Alfabeto croato

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L'alfabeto croato (Hrvatska abeceda), conosciuto anche come l'alfabeto latino di Gaj, è l'alfabeto utilizzato per scrivere nella lingua croata.

È stato codificato nel 1830 dal linguista croato Ljudevit Gaj nel proprio libro Kratka osnova horvatsko-slavenskog pravopisanja. È l'unico alfabeto attualmente utilizzato dalla lingua croata.

Ljudevit Gaj Croazia, Krapina

Oltre alla lingua croata, viene usato affiancato al cirillico per la scrittura in caratteri latini della lingua bosniaca e della lingua serba e, prima della dissoluzione della Jugoslavia, anche della standardo serbo-croata. Una forma lievemente modificata è utilizzata per scrivere nella lingua slovena. L'alfabeto è usato inoltre, anche in questo caso affiancato al cirillico, per la lingua bulgara parlata dai Bulgari del Banato.

Lettere e pronuncia[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle lettere si pronunciano come in italiano, secondo la tabella seguente.

Grafema Pronuncia (IPA) Descrizione
A, a /a/ come la a italiana
B, b /b/ come la b italiana
C, c /ts/ come la z italiana di "pozzo"
Č, č // più posteriore della c italiana in "goccia"
Ć, ć // come ć in polacco: prepalatale, più anteriore di č; nella regione dell'Istria viene pronunciata facendo schioccare la lingua sul palato, mentre nel resto della Croazia essa risulta molto simile alla c italiana in "città"
D, d /d/ come la d italiana
, dž // come la g italiana in "già"
Đ, đ // come in polacco, simile a gj in friulano: prepalatale, più anteriore di ; simile alla g italiana in giro
E, e /ɛ/ come la e italiana
F, f /f/ come la f italiana
G, g /ɡ/ sempre velare, come nell'italiano "gatto"
H, h /x/ è aspirata, come ch nel tedesco "noch" o nello scozzese "loch"
I, i /i/ come la i italiana
J, j /j/ i semivocalica, come la i italiana in "ieri"
K, k /k/ come la c nell'italiano "cane"
L, l /ʟ/ più sussurrata e più (velare) che in italiano
Lj, lj /ʎ/ sincopate in un solo suono: approssimante palatale laterale, come "gl" nell'italiano "conigli"
M, m /m/ come la m italiana
N, n /n/ come la n italiana in cono
Nj, nj /ɲ/ sincopata in un solo suono: nasale palatale, come "gn" nell'italiano "gnomo"
O, o /ɔ/ come la o italiana
P, p /p/ come in italiano
R, r /r/ come la r italiana; può essere definita anche come sillaba (vocalica) ed essere perciò lunga o corta, accentata o non accentata. Esempio:/kr̩k/ (Krk)
S, s /s/ come la s sorda italiana di "suora"
Š, š /ʃ/ simile a "sc" italiana in "sciarpa"
T, t /t/ come in italiano
U, u /u/ come in italiano
V, v /v/ come in italiano
Z, z /z/ s sonora, come nell'italiano "rosa"
Ž, ž /ʒ/ come j nel francese "Jacques" (assente in italiano)

I grafemi , lj, e nj sono considerati singole lettere (digramma) L'alfabeto all'inizio comprendeva anche il digramma dj, sostituito poi dalla lettera Đ, da non confondere con l'analogo simbolo usato nella lingua islandese a cui corrisponde una pronuncia differente (/ð/).

Le lettere q, w, x, y compaiono soltanto in prestiti stranieri.

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