h х [h] [h] fricativa glottidale sorda inglese hat
Affricate
c ц [ʦ] [ts] affricata alveolare sorda z sorda: ragazzo
џ [ʤ] [dZ] affricata postalveolare sonora giusto
č ч [ʧ] [tS] affricata postalveolare sorda cella
đ ђ [ʥ] [dz\] affricata alveolo-palatale sonora giro
ć ћ [ʨ] [ts\] affricata alveolo-palatale sorda città
Occlusive
b б [b] [b] occlusiva bilabiale sonora bello
p п [p] [p] occlusiva bilabiale sorda pino
d д [d] [d] occlusiva alveolare sonora dente
t т [t] [t] occlusiva alveolare sorda tetto
g г [g] [g] occlusiva velare sonora gatto
k к [k] [k] occlusiva velare sorda c dura: cane, k

Quando due o più consonanti si trovano adiacenti, possono suonare tutte o sorde o sonore. Tutte le consonanti diventano sonore, se l'ultima consonante dell'insieme è di per sé sonora, oppure tutte le consonanti diventano sorde, se l'ultima consonante dell'insieme è di per sé sorda. Questa regola non vale però per le approssimanti che possono trovarsi in posizione adiacente ed essere lette sonore e sorde; in tal modo si comportano le consonanti nelle parole di origine straniera (Washington viene trascritta come VašinGton/ВашинГтон pron: [vaʃingtɔn]).

La R può essere contata come sillabica, svolgendo il ruolo di una vocale in varie parole (e occasionalmente prendere l'accento e l'accento lungo). Per esempio, lo scioglilingua na vrh brda vrba mrda coinvolge quattro parole con la r sillabica. Una caratteristica simile esiste nel ceco, nello slovacco, nello sloveno e nel macedone. Più raramente la l può essere sillabica (nel nome del fiume "Vltava", 'l' è sillabica).

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

Il bosniaco usa sia l'alfabeto latino sia l'alfabeto cirillico.[1] I bosniaci hanno avuto anche altri tipi di scrittura, che sono meno standardizzati: il Bosančica, il Cirillico Bosniaco, il Begovica (usato dalla nobiltà bosniaca); inoltre i bosniaci hanno usato anche una scrittura di tipo arabo, chiamata Arebica. Di conseguenza, una stessa parola può essere scritta in molti modi ed uno stesso oggetto può avere nomi diversi.[senza fonte]

Premi Nobel per la letteratura di lingua bosniaca[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Bosnian in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  2. ^ Bosnia and Herzegovina in The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  3. ^ ABOUT BIH, Agency for Statistics of Bosnia and Herzegovina. URL consultato il 1º luglio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]